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La crisi dei treni a vapore

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"Fare ha lo svantaggio di avere un programma più complesso da far capire" (Corrado Ruggeri)

Questo è un punto importante, sottovalutato da promotori e aderenti a Fare, che non trovano difficile ciò che invece è quasi inaccessibile ai più, anche istruiti. O almeno oggetto di forte scetticismo e diffidenza.

Rimedi? Uno potrebbe essere una schiera di testimonial abbastanza popolari, che inducano la gente a fidarsi di ciò di cui vorrebbero fidarsi, ma da soli non si fidano. Persone come Umberto Veronesi, per dire. O perfino qualche divo mediatico, al di là di Bocelli. Per dire, la svizzera Hunziger, reclutabile da qualcuno dei nostri specialisti elvetici. Scusate, scherzo, ma cerco di rendere l'idea.

Punta in questa direzione la mia mezza proposta sui "nonni del Fare": se un gruppo rispettabile di anziani fa una proposta che va contro ai suoi interessi immediati, ma a favore di figli e nipoti, può essere forse abbastanza credibile. E notiziabile.

Anche la lista degli economisti a sostegno di Fare  potrebbe forse essere valorizzata in questo senso, ammesso e non concesso che gli economisti siano più credibili dei semplici nonni ;-)

originali primi firmatari del manifesto dei dieci punti ci sta anche tale Enrico Montesano: non occorre scomodare la bella lato B di roberta slip...

Un altro rimedio è crearsi un'immagine riconoscibile, caratterizzante. Questo è per me un punto fondamentale.

La gente che non segue la politica attivamente quando sente parlare di Fare deve riuscire ad identificare immediatamente il movimento: "ah sì, quelli che vogliono ....". 

Sia chiaro che non sto dicendo di diventare delle macchiette o far demagogia (stile: "fermiamo i comunisti"; "meno tasse per tutti") sto dicendo di crearsi un'immagine che "attiri" i distratti e servono anche gli slogan e le dichiarazioni ad effetto, quelle che fanno guadagnare le prime pagine dei giornali.

Purtroppo è più facile coniare slogan da prima pagina se il messaggio è un basilare: "no ai negri" o "diritto di cittadinanza per tutti" che non con una posizione più articolata. Dire pirlate è sempre più semplice. 

Però ci si potrebbe buttare di traverso, con cose come: "Proposta di Fare: togliamo la cittadinanza italiana ai dirigenti pubblici che hanno creato ammanchi".

E' una pirlata (sempre meno delle due citate sopra) ma attira i media e fa capire chi sei.

Oppure creare, per gli articoli e le analisi di Fare, dei titoli "media setting", tipo: "Uscire dall'Euro ? Ogni famiglia italiana perderà 4000€, secondo le previsioni degli economisti di Fare".

I giornalisti delle agenzie leggono il titolo mica l'articolo, altrimenti la CGIA di Mestre avrebbe chiuso da tempo ;-)

Sono sicuro che tra i simpatizzanti di Fare ci sia gente in grado di elaborare una strategia per l'immagine del partito, si tratta di considerare la cosa prioritaria e decidersi a farlo.

PS

Da istrione qual è Giannino qualcosa aveva tentato, in modo estemporaneo, tipo le manette per sottolineare l'opposizione all' oppressione fiscale.