Letture per il fine settimana 22-11-2014

Ebola e liberismo, risposta alla Presidente della Camera

20 novembre 2014Luciano Capone

Nei giorni scorsi avevo ironizzato sul Foglio sull’affermazione della Presidente della Camera secondo cui la diffusione dell’epidemia di ebola è colpa del “liberismo”.  Nel discorso al Programma alimentare mondiale Laura Boldrini aveva detto che “si è giunti alla situazione estremamente allarmante di oggi” a causa “delle drastiche politiche di risanamento finanziario adottate in paesi in difficoltà, con tagli alla spesa pubblica e privatizzazione dei servizi”. Avevamo fatto notare che, ancor prima di poter dimostrare un nesso di causalità tra “politiche liberiste” e diffusione dell’ebola, era la correlazione a essere sballata: secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la spesa sanitaria nei paesi colpiti dal virus - come Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria - è costantemente aumentata. Non si trattava di una difesa del sistema sanitario guineano o del presunto liberismo liberiano (ammesso che esista qualcosa definibile in tal modo), ma si faceva notare che in base a quei dati è azzardato tirare conclusioni e nessi di causalità, soprattutto su un tema così delicato come l’ebola.

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Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

19 novembre 2014michele boldrin e Francesco Lippi

Abbiamo passato (parte de) il week-end 8/9 novembre a Pescara, ospiti di Alberto Bagnai (il quale è stato un molto cortese e grazioso padrone di casa e che ringraziamo qui pubblicamente sia per la disponibilita' al confronto che per l'ospitalita' dataci) per contribuire a due dibattiti sul noto tema "Euro & Europa". Facciamo qui alcune riflessioni su quanto appreso evitando (fino all'ultimo) di "entrare in politica" o di dare opinioni su svariati soggetti coinvolti nell'impresa che Bagnai sembra dirigere. Ci atteniamo, nei limiti del possibile, alla sostanza economica della questione "Benefici per l'Italia dall'uscita da Euro ed Europa". 

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Letture per il fine settimana 15-11-2014

Legge di stabilità e fondazioni: dalla manovra solo tagli al non profit

14 novembre 2014Thomas Bastianel

Si sta consumando in questi giorni un’aspra battaglia tra il mondo delle fondazioni di origine bancaria e il Governo Renzi, che ha previsto nel disegno di Legge di Stabilità 2015 un aumento di 20 punti percentuali della tassazione sui dividenti percepiti dagli enti non commerciali. Tale aumento rischia tuttavia di tradursi in un semplice taglio delle erogazioni, che danneggia i territori e non migliora l'efficienza delle fondazioni.

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Jean Tirole and "MIT Theory"

3 novembre 2014Lones Smith

Retrospective insights on Jean Tirole as the exemplar of "MIT Theory"

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La metafora degli stagisti

Interns / Gli Stagisti
Vough e Wilson
2014
24 ottobre 2014Massimo Famularo

Il simpatico e recente film di Vince Vough e Owen Wilson sugli stagisti non sarà esattamente un capolavoro artistico*, ma offre un interessante occasione per almeno 3 riflessioni sul declino del nostro paese e sulle alternative a disposizione dei suoi abitanti.

*E' una specie di Rivincita dei Nerds ai tempi del web 2.0 con rovesciamento dei ruoli poiché la “cultura” e lo stile dei nerds di una volta è dominante in google e, pertanto, attribuisce un ruolo da paria a chi ne è estraneo, in particolare per motivi anagrafici.

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Sassolini economici

22 ottobre 2014michele boldrin

Mi dovrete scusare ma devo ancora togliermi alcuni sassolini (economici) dalle scarpe. Son di poco conto, nel quadro generale delle cose, ma spero utili al pubblico generale al di là ed oltre i miei particolari fastidi. In questo post vorrei documentare perché, in una Europa in non buona salute ed in una Europa del Sud decisamente inferma, l'Italia sia la peggior malata ... malata che continua a peggiorare sia in assoluto che rispetto agli altri.

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Letture per il fine settimana 18-10-2014

Legge di stabilità 2015: calma e un po' di gesso

16 ottobre 2014giulio zanella

Da vile ragioniere com'i' sono e fui, sono saltato sulla sedia quando ho visto la slide numero 3 usata ieri da Matteo Renzi nella conferenza stampa di presentazione della legge di stabilità 2015. Trovo la suddivisione delle varie voci tra "entrate" e "uscite" alquanto bizzarra. Ma non è questione di pignoleria contabile: il fatto è che quella suddivisione mette in ombra la sostanza economica, che risulta essere la seguente: con la legge di stabilità 2015 abbiamo riduzione della pressione fiscale per 12,6 miliardi (tanto di cappello, ma non sono 18 come affermato da Renzi) che viene finanziata per circa un terzo con riduzione di spesa e per circa due terzi con nuovo debito. Persiste quindi l'errore di ridurre la pressione fiscale senza ridurre corrispondentemente la spesa, e questo vale anche sotto l'ipotesi che i non meglio specificati risparmi per 15 miliardi della ''spending review'' si materializzino effettivamente. In questo breve post illustro come si giunge a questi numeri riclassificando le voci nella slide numero 3 in un modo più rigoroso di quanto è utile ai fini di comunicazione politica.

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