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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

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Direi che la prova piu' evidente di quello che diceva Bisin nei due sue posts precedenti e' la reazione a questo post di Tomacelli. Il quale da un' analisi della vicenda "Euro come complevole della crisi" che su Twitter non si puo' fare, ma che credo resti comunque alla portata di chiunque abbia voglia di perderci un pochettino e come d' incanto i commenti latitano.....

È estate, è sabato, l'articolo è stato pubblicato da poche ore e non è facile da digerire. Peraltro mi pare che un paio di commenti già ci siano.

sagrestano

dragonfly 10/8/2013 - 17:05

giusto, va ruminato.

nell'attesa, mi nomino sagrestano e faccio girare

http://noisefromamerika.org/donazioni-fondazione-nfa

(il sagrestano era l'interlocutore abituale di andreotti, quando  Degasperi si consultava con Dio)

twitter

marcodivice 10/8/2013 - 18:48

veramente su twitter era riuscito a spiegarsi alla grande.

Un fattore che tralasciano sempre gli eurexit, è che in quel periodo non c'è stato solo l'introduzione dell'euro, ma anche la rivoluzione dell' ICT. Diversi paper mettono in relazione la dimensione media delle aziende, con la produttività via investimenti in ICT e R&D.Inutile dire che la nostra struttura industriale in questo senso ci penalizza fortemente.