Contrordine compagni! Di banda larga ce n'è già anche troppa!

21 ottobre 2010 enzo michelangeli

O almeno cosí dice il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, in un convegno tenuto al "Future center Telecom" di Venezia (chissà perché ora tutto deve avere un nome che contiene "futuro").

La domanda numero 1 è come mai si siano accorti solo ora che l'Art. 7 della Legge Pisanu è un'idiozia, ma transeat, meglio tardi che mai. Sulla banda larga, il Nobel mancato dice:

«È inutile pensare agli 800 milioni che mancano per la banda larga in Italia – spiega il ministro – quando il suo livello attuale di utilizzo è inferiore al 50%».

Misurato come? Mah... Ma poi, non era lui che li chiedeva, 'sti 800 milioni?

In un momento di finanza restrittiva – è la tesi – senza aumenti di spesa, entro pochi mesi, potrebbero avvantaggiarsi di un aumento di produttività e di efficienza la sanità, l'istruzione, la giustizia: «È un problema di cultura, non di rete: tutte le scuole italiane sono già collegate via internet, fra loro, con il ministero e con il mondo esterno, ma la quantità di contenuti che viene fatta circolare è praticamente nulla».

Perché voi dovete sapere che scuole e pubblica amministrazione non dipendono dal governo, di cui lui fa parte, ma da... uhm... Vabbeh, comunque ora vedrete, dopo che Brunetta glie le ha cantate chiare.

Dal canto suo, Bernabè (che deve abbozzare sulla perdita di lucrativi ordini) ha deciso che bisogna diffondere l'innovazione... con la forza:

«Occorre prendere l'innovazione che già esiste e diffonderla nel sistema, attraverso un insieme di regole, di incentivi, ma anche di obblighi».

Con questa classe dirigente che ci ritroviamo, prepariamoci a un Grande Balzo in Avanti...

85 commenti (espandi tutti)

Sembra che Bernabé prima dell'estate come misura preventiva si sia raddoppiato lo stipendio (da 1.7 a 3.4 MEUR), così, tanto per gradire ... Visto che l'azienda non riesce a raddoppiare la banda... 

A parte l'assurdità di ogni singola affermazione di Brunetta che non merita nessun commento, la dichiarazione di Bernabè mi fa pensare 2 cose:

«Occorre prendere l'innovazione che già esiste* e diffonderla nel sistema, attraverso un insieme di regole, di incentivi, ma anche di obblighi**».

1*) pochi se non quasi nulli ampliamenti della banda larga via cavo, quindi avanti di chiavette.
2**) Hanno già reso obbligatoria la posta certificata per le aziende, quindi il prossimo passo potrebbe essere l'obbligo per le partite iva di possesso di una connessione a banda larga e quindi avanti di chiavette.

Sotto con gli spot della Belen!

«Occorre prendere l'innovazione che già esiste* e diffonderla nel sistema, attraverso un insieme di regole, di incentivi, ma anche di obblighi**».

Non sarebbe né la prima né l'ultima volta in cui si fa innovazione per decreto. Anzi, vi assicuro che è una delle prime possibilità esaminate dal marketing. Viceversa, non sono sicuro che Telecom goda in questo momento degli appoggi politici necessari per muoversi con disinvoltura.

Viceversa, non sono sicuro che Telecom goda in questo momento degli appoggi politici necessari per muoversi con disinvoltura.

Con oltre 30mld di debiti e 60000 dipendenti anche se ti chiami Soviet-communications hai potere di ricatto, basta un annuncio di cassa integrazione per qualche migliaio di imboscati e il gioco è fatto.

A me sembra che Italia non si voglia la banda larga via cavo e non che effettivamente non ci si riesca.

Se mi passate la battuta oserei dire che l'unica banda che abbonda in Italia è la Banda Bassotti (e nel caso di Brunetta mai termine fu più appropriato...)

Darioooo! Hai sbagliato post... E hai fatto un pezzo di satira impensabile: parlare di sesso anale e banda larga è bellissimo .-)

Purtroppo, in Italia, distinguere un comico da un politico è diventato veramente difficile :-)

Certo che tra un PREMIER (BS) Miglior Presidente del Consiglio dall'unità d'Italia (autoproclamato) e un mancato premio nobel per l'economia (Brunetta il grande) la modestia e il senso delle proprorzioni non sanno cosa siano.

Mi verrebbe una battutaccia, se mi permettete in un sito di economisti (mi aspetto i pomodori): ma l'economia e gli economisti sono caduti così in basso?

