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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 2

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certo che nel lungo periodo si compensa tutto.
a meno di ulteriori interventi: così la svalutazione nel tempo si compensa, e si torna alla situazione precedente (a meno di riforme, o ulteriore svalutazione). così come il rischio defualt/euro-exit: i tassi alti prima o poi si compensano (tornando bassi in seugito a default/euro-exit, oppure a riforme).
quindi?

sull'osservazione: la pressione esiste certamente. qual'è il ruolo della "deregolamentazione" e quale quello di governi che sempre, puntualmente, in ogni caso, cercano modi per "spingere il credito", e soprattutto amano farlo nel settore immobiliare?

se non fossi ignorante non farei domande :-) Il punto è che venendo meno il cambio flessibile in questo caso sembra esserci uno strumento in meno che si può decidere di utilizzare o meno a seconda della situazione, ad esempio per non subire una più forte "svalutazione interna"  con maggiore disoccupazione e diminuzione dei salari. Se posso permettermi una analogia per un pugile una cosa è usare il sinistro per scelta, un'altra doverlo usare perché ha il destro legato (non pretendo che l'analogia rispecchi la realtà, piuttosto quello che posso aver erratamente inteso).

 

per intervento ignorante, intendevo il MIO intervento :)