Titolo

Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

1 commento (espandi tutti)

Chiarissimo professor Monacelli, Dubito che il prof. Bagnai stilerebbe un articolo peer-review nello stesso modo di un articolo divulgativo o di un post destinato ad essere letto su Internet da migliaia di non addetti ai lavori.

Ciò premesso, ritengo che Bagnai conosca molto bene le tendenza sulla produttività in Europa  lo dimostra ad esempio qui (http://goofynomics.blogspot.it/2013/05/declino-produttivita-flessibilita-euro.html): "Cosa mostrano infatti i dati? Che l’arresto nella crescita della produttività è repentino e si situa inequivocabilmente a metà degli anni ’90".

Lungi da me difendere il prof. Bagnai (non ne ha bisogno e io non sono in grado di farlo), vorrei capire meglio la sua visione sull'euro. Mi pare di capire che lei vede nell'euro un vincolo (esterno) idoneo a promuovere la crescita della produttività delle nazioni dell'eurozona e le chiedo se vincoli interni non potrebbero svolgere lo stesso lavoro.

Le riforme avviate in Europa nel corso degli anni Novanta hanno aumentato la flessibilità del lavoro per preparare le economie della UE a competere sul mercato unico con costi competitivi. Tuttavia, come osserva il buon prof. Bagnai, l’abbondanza di lavoro a buon mercato derivante da tali riforme potrebbe aver determinato un declino del rapporto capitale/lavoro di equilibrio e "potrebbe anche aver scoraggiato la capacità innovativa di molti imprenditori, che sono stati posti a confronto con la tentazione irresistibile di adottare tecniche che usassero in modo intensivo i lavoratori part-time, la cui disponibilità sul mercato del lavoro era aumentata".

Non pensa c he un vincolo interno sul mercato del lavoro possa giocare lo stesso ruolo dell'euro come incentivo sulla crescita di produttività? La diminuzione della produttività potrebbe dipendere, in ultima istanza, proprio dalla relativa abbondanza di offerta di lavoro resa possibile dalle riforme del tipo Schroeder. Se un economista crede nel vincolo esterno dell'euro dovrebbe credere anche nel vincolo interno sul lato dell'offerta di lavoro, ma ciò non succede. Come mai?

cordiali saluti