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Un popolo di illusi?

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Ha proprio frainteso (forse non ha letto bene il commento  ;-) ).

Nel mio commento non parlo mica della scientificità del libro di Amato: per quello mi fido di quanto scritto nell’articolo. Sto solo rispondendo all’appunto sulla “mentalità scientifica” che, sembra dirci Rodolfo, obbligherebbe a leggere qualsiasi tesi a prescindere dall’autore ed a non avere pregiudizi, basati sull’esperienza, nella scelta di cosa leggere.

Per me quell’appunto non ha ragione di essere in casi come questo, di libri a tesi (tesi ancora tutte da dimostrare e a volte purtroppo "indimostrabili" data la loro complessità)

Tant’è vero che per suggerirmi che “vale la pena leggerlo” mi viene citato il curriculum di uno degli autori.

Ribadisco a Rodolfo che, a mio avviso, “mentalità scientifica” mi obbliga ad accettare qualsiasi teoria che venga provata a prescindere dall’autore mica a non avere pregiudizi, casomai a superarli dopo accurata peer review.

PS
Darmi del Cacciari è un po’ offensivo, probabilmente più per lui che per me o magari per entrambi, comunque lo è. C’era proprio bisogno? Dai, non ho mica offeso Graziosi…a guardar bene, bene neanche Amato !

 

 

 

ma questa frase

Certo E=MC2 è valida sempre ed il fatto che Einstein fosse ebreo non cambia la validità di una virgola, ma le sue opinioni sull'antisemitismo o sul sionismo magari risentirano leggermente delle sue origini, o no ? Se Einstein mi scrive un libro sulla fisica con dati e numeri (che teoricamente potrei verificare) è un conto, se mi scrive un libro su come mandare avanti un matrimonio felice non solo non gode di "scientificità" in quanto si tratta di opinioni non completamente verificabili sperimentalmente, ma avrebbe la pregiudiziale di non essere stato in grado di fare quel che pretende di spiegare.

come si deve interpretare?

i) Amato non può scrivere un libro di storia perchè ha avuto un ruolo negativo negli avvenimenti narrati e deve tacere per sempre cospargendosi il capo di cenere

ii) Amato non è in grado di scrivere un libro di storia perchè non è uno storico

iii) nessuno scrivere un libro di storia perchè la storia non è verificabile con dati e numeri

PS mi scuso per l'equivoco sul cognome

 

 

 

 

Per carità, non ho mai detto (nè pensato, nè sottinteso) che qualcuno qui sia stupido. Mi scuso profondamente se così fosse sembrato.

Ripeto che quella frase è pensata e riferita ai presunti obblighi della "mentalità scientifica" e in questa prospettiva va letta. Se vogliamo applicarla al libro in questione vorrei si intendesse così:

i) Certo Amato può scrivere un libro di storia su avvenimenti dove ha avuto un ruolo negativo, il libro potrà essere valido o meno, ma si possono avere pregiudizi sul libro che faccian decidere di non leggerlo a priori senza per questo ledere nessuna "mentalità scientifica".E' semplicemente una delle opzioni legittimamente praticabili. Per inciso: questo non significa che posso criticare la tesi del libro senza leggerlo, che è cosa diversa.

ii) questa non l'ho capita io. Comunque per me Amato può scrivere un libro di storia pur non essendo uno storico ma necessità, diciamo, di  peer review maggiore. Insomma se leggo una cosa su un libro di storia di Graziosi e un'altra su un libro di storia di Jacopo Fo tenderò a dare maggior credito al primo che studia la materia da più tempo o no ?

iii) Se proprio temo sia l'opposto: tutti possono scrivere libri di storia perchè dati e numeri possono non essere sufficienti, possono prestarsi a varie interpretazioni, bisogna capire quali vanno considerati. In questo vedo similitudini tra storia ed economia: i numeri bisogna saperli leggere e non tutti sono in grado, questo ci riporta al punto ii)