Tracciando una frontiera nella sabbia

Una storia semplice semplice di come esista il "vicino oriente".

L'autore è uno storico, più o meno. L'aspetto interessante del libro consiste nel mettere in risalto quel che sfugge a molti: la dissoluzione dell'impero della sacra porta (gli "ottomani") implicò una lunghissima guerra diplomatica, di gas, di petrolio, di re e di sceicchi, di druzi, di ebrei, di musulmani e maroniti, di sunniti e di sciti e di tutto il bailamme di monoteismi che pullula tra i monti e le dune.

Lo scontro decisivo è un cozzo tra gli interessi inglesi e francesi (tutti i personaggi di central casting: Poincaré, Herriot, Clemenceau, Faizal, Weizmann, Bell, Lawrence.)

Due punti immediato interesse; cosa sia la "Siria" e cosa sia la "Palestina" o "Israele" è l'effetto di una marea di strani fatti (da come viene tradotto l'arabo degli hashemiti, al fatto che Lawrence era paranoico e anti-Churchill.)

Ma ottimo per capire quanto e come gli iracheni aborrano "tutti" gli altri.

29 commenti (espandi tutti)

Bella la copertina dell'edizione Inglese, con la spartizione tra la Francia e il Regno Unito.  La diplomazia europea che non piaceva al presidente Wilson: segreta e senza consultare gli abitanti. Io mi prendo questo e tu ti prendi questo.

l'esoterismo, mark sykes, baronetto tattoon benvenuto mark sykes (dove gli anglo trovino sti nomi nessuno lo sa...) e georges picot ( lo zio di Giscard d'Estaing.. ma non nobile) sono i due autori del modo in cui venne diviso l'impero (ottomano) alla nascita della repubblica (la cosa che e' adesso la Turchia).  Il testo dell'accordo

lo vedete qui

 

 

http://unispal.un.org/unispal.nsf/3d14c9e5cdaa296d85256cbf005aa3eb/232358bacbeb7b55852571100078477c?OpenDocument

 

 

 

 

l'accordo "dice" 

 

 

 

della lunga serie ''i correttori di bozze di nfa fanno schifo ma i lettori sono svegli''.

Corretto, grazie!

grazie a te della gentile risposta.

M.

lo spirito moderno che affligge i correttori di bozze deve essere biasimato. il termine in quistione venne utilizzato nell'ultimo intermezzo della Pellegrina del Bargagli, espressamente composta  per la cerimonia di nozze fra Ferdinando de' Medici e Cristina di Lorena.  Qui, dopo il minuto 6:35 si può chiaramente intendere

Le quercie hor mel distillino
e latte i fiumi corrino d'amor l'alme sfavillino
e gli' empi vitij aborrino.

Coloro che sono familiari con l'idioma nipponico troveranno conferma nei sottotitoli che agevolano la comprensione del cantato.

 

il buon ne'elam vince a mani basse il premio ''commento più divertente apparso su nfa dalla nascita''.

ringrazio, ma ritengo il giudizio più generoso che imparziale.

Meraviglioso! ma come ha fatto a trovarlo?

tempi lontani

ne'elam 18/4/2012 - 11:35

semplice riaffiorare alla memoria di eventi lontani.  Tanti anni frequentai una fanciulla incantevole, appassionata di musica rinascimentale e suonatrice per diletto di flauto. Le visite a casa sua comprendevano sempre l'ascolto di brani di quel repertorio. Confesso che inizialmente sopportavo con mal dissimulata compiacenza l'ascolto di quei componimenti, con testi pretestuosi e irrimediabilmente datati per i miei interessi di allora. Mi sembravano un vezzo e nulla più, e forse anche qualcosa di peggio. Col tempo le frequentzioni si diradarono fino a scomparire del tutto, ma qualcosa di quegli ascolti e di quei testi anacronistici si è impresso nella memoria. That's all.

gentile Michele F, (ma avete tutti la mamma che e' morta al giorno che ando'  all'anagrafe mentre pronunciva la seconda lettera del cognome?)

