Assicurazioni obbligatorie contro i danni da terremoto

26 agosto 2016Costantino De Blasi

Si però...

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Test Invalsi: non lamentarsi ma farne tesoro

24 agosto 2016Marco Bollettino

Ci sono poche cose, al mondo, che uniscano e compattino gli insegnanti più che l’odio verso le prove Invalsi e l’immenso fastidio nel doverle somministrare e correggere. Ogni occasione diventa quindi preziosa per ripetere al mondo che questi test sono inutili, dannosi e andrebbero aboliti. Ma è davvero così?

I Test Invalsi non servono per valutare i docenti o i loro studenti. Oggi costituiscono ancora parte integrante dell’esame di terza media, ma dopo l’approvazione della delega sulla valutazione contenuta nella legge 107/2015 non sarà più così.

Le prove, invece, sono un importante strumento di ricerca, sia per l’Invalsi, che le utilizza per avere valutazione d’insieme del sistema scuola, sia per noi docenti, che le possiamo analizzare per capire punti di forza e di debolezza del nostro metodo didattico.

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Perché gli studenti del Sud ottengono voti più alti alla maturità?

23 agosto 2016Marco Bollettino

Ogni anno alla pubblicazione del report del Miur sugli esiti degli Esami di Stato si ripropone la stessa litania: le agenzie di stampa rilanciano la notizia rimarcando il record di "super meritevoli" nelle regioni meridionali, i governatori leghisti delle regioni del nord protestano citando i risultati dei test Invalsi e sui social si scatenano i commenti con le spiegazioni più fantasiose. Ma perché gli studenti del Sud ottengono voti più alti?

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Talloni per la sovranità monetaria (2)

17 agosto 2016Paolo Biffis

Nel mio articolo precedente, concludevo dicendo che il rispetto del tallone "regolamentare" mi sembrava simile a quello del tallone "aureo", nel senso che se ci deve attenere ad un tallone, tutte le altre variabili diventano dipendenti. Per cui mi chiedevo quale dei due talloni fosse più conveniente per la convivenza civile.

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La lezione spagnola che non piace agli italiani

Come anticipato nell'ultimo post di Alberto esiste una via per mettere in sicurezza il sistema bancario italiano senza far necessariamente pagare il conto ai contribuenti: in breve, fare come in Spagna. Proviamo ad illustrarla dopo aver chiarito perché, invece, quella adottata dal governo porta solo ad ulteriori, futuri disastri.

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Talloni per la sovranità monetaria (1)

18 luglio 2016Paolo Biffis

Cerco di descrivere le differenze operative fra tallone regolamentare e tallone aureo per capirne l'impatto sull'ambiente economico-finanziario. Aureo o regolamentare che sia, il tallone serve per agganciare la moneta, che è un debito di chi la emette, ad un punto di riferimento oggettivo ed impersonale che tutti possano accettare, dando così valore alla moneta emessa. In altre parole: entrambi i talloni cercano di "ancorare" la quantità di moneta in circolazione ad un criterio condivisibile ed osservabile da tutti gli operatori economici interessati. In caso contrario l'emissione di moneta diventa arbitraria, per cui l'obiettivo stabilità monetaria diventa vacuo. 

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Salvare le banche e/o il sistema bancario

6 luglio 2016alberto bisin

No, non un altro post allarmistico sulle banche. E invece sì! Ed è pure lungo e un po' complesso. Ma mi giustifico: il salvataggio delle banche senza il loro risanamento è il Piave, secondo me. Una volta di là non c'è più ritorno: per l'entità dell'intervento, per la sua significatività come precedente, per i suoi effetti sulla reputazione del paese ... Vorrei sbagliarmi ma non trovo errori di calcolo o di ragionamento. E allora espongo calcoli e ragionamento. 

