La notte dei giornalisti viventi

27 giugno 2017davide mancino

Questo non è un post in difesa del giornalismo – è un post in difesa del giornalismo.

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Ardeni, Boccia, Madia ed i troppi altri: l'omertà accademica fa male a tutti.

21 aprile 2017redattori noiseFromAmeriKa

Riflessioni sui casi di presunto plagio accademico che hanno coinvolto l'area "scienze economiche e statistiche" in Italia nell'ultimo anno, e su quello che il minimizzarli (o, come per i casi passati, obliterarne la memoria) implica e segnala.

In una prima versione dell'articolo si chiedeva a due membri della commissione esaminatrice se anche loro pensano che l'IMT dovrebbe avviare una verifica interna su quanto è successo, come dichiarato dal terzo membro, Davide Fiaschi. Abbiamo appreso che i tre commissari si erano infatti immediatamente consultati ed erano unanimi su questa posizione, che tutti e tre hanno poi riportato alla giornalista del FQ. Rettifichiamo e ci scusiamo per la disattenzione.

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Lo stupro prescritto e la riforma dell'istituto della prescrizione: riflessioni a margine

6 aprile 2017axel bisignano

Sulla vicenda dello stupro dichiarato prescritto dalla corte d’appello di Torino, con tanto di scuse da parte della Presidente del collegio, nonché su una parziale e controversa riforma della prescrizione stessa.

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Complottismo e…cultura

22 novembre 2016Giovanni Perazzoli

Il complottismo è un elemento immancabile del populismo. Una nota che tenta di individuare  e riconoscere il populismo. Ecco allora un tentativo di fenomenologia della mente complottista. Che cos’è il complottismo e come si distingue dal complotto? Il complottismo è circoscritto ai margini della cultura oppure l’ha più o meno infiltrata? Qualche pagina in più del normale (per nFA) per provare a mostrare che il complottismo ha una struttura riconoscibile e verificabile, e che ha trovato ospitalità nella cultura di massa.

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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

14 novembre 2016giovanni federico

L’attenzione si concentra sulle cause del voto e sugli effetti della presidenza Trump. Credo che non si possa giudicare la vittoria di Trump come un episodio sfortunato, determinato dalla scelta sbagliata del candidato democratico. La ritengo invece, e non sono il solo, parte di un trend nazional-populista anti-globalizzazione che sta, in forme diverse, caratterizzando la scena politica in tutto l’Occidente. A questo punto, mi sembra necessario porsi una domanda - che fare?

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La terra dei Social

19 ottobre 2016piergiuseppe fortunato

Dove si presenta qualche dato sull’utilizzo che gli italiani fanno della rete. Dati sorprendenti. O forse neanche troppo.

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Al Referendum voterò no, e dico no alla scelta del "male minore"

10 ottobre 2016Giovanni F. Accolla

Non ha più senso nulla se non si comincia a scegliere per il meglio. 

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Perchè voterò SI

25 settembre 2016giovanni federico

Il post di Michele non mi ha convinto affatto

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Partiti politici: non ogni cosa è “illuminata"

23 giugno 2016Vitalba Azzollini

Associazioni e fondazioni legate alla politica possono costituire canali idonei a veicolare denaro pubblico e finanziamenti privati da destinare, in ultima istanza, ai partiti. Valutare la trasparenza del loro operato è, pertanto, essenziale.

* Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono l’istituzione per cui lavora

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Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

23 settembre 2016michele boldrin

Al referendum mi turerò il naso (per la pessima compagnia che dovrò sopportare) e voterò NO. Non lo farò né per far un dispetto a Renzi&Boschi, né per far cadere questo governo e sostituirlo con uno grillino, né per far contenti i sinistri apologeti della costituzione più figa del mondo. Lo farò perché questa riforma è dannosa. La riforma (in combinazione con la legge elettorale chiamata Italicum) disegna un sistema istituzionale che nasce già vecchio, che sarebbe stato utile 40, forse 50, anni fa per evitare gli errori ed i compromessi che si son fatti a partire da metà anni '60 e che sono stati la causa principale del declino. Ma, nella situazione attuale, se approvata questa riforma costituzionale porterebbe ad ancora meno governabilità e, soprattutto, a maggiori conflitti sociali e a gravi rischi politici. Tanto per essere concreti, renderebbe molto più probabile il rischio di un Donald Trump italico. E questa mi sembra ragione sufficiente per dire NO.

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