 

 

 

invece di sparar corbellerie controvento e di mantener la frequentazione di bassi fondi virtuali, la richiamo alla

1. storia patria

2. lingua italiana

3. i classici

 

ATTO TERZO
SCENA VIII


Gulnara entra volgendo lo sguardo inorridita dietro di sé; cammina vacillando e cade.Sottovoce dice a Corrado:

GULNARA:
Già l'opera è finita;
Per destarsi egli stava... e mori!

CORRADO:
Tu?... Gulnara, omicida!...

GULNARA:
Ei perì.
(Sorge e appressandosi a Corrado dice piangendo:)
La terra, il ciel m'aborrino,
Tu sol, tu sol nol dêi.
Per amor tuo colpevole,
Caro stranier, mi fei.
Fuggiam: d'un ferreo vincolo
Mi stringe teco il fato,
Senza speranza amato,
Ma salvo almen t'avrò.

CORRADO:
Or più di me sei misera,
E sol per me lo sei,
Perché volesti accrescere
Donna, i rimorsi miei?
Troppo è con noi terribile,
Troppo crudele il fato:
Se amarti non m'è dato
Salvarti almen saprò.

(Fuggono per la porta che mette al mare)




francesco maria PIAVE, IL IL CORSARO musica di Giuseppe Verdi- aborrino e' una delle forme ottative del congiuntivo ed ambedue sono affatto legittime.

 

il collega ne'elam che e' uomo di vasta cultura corregge, lei immerso nel vago modernismo d'accatto di cui si serve a man bassa, non ha mai ascoltato le opere.

Ergo 

 

1.1 aborrino sta pure nel Battaglia

2.1 i precedenti ci sono

come disse uno che di lingue ne capiva, le grammatiche prescrittive sono delle boiate pazzesche.

siccome detesto (aborro?) romper il pene al correttore lascio aborrano, ma d'ora in poi accetto nessuna lezione di italiano.

 

per chi abbia l'usual idea che non vi sia "nulla di nuovo sotto il sole" (embe' le frontiere sono linee, ergo che differenza fa se attraversa o taglia Gorizia o Bologna?) la questione non e' cosi' semplice. E' chiarissimo a tutti  HAN san chi e' mongolo e chi no, e' assolutamente oscuro nel periodo in questione chi e' "palestinese" o "giordano" o "siriano". 

 

 

visto che qualche rompiballe erge il capino dal fiero pasto 

han e' la popolazione cinese (non manchu, non hakka, etc.) san e'  il troncamento della 3za plurale di "sapere"...)

 

 

 

In ogni caso la storia e' affascinante per ragioni comparative, anche quando l'impero cinese si sfascia, nessuno penso' di darne un quarto al comune di caserta, un quarto a Carcassonne, due quarti a Liverpool.

 

 

il corsaro

ne'elam 17/4/2012 - 18:27

ebbi l'idea di menzionarlo, ma parevami troppo recente per li miei gusti. Inoltre nell'opera  le disgrazie si rincorrono a piè sospinto, muoiono tutti con l'eccezione di quella sciacquetta di gulnara. In un momento così gravido di problemi per la nostra amata patria cercavo di dare il mio modesto contributo con opere animate da spirito positivo e gioioso.

 

nel momento in cui la nazione TUTTA mossa da mano severa ma giusta va verso spread 90 con implacabile volonta' disfattisti e malpancisti d'oltremare contano meno colle loro fanfulle piagnistee che il rombo delle cricche negroidi intorno alla torrette di via del muro

 

 

(**** qui ci vuole: quella e' wall street, ma il proto del gabinetto, proibi' il lessema, lo scrittore chiese un "cachet" per riprendersi, gli venne dato un pastiglino e la indegna gazzarra fu romanamente terminata con lo scappellotto e un preavviso alla testa di legno che recensice un volumastro in lingue celtiche e barbare)

 

 

f.to BOTTAI 

 

 

 

la virgola e' per i codardi!

