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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

9 commenti (espandi tutti)

Guardi. Si sbaglia completamente. Nessuno difende il cambio fisso, l'euro, o altro, a prescindere. Questo post mira SOLO a discutere criticamente una tesi precisa, limitata, selettiva: e cioè che l'adesione all'euro sia la causa della caduta di produttività del paese. Punto e basta. E' di una capziosità insopportabile sostenere che ciò voglia dire difendere l'euro a ogni costo. NO. Voglio solo sostenere: guardate ad altro per spiegare la caduta di produttività. Euro non ha niente a che fare. E' un problema di lungo periodo, legato alle nostre istituzioni economiche. Sostenere questo non vuol dire ovviamente che allora euro è tutto bello. Ma siccome le tesi di euro exit sbandierano rumorosamente l'idea (si veda post di Bagnai linkato all'inizio e discusso in seguito) che la caduta di TFP in Italia sia dovuta all'euro, e che quindi euro è tutto cattivo, magari prima di proiettare il paese in territori inesplorati e pericolosi sarebbe il caso di ascoltare tesi scientificamente più rilevanti e difendibili. E' molto semplice: è una semplice questione di credibilità.

 

Ne prendo atto e la ringarazio della risposta, peró sostenere che l'attuale situazione economica nell'eurozona periferica, ma oramai anche il core è intaccato -vedi Olanda-, sia dovuto all'erosione della competitività astraendo completamente il contesto mi sembra un po' ardito. La situazioni dei Paesi periferici europei (mi sembra di capire che a Lei non piaccia questo linguaggio ma oramai lo usa anche L'IMF) è oggettivamente catastrofica con tassi di disoccupazione raramente riscontrabili nella storia recente. Capisco la sua posizione e la rispetto, ma caspita! oramai la quantità dei prodotti italiani fuori mercato sta diventando imbarazzante, capisco l'automobile ma nei supermarket troviamo le mozzarelle made in Germany, possibile che malgrado tutto gli italiani siano diventati cosí improduttivi anche in quei settori in cui hanno sempre primeggiato?
Dopodichè prometto che mi taccio, non voglio stare qui a fare sterili diatribe che non servono a nessuno.
Grazie

Evidentemente è possibile. Se cosi' è allora è possibile. Il che non vuol dire che la causa sia l'Euro. Ci sono ottime mozzarelle anche in CH, in franchi svizzeri. Dove il latte è buono, le mucche sono tip-top, la filiera è curata, chi sa fare queste cose vince la competizione e sa affermare il suo prodotto.  Il problema è proprio dato dalla globalizzazione e dalla competizione sulle eccellenze. Non abbiamo piu' difese protezionistiche (dazi e/o sussidi) e non abbiamo piu' il giochino della svalutazione da usare quando siamo poco competitivi. La Germania ha saputo ricuperare competitività con riforme decisamente coraggiose ed anche con una certa moderazione salariale (contrattata con i sindacati, naturalmente) e mi pare vuota l'argomentazione "se tutti facesso così", introdotta da Dullien.  Intanto in una competizione, a parità di strategia (contenimento della spesa) non è detto che  tutti debbano adottare le  stesse tattiche.  I salari tedeschi erano elevati e rimangono elevati (piu' elevati dei nostri)  ed il livello dei prezzi rimane piu' basso di quelli italiani. Anche le spese tedesche di istruzione e soprattuto R&D citate nel documento che TDC ha linkato (quello di Sebastian Dullien intitolato "A GERMAN MODEL FOR EUROPE?") rimangono superiori alle nostre (anche se i due grafici sembrano incoerenti).  Noi dobbiamo aumentarle, loro possono farle scendere. Noi per aumentare R&D dobbiamo far scendere la spesa pubblica (nelle varie voci improduttive) e le imposte, cosi' le imprese possono investire. Non ci sono scorciatoie "monetarie".

mozzarelle 2

marcodivice 11/8/2013 - 18:44

OT

se gli svizzeri fanno mozzarelle col latte di mucca e le vendono in italia, c'è un problema.

No, non mi risulta che la vendano in Italia; ne fanno troppo poca e quindi la importano. E la mozzarella italiana (di latte vaccino) risulta ancora oggi il formaggio in testa alle importazioni svizzere. Caso mai la Svizzera esporta i suoi, di formaggi (emmental, gruyere, etc) che sono formaggi piu' complessi da fare (stagionare) rispetto alla mozzarella.

Il problema, per come lo avevo capito, è che oggi tutti quelli che sono in grado di avere buone quantità di latte ed una produzione industriale di qualità sono in grado di fare cose come la mozzarella (teoricamente anche in groenlandia) e questo fa sì che questo formaggio non sia proprio un benchmark per testare la qualità del made in Italy, tranne che nel caso della mozzarella di bufala campana (unica DOP). Quindi sorprendersi delle mozzarelle made in germany ni supermercati dello stivale non è adeguato, come non lo è sorprendersi a trovare olio greco o spagnolo nei supermercati italiani. Il problema della mozzarella tedesca o dell'olio greco non è relativo al calo della produttività italiana ma alla giusta possibilità per il consumatore di poter scegliere tra qualità e prezzi diversi. 

ot 4

marcodivice 12/8/2013 - 00:56

sono anch'io per la libertà di scelta, quindi ben venga l'olio spagnolo accanto a quello italiano. ero solo perplesso dall'uso del termine mozzarella associato a latte vaccino. la mozzarella è 100% latte di bufala, altrimenti si chiama fior di latte. ottimo, ma è un'altra cosa. se gli svizzeri o chi per essi possono chiamare mozzarella un formaggio che non è mozzarella, è l'ennesima dimostrazione di quanto male difendiamo i nostri interessi, tutto qua.

Ho vissuto per anni a poca distanza dalla fattoria di Jody Scheckter in Hampshire, ha 1500 bufale, fa un'ottima mozzarella ed una fantastica burrata. La migliore mozzarella di bufala che abbia mai mangiato me l'ha venduta un contadino che vendeva i suoi prodotti nel piazzale antistante un centro commerciale a Swindon, in Wiltshire, e se non ricordo male il tipo veniva da Glastonbury, in Somerset. Non sono casi rari, tra l'altro, nel sudovest dell'Inghilterra ci sono sempre più bufale e sempre più produttori. Un altro paese con grande potenziale è la Turchia, hanno sia la materia prima, mandrie di bufale ce ne sono in quantità, che la tradizione, il formaggio nel kunefe è una mozzarella. Tra l'altro mi risulta che ci sia chi ci sta provando (http://www.la-deliziosa.com/products_cat.asp?id_cat=1)

ero solo perplesso dall'uso del termine mozzarella associato a latte vaccino

Corretto ma il termine generico mozzarella non è DOP o DOC e quindi anche un caseificio cileno puo' vendere mozzarella sul mercato interno o internazionale  senza infrangere alcuna regolamentazione.  Cosi' mi risulta. L'unica DOP è la mozzarella di bufala campana. Che non si puo' fare a mantova e nemmeno a brema.

italiane?