Title

Un popolo di illusi?

4 commenti (espandi tutti)

Secondo me la peggiore illusione italiana e' stata lo sviluppo senza ricerca. Conoscera' forse il saggio "Il miracolo scippato" di Pivato. Circa negli anni del primo centrosinistra, quando il boom stava svandendo si sono fatti errori strategici enormi. Questo molto per colpa di una classe politica supina agli americani e una classe imprenditoriale impreparata alle nuovi condizioni del paese.

In piu' il 68, invece di essere un momento di evoluzione sociale e svecchiamento (abbandono del familismo agricolo, costruire una societa' armoniosa ed equa), e' degenerato: violenza da una parte e apatia politica dall'altra. Su cui sono cresciuti Craxi prima e Berlusconi poi.

Se i baby-boomer italiani avessero incanalato le loro energie in progetti concreti e la politica li avesse assistiti, l'Italia sarebbe avanzata quanto la Germania o il Giappone. Che hanno i loro problemi, ma hanno puntato sulle infrastrutture e le tecnologie con equilibrio.

La ricetta per me e' piu' Scienza e non ascoltare gli industriali e gli economisti italiani, che sono tutti collusi con il potere e in gran parte incapaci. Con tutto il rispetto.

"Tu lo dici"

massimo 24/7/2013 - 10:24

"negli anni del primo centrosinistra" dice tutto. Prima c'era il boom, poi un declino senza fine. Non sopravvaluterei l'influenza americana: Germania e Giappone all'epoca erano addirittura militarmente occupate dagli USA, eppure questo non gli ha impedito di crescere. A mio parere il peccato più grave del '68 è stato di diffondere il disprezzo della "cultura borghese" che si è poi ineluttabilmente trasformato nel disprezzo della cultura senza aggettivi.

la dissennata espansione dello Stato nell'economia, in quegli anni efficacemente simboleggiata dalla nazionalizzazione dell'energia elettrica con la creazione dell'ENEL ha operato una "adverse selection"  fra gli imprenditori: via quelli che innovavano ed esportavano, dentro quelli collusi con il potere e avidi di finanziamenti a fondo perduto, appalti assegnati in maniera poco trasparente etc.

Le forze che hanno scippato il miracolo italiano sono oggi rappresentate da SEL e dal PD; vedere il caso Dolce&Gabbana e la polemica Boldrini-Marchionne, attacchi a quello che resta dell'imprenditoria italiana: i primi sono gli unici nella filiera moda che hanno mantenuto anche la manifattura in Italia, il secondo ha rimesso in piedi, seppure con metodi alquanto spregiudicati, una FIAT avviata al fallimento. Io noto che Marchionne, che prudentemente ha stabiliti la sua residenza fiscale in Svizzera, non è stato attaccato, mentre a D&G vengono richiesti 400 milioni di Euro: quanto ci vorrà perchè ci facciano un pensierino anche loro? E quando l'ultimo imprenditore sarà fuggito, fallito o suicidato chi produrrà ricchezza?

 

Forse non mi è chiara una cosa, se le colpe sono da far risalire l primo centrosinistra la mia impressione è che anche fuori da PD ci siano rappresentanti autorevoli e mai pentiti di quei partiti. Chi mi vuole spacciare la bufala per cui i SOCIALISTI Tremonti, Brunetta Sacconi Cicchito e compagnia bella si siano convertiti sulla via di damasco del liberalismo mi sembra ingenuo, la loro politica negli ultimi 20 anni mi sembra sia stata altrettanto statalista e oppressiva di quella degli eredi del PCI. Vorrei ricordare che l'aggravamento spropositato delle sanzioni penali nei confronti dei reati tributari è stato opera del governo Berlusconi nel agosto 2011.

http://www.fisco7.it/2011/10/nuovi-reati-tributari-cosa-e-cambiato-con-l...

E anche il 99% delle leggi e dei provvedimenti che definiscono i compiti e l'azione di Equitalia.

America

Andrea 24/7/2013 - 14:59

Intendevo che l'eliminazione di Mattei (DC), di Ippolito (PCI), dare in mano Olivetti a Valletta  sembrano piu' scelte eterodirette, in cambio di tollerare un governo aperto a diversi partiti, che scelte razionali. O magari erano razionali per le tasche dei partiti.
Per me il PD e' fin troppo liberale: quando Letta si rallegra che l'Expo occupera' volontari, questo e' modernita' o schiavismo?
E Marchionne e' un grande impostore; cosi' la moda, una grande illusione come dice anche il prof. Federico.