In questo post, a differenza di quanto l'intera galassia del giornalismo, dell'opinionismo, della politica in Italia sembra fare in questi giorni, non mi occupero' di come raggiungere l'obiettivo di salvare il sistema bancario nel senso di come farlo dati i vincoli legali e di regolamentazione esistenti. Altrimenti si finisce per perdersi nella foresta dei trucchi perdendo di vista l'obiettivo (o, come sembra purtroppo fare il governo e chi lo sostiene, facendo passare diversi furbetti e clientelari obiettivi agli occhi degli osservatori confusi dalla foresta). Non e' il mio compito e non ho competenze specifiche nel come "aggirare" o interpretare a nostro favore i vincoli UE. Mi interessa invece definire bene l'obiettivo e come raggiungerlo, da economista. Ad altri come riconciliare obiettivi e mezzi con i regolamenti, per questo c'e' la politica, che peraltro in Italia e' bravissima a trovar trucchi furbetti attorno alle regole.  

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La nuova trasparenza targata Madia. La timida mimesi del "freedom of information act"

26 maggio 2016Francesco, G. Capitani

Va in porto il primo atto della riforma Madia: è entrato in vigore il primo decreto attuativo di riforma di diritto all’accesso civico del cittadino - ex d.lgs. n. 33 del 2013 - sugli atti non secretati delle pubbliche amministrazioni (ulteriori a quelli per i quali già le norme fissano un obbligo di pubblicazione). Un istituto generalizzato che farebbe delle amministrazioni pubbliche, nelle migliori intenzioni dei propugnatori, una casa di vetro in cui nulla va riposto nel cassetto a fronte di una richiesta del comune cittadino o di associazioni per la tutela di interessi diffusi. Il modello è il FOIA – l’ormai cinquantenne Freedom of information act statunitense – cui il decreto Madia pare guardare con ammirazione e, nei fatti, con una mal celata diffidenza.

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Natura innata del linguaggio secondo Noam Chomsky

24 maggio 2016Artemij Keidan

Nel post Moralità innata e universale Aldo Rustichini prendeva di mira lo scienziato infedele Marc Hauser (dimessosi dall'Università di Harvard) secondo il quale il sentimento morale sarebbe innato nell’essere umano, cioè codificato nel suo genoma. Come controesempio Rustichini citava l'ipotesi dell'innatismo del linguaggio, ipotesi che, questa sì, sarebbe stata dimostrata da Noam Chomsky. Io, da linguista, intervenivo facendo notare che l'ipotesi innatista di Chosmky è messa in forte dubbio da molti specialisti. In conclusione Michele Boldrin mi invitava a esporre le critiche a Chomsky in modo più organico, cosa che finalmente faccio.

Diciamo subito che contrapporre Chomsky a Hauser non è un argomento efficace perché i due si conoscono, si considerano alleati e insieme pubblicano articoli innatisti su Science (Hauser, Chomsky & Fitch 2002). Seppur con parole più evasive e caute Chomsky sembra aver incluso la moralità tra le capacità innate della mente umana già un decennio prima di Hauser (vedi Chomsky 1988: 152). In questa sede, invece, presenterò il cosiddetto Argomento della Povertà dello Stimolo (APS) con cui Chomsky afferma di aver dimostrato l'esistenza della cosiddetta Grammatica Universale (GU), intesa come la generale capacità — posseduta da ogni uomo e trasmessa per via genetica — di adoperare un linguaggio potenzialmente infinito (e non come la padronanza di una lingua storico-naturale, ad esempio l'italiano, l'inglese o il cinese). Cercherò di esporre in modo non troppo tecnico l'APS e di mostrare i suoi lati deboli. 

Un draft più esteso e dettagliato del presente articolo è consultabile qui.

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L'avvocatura vintage del CNF

7 aprile 2016Francesco, G. Capitani

Si sta completando l’(auto)riforma dell’avvocatura, l’esatta riproduzione del modo corporativo di intendere l’economia nazionale: non si riforma senza i riformandi. E' il Consiglio Nazionale Forense (CNF), rappresentante istituzionale, normatore e giudice speciale dell'avvocatura, a dettare la riforma.  C’è un allarme  a preoccupare di più: non vengono percepiti i benefici di una deregolazione della professione nel mercato forense. Amici e nemici allora si confondono.

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