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L'inglese per tutti

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Quando ci si mette in concorrenza con le altre università che forniscono corsi di studi in inglese su scala europea, o addirittura globale, si dovrebbero valutare correttamente anche altri possibili effetti collaterali. E' ben vero che in alcuni dei paesi citati le tasse sono più alte, ma i servizi che vengono erogati a fronte di quelle spese sono difficilmente comparabili con i nostri. Cito solo un esempio: l'edilizia scolastica. Milano per chi arriva da fuori è tuttora una città molto cara dove un posto letto sulle bacheche in facoltà è offerto a €400/mese in camera doppia e €600/mese in singola ed il Politecnico oggi non offre granché dal punto di vista delle residenze per stranieri, nonostante i progetti immobiliari del Rettore.

Oltre a questo sarebbe bene anche valutare correttamente la questione sul lato della domanda. Non capita di trovare molti studenti americani o nord-europei in giro per il campus Leonardo. Forse continuano a preferire i loro atenei al nostro.