Per l'economia non posso rispondere. Per gli economisti, forse siamo caduti in basso ma non vedo come c'entri con Brunetta, che è da lunghissimo tempo un politico e non un economista. Le sue idee sull'attribuzione del nobel, devo aggiungere, non sono molto condivise nella professione. E sì, sto usando un eufemismo.

Era solo una battuta di tipo inglese, ma sentendo certe affermazioni, la mia lingua è partita in automatico.

Come economisti vi stimo molto, ritornando seri, in particolare Sandro Brusco sempre molto misurato, ma molto efficace.

ma l'economia e gli economisti sono caduti così in basso?

Non sono un economista, ma giudicare gli economisti da Brunetta mi sembra simile a giudicare gli ingegneri da De Benedetti. Servirebbe un campione piu' vasto e meglio distribuito.

E poi Brunetta deve compensare, senno' nel miglior governo dall'unita' d'Italia sembrerebbe il signor nessuno.

 

Quale può essere l’interesse di un plutocrate che fonda il proprio successo sia politico che industriale sul quasi completo controllo - diretto o indiretto - dei mass media in Italia, nel voler accelerare un processo per mezzo del quale vedrebbe verosimilmente ridimensionato questo potere?

Sarò io pessimista, ma le cose potrebbero pure peggiorare: l’atteggiamento potrebbe passare dall’attuale benaltrismo e distaccata indifferenza ad una malcelata ostilità a progetti di innovazione in questo settore.

Mi sembrano osservazioni sensate e di tutta evidenza.

La banda larga, nelle menti del Ministro dello Sviluppo Economico (Romani) e suo principale sono:

1) le antenne TV,

2) il decoder per il digitale terrestre con le smart card.

Con quelle due vie c'è tutta la banda che vogliono i nostri pedagoghi

Sono molto scettico sulle chiavette e cellulari (al massimo interessano a Bernabè) e poi si da il caso che i cellulari possono essere intercettati. E voi sapete da chi ormai.

Non ho capito bene, quindi senza banda larga dovremmo essere più controllati e quindi più ignoranti e pilotati?

Mi sembra poco coerente visto che  l'accusa generale è che ci fa il lavaggio del cervello con le sue informazioni video, anzi dovrebbe favorire la banda larga per poterci inondare ancora di più.

Ogni tanto, pensare che non sia colpa di SB si può!!

 

 

uhm...
sono io che non ho capito bene se sei un troll o un redattore del tg4. :-)

davvero non è chiara la differenza tra un mezzo come la tv, del quale puoi essere solo spettatore passivo, con unica possibilità di difesa insita nella destrezza con cui maneggi il telecomando, e un mezzo come internet, dalle potenzialità infinite, impossibile da imbrigliare, attivo all'ennesima potenza persino se ne sei solo semplice fruitore, nel senso che ti permette la completa libertà di scelta nei tempi, nei modi e nei contenuti, con disponibilità sterminata e pluralistica di fonti di informazione, visto che è di questo che si sta disquisendo?

Non è ancora chiaro quanto potrebbe essere dirompente una sua diffusione ampia e capillare, per chi fa del controllo dell'opinione l'arma principale per il mantenimento del potere?

uhm...
sono io che non ho capito bene se sei un troll o un redattore del tg4. :-)

quindi chi non spara a zero su Brunetta è un troll o un redattore del tg4? Le basi della discussione chiaramente non contano per i ciechi ideologizzati.

Quello che ho capito leggendo l'articolo è che la finalità è sparare a zero su brunetta,   le modalità sono quelle di usare un argomento a caso senza conoscerlo che tanto statisticamente difficilmente si sbaglia a sparare su brunetta (se fate il torneo io mi iscrivo).

I ciechi seguaci non mancano mai è l'audience è garantito, infatti una parte è partita per la tangente che elencono un elenco di servizi che non necessitano di larga banda (o si utilizzano applicazioni che riducono sensibilmente il consumo a costo molto più basso) e non capiscono neanche la differenza di necessità tra traffico consumer  e business tra chi e dove o addirittura pensano che utilizzano un botto di banda con tanti applicazioni contemporaneamente (molte non fanno una beata mazza a meno che siano trojan e allora è meglio avere poca banda :-) ).

Buon viaggio

Ammetterai che consultare una radiografia in remoto (e in tempi umani) richiede un notevole consumo di banda; ammetterai che per realizzare un sistema di amministrazione digitale è necessario che tale banda sia garantita a tutti (oltre, ovviamente, a provvedere ad una minima alfabetizzazione informatica). Guarda, io mi accontento di vedere tutta Italia, ma tutta, connessa a 4Mb/s, qualsiasi livello di collegamento venga usato.

