Complottismo e…cultura

22 novembre 2016Giovanni Perazzoli

Il complottismo è un elemento immancabile del populismo. Una nota che tenta di individuare  e riconoscere il populismo. Ecco allora un tentativo di fenomenologia della mente complottista. Che cos’è il complottismo e come si distingue dal complotto? Il complottismo è circoscritto ai margini della cultura oppure l’ha più o meno infiltrata? Qualche pagina in più del normale (per nFA) per provare a mostrare che il complottismo ha una struttura riconoscibile e verificabile, e che ha trovato ospitalità nella cultura di massa.

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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

14 novembre 2016giovanni federico

L’attenzione si concentra sulle cause del voto e sugli effetti della presidenza Trump. Credo che non si possa giudicare la vittoria di Trump come un episodio sfortunato, determinato dalla scelta sbagliata del candidato democratico. La ritengo invece, e non sono il solo, parte di un trend nazional-populista anti-globalizzazione che sta, in forme diverse, caratterizzando la scena politica in tutto l’Occidente. A questo punto, mi sembra necessario porsi una domanda - che fare?

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La terra dei Social

19 ottobre 2016piergiuseppe fortunato

Dove si presenta qualche dato sull’utilizzo che gli italiani fanno della rete. Dati sorprendenti. O forse neanche troppo.

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Al Referendum voterò no, e dico no alla scelta del "male minore"

10 ottobre 2016Giovanni F. Accolla

Non ha più senso nulla se non si comincia a scegliere per il meglio. 

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Perchè voterò SI

24 settembre 2016giovanni federico

Il post di Michele non mi ha convinto affatto

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Partiti politici: non ogni cosa è “illuminata"

23 giugno 2016Vitalba Azzollini

Associazioni e fondazioni legate alla politica possono costituire canali idonei a veicolare denaro pubblico e finanziamenti privati da destinare, in ultima istanza, ai partiti. Valutare la trasparenza del loro operato è, pertanto, essenziale.

* Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono l’istituzione per cui lavora

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Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

23 settembre 2016michele boldrin

Al referendum mi turerò il naso (per la pessima compagnia che dovrò sopportare) e voterò NO. Non lo farò né per far un dispetto a Renzi&Boschi, né per far cadere questo governo e sostituirlo con uno grillino, né per far contenti i sinistri apologeti della costituzione più figa del mondo. Lo farò perché questa riforma è dannosa. La riforma (in combinazione con la legge elettorale chiamata Italicum) disegna un sistema istituzionale che nasce già vecchio, che sarebbe stato utile 40, forse 50, anni fa per evitare gli errori ed i compromessi che si son fatti a partire da metà anni '60 e che sono stati la causa principale del declino. Ma, nella situazione attuale, se approvata questa riforma costituzionale porterebbe ad ancora meno governabilità e, soprattutto, a maggiori conflitti sociali e a gravi rischi politici. Tanto per essere concreti, renderebbe molto più probabile il rischio di un Donald Trump italico. E questa mi sembra ragione sufficiente per dire NO.

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L’occupazione dei cittadini stranieri ed il paradosso di Simpson

20 giugno 2016lodovico pizzati

Alcuni giorni fa è apparso un articolo su Linkiesta riguardo il tasso di occupazione dei cittadini stranieri rispetto al tasso di occupazione dei cittadini italiani. L’articolo riportava erroneamente che il tasso di occupazione dei cittadini stranieri era un 6,9% più elevato di quello dei cittadini italiani, insinuando poi una serie di spiegazioni riconducibili all’arretratezza del sistema economico italiano. L’interpretazione dei dati è sbagliata per un paio di ragioni: una riguarda la definizione di tasso di occupazione (rispetto al tasso di attività), e l’altra riguarda l’inversione di questa presunta relazione una volta che i dati vengono disaggregati (paradosso di Simpson).

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Autonomia del Veneto entro il 2018

16 maggio 2016lodovico pizzati

Zaia chiede a Renzi di concedere l’autonomia del Veneto per trattenere in regione il 90% del gettito fiscale ivi generato. Renzi dice di no, ma poteva benissimo dire di sì, e già promettere di attuarla entro il 2018. Tanto il desiderio di Zaia, perlomeno per la parte fiscale, si avvererà tra un paio d’anni per l’inerzia del trend demografico, che aumenta la spesa pensionistica, ed il perdurante declino economico, che frena le entrate fiscali.

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Il caso, paradigmatico, della Popolare di Vicenza: una testimonianza dall'interno

28 aprile 2016redattori noiseFromAmeriKa

Da fonte degna di fede che, per ovvie ragioni, ci pare appropriato nelle attuali circostanze mantenere protetta, abbiamo ricevuto la seguente testimonianza, che pubblichiamo integralmente, Conferma molte cose che o ben in parte si sapevano per sentito dire o si sospettavano per logica e senso comune. Ma vederle confermate da fonte autorevole induce ad ulteriori, amare ma comunque utili, riflessioni sul sistema bancario italiano ed il ruolo di parte della imprenditoria italiana (oltre che del regolatore e del potere politico) nel progressivo e continuo sfascio del sistema bancario e dell'economia nazionale. Food for thought.

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