Titolo

Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 2

1 commento (espandi tutti)

Ho letto il paper velocemente: mi pare far parte dei "tentativi che esistono, cercando di riconciliare varie cose insieme" - una cosa che chiaramente si può permettere Angeletos meglio di altri. In ogni caso, noto che:

- il modello è basato su quello delle isole di Lucas, che non mi ha mai convinto in quanto a realismo e applicabilità, davvero riduzionismo da economisti portato all'estremo;

- non ci sono mi par di capire intertemporal assets markets, e l'intera idea degli animal spirits e dei sentiments è relativa allo scambio intertemporale, invece qui questi vengono trattati essenzialmente come belief shocks rispetto alle primitive di t = 0;

- l'adattamento a un modello RBC è semplicemente una riformulazione del modello RBC di base con una differente forma di shock esterno, non c'è un'innovazione sostanziale;

- in ultima analisi, nulla del paradigma corrente viene messo in discussione: si gioca semplicemente con delle equazioni inserendo uno shock in ciò che prima veniva "assumed away".

Vediamo come va, sinceramente sono scettico. Invece penso che:

- il paper di Eichenbaum e Rebelo che viene citato ha tutta l'aria di essere interessante, darò un'occhiata quando potrò;

- riguardo a spiegazioni delle fluttuazioni che prescindano dagli animal spirits, credo che linee di ricerca interessanti possano partire dal lavoro di Acemoglu ed altri o di Gabaix sulle fluttuazioni "granulari" che si espandono all'interno di networks di imprese reali o finanziarie (detta volgarmente).

Questo senza entrare nel mondo dell'eterodossia.