Alitalia: riallineati e coperti

20 marzo 2009 ne'elam

Dove si commenta la sequenza di due notizie Ansa su Atlantia e Alitalia.

L’effetto non era difficile da anticipare. Difficile era immaginare che qualcuno degli interessati fosse così poco assennato da dichiararlo pubblicamente.

Alle 18:18 l’Ansa dirama la la seguente notizia

ATLANTIA: CASTELLUCCI, FAVORITI DOPO INVESTIMENTO IN ALITALIA

Dal momento in cui Atlantia ha deciso di investire in Alitalia, ''il governo ha fatto qualcosa per noi'' a partire dalla rimozione del divieto degli affidamenti dei lavori 'in house'. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo, Giovanni Castellucci, nel corso di una conference call con gli analisti sui risultati 2008. ''Quanto stiamo negoziando con il governo riguardo le concessioni - ha detto - e' molto più significativo rispetto a quanto abbiamo investito in Alitalia''. Castellucci ha precisato che l'investimento nella compagnia di bandiera, pari a 100 milioni, e' ''rischioso, ma non eccessivo o irragionevole''.

Qualcuno deve aver detto a Castellucci che la sua dichiarazione era, diciamo così, inelegante. Alle 19:43 arriva la pronta rettifica

ATLANTIA: CASTELLUCCI, NESSUN NESSO ALITALIA-MILLEPROROGHE

(V. 'ATLANTIA: CASTELLUCCI, FAVORITI DOPO...' DELLE 18.18)

Immaginare un nesso tra l'investimento di Atlantia in Alitalia e il decreto Milleproroghe, con cui il governo ha permesso gli affidamenti 'in house' (senza gara), ''e' totalmente fuori luogo''. Così l'amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, torna sull'argomento dopo la conference call con gli analisti sul bilancio 2008. ''Quando un progetto così importante per il Paese viene proposto da Banca Intesa - precisa - non si può non valutarlo seriamente. Noi lo abbiamo valutato e abbiamo deciso di investire. In Italia lavoriamo positivamente con il governo per accelerare gli investimenti e per dare il nostro contributo all'accelerazione dei piani infrastrutturali. Il Milleproroghe ci aiuta a poter fare il nostro lavoro di concessionari''. Il provvedimento infatti, spiega ancora Castellucci, ''riallinea l'Italia agli standard europei'' che prevedono che i lavori possano essere fatti in house dalla concessionaria accelerandone così gli investimenti e la realizzazione. ''Siamo rientrati nella normalità. Non e' a favore di nessuno. Non c'e' causalità'' con Alitalia, ''pensare che ci sia uno scambio e' assolutamente fuori luogo'', ribadisce l'ad.

Causalità con la faccenda Alitalia? Scambio di favori? Per carità, nemmeno a parlarne. Adesso che non si fanno più le gare per l’assegnazione dei lavori siamo tutti più sereni. Finalmente ci siamo riallineati. Castellucci pure. In meno di un’ora e mezza.

15 commenti (espandi tutti)

Come si usa dire una correlazione non implica causalita', ma fa suggestivamente l'occhiolino e sussurra: "guarda da quella parte ...". 

Non so se rallegrarmi perche' finalmente qualcuno dice le cose come stanno (anche se non ci voleva molto per capirlo), o se deprimermi perche' questo e' un manager di una delle maggiori imprese italiane e oltre a fare porcate, e' cosi' spudorato da vantarsene pure.

Propendo per la seconda ipotesi.

 

Trattasi di liberismo del PdL al lavoro.

Mi sembra perfettamente coerente: anche in Argentina (o in Zimbabwe) lavorano con lo stato e fanno soldi le imprese "amiche". Nessuna differenza.

Che c'è di male? È grazie a cose così che la Marcegaglia porta a casa "soldi veri". Cosa sono tutte queste chiacchere sulla concorrenza ed il mercato? Il mercato delle vacche è l'unico che gli imprenditori italiani intendono ed apprezzano. Mai notato che quando si parlano fra loro tendono a fare "muuh"?

Nessun problema, il vecchio Adam Smith l'aveva previsto quasi trecento anni fa.

come mai non ci sono riferimenti a cheney ed halliburton ?  Il bello di BS e compagni è che le cose si sanno subito senza bisogno di aspettare che parli cossiga . In ogni caso dopo che italo bocchino ha dichiarato publicamente che la data  dei referendum è stata scelta accuratamente per farli saltare, non mi meraviglia più niente . Sono solo un pò dispiaciuto per i comici di Zelig , ormai le veline dell'ansa sono più simpatiche

Muhh, muuh, Muuuh.

Traduzione per voi umani: questa cosa fa più schifo agli imprenditori che agli altri. Non credo che tutti quelli che desideravano fare gare (e che gare!) per i lavori sulle autostrade italiane adesso si stiano spellando le mani...

