Questionario sui "Cervelli in fuga"

3 febbraio 2016Rosamaria Bitetti

Perché un giovane di belle promesse decide di lasciare casa, e andare a studiare all'estero? In Italia succede sempre più spesso, e ogni volta parte l'allarme fuga dei cervelli, come se si scappasse da qualcosa. Ma come scelgono quelli che vanno? Come si trovano? E possono ancora fare qualcosa per cambiare il proprio paese?

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Il neo-liberismo e i suoi avversari

1 febbraio 2016giorgio arfaras

Il neo-liberismo, l'austerità e le riforme dei mercati in un mondo globalizzato sono accusati di aver peggiorato le cose. Al posto del mondo solido ed equo dei Trenta Gloriosi, si ha un mondo liquido ed iniquo. È il processo storico mondiale ad essere mutato, non l'azione del neoliberismo. In questo post prima delineero' i tratti di una definizione, che propongo, di liberismo, per poi sviluppare la critica di chi pensa che la dinamica economica sia governata dalla politica. Verranno evidenziate a grandi linee la logica della loro dinamica e di quella che le si contrappone (l'“austriaca”). Infine, parlero' di come si possano vincere le elezioni se si è neo-liberisti (sempre che si accetti la definizione)

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Letture per il fine settimana 30-1-2016

Il prezzo del sofosbuvir. Report di una inchiesta del Senato degli Stati Uniti

29 gennaio 2016Paolo Piergentili

Il Senato degli Stati Uniti ha pubblicato il rapporto finale di una investigazione durata 18 mesi sulla strategia seguita da Gilead Sciences Inc. per stabilire il prezzo di un innovativo farmaco per l’epatite C, il sofosbuvir (Sovaldi). È un documento affascinante, che si legge d’un fiato (nei limiti del possibile, sono 120 pagine di testo, 250 di appendici varie e oltre 1600 di allegati). È chiaro, comprensibile a tutti, relativamente semplice se si eccettua la mania americana per le sigle, che bisogna sempre riandare a vedere cosa significano. Soprattutto, ci racconta come un’impresa farmaceutica stabilisca il prezzo dei suoi prodotti in una situazione di monopolio.

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Dipanare la matassa “bad bank”. Serve l'aiuto di Stato per la pulizia dei bilanci bancari?

29 gennaio 2016Gabriella Chiesa

Nelle discussioni sulla “bad bank”e la ''pulizia'' dei bilanci bancari non si fa sufficientemente attenzione a distinguire tra i provvedimenti realmente necessari per il miglioramento dell'efficienza economica e i provvedimenti che hanno invece prinicpalmente un ruolo redistributivoi. Bisogna invece aver cura di distinguere tra la “riallocazione del rischio” (vendita dei Non-Performing Loans), che è condizione necessaria per l'espansione del credito, dalla cosidetta “ricapitalizzazione” (ossia la concessione di garanzie statali a prezzi scontati). Occorre affrontare poi un problema di scelta tanto urgente quanto non semplice, ossia la scelta tra "forzare" la pulizia dei bilanci, e l'incentivarla a spese del contribuente. Un intervento è però necessario, per evitare il rischio di ripetere l'esperienza del Giappone durante il "decennio perduto".

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Legge di Stabilità: quell’aiutino sui contratti Consip che non piace al mercato (elettrico)

26 gennaio 2016Simona Benedettini

Alcune osservazioni, spero non troppo tecniche e comunque utili, su quella parte della Legge di Stabilità 2016 che si occupa dei contratti stipulati da Consip.

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Letture per il fine settimana 9-1-2016

E se tassassimo solo i ricchi?

9 gennaio 2016lodovico pizzati

Per l'imposta federale sul reddito, negli USA, ci stanno arrivando paradossalmente riducendo le tasse sui ricchi. 

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Le carenze informative nella vicenda delle subordinate

5 gennaio 2016Costantino De Blasi

Qualche possibile soluzione.

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Toppe per le banche e voragini per il paese

4 gennaio 2016michele boldrin e giulio zanella

Ulteriori riflessioni sul dissesto del sistema bancario italiano, un tema che dovremo discutere per molto tempo. Molti lettori ricorderanno cosa scrivevamo sullo stato di salute del sistema bancario italiano anni fa, ai tempi della crisi finanziaria "degli altri" . Il fatto è che le toppe che si stanno mettendo (con gravissimo e colpevole ritardo di almeno un quinquennio) e che si vorrebbero mettere rivelano tendenze e tentazioni forse ancor più preoccupanti di quelle passate, di cui oggi stiamo pagando il conto.

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