L'ha già fondato qualcuno?

Fatemi sapere che m'iscrivo

 

Ps I commenti di questo sito sono un'emblematica cifra di come in Italia (intesa come luogo geografico)  sia rimasto giusto giusto il  resto di niente (e mi riferisco ai cervelli ancora non fugati e sì, intendo proprio fugati e non fuggiti).

Che gli Itali-idioti si tengano pure O'sole Mio-24-ore*, MammaRai, iene e biscioni vari.

Per i cosmopoliti (anche solo nello spirito) c'è ancora nfA, grazie Brusco TVTB

;)

 

*Copyright Enzo Arcangeli

 

PPS se qualcuno m'osserva che il lodevole " style="margin-top: 0px; margin-right: 4px; margin-bottom: 0px; margin-left: 4px; padding-top: 2px; padding-right: 4px; padding-bottom: 2px; padding-left: 4px;">ne'elam non è ancora fuggito nè è stato fugato allora io controsservo che non solo costituisce l'eccezione che conferma la regola, ma che vieppiù è risaputo che l'Italia ha più eccezioni che regole per non dire delle eccezioni regolarizzate e delle regole eccezionali

ti invito a non parlare con tanta leggerezza della morte delle mamme altrui.

è ancora doloroso ricordare quella brutta storia dell'anagrafe al dilà dell'autostrada.

 

comunque se vuoi sentirmi più affine puoi chiamarmi cactus. o ginko biloba, così i nomi sono due. in cambio conto sulla tua buona volontà nell'imparare i congiuntivi.

 

ne'elam stavo per buttarmi in una accorata discussione sulla vivalità della favella e l'uso di toscanismi nel secolo ventesimo primo, ma la musica che linki è davvero bella e ho perso il filo.

 

ps non risco a commentare né da pad né con firefox, vi suggerirei di dare un occhiata alla compatibilità del modulo di formattazione commenti perché se è come penso vi state precludendo il 70% dell'utenza internet.

Questo commento lo scrivo da iPad, la maggioranza li scrivo da Firefox. Occasionalmente commento da iPhone, Safari e IE8, e TUTTO mi funziona benone. Che sia qualche settaggio tuo che non va?

ho verificato anche da smartphone e confermo il problema. Il sintomo è l'impossibilità di selezionare la casella in cui inserire il testo: su ipad e smartphone non compare neanche la tastiera mentre su firefox non è selezionabile. Ho verificato con tre dispositivi diversi: smartphone android con os 4.0.3, ipad 1 con ios 5.1 e firefox aggiornato su win xp. Con ie7 sempre su xp posso scrivere testo ma non fare copia incolla e la finestra perde la formattazione se scrollo.

 

è da un po' di anni che non uso drupal, che è un ottimo sw, ma dalla mia esperienza succede usando moduli aggiuntivi che utilizzano tecnologie non standard.

In genere gli HTML editors non vanno d'accordo con i touch screen, e per postare da iWhatever/Android devi disattivarlo col pulsante sotto.

Firefox lo uso tutto il tempo senza problemi, ma so che altri ne hanno avuti, immagino a causa di un tinymce scaricato male: di solito pulendo la cache si risolve.

Leggero' il libro per completare la mia conoscenza dell'area. Pero' spesso michiedo qual e' il punto di questi storici che lamentano il modo in cui e' stato suddiviso un certo territorio dalle grandi potenze coloniali. 

 

Forse potrebbero paragonarlo al modo in cui e' stata tracciata la linea tre USA e Canada, o USA e Messico (dove non sembra che le grandi potenze ebbero un ruolo). 

 

In sostanza il Medio Oriente non e' l'unico posto al mondo dove convivono religioni, razze o clan diversi. E pertanto non li esime dal trovare un modus vivendi quale che sia l'origine dei confini. 

