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La crisi dei treni a vapore

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E tu, cosa hai fatto tu?

Io mi sono laureato, ho imparato a parlare fluentemente l'Inglese, non credo fideisticamente a nessuno, e meno che mai alle congetture propalate dai Bagnai, Borghi, Napoleoni, Barnard o dagli Auriti, o alle boiate propalate per tanti anni dai Bossi, dai Berlusconi, dai Fassina o dai Veltroni, e non ho mai votato per i Mastella, i Casini, i Rotondi o i Vendola.

E fino a qua è il minimo indispensabile, che se lo avessero fatto tutti, oggi non avreste tanti di quei problemi che non sapete nemmeno come affrontarli.

Egregio, se anche gli elettori italiani fossero tutti degli einstein, non servirebbe a nulla.

Ti dirò di più: se anche il prossimo premier fosse Gesù Cristo, non cambierebbe nulla.

L'importante non sono i giocatori, ma le regole del gioco. Che ormai sono milioni. E sono tutte sbagliate.

Sono quelle che non potranno che condurre alla rovina dei giocatori. Indipendentemente dalla loro cultura (che, peraltro, non coincide con l'intelligenza).

se anche gli elettori italiani fossero tutti degli einstein, non servirebbe a nulla.

Quindi è del tutto casuale che in buona parte dei paesi con un maggior tasso di laureati abbiano problemi meno gravi che nel Bel Paese? Tu non ci vedi nè correlazione nè causalità? Tanto varrebbe fermare il 99% della popolazione alla 3a elementare?

Indipendentemente dalla loro cultura (che, peraltro, non coincide con l'intelligenza).

 Tu puoi essere la persona più intelligente della storia dell'umanità, ma se non puoi salire sulle spalle dei giganti che ti hanno preceduto, la vedo dura a inventare la ruota o ad addomesticare il fuoco.