Titolo

Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

2 commenti (espandi tutti)

Le mie scuse

PZ 15/8/2013 - 12:35

Caro signor Caldarella, ricopio quanto scritto sopra: mi dispiace non potermi firmare per nome e cognome, solitamente lo faccio, ma non è consigliabile per me dal punto di vista professionale farlo in questo contesto, nella misura in cui voglio discutere in questo contesto in tutta franchezza e con la curiosità e l'apertura mentale che spero di riuscire a manifestare. Inoltre, il mio account su questo sito è memorizzato così e non posso fare altrimenti, immagino.

Riguardo la sua risposta, non voglio entrare nel merito dei dati, visto che non ha scritto nulla in contraddizione col mio commento qui di sopra, con l'eccezione forse della questione salari-produttività in Italia e in Germania (cosa che comunque dovrebbero TUTTI studiare con più attenzione a livello empirico, e nei dettagli micro e macro).

Sulla disoccupazione le ho già risposto. Sullo "attacco fascista allo stato sociale" ora capisco: prima aveva parlato di spese sociali in senso stretto, mentre un discorso che inquadra la costituzione economica europea nel senso di politiche economiche sfavorevoli ai lavoratori e al salario mi trova fondamentalmente d'accordo. Io non avrei una visione così netta del mercato del lavoro (flessibile = meglio)! La teoria economica e l'analisi empirica ci raccontano storie molto diverse e più sfumate.

Non mi piace tanto la Bagnainomics, ma la Bagnaipolitics mi pare molto migliore.

Saluti

francamente io vedo tanto,tanto  fumo e poco arrosto.

sulla disoccupazione:come vede,aumentò cosi come i tassi d'interesse.comunque, i dati sono lì.

sulla minora quota di pil che va ai lavoratori non c è traccia nella zona euro

su questa costituzione europea che danneggerebbe i lavoratori ,boh?io vedo che nei paesi dove la produttività aumenta i salari aumentano (olanda,belgio,austria,francia ecc -la germania avrà anche aumentato i salari meno della produttività,ma anche se avesse seguito una dinamica più omogenea nel settore tradable  avremmo perso ugualmente competitività)e i lavoratori non hanno problemi.

se si riferisce ai vincoli sul deficit ,alla mancanza di un debito comune, al ruolo della bce,potrei anche prendere in considerazione l'ipotesi ma bisogna dire che a 2 anni di distanza da quella lettera, che indicava semplici modifiche da apportare nulla è stato fatto dal parlamento ed in più con le elezioni di mezzo si è scelto ancora di dar fiducia ad un condannato per il quale si invoca da più parti la grazia, e a grillo.veda un pò lei.

sullo stato sociale vs spese sociale:lo chiami un pò come vuole. lei  ha sostenuto che vorrebbe una distribuzione dall'alto verso il basso,bagnai parla di attacco fascista ,ma le spese sociali (o stato sociale)almeno in italia sono in aumento.a me pare che più di vincolo esterno si dovrebbe parlare di scappatoia esterna ,nel senso che si pretende di scaricare sui contribuenti del nord i problemi del sud.anzichè pensare noi ad aprire gli occhi e a rompere la casta si vorrebbe che fossero tedeschi finlandesi olandesi e francesi ad aiutarci a finanziarla

per quanto riguarda la bagnaipolitics?.fino all'anno scorso magnificava le politiche argentine,che nazionalizzava ,stampava ecc .faccia lei

saluti.