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La crisi dei treni a vapore

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Un altro rimedio è crearsi un'immagine riconoscibile, caratterizzante. Questo è per me un punto fondamentale.

La gente che non segue la politica attivamente quando sente parlare di Fare deve riuscire ad identificare immediatamente il movimento: "ah sì, quelli che vogliono ....". 

Sia chiaro che non sto dicendo di diventare delle macchiette o far demagogia (stile: "fermiamo i comunisti"; "meno tasse per tutti") sto dicendo di crearsi un'immagine che "attiri" i distratti e servono anche gli slogan e le dichiarazioni ad effetto, quelle che fanno guadagnare le prime pagine dei giornali.

Purtroppo è più facile coniare slogan da prima pagina se il messaggio è un basilare: "no ai negri" o "diritto di cittadinanza per tutti" che non con una posizione più articolata. Dire pirlate è sempre più semplice. 

Però ci si potrebbe buttare di traverso, con cose come: "Proposta di Fare: togliamo la cittadinanza italiana ai dirigenti pubblici che hanno creato ammanchi".

E' una pirlata (sempre meno delle due citate sopra) ma attira i media e fa capire chi sei.

Oppure creare, per gli articoli e le analisi di Fare, dei titoli "media setting", tipo: "Uscire dall'Euro ? Ogni famiglia italiana perderà 4000€, secondo le previsioni degli economisti di Fare".

I giornalisti delle agenzie leggono il titolo mica l'articolo, altrimenti la CGIA di Mestre avrebbe chiuso da tempo ;-)

Sono sicuro che tra i simpatizzanti di Fare ci sia gente in grado di elaborare una strategia per l'immagine del partito, si tratta di considerare la cosa prioritaria e decidersi a farlo.

PS

Da istrione qual è Giannino qualcosa aveva tentato, in modo estemporaneo, tipo le manette per sottolineare l'opposizione all' oppressione fiscale.