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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

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Immagino che sia molto difficile valutare adeguatamente tutte le conseguenze (è possibile?). Non avendo la minima idea su come questo possa essere fatto mi viene solo in mente l'esempio storico stracitato dagli euroexiters dello sganciamento dallo SME della lira nel 1992 e susseguente forte svalutazione. Capisco che ci potrebbero essere tante condizioni diverse ma un grosso problema di time inconsistency c'era anche allora (all'epoca si paventarono tragedie in caso di sganciamento!),  fu uscita da "protoeuro" (regime cambi fissi) e forte svalutazione (più del 30%). Eppure non sembra aver causato catastrofi e, sempre da euroexiters, viene anche citata una successiva ripresa e il fatto che il periodo da svalutazione ad entrata nell'euro è stato l'ultimo periodo di crescita non asfittica dell'Italia.

 

Il discorso riguardo la storia economico-politica dell'Italia mi sembra scivoloso: potrebbe essere argomento altrettanto buono per dire che bisogna tenersi ben saldamente agganciati a strumenti quali la svalutazione dato che altre strade non sono percorribili in tempi utili.