Titolo

Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

4 commenti (espandi tutti)

Caro Babbeus,

mi è difficile spiegare ciò che è facile da capire

Le linee che più dovrebbero interessarci comunque sono quelle degli altri paesi europei che dovrebebro avere economie più vicine e più in relazione con la nostra (Francia e Germania ad esempio) rispetto alle quali il declino inizia a metà anni 90.

Ok, prendiamo Francia e Germania (c'aggiungo pure l'Olanda che "pesa" in termini export) con uno zoom a partire dagli anni '80 del differenziale del PIL procapite tra italia e paesi con "economie più vicine e più in relazione con la nostra".

Spero sia evidente che con la Germania, si ha un dip intorno al 1990 e un secondo intorno al 2005. Per l'Olanda, un allontanamento costante da prima del 1990. Per la Francia meno netto dal 2000. Tre storie diverse, di cui due con segnali evidenti da prima della metà anni 90, e la francia dopo di un bel pezzo.

il declino rispetto a Fr e Ger come può essere colpa dell' inefficienza visto che i differenziali di efficienza tra Ita, Fra e Ger non hanno subito nel tempo nessuna variazione significativa?

questa domanda sposta ora il tiro e afferma (nascosta nella domanda) che i differenziali di efficienza tra italia e gli altri (in questo caso fra e ger) siano rimasti invariati. Au contraire.  Se leggi attentamente le due tabelle riportate nell'articolo di Monacelli su TFP e LP, vedrai che il tasso di crescita della produttività totale e del lavoro dell'Italia oltre a essere inferiore a Germania e Francia dal periodo iniziale della tabella, tende negli anni a peggiorare ulteriormente. Quasi insesorabilmente. Spero che apprezzi il senso di questa dinamica di tassi di crescita della produttività rispetto a Germania e Francia.

 

Siamo tutti d'accordo sul fatto che la produttività Italiana ha un arresto rispetto a Fr e Ger (in questo ramo della discussione ho postato io stesso dei grafici), il problema è perchè ci sia stato questo arresto. C'era chi sosteneva che la colpa era "ovviamente" dell'inefficienza del settore pubblico italiano, io sollevavo dubbi al riguardo visto che l'inefficienza in questione è storica e sussisteva anche quando la nostra produttività era allineata a Fr e Ger.

Il rischio di default italiano del 1992 e i cambiamenti internazionali hanno messo fine alla possibilità di proseguire la politica allegra di inflazione e debito pubblico,anche perchè il debito pubblico è una droga che serve solo alle attività a basso valore aggiunto e ad alta intensità di manodopera messe fuori mercato dai paesi emergenti, la droga della crescita fittizia è finita e il marcio è venuto a galla.

Babbeus, come dici tu, l'inneficienza è storica, quindi come tutti quelli con problemi cronici (non necessariamente legati a un'unica causa), sono più suscettibili degli altri alle malattie. Peraltro, più tempo passa, e più aumenta la probabilità che un acciacco ti stenda.

Il punto che facevi della data in cui vi sarebbe "una netta discontinuità temporale" e che coincide con l'euro, o il cambio reale sopravvalutato non regge i dati. Purtroppo abbiamo tanti altri "usual suspects" da interrogare, ognuno con un suo ruolo e con impronte più visibili.