Quando parla di queste cose Brunetta si muove male. Almeno altri ministri mi sembra che abbiano scelto consulenti all'altezza, lui proprio di no. Oppure pensa di garantirsi la rielezione perpetua con sparate più visibili, in fondo un argomento serio come l'e-government non paga in termini elettorali.

La radiografia non la devi consultare tu ma il radiologo che generalmente sta in una struttura sanitaria, in remoto da dove?

Se il medico sta in altra struttura sanitaria generalmente il problema sta nell'infrastruttura che eroga il servizio o nella banda della connessione che collega l'ultimo network davanti la struttura sanitaria o dalla parte opposta se tanti stanno intasando il bocchettone di ingresso (magari stanno usando youtube o P2P).

 

Ti posso assicurare che Brunetta sta finendo di smantellare ben poco, immagina che in germania c'è una struttura che si occupa di security nella PA formata da centinaia di persone, al cnipa sono principalmente 2 e spesso in disaccordo tra di loro.

Il problema nostro  è culturale, organizzazione, progettazione, etc,...quindi secondo voi prima di brunetta esisteva una italia che funziona tipo la germania ...... ragazzi ma la finiamo di pensare che il problema stia a destra o a sinistra ... o al centro ?

 

Se è per questo all'osservatorio open source del CNIPA è rimasta una persona. Peccato, quel progetto, se portato avanti, avrebbe permesso di avere un archivio delle buone pratiche delle p.a. e avrebbe permesso il riuso del software, come previsto dal codice dell'amministrazione digitale.

Certo, il nostro problema è culturale. Per dirla alla Negroponte, bisogna capire che devono viaggiare i bit e non gli atomi; ma di sicuro questo ministro non è in grado di guidare (e neanche di vedere) questa trasformazione culturale. Si è fermato agli emoticon. Rimpiango Gentiloni.

Almeno altri ministri mi sembra che abbiano scelto consulenti all'altezza, lui proprio di no.

Mi sembra?????

Cosa vuol dire "mi sembra", dimmi chi sono e su quali ambiti ... caschi male in sardegna ne abbiamo avuti un paio portati da Soru e non troverai uno che ne parlerà bene, non funziona una beata mezza e il sisar era un progetto da schifo riciclato, non funziona neanche il CUP delle ASL.

Ragazzi qui non funziona una beata mazza per problemi di cultura italiana e non perchè manca la banda, un bel default ci vuole !!

Mi sembra poco coerente visto che  l'accusa generale è che ci fa il lavaggio del cervello con le sue informazioni video, anzi dovrebbe favorire la banda larga per poterci inondare ancora di più.

Beh, però le fonti di informazione "indipendenti" risulterebbero in numero maggiore (se non altro per il minor costo di un blog video su YouTube rispetto a quello di una redazione di TG), e pertanto renderebbero il lavaggio del cervello meno invasivo, no? (Certo, a meno che i tagli di Tremonti non servano a finanziare una versione tricolore del "Great Firewall" cinese, ma non credo che Silvio & C. possano neppure concepire tanto...)

Quindi tutte le strade che arrivano a casa nostra devono essere autostrade?

Beh, lo stesso ragionamento (o uno simile) si faceva "pochi" anni fa nel confronto tra i Modem 56k vs l 'ADSL... l'uomo è greedy in tutto, dal denaro alle risorse naturali, perchè non dovrebbe esserlo per la banda? Dici che oggi non c'è modo di sfruttarla appieno? Qualcuno, prima o poi, lo troverà, e ci fornirà un brillante, nuovo, innovativo servizio vendendo il quale giustamente si arricchirà, vedrai... E, quel giorno, rimpiangeremo gli 800'000'000€ di cui sopra.

..estratta dalle "Linee Guida per i siti web della PA" (pag. 59, per i più curiosi):

Servizi di Collaborazione:

...

Emoticons. Servizio di valutazione della qualità percepita basato su interfacce emozionali.

Unico commento possibile: :O

Appunto.
Siccome comunicare tramite emoticon richiede un numero di bit adatto agli sms, ecco perché Brunetta ritiene superflua la banda larga. Nella sua concezione della PA, la fibra ottica non serve. 

Poi quello che emerge dai commenti dei nostri politici sembra che le reti di dati servano solo ad andare su facebook, leggere il giornale e guardarsi i film porno...

- Sedi staccate lontane migliaia di chilometri collegate come se i pc fossero nella stessa stanza.

- Creazione/manutenzion/consultazione di banche dati centralizzate

- Diffusione di contenuti multimediali

- Possibilità di controllare apparati a distanza (tipo evitare di dover mandare l'impiegato della provincia a leggere i dati nelle centraline che leggono lo smog)

E queste sono le prima cose sparse che mi vengono in mente, un inge delle telecomunicazioni potrebbe scriverci un libro sopra.

