Abu Omar e i servizi deviati

7 luglio 2006 alberto bisin
Non si parla d'altro oggi, in attesa della battaglia con la Francia. E' ancora anti-americanismo ideologico?

Nel 2002 la CIA ha prelevato Abu Omar dall'Italia e lo ha portato da qualche parte dove potevano "parlargli" con calma. E il SISMI ha apparentemente aiutato gli americani nell'operazione. Abu Omar, a quanto si sa, stava organizzando un attacco per fare saltare uno degli autobus che portano i bimbi alla scuola americana di Milano.

E' palese che il SISMI, se ha davvero aiutato gli americani (mi par fuor di dubbio, leggendo i giornali), ha commesso una grave illegalita'. Inoltre, cosi' facendo, ha messo in dubbio la sovranita' nazionale.

Mi siano consentiti due commenti, uno "cheap" e uno piu' serio: 1) Meglio cosi' che non quando aiutavano gli americani a mettere le bombe in piazza (ci proteggevano dai comunisti cattivi, allora, ma a che costo). 2) Mi pare che questo tipo di operazioni siano esattamente le operazioni che un servizio segreto deve essere in grado di fare (tecnicamente e legalmente). Non penseremo che bisognasse chiedere agli americani di passare dal giudice. I nostri servizi segreti devono avere la possibilita' di valutare le informazioni in possesso degli americani, valutare l'urgenza dell'intervento, la compatibilita' con gli interessi nazionali, e in ambiti ristretti la possibilita' di agire (previo controllo politico e/o militare del governo). Senno' che ci stanno a fare?

Insomma, i servizi vanno riformati ma per farli meglio agire in accordo con quelli americani, inglesi,francesi, e dei vari alleati; non per costringerli a passare dal giudice prima di ogni azione. Capisco che questo e'difficile in un paese in cui le bombe i servizi le mettevano davvero, e in un mondo in cui "la CIA ci spia e non se ne vuole piu'andare via."

Il fatto che su uno di quei bus nel 2002 ci stava ogni giorno mio figlio, giuro, non ha alterato il mio giudizio.

 

2 commenti (espandi tutti)

non capisco il concetto di servizio deviato. prima mi si dice che "la guerra al terrorismo no", che il terrorismo si combatte con l'intelligence. poi l'intelligence fa il suo lavoro e noi arrestiamo il numero due dei servizi per concorso in sequestro di persona.
a me sembra la solita politica all'acqua di rose.

Tutto il lavoro di intelligfence non lo metto in discussione, cosa che invece si sta prendendo a pretesto per un ricambio di poltrone favorevoli al nuovo governo e quindi una posizione e distanza diversa dall'intelligence americana.
Bisogna effettivamente vedere però quanto questi servizi siano stati deviati, cioè non utilizzati per scopi di sicurezza nazionale, ma per lotta politica dal precedente governo.
Purtroppo ho molta poca fiducia nell'informazione, che sembra ondeggiare bene nelle pieghe misteriose tipiche dei servizi segreti e dei loro modi ondivaghi di mettere le cose. Mi limito a trarre conclusioni su scenari possibili e non definibili.

Uno scenario credibile e disinteressato da interessi politici potrebbe averlo Torre di babele (Blog di Pino Scaccia, reporter del Tg1) che sente molto questa situazione per la contiguità col caso di Enzo Baldoni, suo amico. la posizione è netta, ma molto approfondita.

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