I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

18 marzo 2018Fabrizio Bercelli

Non mi baso su risultati di ricerche, che pure sarebbero utili, ma sulla mia esperienza personale: prima come padre di tre figli che ho seguito, fra elementari e scuola secondaria superiore, in un arco di tre decenni. Ora, da qualche anno, come volontario in un doposcuola per elementari e medie inferiori, frequentato principalmente da piccoli figli di immigrati, quasi tutti nati in Italia. Luogo ora e allora: Bologna. E’ un’esperienza limitata, ma ha il pregio di riguardare sia scolari privilegiati, come i miei figli, sia svantaggiati.

Elenco sette difetti della scuola di cui gli uni e gli altri subiscono ogni giorno le conseguenze, drammatiche per i più svantaggiati, pesanti per tutti. Li chiamo “peccati capitali” perché fanno gravi danni che la scuola potrebbe evitare. Senza far colpa a nessuno: anche gli insegnanti portano il peso di un sistema scolastico disfunzionale.

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Maggioritario puro con preferenze

11 marzo 2018lodovico pizzati

Lega e Cinque Stelle hanno diverse pessime idee in comune, ma condividono un radicamento territoriale che potrebbe dare luce ad una riforma elettorale di gran beneficio per il paese.

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Le promesse (disattese) del governo Berlusconi

1 marzo 2018Leonzio Rizzo

Un esercizio utile per valutare la credibilità delle attuali promesse elettorali è quello di guardare un po’ ai precedenti. Per esempio alle promesse di Berlusconi del 2001 sottoscritte nel Documento di Programmazione Econbomico-Finanziaria (DPEF) per il 2002-2006. Era prevista una crescita del PIL fino al 5% con il mezzogioprno che sarebbe cresciuto più del Nord, il raggiungimento del pareggio di bilancio e il mantenimento di un deficit primario sopra il 5%. In realtà il tasso di crescita del PIL è sempre stato inferiore al 2% escluso il 2006, il deficit è sempre stato superiore al 3% e il deficit primario è stato prosciugato, arrivando ad essere quasi nullo nel 2005. La pressione fiscale e le uscite totali sono rimaste costanti e non sono calate come promesso. Quindi le promesse del governo Berlusconi sono state disattese.

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Una riforma federale con autonomia tributaria

12 gennaio 2018lodovico pizzati

È possibile approvare con ampio consenso una riforma federale, senza che nessuna regione ci rimetta? Si. In questo articolo si calcola il massimo di autonomia tributaria possibile, senza dover ridurre la spesa attualmente disponibile in ogni singola regione.

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La notte dei giornalisti viventi

27 giugno 2017davide mancino

Questo non è un post in difesa del giornalismo – è un post in difesa del giornalismo.

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Perché credo che votare il meno peggio favorisca, nel 2018, il declino.

11 febbraio 2018michele boldrin

Forse è un commiato e forse no.

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Ardeni, Boccia, Madia ed i troppi altri: l'omertà accademica fa male a tutti.

21 aprile 2017redattori noiseFromAmeriKa

Riflessioni sui casi di presunto plagio accademico che hanno coinvolto l'area "scienze economiche e statistiche" in Italia nell'ultimo anno, e su quello che il minimizzarli (o, come per i casi passati, obliterarne la memoria) implica e segnala.

In una prima versione dell'articolo si chiedeva a due membri della commissione esaminatrice se anche loro pensano che l'IMT dovrebbe avviare una verifica interna su quanto è successo, come dichiarato dal terzo membro, Davide Fiaschi. Abbiamo appreso che i tre commissari si erano infatti immediatamente consultati ed erano unanimi su questa posizione, che tutti e tre hanno poi riportato alla giornalista del FQ. Rettifichiamo e ci scusiamo per la disattenzione.

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Lo stupro prescritto e la riforma dell'istituto della prescrizione: riflessioni a margine

6 aprile 2017axel bisignano

Sulla vicenda dello stupro dichiarato prescritto dalla corte d’appello di Torino, con tanto di scuse da parte della Presidente del collegio, nonché su una parziale e controversa riforma della prescrizione stessa.

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Complottismo e…cultura

22 novembre 2016Giovanni Perazzoli

Il complottismo è un elemento immancabile del populismo. Una nota che tenta di individuare  e riconoscere il populismo. Ecco allora un tentativo di fenomenologia della mente complottista. Che cos’è il complottismo e come si distingue dal complotto? Il complottismo è circoscritto ai margini della cultura oppure l’ha più o meno infiltrata? Qualche pagina in più del normale (per nFA) per provare a mostrare che il complottismo ha una struttura riconoscibile e verificabile, e che ha trovato ospitalità nella cultura di massa.

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La vittoria di Trump: alcuni commenti a temperatura ambiente

14 novembre 2016giovanni federico

L’attenzione si concentra sulle cause del voto e sugli effetti della presidenza Trump. Credo che non si possa giudicare la vittoria di Trump come un episodio sfortunato, determinato dalla scelta sbagliata del candidato democratico. La ritengo invece, e non sono il solo, parte di un trend nazional-populista anti-globalizzazione che sta, in forme diverse, caratterizzando la scena politica in tutto l’Occidente. A questo punto, mi sembra necessario porsi una domanda - che fare?

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