Favole & Numeri

Autopromozione: Alberto Bisin, ha pubblicato su Egea - Università Bocconi un libro divulgativo di economia. Il libro è disponibile come e-book e in libreria. L'autore ha bisogna di una nuova moto....a buon intenditor poche parole. Qui la recensione di Andrea, commentata da Alberto

Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

16 ottobre 2013giulio zanella

Uno dei pilastri dell'edificio teorico anti-euro è la tesi secondo cui la moneta unica europea avrebbe causato prima e perpetuato dopo squilibri commerciali (imbalances) tra i paesi dell'area: surplus commerciale per la Germania, corrispondente deficit commerciale per l'Europa mediterranea. La prima, quindi, starebbe risucchiando la ricchezza della seconda solo a causa di una valuta troppo forte per le economie mediterranee. Ebbene questi squilibri sono oggi spariti, in un modo che rivela chiaramente che quel pilastro, come tutte le favole, è fatto di carta pesta.

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Il Nobel per l'economia a Fama, Hansen e Shiller

14 ottobre 2013alberto bisin e giorgio topa

Il premio Nobel per l’economia è stato quest’anno conferito a Gene Fama e Lars Hansen, della University of Chicago, e a Robert Shiller di Yale University. Il premio è in effetti un premio alla finanza moderna e in particolare a quella parte della finanza che si occupa di comprendere la determinazione dei prezzi delle attività finanziarie. Qui cerchiamo di descrivere brevemente il contributo di ognuno dei tre alla disciplina economica.

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Verso un nuovo indulto o amnistia

14 ottobre 2013Francesco Lippi, giulio zanella e andrea moro

Si sta preparando un nuovo indulto (o una nuova amistia, vedremo) dopo quello che, nel 2006, fece uscire dalle carceri italiane circa 20.000 persone, un terzo della popolazione carceraria di allora. In Italia si aprono le carceri regolarmente circa ogni 6 anni (7 volte dal 1970 al 2006), quindi quello che si sta preparando era, in un certo senso, atteso. Da oltre 40 anni la motivazione è invariata: il sovraffollamento delle carceri. Mentre la questione viene dirottata, come sempre, in chiave pro o contro Berlusconi e mentre si perde tempo a discutere di sciocchezze come la lesa maestà, ci pare utile discutere delle seguenti tre domande: (1) Risolve il sovraffollamento? (2) Ci sono misure alternative? (3) Quali sono costi e benefici per la società?

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Letture per il fine settimana, 12-10-2013

12 ottobre 2013sandro brusco

Questa settimana: correlation IS NOT causation; l'emendamento PD sull'IMU e l'incompetenza; il Sole 24 Ore e Alitalia: Dr. Jekyll e Mr. Hyde; ritorno al proporzionale?; sul debt ceiling;

Buona lettura e buon fine settimana.

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Le competenze degli adulti: qualche dato in più

10 ottobre 2013andrea moro

È uscito recentemente il rapporto OCSE  sulle competenze degli adulti, che complementa gli altri rapporti sulle competenze degli studenti (PISA, TIMMS, PIRLS), di cui abbiamo parlato in passato. Il simpatico acronimo in questo casò è PIAAC (programma per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti). Segnalo ed aggiungo qualche dato all'ottimo riassunto di Michele Pellizzari sulla voce.info, che va letto tutto prima di proseguire questa lettura. Il titolo della voce "siamo i peggiori" riassume bene la situazione, ma voglio proporre qualche altro dato e considerazione. 

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Viva le lenticchie!

8 ottobre 2013marco esposito

Ci risiamo, sempre allo stesso punto. Il governo sta pensando a come "salvare Alitalia", ma soprattutto a come garantire i soldi agli attuali azionisti, visto che Air France offre per Alitalia "un piatto di lenticchie", magari facendola comprare a prezzi non proprio d'affezione da Trenitalia, o comunque garantendo l'intervento pubblico in qualche modo, che a spendere i soldi dei contribuenti un modo si trova sempre.

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L’evasione fiscale non e’ «l’anomalia che spiega le difficoltà dell’Italia»

7 ottobre 2013alberto lusiani

Corriere della Sera e Sole 24 Ore hanno interpretato così male alcune considerazioni del governatore di Bankitalia Ignazio Visco che quest'ultimo ha inviato una lettera di chiarimenti a entrambi i quotidiani.

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Perché l’Europa non esce dalla crisi

5 ottobre 2013Paolo Manasse e Isabella Rota Baldini

Europa e Stati Uniti, racconto di due città: mentre oltreoceano la ripresa economica è ben avviata la zona Euro continua ad arrancare. Perché? Le differenze cruciali tra le due aree sono alla base della loro diversa capacità di uscire dalla recessione. Gli USA sono uno stato unitario di natura federale e un mercato unico e competitivo per beni, fattori di produzione e attività finanziarie. Viceversa l’Eurozona è una federazione composita di stati; un’area di scambio con mercati ancora fortemente segmentati, concorrenza imperfetta e con istituzioni non adeguate a far fronte alle attuali difficoltà.

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Dagli archivi: la riforma sanitaria USA

1 ottobre 2013redattori noiseFromAmeriKa

Entra in vigore in questi giorni l'Affordable Care Act, spesso chiamato Obamacare, la riforma sanitaria voluta da Obama. Dal primo ottobre è possibile per i non assicurati acquistare assicurazioni presso specifici "marketplaces" statali, a prezzi sussidiati per chi avesse un reddito inferiore al 125% della soglia di povertà.

Per saperne di più, proponiamo una sintesi della riforma illustrata da wonkblog (in inglese). Per una critica (in italiano) riproponiamo due articoli postati qui su nfa nel 2010 da Michele Boldrin e Brighella, ancora attuali:

Ricordiamo ai lettori che, in rari e circostanziati casi, concediamo l'anonimato agli autori che, per vincoli istituzionali sono costretti a mantenere riservata la propria identità. 

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Sulla comune frase ''facciamo la riforma elettorale e andiamo a votare''

30 settembre 2013sandro brusco

Direi che a questo punto non esiste un singolo difensore in Italia dell'attuale legge elettorale. In effetti molti invocano la formazione di un governo di scopo con il solo obiettivo di cambiare tale legge, in modo da poter rapidamente andare a votare con una legge diversa. Ma qui di solito casca l'asino: quale legge  andrebbe fatta al posto del porcellum? Ed è veramente una buona idea cambiare la legge elettorale, per pessima che sia, proprio prima delle elezioni? Il mio punto di vista, che cercherò di argomentare in questo post, è che nessuna legge elettorale minimamente decente può garantire la stabilità del governo dopo le elezioni e che in generale è una pessima idea cambiare la legge elettorale a ridosso delle elezioni.

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