Fatelo con i segnali di fumo se siete in grado.

- Sedi staccate lontane migliaia di chilometri collegate come se i pc fossero nella stessa stanza.

- Creazione/manutenzion/consultazione di banche dati centralizzate

- Diffusione di contenuti multimediali

- Possibilità di controllare apparati a distanza (tipo evitare di dover mandare l'impiegato della provincia a leggere i dati nelle centraline che leggono lo smog)

Gestione automatizzata di processi complessi, che magari richiedono differenti uffici/enti/ministeri?

Poter associare ai dati catastali le foto satellitari, magari "storiche" (per accorgersi di variazioni non autorizzate)?

Consentire alle persone con deficit motori di studiare in remoto?

Magari singolarmente queste cose non richiedono moltissima banda, ma utilizzate tutte assieme e in modo intensivo possono certo mettere in difficoltà una rete trasmissiva non oppurtunamente dimensionata.

E anche ammettendo che la "Killer App" per la banda larga ancora non esista, prima o poi qualcuno la troverà...

Aggiungici:

- comunicazioni a costo 0 via VOIP

- tele-controllo medico dei pazienti

- manutenzione remota dei PC (un bel risparmio in termini di tempo e trasferte)

--- home banking

--- real time trading

--- remote control ( es riscaldamento casa in montagna )

Beh, però le fonti di informazione "indipendenti" risulterebbero in numero maggiore (se non altro per il minor costo di un blog video su YouTube rispetto a quello di una redazione di TG), e pertanto renderebbero il lavaggio del cervello meno invasivo, no? (Certo, a meno che i tagli di Tremonti non servano a finanziare una versione tricolore del "Great Firewall" cinese, ma non credo che Silvio & C. possano neppure concepire tanto...)

 

Dipende sempre dalla testa che deve scegliere, lo schema è generalmente quello che a  uno gli piace di più, questo articolo piace molto a tante persone perchè spara a zero su brunetta, la base che sta dietro è in secondo piano.

Il problema è per i bambini e i ragazzi che devono essere controllati, ma quello anche in tanti altri contesti.

Beh, lo stesso ragionamento (o uno simile) si faceva "pochi" anni fa nel confronto tra i Modem 56k vs l 'ADSL... l'uomo è greedy in tutto, dal denaro alle risorse naturali, perchè non dovrebbe esserlo per la banda? Dici che oggi non c'è modo di sfruttarla appieno? Qualcuno, prima o poi, lo troverà, e ci fornirà un brillante, nuovo, innovativo servizio vendendo il quale giustamente si arricchirà, vedrai... E, quel giorno, rimpiangeremo gli 800'000'000€ di cui sopra.

Ti vogliono vendere è la TV via internet, ma non l'hai capito? Ma lo vedi cosa consumiamo si o no?

Ti vogliono vendere è la TV via internet, ma non l'hai capito? Ma lo vedi cosa consumiamo si o no?

Se anche fosse? Cosa ci sarebbe di male? Se noi consumatori la vogliamo comprare e Sky/Mediaset/CBS/ChinaTV ce la vogliono vendere, che problema ci sarebbe? O, meglio: quali problemi ADDIZIONALI avrebbe la "TV over IP" rispetto alla situazione attuale? Semmai sarebbe comunque un miglioramento in temrini di concorrenza, IMHO...

[ma guarda tu se uno di sinistra deve ridursi a difendere i pregi del libero mercato concorrenziale tra uomini liberi... :) ]

...o addirittura pensano che utilizzano un botto di banda con tanti applicazioni contemporaneamente (molte non fanno una beata mazza a meno che siano trojan e allora è meglio avere poca banda :-) ).

Supponendo che in questa frase tu ti stessi riferendo (anche, se non altro) a me, cerco di chiarire meglio il mio pensiero.

Non intendevo dire che per le applicazioni che citavo è indispensabile portare a tutti la fibra ottica (o il Wi-Fi o le microonde o quello che si vuole) fino a casa: semplicemente che, SE si intende supportare simili applicazioni la rete (tra le altre cose, ovviamente) deve essere opportunamente progettata e implementata. In breve: dicevo una ovvia banalità  :)

E' sufficiente quella attuale? Ne serve una "migliore", o semplicemente una "diversamente strutturata", magari più capillare? Io, francamente, non lo saprei dire (non qui su due piedi, almeno :) ). Ma, certo, non lo si stabilisce dalla banda passante oggi ancora disponibile sulla dorsale (supponendo che a questo si riferisse Brunetta col 50%) e non si stabilisce senza una "visione" di quali obiettivi si desidera raggiungere.

