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Metropoli in bici

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In effetti vivendo per la maggior parte all'estero forse non siete molto aggiornati.

Non che le formule siano perfette, anzi sicuramente si possono migliorare sotto molti aspetti, ma non siamo nel terzo mondo! Anche qui in Italia esistono da anni cose simili.

Che sappia io Ferrara fa scuola, a Verona esiste da anni e a Padova da quest'anno...

Lavorando a Verona per un anno nel 2005 ho sfruttato quotidianamente del servizio. Allora funzionava così (non so se anche adesso):

  • - ci si doveva recare presso un apposito ufficio comunale lasciando i dati e 5 euro
  • - si riceveva una chiave universale-posteggi per un tempo illimitato (alla eventuale restituzione della chiave si recuperavano i 5 euro, io la chiave ce l'ho ancora!)
  • - nei vari posteggi disolcati in vari punti si lascia la chiave nel posteggio prelevando la bici
  • - la bici possiede un lucchetto integrato, con relativa chiave che consente di assicurarla e lasciarla fuori dall'ufficio per l'intera giornata (in ogni caso sono bici che nessuno ruberebbe, troppo vistose, senza mercato, etc.)
  • - la bici ha gomme piene impossibili da forare e sempre "toniche"
  • - la bici si usa quanto si vuole e poi si riporta nello stesso suo parcheggio iniziale recuperando la propria chiave

Difetti di questo sistema: le bici sono vincolate ad un loro preciso parcheggio e vanno riportate sempre lì; seppur numerose e seppur svariati i punti park, quindi, non c'è ricambio ed è possibile non trovarne di disponibili in certi orari in certe zone; al primo utilizzo ci si deve recare presso l'ufficio per le pratiche (molto scomodo ad esempio per un turista)

Pregi: la convenienza (ho girato per un anno quotidianamente, per tutto il giorno e dove volevo, con 5 euro e forse potrei farlo ancora)

A Padova da quel che so funziona in modo simile a quello descritto dall'autore del post, con abbonamenti di vario tipo. Ecco in Italia sicuramente non siamo ancora così sgrezzati nel uso di carte di credito, ma ci stiamo portando avanti invece coi servizi sms e crediti sul cellulare. In USA credit card in Italia cellulari.

Ho verificato che a Verona è chiambiato il sistema (probabilmente ho quindi "perso" i miei 5 euro di cauzione e mi terrò per ricordo la chiave, sfruttata quotidianamente per un anno).

Adesso il sistema è simile a quello Padovano, ma hanno mantenuto il modello di bici con lucchetto integrato.

A mio parere le limitazioni in Italia sono sempre "burocratiche": ci si deve registrare, devi ricevere/ritirare una tessera, devi attivarla... poi puoi usare il servizio.

Decisamente più immediato arrivare "da turista" alle bici, inserire carta di credito o inviare sms e... pedalare!

Mi dicono che anche a NY per avere la chiavetta annuale occorre aspettare qualche giorno, ma si richiede via internet e arriva per posta. Confesso che questa ossessione italica di richiedere di recarsi in ufficio per il contatto personale (a che scopo non si capisce) mi sta facendo impazzire. 

ma no...

Siro Pillan 2/8/2013 - 15:13

no, no, Andrea, non impazzire (almeno non troppo): io riportavo l'esempio di Verona 8 anni fa!

Adesso sia a Verona che a Padova, funziona esattamente come dici: via web o sms o ancora via telefono... poi però ti deve arrivare a casa tessera o chiavetta che sia... capirai che per un turista non è comunque la via migliore, però mi pare che esitano abbonamenti, tariffe giornaliere, forme più easy, etc...

comunque stiamo superando la fase uffici

A Ferrara il sistema funziona con la chiave da richiedere all'ufficio comunale.

Ma non credo abbia molto successo (almeno io non lo vedo). Principalmente per due motivi:

- Tutti i residenti possiedono una o più bici

- Il centro storico è comunque attraversabile tutto a piedi in poco tempo, non credo i turisti sentano la necessità di una bici

Ricordiamo inoltre che Ferrara è l'unica città al mondo in cui servirebbero piste automobilistiche per proteggere le auto dalla bici :D