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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

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Questo paper di C. Engel illustra un punto fondamentale sui costi di cambi flessibili (in presenza di LCP): e cioè che currency misalignments possono essere fonte di grandi welfare costs. Dedicato anche ai guru di euro-exit (a la Borghi o Bagnai) che continuano a sostenere: come mai il libero mercato va sempre bene, tranne che per le valute? Come se i currency markets fossero la stessa cosa dei mercati delle mele, come se non esistessero 30 anni di letteratura su overreaction in exchange rates, comportamento sganciato da fundamentals, etc..

 

http://tinyurl.com/lh74g43

Il paper è una summa di 10 anni di ricerche, a cui ho partecipato modestamente anch'io, e costituisce un passo in avanti rispetto alla posizione classica di Friedman. Il quale sosteneva che cambi flessibili sono SEMPRE meglio perchè permettono di assorbire shock asimmetrici. Che cosa ha permesso di fare un salto in avanti rispetto a Friedman (uno di quelli che viene sbandierato oggi insieme a Krugman, Stiglitz..etc perchè aveva detto che l'euro è una patacca)?

Proprio l'approccio moderno, microfondato, della teoria dell'equilibrio, applicato a modelli neo-keynesiani di economia aperta. Buona lettura  (per domande postate pure ancora sul blog)

 

bingo

dragonfly 13/8/2013 - 22:36

Come se i currency markets fossero la stessa cosa dei mercati delle mele, come se non esistessero 30 anni di letteratura su overreaction in exchange rates, comportamento sganciato da fundamentals, etc..

mi stupivo che questo punto, che approvo in pieno, non fosse ancora uscito fuori. forse era dato per condiviso/conosciuto da tutti?

la stabilità del cambio è certo un pesante punto a favore dell'euro e sicuramente più concreto delle ipotesi politico-cospirazioniste che vengono lasciate cadere lì come ovvie. anche in provincia, in aziende minuscole (tipo: venti modelli di elastico per mutande:-),con il solo torto di avere rapporti con l'estero), tempo e denari erano impiegati quotidianamente a scrutare marco e franco. le coperture poi, complesse e costose, favorivano il ricorso all'esorcismo e alla scaramanzia.

dal lato del trader, il forex è poi da sempre "cosa a parte", dove molti ritengono impossibile a priori consolidare, cioè mantenere, posizioni strategiche. e il turnover degli specialisti ha proporzioni inquietanti.