Lettera luterana sul vicino oriente, I

14 ottobre 2014palma

Delle elementari informazioni storiche su una regione, anticamente e modernamente, massacrata

Primo di una serie di due articoli. I commenti a questo articolo sono disabilitati. Sarà possibile commentare in calce al secondo articolo.

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Le competenze degli adulti: qualche dato in più

10 ottobre 2013andrea moro

È uscito recentemente il rapporto OCSE  sulle competenze degli adulti, che complementa gli altri rapporti sulle competenze degli studenti (PISA, TIMMS, PIRLS), di cui abbiamo parlato in passato. Il simpatico acronimo in questo casò è PIAAC (programma per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti). Segnalo ed aggiungo qualche dato all'ottimo riassunto di Michele Pellizzari sulla voce.info, che va letto tutto prima di proseguire questa lettura. Il titolo della voce "siamo i peggiori" riassume bene la situazione, ma voglio proporre qualche altro dato e considerazione. 

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Metropoli in bici

2 agosto 2013andrea moro

Qualche settimana fa, in viaggio per lavoro, ho provato i servizi di bike-sharing a New York e Washington. Avevo notato da diversi mesi un simile servizio a Nashville, ma mi chiedevo se non fosse il risultato di un'idea strampalata di qualche investitore avventuroso piuttosto che un business con un possibile futuro. Complessivamente, sono rimasto piacevolmente soddisfatto dell'esperienza, che supera nettamente quella di viaggiare nelle puzzolenti e affollate metropolitane delle rispettive città.

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Il dilemma della massaia

9 settembre 2012lodovico pizzati

Conviene comprare una lavastoviglie o lavare i piatti a mano? L’equilibrio generale dentro le mura domestiche può essere rappresentativo per un intero paese e così indicarci un indice di sviluppo... o di declino. La domanda che si pone la massaia è parallela alla decisione imprenditoriale di investire nella propria azienda. Se mancano questi presupposti, manca la crescita economica.

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No all’economia hamiltoniana degli Eurobonds

19 agosto 2011lodovico pizzati

Più di duecento anni fa, Alexander Hamilton creò gli US Bonds sostituendo le obbligazioni dei 13 stati dell'unione. La motivazione principale fu di rafforzare il governo centrale americano creando dipendenza finanziaria verso di esso. Oggi l'eurobond è visto come la salvezza da tassi d'interesse alti, ma concedendo il potere fiscale di emettere debito a un ente europeo non si fa altro che compiere il penultimo passo verso l'unione politica europea.

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Oltre l'indipendenza: cosa fare per il Sudan del Sud dopo il 9 Luglio

Dove si suggerisce qualche semplice idea per sostenere pace e stabilità in un'area geografica abituata a vivere in perenne conflitto.

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Per qualche felafel in più

4 luglio 2011fabio scacciavillani

Mi avevano chiesto un contributo sulla Primavera Araba da pubblicare su l'Imprenditore, la rivista dei piccoli industriali che aderiscono a Confindustria. Ho colto l'occasione per ribattere su un punto che mi sembra fondamentale: la crescita macroeconomica, se disgiunta da un assetto istituzionale che favorisca la diffusione dei benefici e delle opportunità a vasti strati della popolazione, genera malcontento e risentimento. Nei giorni scorsi in Egitto le proteste si sono intensificate e gli scontri di piazza sono ripresi. Visto che le mie riflessioni ritornano d'attualità le ho riprese e condensate in questo post.

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UEFA, ¿por qué?

19 maggio 2011marco celentani

il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo sul Barcellona che ha come titolo “The World’s Greatest Whiners”. Non credo che i giocatori del Barcellona siano gli unici a simulare falli. Non so se sono i primi in classifica. Che siano gli unici o no, che siano i primi in classifica o no, mi chiedo:  perché l’UEFA sta a guardare?

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La minaccia migrante

26 aprile 2011michele boldrin e lodovico pizzati

A distanza di un mesetto dall'ultima ondata migratoria, proponiamo alcuni spunti di riflessione per stimolare la ragione in una società (quella italiana) bombardata da slogan mediatici pre elettorali. La nostra conclusione è che nel breve termine la peggior ricetta di politica immigratoria è il protezionismo e il razzismo acchiappavoti della Lega, mentre nel lungo termine la calamità è la miope linea berlusconiana di amicizia verso le dittature oppressive per interessi personali (chiamandoli però interessi "nazionali").

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I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

25 aprile 2011aldo rustichini e michele boldrin

Continuiamo a riflettere sulla situazione nel mondo islamico, che si fa sempre più interessante. Domanda 3: La rivolta sembra crescere ed espandersi. Che fare?

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