Valori burocratici, parte 1: il caso del Garante della privacy

26 febbraio 2015Paolo Piergentili

Il buon funzionamento dell'economia richiede che venga garantito il rispetto di valori etici e professionali come l'onesta', la correttezza, la riservatezza. A questo scopo in Italia (come altrove) sono preposte alcune Autorità. L’idea è che un soggetto specializzato, indipendente ed autorevole possa svolgere questo ruolo meglio di altri soggetti quali ministeri, magistratura, ecc. Questo approccio è largamente diffuso in molti Paesi ed è ragionevolmente efficace se ben organizzato e ben gestito. Per capire se questo è il caso anche in Italia, bisogna entrare molto nello specifico, perché i settori di attività delle varie Autorità sono molto diversi, e così dovrebbero essere anche le loro modalità operative. In questo articolo prenderemo in esame il Garante per la riservatezza dei dati personali. Seguirà un articolo sull'Autorità anticorruzione.

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"Anno I E.R."?

18 febbraio 2015giovanni federico

Un anno fa, il 15 febbraio 2014, scrissi un post dal titolo Ma io tifo Renzi.  Facevo alcune previsioni, sostenendo che Renzi era il meno peggio dei politici italiani. A distanza di un anno …

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Meritocrazia e concorsi. Il caso dell'ENEA

10 febbraio 2015redattori noiseFromAmeriKa

A seguito dell'articolo sui "brevetti generalizzati" abbiamo ricevuto svariati commenti e segnalazioni di casi "esemplari". Un paio li abbiamo messi come commenti all'articolo in questione ma il presente, più dettagliato, ci pare meriti un post a parte. Riportiamo qui un documento ricevuto alcuni giorni fa da un gruppo di ricercatori dell' ENEA, l'ente pubblico di ricerca sull'energia.

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Tutti monopolisti, tutti fottuti: una parabola italiana

28 gennaio 2015michele boldrin

Giorni orsono, al teatro Parenti di Milano, dopo uno spettacolo didattico sui brevetti mi è capitato di lasciarmi intervistare per un giornale on line. Ne è venuta una cosa carina ma fatta un po' di corsa, che potete trovare in rete. Nel rileggerla mi son reso conto che m'era uscito di bocca - mal detto per la fretta del momento - un concetto che ho in mente da tempo e che mi sembra non del tutto inutile anche se, a ben pensarci, abbastanza ovvio. Ho preso l'intervista ed ho riscritto in italiano, elaborandole, le mie risposte. 

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Tempi duri per gli economisti: due articoli di Zingales

21 gennaio 2015andrea moro

Tempi duri per gli economisti. La nostra professione non è mai stata tanto amata, per mille ragioni. Molte di esse son risibili o frutto di incomprensione delle questioni economiche o, peggio ancora, prodotto dell'eterno sogno di un mondo in cui vi sia il free lunch. Ma alcune critiche dall'interno, contenute in due recenti articoli di Luigi Zingales, le condivido da tempo ed approfitto dell'occasione per discuterne.

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Aboliamo il Classico!

13 ottobre 2014michele boldrin

Uno slogan buttato lì, metonimicamente, in una rapidissima intervista poi ripostata su FB ha scatenato (si fa per dire) un dibattito sulla mia pagina di FB in cui è apparso di tutto ed il suo contrario. Evidentemente la frase ha colto un nervo scoperto. Ne approfitto per fare una riflessione sull'educazione secondaria, in Italia, che parte da un angolo diverso da quelli frequentemente trattati qui su nFA. Abbiamo già discusso in passato le questioni inerenti al merito, alla selezione e promozione degli insegnanti, alla concorrenza fra istituzioni scolastiche ed i mezzi attraverso cui andrebbero finanziate. Tutti problemi importanti. Qui provo a discutere di come l'organizzazione interna stessa del sistema scolastico, i suoi programmi e l'idea che di se dà agli studenti ne influenzino, alla fine, la percezione che questi hanno di se stessi ed il modello del mondo con cui, per il resto della loro vita, lo attraverseranno. Oltre agli altri problemi elencati sopra in Italia, a mio avviso, c'è anche questo. Ed è meglio che, almeno fra chi non vive con la soppressa sugli occhi e le ragnatele al posto delle sinapsi, se ne parli.

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Legge elettorale: io se fossi Beppe ...

28 giugno 2014michele boldrin

Non lo sono e, con tutto il rispetto per Beppe Grillo, nemmeno aspiro ad esserlo anche se non ci sarebbe dispiaciuto prendere i suoi voti, o anche metà di essi, nel 2013 e nel 2014. Non li abbiamo presi, quindi siamo fuori dal gioco. Ma questo non implica "zitto e mosca": posso sempre provare ad immaginare cosa direi a Matteo Renzi se avessi l'opportunità, che Grillo ha, di un pubblico dibattito con lui sul tema della riforma elettorale e di quelle istituzionali più in generale. 

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L'ordinanza di affidamento di Berlusconi letta da un comune cittadino

20 aprile 2014andrea moro

È uscita l'ordinanza di affidamento in prova ai servizi sociali di Berlusconi. Ne propongo una lettura da "comune cittadino", non possedendo speciali competenze giuridiche salvo l'aver superato all'università qualche esame di diritto. Ho voluto compiere uno sforzo di comprensione del linguaggio prolisso e spesso ripetitivo dei giudici per cercare di capire quello che si stanno chiedendo tutti gli italiani: perché la pena sia così esigua, se sia vero o no che Berlusconi stia ricevendo un trattamento speciale. Ne è uscito un post lungo quasi quanto l'ordinanza, ma, ve lo prometto, più leggibile, e meno ripetitivo. C'è materiale per comici professionisti, ma anche, credo, molto da imparare. 

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Riduzione Irpef: alla fine l'hanno fatta male

24 aprile 2014sandro brusco

In un post pubblicato più di un mese fa ho espresso il timore che la promessa riduzione dell'Irpef potesse rivelarsi pessima dal punto di vista tecnico. Ora che i dettagli della proposta sono stati resi noti, sono costretto a osservare che i timori erano più che fondati. In effetti la proposta effettivamente attuata è decisamente peggiore di quella che si ventilava all'inizio e che aveva generato la mia reazione negativa.

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Capire la questione Euro

10 maggio 2014Francesco Checcacci

Quando le questioni sono complesse, alcuni riferimenti accademici sono necessari. Questo e' il caso dell'Euro.

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