Poi, certo, se si stabilisce che i vantaggi della banda larga sono risibili rispetto ai costi, o che ci sono usi migliori del (poco) danaro disponibile, ok. Condivido: Brunetta ha ragione. Uno studio del genere è stato fatto? Anche qui, non lo so. Tu?

Scusami mi sono dimenticato di risponderti, allora vediamo un pò:

Se anche fosse? Cosa ci sarebbe di male? Se noi consumatori la vogliamo comprare e Sky/Mediaset/CBS/ChinaTV ce la vogliono vendere, che problema ci sarebbe? O, meglio: quali problemi ADDIZIONALI avrebbe la "TV over IP" rispetto alla situazione attuale? Semmai sarebbe comunque un miglioramento in temrini di concorrenza, IMHO..

Riprendo risposta ad altro commento, le attività delle persone non dipendono e sono direttamente proporzionali da quanta TV vedi ma caso mai sono inversamente proporzionali.

Dal punto di vista tecnico ti dico che il protocollo IP  non è nativamente razzista e tratta tutti i dati trasportati dalla diverse applicazioni allo stesso modo nella strada  (non puo fare corsie preferenziali), indipendentemente dalla larghezza della strada

Mentre una pagina web può essere caricata a poco a poco anche con qualche interruzione con il video si perde troppo in qualità perchè non può aspettare più di tanto i pacchetti con i dati

I trucchi per dare priorità ai pacchetti per i dati audiovideo consistono praticamente nel mettere una sirena nell'auto e buttarla nella strada senza una corsia tutta sua, avete mai visto delle ambulanze rallentate da traffico, al semaforo (il router ) un vigile può dargli priorità ma più di tanto non si ottiene.

E' sufficiente quella attuale? Ne serve una "migliore", o semplicemente una "diversamente strutturata", magari più capillare? Io, francamente, non lo saprei dire (non qui su due piedi, almeno :) ). Ma, certo, non lo si stabilisce dalla banda passante oggi ancora disponibile sulla dorsale (supponendo che a questo si riferisse Brunetta col 50%) e non si stabilisce senza una "visione" di quali obiettivi si desidera raggiungere.

Stai dicendo delle cose molto sensate, gli investimenti dovrebbero dipendere dagli obiettivi del governo per le finalità di buon governo e non per gli interessi dei soliti noti.

Se dei privati si vogliono arricchire che facciano gli investimenti opportuni, anche eventualmeten con compartecipazioni di contributi se ci sono benefici per i cittadini, ma generalmente i cittadini diventano doppiamente fregati perchè pagano sia come contribuenti che come consumatori (vedi digitale terrestre).

Come potenziamento/manutenzione  della rete funziona ne più ne meno con gli stessi meccanismi di investimento e manutanzione della rete viaria su autostrade, superstrade, strade provinciali e cittadini.

E' chiaro che se devo attivare l'aeroporto di malpensa,  avere la strada adeguatamente dimensionata in proporzione al traffico auto previsto e pronta al momento giusto sarebbe più che ideale .... sarebbe normale.

Poi, certo, se si stabilisce che i vantaggi della banda larga sono risibili rispetto ai costi, o che ci sono usi migliori del (poco) danaro disponibile, ok. Condivido: Brunetta ha ragione. Uno studio del genere è stato fatto? Anche qui, non lo so. Tu?

Non si stabilisce a sentimento ma a seguito di una seria attività di analisi e progettazione dell'attuale contesto e degli obiettivi a breve, medio  periodo (il lungo periodo non confà ad internet e ancor meno ai nostri politici e alla nostra cultura) e comunque ... in base alle risorse economiche da suddividere in base alle diverse priorità nazionali.

 

Dal punto di vista tecnico ti dico che il protocollo IP  non è nativamente razzista e tratta tutti i dati trasportati dalla diverse applicazioni allo stesso modo nella strada  (non puo fare corsie preferenziali), indipendentemente dalla larghezza della strada

Mentre una pagina web può essere caricata a poco a poco anche con qualche interruzione con il video si perde troppo in qualità perchè non può aspettare più di tanto i pacchetti con i dati

I trucchi per dare priorità ai pacchetti per i dati audiovideo consistono praticamente nel mettere una sirena nell'auto e buttarla nella strada senza una corsia tutta sua, avete mai visto delle ambulanze rallentate da traffico, al semaforo (il router ) un vigile può dargli priorità ma più di tanto non si ottiene.

