Viaggio in Giappone

26 marzo 2006michele boldrin

La qualità della vita è una cosa seria, che nulla ha a che fare con le cretinate qualunquiste ripetute da maghi e maggiorate, ladri, nani e ballerine dell'italietta televisiva. Viaggiare per il Giappone conferma che, se volesse, l'italiano medio potrebbe vivere meglio di come vive utilizzando la tecnologia a favore proprio, invece di perdersi in chiacchere frustrate al bar ripetendo "eh, però come si vive in Italia non si vive da nessun'altra parte." Perché, nei paesi seri, la qualità della vita non l'hanno lasciata in mano né agli architetti assessori alla cultura, né agli okkupa del centro sociale della parrocchia. La qualità della vita, per chi se la guadagna lavorando, è una cosa seria che si può migliorare con i fatti, non con i quaquaraqua ideologici. Come nel Giappone dei treni ad alta velocità, alla faccia dei Casarini, dei Bertinotti e di tutti i radical-chic che odiano i proletari e vogliono farli vivere male e viaggiare ancora peggio.

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Grandi Statisti (I)

27 febbraio 2006michele boldrin

L’unione politica europea non e’ una chimerica invenzione di governanti e parassiti vari intenti ad aggiungere tecnocrazia a burocrazia, regolazione a proibizione, tasse a gabelle, imposte a contributi, spesa improduttiva decisa a Bruxelles a sprechi di denaro pubblico decisi a Roma. No, l’unione europea e’ un fatto acquisito, una realta’ viva e quotidianamente operante nell’economia e nella politica degli stati che compongono la cosidetta UE. Le guerriglie economiche iniziate a febbraio, nella loro simultaneita’, forniscono una luccicante prova di questo (mis)fatto.

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Mercati Tedeschi

16 febbraio 2006alberto bisin

Nel mese di Giugno si terranno in Germania i campionati del mondo di calcio. Per ragioni di sicurezza i biglietti saranno nominativi. Si pone quindi l'interessante problema di come garantire un mercato efficiente pur senza transazioni anonime. Naturalmente ci sono vari modi per farlo. Si potrebbe organizzare una grossa asta. Oppure si potrebbe permettere un mercato anonimo e poi richiedere una registrazione pochi giorni prima di ogni partita per chiunque in possesso di un biglietto. Il comitato organizzatore ha invece scelto di fissare prezzi (abbastanza bassi, certo inferiori ai prezzi di mercato per molte delle partite), richiedere a chiunque interessato di inviare una domanda con un esplicito ranking delle partite, e poi di razionare con una lotteria. Meccanismo elaborato, accentratore, e assolutamente inefficiente. Ancora una volta la solita morale: i prezzi di mercato sono un meccanismo infinitamente piu' efficiente delle burocrazie per allocare risorse scarse ! Questo vale anche per le burocrazie Tedesche. Peggio di cosi' si poteva solo dare i biglietti all'O.N.U. da distribuire.

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