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Metropoli in bici

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Vanno bene i sistemi per favorire l'utilizzo di mezzi di trasporto alternativi, ma non deve diventare un obbligo.

Molte persone non hanno né il tempo né la voglia di usare la bici o l'autobus e non devono essere oggetto delle attenzioni di chi vorrebbe "rieducarli", in stile cambogiano.

Usare bici e autobus vuol dire molte volte sprecare almeno un'ora, tra andata e ritorno. E il tempo è denaro. Inoltre anche portare in giro una ventiquatt'ore con molti documenti, che pesa cinque chili, diventa una tortura, e non si vede perché la gente, specie di una certa età, debba essere torturata. Non parliamo poi di portare in giro i sacchetti della spesa.

Credo che le persone debbano poter scegliere che mezzo preferiscono, e che la pubblica amministrazione debba rendere la vita facile ai cittadini, qualunque sia la loro scelta.

Infatti penso che chi usi la bici in sharing lo faccia perche' e' piu' comodo, non penso che nessuno li costringa? Almeno come vedo fare a Londra (le famose Boris-bikes, dal nome del sindaco). Non capisco come "loro" (chi?) farebbero a costringerti ad usare una bici?

Ti posso citare l'esempio di un collega che abita fuori Londra, arriva a Paddington, e preferisce prendere, tutti i giorni, la Boris-bike invece che i mezzi pubblici. Per fare un tragitto anche lunghetto (da Paddington a Shoreditch, 8km). Ovvio ci stanno di mezzo considerazioni personali, ma il successo delle bici-blu mi sembra evidente.

Come ha già detto Tommaso Gennari, chi usa il bike sharing lo fa perchè più comodo rispetto agli altri mezzi (si arriva dappertutto, o quasi) o perché conviene (più rapido, nessun problema di parcheggio, etc.). L'obiettivo del bike sharing non è dunque costringere quei pochi che non possono utilizzarlo (anziani, luoghi isolati, etc.) a farlo, ma renderlo utile e conveniente per tutti gli altri.

Vanno bene i sistemi per favorire l'utilizzo di mezzi di trasporto alternativi, ma non deve diventare un obbligo.

Molte persone non hanno né il tempo né la voglia di usare la bici o l'autobus e non devono essere oggetto delle attenzioni di chi vorrebbe "rieducarli", in stile cambogiano.

Non mi pare sia questo lo spirito dell'iniziativa: il bike sharing amplia il ventaglio delle possibilita' per tutti. Anzi, ti posso dire che a Pisa e' molto popolare proprio tra i pendolari automobilisti, che possono lasciare l'auto al parcheggio scambiatore e percorrere l'ultimo miglio in bici (risparmiando tempo, stress e denaro).

[...] Credo che le persone debbano poter scegliere che mezzo preferiscono, e che la pubblica amministrazione debba rendere la vita facile ai cittadini, qualunque sia la loro scelta.

Mi pare il servizio vada in questa direzione. In effetti il principale limite alla liberta' di scelta per chi sceglie l'auto e' rappresentato dalla scarsita' di spazio fisico per parcheggiarla (in centro i parcheggi son pochi e - di conseguenza - cari).

Quando sei al volante, il tuo antagonista non e' chi ha scelto di girare in bici, ma piuttosto chi viaggia in auto come te (e magari ti frega il parcheggio).

Morale: se tu vuoi usare comodamente l'auto, dovresti essere favorevole ad un'iniziativa che mira a favorire modalita' di spostamento alternative. Non ti pare?