Scusa, mi sono spiegato male io: non mi stavo riferendo alla QoS "best effort" del protocollo IP (poco, ma qualcosa ancora mi ricordo :) ), ma ai noti problemi del monopolio informativo in Italia, ed a quali effetti potrebbe avere un nuovo canale trasmissivo (presumibilmente con meno costi di ingresso e di certo più internazionale) per aumentare la concorrenza in tale settore.

Per il resto, condivido al 100%.

 

Scusa, mi sono spiegato male io: non mi stavo riferendo alla QoS "best effort" del protocollo IP (poco, ma qualcosa ancora mi ricordo :) ), ma ai noti problemi del monopolio informativo in Italia, ed a quali effetti potrebbe avere un nuovo canale trasmissivo (presumibilmente con meno costi di ingresso e di certo più internazionale) per aumentare la concorrenza in tale settore.

Se sai scegliere qualcosa la trovi anche sulla TV cercando la qualità  che non dipende strattamente dal colore, io guardo prevalentemente per l'informazione qualche programma di LA7, se gli altri canali hanno programmi troppo schierati e di basso livello non li guardo, applico lo stesso schema di quando vado a votare, praticamente a livello nazionale non vado più e penso che non ci andrò per un pezzo.

Internet fornisce già da un pezzo pluralismo di informazione senza intasare la banda, siamo noi che scegliamo in base a criteri spesso di parte e ragionando con cieca avversità.

In ogni caso chi utilizza la TV e non il pc continuerà ad usarlo e dovrai raggiungerlo collegando TV e internet:

Dal 09/2002 al 12/2003
Amministratore e IT Manager
xxxxxx
Responsabilità:
- Amministratore unico, Direttore tecnico
Esperienze professionali:
- Direzione tecnica, Project Management e Designer dell'area di
ricerca e sviluppo della società xxxxxxx con sede a Milano.
La società è indirizzata alla produzione e gestione di piattaforme di
“Multimedia Content Delivery” su reti IP, sia per il mercato business
che consumer. I prodotti progettati utilizzando tecnologie Open
Source e P2P (Peer To Peer), hanno quindi lo scopo di realizzare
un servizio di erogazione di filmati attraverso un accesso Internet di
tipologia ADSL. Il coordinamento delle attività progettuali ha
coinvolto aziende tecnologiche Italiane ed estere, nonché famose
strutture di ricerca.

Cordialità

Piu' che di controllo,ignoranza o altro la banda larga è un prerequisito per lo sviluppo di applicazioni che la usano,le aziende di software NON sviluppano applicazioni che usano banda larga se questa non c'e'.

 

Fastweb eroga vod in perdita non perchè la rete non è sufficiente o costa, ma perchè la erogazione di streaming video fa schiattare i server e l'erogazione quindi costa un botto di soldi nel data center (devi cambiare modello come nvod P2pP per esempio).

Il problema spesso non è l'applicazione ma il costo del servizio nel complesso, se per fare la NGN si spende un sacco di soldi qualcuno la dovrà pagare, o con soldi dei contribuenti o con quelli del servizio, ma se costano troppo non li vendi.

Spendere un botto di soldi per far passare TV al consumer con reti e dorsali internet io sinceramente come contribuente non li vorrei pagare.

 

È un problema di cultura, non di rete: tutte le scuole italiane sono già collegate via internet, fra loro, con il ministero e con il mondo esterno, ma la quantità di contenuti che viene fatta circolare è praticamente nulla

E' fantastico come nemmeno lo sfiori l'idea che sia tra i suoi compiti far sviluppare questa cultura imponendo l'uso di mezzi e procedure. 

OK ragazzi,

 

Mettiamo un pò d'ordine nel mucchio e ...evitiamo di sparare senza ritegno.

La banda larga nel Veneto è sotto dimensionata rispetto alle altre regioni maggiori Piemonte, Lombardia e Lazio.

La TV via internet è disponibile in Francia, UK e Germania da almeno 10 anni, quando ci spacciavano le prese ISDN a cui collegare l'ADSL per intenderci (fatto salvo riconoscere l'inutilità tecnica del montaggio e...lasciar perdere con le scemenze dell'Internet a prezzi folli (2 abbonamenti in pratica per uno) e capacità da miseri... e quindi, provate ad indovinare quanto riescono a beccare in questi paesi? 20 MB, mica nominali eh...

 

Quindi la storia delle scuole collegate tra loro è verissima...però se c'è solo il pc dell'amministrazione della scuola ad essere collegato col mondo esterno, fammi capire, gli alunni come fanno a sfruttarlo? va beh, verifico cosa va e non va in questo ambito nell'Istituto 3 di VI nei prossimi giorni...

