Titolo

L'inglese per tutti

1 commento (espandi tutti)

Forse è il caso di puntualizzare alcuni aspetti della vicenda del Politecnico.

  • - Il ricorso è stato presentato perché il provvedimento non mirava ad istituire corsi alle lauree magistrali in inglese, questi ci sono già ed in alcuni casi esistono interi percorsi di studio (anche alla triennale) in lingua inglese, ma perché il suo obiettivo era istituire SOLO corsi in inglese. Quindi nessun corso in italiano, ma neanche in cinese, tedesco o spagnolo. Vi risulta che le università scandinave abbiano cancellato ogni possibilità di insegnare nelle lingue nazionali?
  • - Molti dei docenti che hanno presentato ricorso, conoscono bene l'inglese, lo praticano in abito accademico internazionale partecipando a convegni o scrivendo papers su riviste internazionali e in alcuni casi insegnano già in corsi erogati in lingua inglese.
  • - L'imposizione per decreto, o per per sentenza, di una realtà senza tenere conto della realtà dei fatti, qui ben documentata è sempre, a mio avviso, una soluzione dannosa che crea più problemi di quelli che si prefigge di eliminare.
  • - Alcune scelte del Rettore e del Senato appaiono più di forma che di sostanza, (19 Lauree Magistrali su 34 sono già erogate in inglese), così come alcuni frequentatori del sito web dell'Ateneo Milanese avranno notato che il motto "dal 1863 Ingegneria, Architettura Design" è recentemente mutato in un più in "dal 1863 Tecnologia, Creatività, Cultura", secondo alcuni più adatto ad un dopolavoro ferroviario che ad una università.