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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

10 commenti (espandi tutti)

In attesa della seconda parte, pochi grafici bastano per sfatare il mito della bassa produttività del lavoratore Italiano.

I dati sul Pil mostrano come un lavoratore italiano sia in grado di contribuire alla produzione con la stessa intensità di uno tedesco, ma il più basso numero di occupati determina una minore capacità dell’intero sistema di creare ricchezza.

Fonte grafico e commento: Centro studi BNL Focus n.3 2013


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I DATI SULLA PRODUTTIVITÀ DA UN'ALTRO PUNTO DI VISTA

Perchè perdiamo competitività dal 2000?

Tabella e grafico elaborati su dati istat 100 statistiche edizione 2010

c è da togliere l'inflazione e soprattutto la quantità di lavoro in più che svolge in media l'occupato italiano rispetto al tedesco. casomai mi pare un' ulteriore conferma dell'inefficienza con la quale impieghiamo i fattori. per produrre (quasi)lo stesso reddito per occupato un occupato italiano deve lavorare  350 ore l'anno in più.(2 mesi in più ,su per giù)

e poi,scusami,ma perchè vi sentiti punti(l'no notato anche con altri) nell'orgoglio.ci sono dei problemi da risolvere,stop.''con la spada devi beccare una mosca posata sul naso del tuo amico,senza pensare a nient'altro''dicono i maestri zen

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I dati riportati sono di banche dati ufficiali e quindi uniformati, e nel caso di BNL è un CS non di parte. Poi che in Italia la burocrazia faccia danni credo di averlo già scritto o qui o nel post di Bisin, quindi siamo d'accordo. Ma il punto è un'altro si vuole ridurre il problema dell'euroexit al solo concetto che con la fluttiazione del cambio tutto si aggiusta.

Nessuno afferma questo Bagnai per primo.

Il problema è più ampio e chi segue i temi di Bagnai o va ad ascoltarlo pone una serie di problematiche che hanno a che fare con la crisi attuale e con i livelli di disoccupazione che stanno diventando imbarazzanti per un paese civile. Io non ho mai sentito di un medico che per far vivere uno che muore di stenti gli prescrive il digiuno. Per alcuni economisti invece sembra che la teoria sia supportata da una solida base scientifica.La Grecia è li a dimostrazione che oltre non si può andare ( altrimenti datemi il fine dell'economia) ma il malato è peggiorato.

Il mio chiunque sia se lo deve guadagnare convincendomi :-)

Che valore ha quello che scrive, mi scusi? Praticamente tutti i paesi Euro hanno avuto slowdown di produttività. E' questo il problema. Se si parte da livelli uguali, e si cade tutti, ma uno sta avanti di un'unghia, che facciamo: brindiamo alla produttività del sistema Italia?

Problema non è confronto con Germania. Problema è assoluto. Perchè declino del tasso di crescita della produttività in Italia?

Mondo reale

A.Tosi 15/8/2013 - 10:17

La produttività non è un elemento astratto ma avviene nel mondo reale, dove è condizionata da diversi fattori tra cui, importante, la competitività.

il post riguarda il tasso di crescita, non i livelli

Il Post

keynesiano 14/8/2013 - 23:44

I dati riportati sono di banche dati ufficiali e quindi uniformati, e nel caso di BNL è un CS non di parte. Poi che in Italia la burocrazia faccia danni credo di averlo già scritto o qui o nel post di Bisin, quindi siamo d'accordo. Ma il punto è un'altro si vuole ridurre il problema dell'euroexit al solo concetto che con la fluttiazione del cambio tutto si aggiusta.

Nessuno afferma questo Bagnai per primo.

Il problema è più ampio e chi segue i temi di Bagnai o va ad ascoltarlo pone una serie di problematiche che hanno a che fare con la crisi attuale e con i livelli di disoccupazione che stanno diventando imbarazzanti per un paese civile. Io non ho mai sentito di un medico che per far vivere uno che muore di stenti gli prescrive il digiuno. Per alcuni economisti invece sembra che la teoria sia supportata da una solida base scientifica.La Grecia è li a dimostrazione che oltre non si può andare ( altrimenti datemi il fine dell'economia) ma il malato è peggiorato.

Il mio chiunque sia se lo deve guadagnare convincendomi :-)

E' certo, c'è anche il voler legittimare la possibilità di spendere ancor di più. Non si sa come, però. Bagnai lo sa? Quali riforme ha logorroicamente enunciato? Bah...

ma quale sarebbe il senso del primo grafico!?
come l'hai determinata la relazione causale di cui parli? il "minor numero di occupati" sarebbe una variabile esogena, secondo te.
non è che per caso in germania sono occupati regolari molti lavoratori part-time o a bassa qualifica (che qui sono in nero), e questo di conseguenza abbassa la produttività per OCCUPATO, essendo qui da noi contati soltanto i regolari, e per di più di meno viste le barriere all'ingresso!?
mah!!!

Nel PIL viene aggiunta la quota di sommerso (18% circa) ma cosa succede con le ore lavorate e gli addetti? La stima di Schneider è tra 7 ed 11 milioni di addetti al sommerso in Italia (tra chi fa solo nero, chi lo fa come secondo o anche terzo lavoro).