Aboliamo il Classico!

13 ottobre 2014michele boldrin

Uno slogan buttato lì, metonimicamente, in una rapidissima intervista poi ripostata su FB ha scatenato (si fa per dire) un dibattito sulla mia pagina di FB in cui è apparso di tutto ed il suo contrario. Evidentemente la frase ha colto un nervo scoperto. Ne approfitto per fare una riflessione sull'educazione secondaria, in Italia, che parte da un angolo diverso da quelli frequentemente trattati qui su nFA. Abbiamo già discusso in passato le questioni inerenti al merito, alla selezione e promozione degli insegnanti, alla concorrenza fra istituzioni scolastiche ed i mezzi attraverso cui andrebbero finanziate. Tutti problemi importanti. Qui provo a discutere di come l'organizzazione interna stessa del sistema scolastico, i suoi programmi e l'idea che di se dà agli studenti ne influenzino, alla fine, la percezione che questi hanno di se stessi ed il modello del mondo con cui, per il resto della loro vita, lo attraverseranno. Oltre agli altri problemi elencati sopra in Italia, a mio avviso, c'è anche questo. Ed è meglio che, almeno fra chi non vive con la soppressa sugli occhi e le ragnatele al posto delle sinapsi, se ne parli.

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Sintomi e cause del declino (I): tre esempi

6 aprile 2015michele boldrin

Il declino italiano, lo andiamo ripetendo da quando nacque il blog, è socio-culturale ed etico, anzitutto, oltre che economico e politico. A suo tempo mi dedicai per qualche mese a documentare questa idea con una serie di "microfondazioni". Non so se avrò ora la costanza che ebbi allora, son maggiori sia gli impegni che la noia per la quotidianità italiana. Ma tre piccoli episodi degli ultimi giorni, che raccolgo qui, mi sembrano troppo indicativi per essere passati sotto silenzio.

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Legge elettorale: io se fossi Beppe ...

28 giugno 2014michele boldrin

Non lo sono e, con tutto il rispetto per Beppe Grillo, nemmeno aspiro ad esserlo anche se non ci sarebbe dispiaciuto prendere i suoi voti, o anche metà di essi, nel 2013 e nel 2014. Non li abbiamo presi, quindi siamo fuori dal gioco. Ma questo non implica "zitto e mosca": posso sempre provare ad immaginare cosa direi a Matteo Renzi se avessi l'opportunità, che Grillo ha, di un pubblico dibattito con lui sul tema della riforma elettorale e di quelle istituzionali più in generale. 

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L'ordinanza di affidamento di Berlusconi letta da un comune cittadino

20 aprile 2014andrea moro

È uscita l'ordinanza di affidamento in prova ai servizi sociali di Berlusconi. Ne propongo una lettura da "comune cittadino", non possedendo speciali competenze giuridiche salvo l'aver superato all'università qualche esame di diritto. Ho voluto compiere uno sforzo di comprensione del linguaggio prolisso e spesso ripetitivo dei giudici per cercare di capire quello che si stanno chiedendo tutti gli italiani: perché la pena sia così esigua, se sia vero o no che Berlusconi stia ricevendo un trattamento speciale. Ne è uscito un post lungo quasi quanto l'ordinanza, ma, ve lo prometto, più leggibile, e meno ripetitivo. C'è materiale per comici professionisti, ma anche, credo, molto da imparare. 

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Riduzione Irpef: alla fine l'hanno fatta male

24 aprile 2014sandro brusco

In un post pubblicato più di un mese fa ho espresso il timore che la promessa riduzione dell'Irpef potesse rivelarsi pessima dal punto di vista tecnico. Ora che i dettagli della proposta sono stati resi noti, sono costretto a osservare che i timori erano più che fondati. In effetti la proposta effettivamente attuata è decisamente peggiore di quella che si ventilava all'inizio e che aveva generato la mia reazione negativa.

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Capire la questione Euro

10 maggio 2014Francesco Checcacci

Quando le questioni sono complesse, alcuni riferimenti accademici sono necessari. Questo e' il caso dell'Euro.

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Riduzione Irpef: per favore, fatela bene

19 marzo 2014sandro brusco

I contorni della proposta di riduzione dell'Irpef di Renzi sono ancora nebulosi. L'unica cosa chiara è che il provvedimento dovrebbe essere messo in atto prima delle elezioni europee di maggio, ma per il resto come si possa attuare la promessa di ''1000 euro in più a chi guadagna meno di 1500 euro al mese'' non è affatto chiaro. Non vorremmo che nella fretta si facesse qualche disastro, e un recente articolo su lavoce.info di Pellegrino e Zanardi ci ha un po' inquietato. Se l'analisi dell'articolo fosse corretta infatti ci troveremmo con una struttura di aliquote marginali effettive completamente sballata, con picchi del 60% per redditi tra 25.000 e 30.000 euro lordi annui, che poi scendono per redditi più alti. Proviamo un po' a spiegare come questo sia possibile.

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Ma io tifo Renzi

15 febbraio 2014giovanni federico

In questo post provo ad interpretare le recenti vicende politiche già oggetto del precedente post di Giulio. Giungo a conclusioni diverse sulla base di una interpretazione complessiva della situazione italiana. Non sono un sociologo, politologo o un esperto di sondaggi elettorali e quindi non posso dimostrare le mie affermazioni con dati empirici. Sarò quindi volutamente breve ed apodittico: Renzi è il meno peggio.

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Un pericoloso 2014 per il Monte dei Paschi

3 gennaio 2014giulio zanella

Il braccio di ferro della settimana scorsa tra il management di MPS e la Fondazione MPS rende ancora più chiara la portata del problema che affligge il sistema bancario italiano.

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Buon anno a Papa Francesco

31 dicembre 2013alberto bisin

Che questo Papa che tutti dicono rivoluzionario porti un po' di logica economica al pensiero della Chiesa. 

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