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Occupazione e ricambio intergenerazionale

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la risposta che mi verrebbe in mente è: c'è stata la crisi, le imprese hanno dovuto licenziare o non ri-assumere i precari. Poiché gli anziani sono meno facilmente licenziabili e data anche la riforma pensionistica che li tiene più a lungo sul posto di lavoro, il loro tasso di occupazione è aumentato. I giovani precari hanno pagato per intero o quasi le conseguenze della crisi e il loro tasso di occupazione è diminuito.

Quindi, avrebbero ragione Letta e Landini a forzare il part-time negli ultra55enni in cambio di qualche assunzione di 25enni?