I deflatori miracolosi e l'accelerazione del PIL italiano

20 giugno 2017thomas manfredi

Una decostruzione della recente crescita italiana, come rilevata dall'ISTAT. Per secchioni.

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C'è un divorzio e non ho niente da mettere

16 giugno 2017Costantino De Blasi e michele boldrin

Prevedibile come un temporale estivo, puntuale come un bonus pre-elettorale del governo Renzi, scontato come una discussione sulla nuova legge elettorale: "la vera causa del debito pubblico italiano è il divorzio fra Banca d'Italia e Tesoro", continuano a ripetere in molti, troppi. Siccome inizia a comparire anche sulla bocca di parte della cosidetta "classe dirigente", merita ribadire dettagliatamente che di solenne idiozia si tratta. Il ritorno ad un deficit dello stato finanziato direttamente attraverso l'emissione di moneta sarebbe pura follia.

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“Anche se voi vi credete assolti…”. I politici e la qualità della regolazione.

5 giugno 2017Vitalba Azzollini

In occasione della vicenda riguardante il TAR del Lazio e la nomina dei direttori dei musei, qualcuno ha reputato inopportuno l’intervento dei magistrati, ritenendoli arbitrari interpreti del mero formalismo burocratico della legge.

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Chi decide e chi non ne risponde

22 maggio 2017Vitalba Azzollini

A seguito dell’episodio dell’oscura manina che aveva privato l’Anac di un (discutibile) potere, senza che - in via ufficiale - nessuno se ne fosse accorto, qualcuno si è chiesto chi decida veramente nelle amministrazioni dello Stato e chi, conseguentemente, sia responsabile delle decisioni assunte.

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Tra alibi e responsabilità, un po’ di trasparenza

25 aprile 2017Vitalba Azzollini

Si susseguono i governi, ma la manina pronta a operare nell’ombra, alla bisogna, per modificare testi normativi già approvati, resta saldamente aggrappata alla poltrona del potere

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Sulla difesa dei dialetti: statalismo vs. identità

20 aprile 2017Artemij Keidan

Il giorno 13 dicembre 2016 il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il progetto di legge regionale 116 intitolato Applicazione della convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali. L'evento, scarsamente notato, merita invece alcune riflessioni.

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Una ricostruzione del caso Madia

10 aprile 2017roberto perotti

Questo articolo cerca di ricostruire i fatti nella vicenda della tesi di dottorato della ministra Marianna Madia. La ricostruzione è avvenuta parlando con molte persone coinvolte a vario titolo; alcune non erano state precedentemente sentite dai giornali che si sono occupati della vicenda, o avevano scelto di non parlare con loro. Emergono molte inesattezze  nelle ricostruzioni fin qui avvenute; ma permangono alcune domande ancora senza risposta. 

Questo intervento è pubblicato anche su lavoce.info

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L'eterna opacità sui conflitti di interessi. Accountability, questa sconosciuta.

11 aprile 2017Vitalba Azzollini

Da tempo si rileva la necessità di misure che rendano il contesto nazionale più favorevole agli investitori sotto il profilo economico, fiscale e burocratico. Sembra, invece, sottovalutata l’importanza di dare maggiore affidabilità al Paese mediante regole idonee a porre gli amministratori pubblici “al di sopra di ogni sospetto” di condizionamento nell’esercizio delle funzioni svolte. 

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Virgolette, citazioni e plagio: alcuni chiarimenti in merito al caso Madia

4 aprile 2017andrea moro

Il caso Madia, sollevato da uno scoop del Fatto Quotidiano, ha creato come prevedibile la solita caciara da stadio, dove gli ultras delle due curve gridano pro o contro. Ora sembra che il caso venga annacquato facendolo apparire come una lotta intestina al PD. Premetto che non ho preferenze fra le correnti del PD né ho particolari opinioni sulla qualità dell'operato della Madia come ministra, che non ritengo particolarmente migliore o peggiore dei ministri precedenti (curiosa la necessità di doverlo premettere, essendo le preferenze in merito irrilevanti nel caso in questione).

I fatti sono noti e facilmente riscontrabili. Gli articoli di Laura Margottini si limitano a descriverli senza eccessive coloriture: risibili sono le minacce di denuncia. Vorrei qui aiutare i non addetti ai lavori a capirne la gravità: l’omissione di virgolette è un peccato veniale o no? È sufficiente citare le fonti nella bibliografia, come sostengono la Madia e molti suoi sostenitori, a cominciare dal suo relatore Giorgio Rodano? È giusto minimizzare le responsabilità sia della candidata che della commissione, come ha fatto Pietro Pietrini (attuale direttore IMT) o non commentare lavandosene le mani, come ha fatto Fabio Pammolli (membro della commissione e già rettore dell'istituto)? E, soprattutto, è davvero solo una questione di virgolette?

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La situazione patrimoniale delle 10 maggiori banche popolari italiane alla fine del 2014.

9 aprile 2017Paolo Biffis

Questo articolo ha l’obiettivo di verificare se le maggiori banche popolari italiane siano imprese che svolgono l’attività bancaria a proprio rischio come, a me sembra, dovrebbe essere. Cioè se queste banche facciano ricadere i rischi che assumono entro il perimetro dei loro fondi propri (capitale sociale + riserve + strumenti ibridi di patrimonializzazione) ovvero al di fuori di tale perimetro.

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