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L'inglese per tutti

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D'accordo in parte

Turz 14/6/2013 - 12:00

Intendo dire: l’articolo si riferisce all’ambito universitario, mentre tu parli della diffusione dell’Inglese a livello generale. Ma...siamo sicuri che ci sia tutta questa domanda? Vedi file fuori dagli istituti linguistici? Certo, a parole, tutti vorrebbero sapere l’inglese come, sempre a parole, tutti da domani si metteranno a dieta.

Il fatto che non ci sia domanda non significa che non sia una cosa importante, da incentivare (vale per l'inglese come la dieta).

Oggi sono pochissimi i lavori per i quali l'inglese non serve assolutamente a niente. Soprattutto considerando:
1) che praticamente tutti per lavorare devono usare il computer (penso a chiunque sia lavoratore autonomo e quindi deve tenere la contabilità);
2) che col mercato globale è praticamente impossibile non avere né clienti né fornitori né colleghi stranieri, soprattutto se si pretende di considerare l'Italia un paese non dico sviluppato ma almeno in via di sviluppo, e quindi si cerca di investire su lavori ad alto valore aggiunto, non sulla muratoria o sullo scaricamento di frutta (e comunque sarebbe un vantaggio per lo scaricatore italiano poter parlare con lo scaricatore venuto da Lagos o da Calcutta in inglese anziché a gesti).

Condivido in parte l'obiezione sui doppiaggi (però attenzione che i vicini olandesi, danesi e fiamminghi sanno l'inglese enormemente meglio dei pur bravini miei conterranei tedeschi). Il vero problema è che non si può impedire alle case cinematografiche di doppiare i film in italiano/francese/tedesco, né alle TV di trasmetterli, né alle persone pigre di preferirli rispetto a quelli in lingua originale.
Sono io l'unico "pirla" che guarda apposta i film in lingua originale e che costringerà eventuali figli a fare lo stesso.

E ovviamente sono d'accordo che ognuno a casa sua fa come gli pare, nessuna legge può "entrare in casa della gente" (salvo ovvi casi estremi tipo gli stronzi che picchiano la moglie).

P.S.: Al posto degli insegnanti di inglese licenzierei (o meglio: riqualificherei) quelli di lingue morte.

Il fatto che non ci sia domanda non significa che non sia una cosa importante, da incentivare (vale per l'inglese come la dieta).

Posso essere d'accordo ma non è con iniziative come quelle che si otterrà il risultato. Iniziative che, se si rivolgono a persone che non ne vogliono sapere, finirebbero per essere paternalistiche o velleitarie. Bisogna affrontare il problema alla radice: non è ammissibile che dopo anni di scuola si esca quasi digiuni di inglese, a dire il vero non è nemmeno ammissibile che si esca dalle medie non parlando correttamente l'italiano (e succede anche questo). Se non si risolve prima questo, inutile imbarcarsi in altre iniziative secondo me.

i vicini olandesi, danesi e fiamminghi sanno l'inglese enormemente meglio dei pur bravini miei conterranei tedeschi

Vero ma, non so perchè, io guarderei ai risultati greci più che a quelli danesi, per predire quel che succederebbe da noi :-)

Al posto degli insegnanti di inglese licenzierei (o meglio: riqualificherei) quelli di lingue morte.

Non lo so, toglieresti la possibilità di far pesare di aver fatto il classico e l'utilizzo del latinorum invece di termini chiari. Comportamenti storici delle nostre elitè che li distinguono dalle barbare elitè straniere, che son solo capaci di produrre prosperità e benessere ma sono ignare della cultura antica :-)

Battute a parte, non saprei dire se l'insegnamento delle lingue morte sia ancora utile nè se siano effettivamente apprese dagli studenti, mentre so per certo che c'è un problema con l'apprendimento dell'inglese. Non voglio buttare la croce sugli insegnanti ma, visti i risultati, qualcosa bisogna pur fare al riguardo di come la lingua viene insegnata !

PS

Non sei l'unico pirla. Anch'io a volte guardo i programmi in originale (con o senza sottotitoli) proprio per migliorare l'inglese. Però non puoi imporlo a chi vive beatamente anche senza sapere l'inglese e vuol solo rilassarsi quando guarda un film.

Pazienza se i ragazzi del film negli hot dog ci mettono la mostarda, invece della senape e le bambine sono tutte eccitate, invece di agitate :-)