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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

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Si' purtroppo ti stai perdendo qualcosa. Come sandro ha cercato di spiegare, time inconsistency non ha a che vedere con la capacita' di concepire politiche ragionevoli, o con il fatto che l'esecutore domani e' diverso dall'esecutore oggi, ne' con il fatto che se le cose vanno bene domani avremo piu' o meno gettito.

Supponi che il gettito sia dato, nel senso che abbiamo bisogno di raccogliere domani una somma fissa pena la fine del mondo, e che l'unico problema domani sia se tassare il lavoro o il capitale per raccogliere questo gettito. Ci sono solo due periodi, oggi e domani; dopodomani arriva una meteora e distrugge tutto quindi del dopodomani non ci preoccupiamo. 

Il problema e' che la politica ottima ex-ante non e' ottima ex-post. Ex ante la migliore politica sarebbe la promessa di non tassare capitale domani (cosi' la gente investe oggi e - visto che il gettito e' fissato - domani si produce di piu' e si sta tutti meglio), ma quando il domani arriva diventa ottimo tassare il capitale (tanto hanno gia' investito - e supponiamo che dopodomani il mondo sparisce) piuttosto che il lavoro, che fa lavorar meno la gente. In assenza di una promessa credibile a non tassare il capitale, la gente investe meno per non avere troppo capitale tassabile domani, ma si finisce per stare peggio.