 

 

di quando tu e tua moglie decidete, magari litigando, quale film andare a vedere piuttosto che far decidere a uno di nome sykes

Oddio, quando fu tracciato il confine tra USA e Canada a W del Superior, le popolazioni allora intorno avevano lo stesso rapporto coi due stati che avevano le popolazioni del Vicino Oriente con UK e Francia nel 1916; quasi lo stesso per il confine tra USA e Messico a W del Rio Grande/Bravo.

La differenza è consistita nello sviluppo demografico e culturale dopo, ossia i territori del Vicino Oriente non son stati popolati di inglesi e francesi, né le popolazioni locali si son poi sentite inglesi o francesi, né son arrivate altre popolazioni ancora che si son poi identificate come inglesi o francesi - ma l'inizio era uguale.

Seguendo la metafora sopra, se Scacciavillani e sua moglie, dopo opportuno litigio, decidono di andare a vedere un certo film, ed obbligano anche me a venire a vederlo a forza, bene, magari scelgono il film meglio di Sykes, ma questa è un'altra questione (e con Picot perché non se la prende nessuno?).

Pugliese, tutto vero, come e' solerte tipicita' della casta erudita notare le assonanze, le dissonanze, gli anacoluti e i solecismi.

Ma mentre in vicino oriente si massacrano dall'inizio della rivolta araba (la rivolta hashemita duidato dai due figli delle sheyk di mecca) non notai al momento grande tensione tra i canadesi e gli yanks siano essi piu' meno "nativi."

Segundo (a Michele Boldrin) , tutto vero, barr e' un giornalista di educazione e compete quindi con "ammazzare il tempo" un'opera che marco' la cultura a oriente e occidente di Lidia Ravera.

Non conoscevo detta opera, io ero rimasto a quel caposaldo della cultura occidentale che era "porci con le ali", edito dal trozkista, forzitalia, udr, ccd udc e poi non so Savelli

La mia risposta era limitata al discorso Scacciavillani-Moro. Certo che la regione aveva (ed ha) una sua peculiare instabilità, spesso e volentieri conflittuale e sanguinosa, che ha permesso tra l'altro ad accordi come quello in questione d'essere efficaci. Infatti leggo giustamente più sopra: "e' assolutamente oscuro nel periodo in questione chi e' "palestinese" o "giordano" o "siriano""; che queste all'epoca nuove definizioni abbian potuto attecchire, come anche che avesse successo un controllo esterno, è stato proprio permesso dall'instabilità locale, tanto vero che poco più a N la Francia nello stesso accordo aveva avuta assegnata una vasta area che non ha invece poi neppure tentato di controllare, perché una rapida ristabilizzazione locale (Atatürk) aveva eliminati i presupposti per l'intervento esterno - come per la vicina area assegnata in teoria all'Italia, che vide rapidamente svanire l'ipotesi d'un'avventura levantina.

Proof: go to Amazon and enter "line in the sand" in search ... 

...non proprio originale ma il primo risultato è il libro di James Barr...

Raymond, immagino? Peccato, magari Henri avrebbe donato alla zona una geometria piu' interessante. In fondo far geometria con linee sulla sabbia ha una certa tradizione.

... meno rettilinei, sono stati oggetto di guerre mondiali.

Il confine italo austriaco, quello tra francia e germania.

Che si usi una riga sulla sabbia o uno spartiacque (meno immutabile di quanto si pensi)  oppure un fiume (idem), ogni confine è arbitario.  E si puo' litigare per ogni confine. A chi appartiene l'isola sabbiosa nata in mezzo al fiume? Se lo chiedevano già i romani. E soprattutto si domandava piu' concretamente un amico pescatore, si puo' andare a pescare nella terra di nessuno, tra le frontiere di due stati? ;-)

Molto banalmente: la terra è di chi ha la forza per prendersela. E' sempre stato così dai tempi delle invasioni doriche e continua in forme solo leggermente più sofisticate ai giorni nostri (chiedere ai serbi del Kossovo, anzi no che ti attaccano un bottone infinito...)

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