Mediobanca, i noeuro e il Giornale

27 gennaio 2017Costantino De Blasi

C’è gran fermento al di qua dell’oceano fra i populisti di tutte le specie, in particolare fra quelli che populisti pensano di non esserlo. E’ l’effetto Trump, ovvero effetto Mister Muscolo: “non importa cosa dica o faccia un leader politico, basta che mostri di avere le palle”.

Ovviamente questa arteriosclerosi della logica in Europa, ancor di più in Italia con i Salvini, i Grillo e un certo centrodestra, si riverbera nella antica querelle antieuro. La vittoria più o meno generalizzata delle pulsioni populiste contro quello che viene considerato establishment delle burocrazie (europee) dà voce ai vecchi e nuovi avversari della moneta unica che “tanto male fa alle nostre imprese”.

articolo recuperato da un feed, spero sia tutto a posto.

Marcello

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Valori burocratici, parte 3: il caso dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato

4 gennaio 2017Paolo Piergentili

Ieri mi è arrivata una raccomandata inattesa, dall’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (AGCM). Non me la aspettavo proprio. Me ne ero quasi dimenticato, della questione, anche perché l’aereo lo prendo meno ultimamente. Il funzionamento di una burocrazia e la qualità del suo operato lo si vede anche (forse di più) dalle piccole cose come questa. E allora vediamo di raccontare l’episodio, che riguarda i parcheggi dell’aeroporto Marco Polo di Venezia.

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Sotto l'albero di Natale di MPS c'è un Tesoro

24 dicembre 2016Costantino De Blasi

La prima considerazione che mi viene in mente è che se da troppi anni si parla di stato di crisi di una banca, vuol dire che nulla (o poco e male) si è fatto per risolvere quella crisi.

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La vicenda Mediaset, tra italianità e Codice Civile

22 dicembre 2016Gianluca Codagnone

Alcune osservazioni su un caso complicato. 

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Il terremoto, la ricostruzione, il populismo.

27 novembre 2016gilberto bonaga e michele boldrin

Il nostro paese ha una politica di rimborso dei danni delle calamità naturali che premia la deresponsabilizzazione di proprietari, costruttori, progettisti ed amministratori e penalizza chi, fra i precedenti, investe nella sicurezza del proprio patrimonio e fa il proprio dovere. È sensata questa politica? L'approvazione del decreto di ricostruzione per il terremoto di Agosto ci offre l'occasione per una riflessione a nostro avviso utile, anche se forse sgradita ad alcuni. 

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Il Liberalismo non ha vinto, il Socialismo ha perso. O no?

4 novembre 2016giorgio arfaras

Si ha chi sostiene che, essendo venuta meno la grande cultura liberale, non si ha più una classe dirigente attrezzata per spingere il Progresso. Siamo, in altre parole, in un mondo in cui ha perso il Socialismo, ma dove non ha vinto il Liberalismo. Provo a sostenere delle tesi che vanno in una direzione diversa.

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Intervista a Nannicini: una traduzione

27 ottobre 2016andrea moro

Sandro era bravo a fare queste cose, ma mi dicono che sia da qualche parte in Cina, e non ho saputo resistere... L'intervista completa, di Ferdinando Giugliano (che ce l'ha messa proprio tutta) è sul sito de La Repubblica. Della serie: avrei potuto annoiarvi con una filosofica discussione sull'argomento "è giusto, sbagliato o accettabile che un economista fattosi politico cominci a dire bugie?" (avvenuta davvero su fb qualche giorno or sono, non scherzo). Ma preferisco dilettarvi con un'applicazione pratica.

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Autarchia a 5 Stelle

7 settembre 2016Marco Marincola

Anche se è passato un po’ di tempo, ritengo utile soffermarsi sulle parole che Di Battista ha condiviso con il mondo a mezzo Facebook verso la fine di Agosto.

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Figli e Patria

1 settembre 2016Marco Marincola

Nonostante la concorrenza in termini di “temi caldi”, in questa fine estate 2016 ne è emerso uno forse minore, ma che mi provoca un piccolo ma insistente moto di indignazione: la Lorenzin prova a fare una campagna per l'incremento delle nascite con i soldi altrui e con un'impostazione culturale vecchia di 90 anni.

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Zuckerberg è cosi ricco perché ha studiato latino ... o no?

2 settembre 2016Massimo Famularo e michele boldrin

Spiace per i puri di cuore (non spiace affatto per chi  invece è in mala fede), ma il fatto che Mark Zuckerberg conosca il latino non c'entra nulla con il suo successo. E le fregnacce sul classico che si son lette in questi giorni su alcuni dei maggiori quotidiani nazionali tali sono, fregnacce. Sbeffeggiamoli un po', ch'è sempre ora per farlo.

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