Diciamo che ci dividiamo in tre gruppi:

Quelli del giro "giusto" e che da lì non si smuovono neanche a parlarne. E' una strana razza, parla di interessi del paese, ma conoscono solo il proprio, la loro attività principale consiste nel sodomizzare gli italiani (che, pare, in larga parte ne traggono piacere, visti i risultati elettorali).

Quelli che vogliono entrare nel giro "giusto". Assumono tutti gli atteggiamenti di cui sopra, con in più la tendenza all'utilizzo della lingua.

Tutti gli altri. Che si incazzano di brutto, ma contano meno del due di picche, primo perchè lavorano e non hanno nè voglia nè tempo per fare altre cose (politica in primis), secondo perchè qualcuno si illude ancora che le cose cambino.

Adam Smith: chi era costui ?

Sistemate le imprese "amiche", sempre disponibili a lavorare con Amico Stato,

BS è già pronto a frenare l'indignazione di chi "conta meno del due di picche"

con un suo piano, di grande lungimiranza, tutto volto ad aizzare gli "spiriti animali"

....presenti in casa.

E infatti con il suo "piano casa", elargendo dall'alto a tutti i proprietari,

in piena "libertà", la possibilità di andare oltre i limiti, fino al 20% o 35%,

nella ristrutturazione/ricostruzione dell'abitazione/villa,

riuscirà ad assottigliare il terzo e piccolo gruppo del "due di picche",

e a incrementare, significativamente,

una volta scompigliate, specie al sud, le carte identitarie di ogni famglia liberale e di sinistra,

il gruppo di quanti s'affannano a entrare nel giro "giusto".

O no?

Attenzione! Il piano casa è il grimaldello, al di là di ogni idea di territorio, ambiente e cemento,

per la riduzione al minimo, nella base civile, di ogni opposizione etica, economica e politica

al sistema BS, con quel suo regalare a tutti  una percentuale di "libertà".

Gli italiani, ricordando Gobetti, hanno ben animo di...abusivi.

E chissà, sarà finalmente l'abusivismo (e la reale aspettativa di condono) 

a rendere gli italiani "il popolo della libertà".

Vorrei sbagliarmi tanto, davvero.

 

Mai come in questo caso, per trovare un commento appropriato  bisogna rifarsi ai padri nobili e lasciare a loro la parola.

Ogni volta che i nostri parlano di azioni "importanti per il Paese" o annunciano iniziative nella variante "per il bene del Paese" è certo che si stanno rifereno ai comodissimi affari loro.

Ah! Il patriottismo!

Tutto molto bello. Condivido tutto. Ma non dimentico che abbiamo una democrazia che prevede anche che gli elettori votino per chi nuoce loro. C'è una sterminata letteratura in materia (non sono un esperto, mi viene solo in mente Dal Bò (2002), "Bribing voters": http://faculty.haas.berkeley.edu/dalbo/Bribing_Voters_Published_version.pdf).

Se poi l'elettore si accontenta di una mazzetta bassa, bè, allora abbiamo un ulteriore problema.

Una domanda per ne'elam: non trovo in alcun sito le dichiarazioni contenute nella seconda citazione. Sembra scomparsa dal sito ansa.it e non è riportata in nessun altro sito, NfA a parte. Se non sono indiscreto, vorrei conoscere la fonte, mi servirebbe per motivi "accademici".

Grazie!

Re: le fonti

ne'elam 21/3/2009 - 20:01

La fonte é questa. E' quella di cui dispongo in ufficio per motivi di lavoro. Riporta tutte le notizie di ansa e radiocor. Trattasi di servizio a pagamento.

Bene, peccato che questa seconda notizia non sia stata battuta dai canali pubblici, del comunicato non ho trovato traccia. Mi accontenterò. Grazie per la velocità! 

Tutte e due le notizie dell'ANSA riportate da Ne'elam sono state riportate tali e quali anche dall'agenzia Bloomberg, un servizio a pagamento di notizie economiche, dove le ho potute leggere subito dopo la publicazione su NfA.  Non credo vi sia alcun dubbio sulla loro autenticita'.

Non mettevo in dubbio l'autenticità, solo non comprendevo come mai solo la prima ha avuto un grande risalto mentre la seconda no. La mia sensazione è che comunque la "rivelazione" non sia stata casuale, ma faccia parte di un preciso piano di disclosure. C'è tutta una letteratura (che voi conoscerete certo meglio di me) sui segnali e sugli incentivi del management ad aumentare o ridurre la comunicazione volontaria. Gli scenari sono 2: nel primo "gli è scappata" allora la smentita doveva porre rimedio a questo errore (scenario poco probabile). Nel secondo, è un preciso messaggio agli investitori, segnalando che la società sarà profittabile in quanto ha accordi diretti con lo stato. La smentita mi sembra più un atto dovuto, tipico italian style "dico tutto e il contrario di tutto".  

Le dichiarazioni sono riportate anche da Repubblica (Travaglio).

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