Titolo

Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

3 commenti (espandi tutti)

I dati riportati sono di banche dati ufficiali e quindi uniformati, e nel caso di BNL è un CS non di parte. Poi che in Italia la burocrazia faccia danni credo di averlo già scritto o qui o nel post di Bisin, quindi siamo d'accordo. Ma il punto è un'altro si vuole ridurre il problema dell'euroexit al solo concetto che con la fluttiazione del cambio tutto si aggiusta.

Nessuno afferma questo Bagnai per primo.

Il problema è più ampio e chi segue i temi di Bagnai o va ad ascoltarlo pone una serie di problematiche che hanno a che fare con la crisi attuale e con i livelli di disoccupazione che stanno diventando imbarazzanti per un paese civile. Io non ho mai sentito di un medico che per far vivere uno che muore di stenti gli prescrive il digiuno. Per alcuni economisti invece sembra che la teoria sia supportata da una solida base scientifica.La Grecia è li a dimostrazione che oltre non si può andare ( altrimenti datemi il fine dell'economia) ma il malato è peggiorato.

Il mio chiunque sia se lo deve guadagnare convincendomi :-)

Che valore ha quello che scrive, mi scusi? Praticamente tutti i paesi Euro hanno avuto slowdown di produttività. E' questo il problema. Se si parte da livelli uguali, e si cade tutti, ma uno sta avanti di un'unghia, che facciamo: brindiamo alla produttività del sistema Italia?

Problema non è confronto con Germania. Problema è assoluto. Perchè declino del tasso di crescita della produttività in Italia?

Mondo reale

A.Tosi 15/8/2013 - 09:17

La produttività non è un elemento astratto ma avviene nel mondo reale, dove è condizionata da diversi fattori tra cui, importante, la competitività.