Il magistrato vanesio crea giustizia

15 maggio 2006alberto bisin

La competizione tra le procure, gli incentivi ai magistrati a farsi conoscere sui giornali, in televisione e via discorrendo sta distruggendo il sistema giudiziario!? Cosi' si dice.

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Il precariato, i lavoratori coordinati, e il Delirio dirigista

12 maggio 2006giorgio topa

Come gia' menzionato altrove in questo sito, una delle proposte riportate dalla voce.info e' quella di Pallini e Leonardi. Tale proposta, in sostanza, mira ad abrogare in modo quasi totale i contratti a tempo determinato e ad estendere le rigidita' attuali del contratto a tempo indeterminato ad altre categorie di lavoratori. Se lo scopo e' quello di ingessare ulteriormente il mercato del lavoro italiano, direi che la proposta va nella direzione giusta. Complimenti!

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Contratti di lavoro temporaneo: critica alla proposta di Ichino

11 maggio 2006andrea moro

Il Corriere questa settimana ha dato risalto alle proposte della voce.info sulla riforma del mercato del lavoro. Voci di corridoio nel ristretto ambiente degli economisti accademici danno gli economisti della voce come futuri consiglieri economici del costituendo governo Prodi. Le loro proposte vanno quindi lette con attenzione. Va detto subito che le tre proposte, di Boeri e Garibaldi, di Massimo Pallini e Marco Leonardi, e di Andrea Ichino, vanno nella direzione giusta e sono un sicuro miglioramento rispetto alla situazione attuale, che e' pessima. Allo stesso tempo pero' si caratterizzano per quello che non chiedono. Il futuro governo si trovera' nella condizione di dover contrattare con le parti sociali le riforme del mercato del lavoro, e non son sicuro che il compito degli economisti sia quello di cercare da subito una possibile mediazione; al contrario, credo spetti agli economisti dire con chiarezza perche' e' giusto liberalizzare il mercato del lavoro, come lo si deve fare, e quali sono i costi di eventuali compromessi. In questo primo articolo mi soffermo sulla proposta di Ichino, che si concentra sul problema della precarieta' nel mercato del lavoro, e cerca delle soluzioni per ridurla.

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Legge elettorale: un po' di chiarezza

18 aprile 2006andrea moro

Si fa un po' di confusione sulle disposizioni indicate dalla legge elettorale, in particolare dalle norme sull'elezione dei parlamentari alla Camera dei Deputati contenute nel Testo unico delle leggi elettorali. Mi sono letto anch'io la legge; queste le mie considerazioni.

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Le mutande sporche

12 aprile 2006giorgio topa e alberto bisin

Come gli italiani amano lavarle o farle lavare, con implicazioni di politica economica.

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A ciglio asciutto

11 aprile 2006sandro brusco

Dove si finge di non essere insoddisfatti del risultato elettorale.

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Hanno vinto i partiti e perso noi, illusi buontemponi.

11 aprile 2006michele boldrin

Riflessioni sulle elezioni, da una prospettiva leggermente piu' lunga del dopodomani. Conclusioni: (1) che siano finiti 50-50, e' il meno, (2) che costoro siano finiti 50-50, e' gia' piu' grave, (3) che abbia vinto l'unione e' ancora piu' grave (4) e non tanto perche' ha perso berlusconi, che e' l'unica cosa buona, (5) ma perche' hanno vinto prodi&co ovvero, oltre al suddetto, han vinto d'alema, fassino, angius, veltroni, rutelli, parisi, mastella, bertinotti, craxi jr, cossutta, cossiga, ed anche il divo giulio ...

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Veline al governo

5 aprile 2006andrea moro

Lunedì, durante l'ultimo dibattito televisivo, Berlusconi ha offerto la prossima vicepresidenza del consiglio ad una donna. Sarebbe facile ironizzare sulla vacuità di questa promessa, innanzitutto perchè si tratta di una carica nemmeno prevista dalla costituzione, ma anche perchè questa poltrona viene di solito viene affidata al leader del maggior partito della coalizione che non riceve la presidenza. E' da dubitare quindi la rilevanza della carica se affidata ad una figura politica secondaria. Dispiace piuttosto che il dibattito sollecitato dalla proposta sottintenda un ruolo ancora marginale delle donne in politica.

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Evviva il precariato, eppoi la liberta'

27 marzo 2006alberto bisin

Dalla chat con il Corriere di Romano Prodi, Domenica 26 Marzo si legge: "Con questa legge (la Legge Biagi - nota di chi scrive) si è istituzionalizzato il precariato. Berlusconi dice che c'è solo il 12% di lavoratori precari. Sì, nella massa. Ma tra i giovani più della metà sono precari. E questo significa distruggere una generazione: impedire loro di fare programmi, acquistare una casa, fare figli. [...] Per questo ho proposto di alzare il costo del lavoro precario e di ridurre il costo per il lavoro stabile».

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