 

La banda larga nel Veneto è sotto dimensionata rispetto alle altre regioni maggiori Piemonte, Lombardia e Lazio.

Il veneto è soprattutto sottodimensionata in termini di tempistica per la fornitura della connessione internet perchè generalmente passi da telecom e telecom non ha più operai in quanto da voi trovano lavoro più remunerato.

Per assurdo le aree più dinamiche dell'italia hanno i servizi e le tempistiche inaccettabili, in sardegna difficilmente uno si licenzia da telecom quindi ci sono più tecnici e tempistiche accettabili.

La TV via internet è disponibile in Francia, UK e Germania da almeno 10 anni, quando ci spacciavano le prese ISDN a cui collegare l'ADSL per intenderci (fatto salvo riconoscere l'inutilità tecnica del montaggio e...lasciar perdere con le scemenze dell'Internet a prezzi folli (2 abbonamenti in pratica per uno) e capacità da miseri... e quindi, provate ad indovinare quanto riescono a beccare in questi paesi? 20 MB, mica nominali eh...

Qui si sta sparando che il paese non avrà futuro perchè non ci sarà un investimento di tot soldi  in banda larga, il futuro di un paese non sta nel traffico Tv internet e poi  di quale tv via internet parli per le altre nazioni erogate nel 2000, erogati come e da chi?

Quindi la storia delle scuole collegate tra loro è verissima...però se c'è solo il pc dell'amministrazione della scuola ad essere collegato col mondo esterno, fammi capire, gli alunni come fanno a sfruttarlo? va beh, verifico cosa va e non va in questo ambito nell'Istituto 3 di VI nei prossimi giorni...

In sardegna abbiamo buttato una sbaraondata di soldi su progetti Marte e MArte2 grazie ai nostri amministratori marziani per collegare le scuole con linee poi INUTILIZZATE e che ai suoi tempi costavano anche non poco. Ma quanti ragazzi durante le lezioni si collegano contemporaneamente e per fare che cosa?

Hai ragione Pastore,

Il futuro di un paese non sta nella disponibilità di connessioni internet e quasi quasi potrebbe anche essere sufficiente...

Tanto, in italia il fattore tempo non viene MAI preso in considerazione. Invece, penso che, sopratutto per gli adetti ai lavori di cui fai parte, il fattore tempo è l'unico benchmark rilevante.

Esci dal discorso velocità dei collegamenti e torna alla velocità di esecuzione delle operazioni dei computer. E come se in Italia ci si accontentassimo di PC 386 (con tipo 52 Kbit di Ram, non Mega eh!). Ti pare che tutto il mondodel lavoro, dell'istruzione, della finanza, della ricerca e chi più ne ha, più ne metta, ti pare che il paese non sarebbe linitato da solo e quindi non ne avrebbe un danno pesante, lasciando cosi il via libera ai paesi più veloci?

Quindi, il progresso non significa solo più confort...significa anche più veloce!

Per la mia uscita sull'erogazione dei 20 MB: In Francia per esempio da tutti gli operatori presenti (compreso TELECOM Italia che rabbia!!!) e quindi consente la TV. Scusa, ma tutte le TV in Francia ricevono il segnale via la BOX dell'operatore fornitore. Non è che stanno aspettando il prossimo secolo per risolvere il problema della ciulatta via decoder del digital terrestre...sono già passati senza!

Invece parlavo della fregatura all'Italiana con l'ADSL abbinnato alla ISDN, quando non serviva a niente l'ISDN.

 

Appunto: per il collegamento tra scuole (almeno in Sardegna come ci spieghi) via internet, c'è in partenza una scemenza di base. è evidente che il collegamento tra scuole serve alle università e basta (e alle scuole di livello universitario per intenderci) e qui, come sempre, da un idea voncente si è arrivato ad un progetto di dementi...

 

Tanto, in italia il fattore tempo non viene MAI preso in considerazione. Invece, penso che, sopratutto per gli adetti ai lavori di cui fai parte, il fattore tempo è l'unico benchmark rilevante.

Assolutamente falso, se erogo un servizio che fa cagare  erogarlo prima degli altri non serve a niente e neanche  renderlo accessibile al cliente velocemente senza colli di bottiglia.

Il connubio tra qualità e disponibilità del servizio è il benchmark rilevante.

 

Esci dal discorso velocità dei collegamenti e torna alla velocità di esecuzione delle operazioni dei computer. E come se in Italia ci si accontentassimo di PC 386 (con tipo 52 Kbit di Ram, non Mega eh!). Ti pare che tutto il mondodel lavoro, dell'istruzione, della finanza, della ricerca e chi più ne ha, più ne metta, ti pare che il paese non sarebbe linitato da solo e quindi non ne avrebbe un danno pesante, lasciando cosi il via libera ai paesi più veloci?

Quindi, il progresso non significa solo più confort...significa anche più veloce!

Premesso che non vado dai clienti a cavallo o con il calesse (sentendo certi ambientalisti sembra che loro li utilizzino ancora), non ho neanche necessità di andare da loro in ferrari, usare degli eccessi per descrivere il ciclo di vita di uno strumento mi sembra improprio.

Il ciclo di vita di un prodotto oltre che per nuove funzionalità erogate e/o gusti dipende da quello che ci fai, se fa quello che ti serve senza problemi non hai necessità di cambiarlo.

La mia automobile ha 230.000 Km, ha tutti i confort e se non mi da problemi io non la cambio almeno sino a quando non vedo il 3 come primo numero, di questo passo tra circa 4-5 anni, potrei cambiarla anche adesso certo ma non è necessario e la mia strategia preferisce investire nei viaggi, nella cultura di mio figlio, etc.

Allo stesso modo io per scrivere questo:

Progettazione di un prototipo di Next Generation Data Center
finalizzato a fornire, gestire e ottimizzare in modalità dinamica
servizi di IT (Information Tecnology) always on/always responsive,
prevalentemente nei segmenti SaaS (Software as a Service), MSP
(Managed Service Provider) e PaaS (Platform as a Service).

non ho avuto necessità dell'infrastruttura della madonna hardware che ho individuato e descritto,  che cmq deve erogare il servizio al minor costo possibile e quindi anche con una organizzazione di gestione snella e professionale e con un software di gestione infrastrutturale che sfrutta al massimo il cluster Hw e installa e disinstalla automaticamente le componenti Sw nel cluster a seconda delle richieste dei clienti sul range delle applicazioni fornite ai clienti in un dato momento.

Mi è bastato un notebook che ho da diversi anni il cui costo eccessivo non era legato alla potenza computazionale disponibile, ma all'utilità di avere un monitor di qualità di 13,3 pollici per trasportare più comodamente il computer, quando sono usciti i notebook con quella caratteristica costavano di più ma per me era un fattore importante.

Spero di essere stato esaustivo e di essere stato di aiuto per meglio comprendere gli aspetti che sono  più indirizzati alle diverse NECESSITA' A SECONDA DEL CONTESTO E DELL'AMBITO DI APPLICAZIONE.

Cordialità

 

OK Pastore,

 

Sono costretto ad insistere. Il fattore tempo è preso in considerazione? da chi? mica dalle aziende che erogano il servizio!!! Loro si, per il loro uso interno senz'altro, prendono in conto il fattore tempo. Invece per gli end user...è tutt'un'altra storia. Dico che devo insistere perchè la storia del servizio sovradimensionato per il mio fabbisogno lo dice solo chi me lo deve erogare...guarda caso, che strano!

Io come massaia dico che non mi basta e che non mi voglio accontentare. Ogni volta che vado in Francia mi sembra di cambiare epoca. Se a te non dice niente, lascia almeno agli altri la possibilità di scegliere...

Poi, visto che siamo in tema, come mai le aziende principali del settore spendono tutti sti schei per la pubblicità che non aggiunge nessun valore al servizio anzichè investire di più nel miglioramento del servizio stesso? (non dirmi che la pubblicità martellante dei primi 4 operatori sia necessaria, cosi come la concepiscono...).

 

Invece per quanto riguarda il mio esempio del pc lento, rileggendolo, penso che sia proprio azzeccato. Cosa te ne fai di una connessione che è 20 volte più lenta di quella che usano i ns vicini europei? D'altronde, visto che fai parte delle persone "informate dei fatti", sai che 20 MB è anche il livello MEDIO definito a livello europeo coome obiettivo di connessione per tutti i paesi membri della C.E.

Il confronto con la macchina non regge affatto. Chi te lo dice che una macchina con tanti km sia per forza lenta?

 

 

 

Olivier il problema è a monte e, pare, che il ministro Brunetta l'abbia capito. Gli sfugge il "particolare" che ha monte c'è lui; è lui dovrebbe risolverlo.

Se mi permetti una metafora: tu stai dicendo che in Italia si usano i motorini 50cc per distribuire la posta mentre all'estero da anni si dispone di Ferrari testarossa. Vero, ma il problema è che in Italia le procedure non prevedono nè testarosse nè cinquantini ed inoltre gli operatori non si fidano ad usare il "cavallo di ferro" manco fossero gli indiani di tex willer.

Es. due anni fa sono andato ad una fiera a Bologna con il biglietto fatto "via internet" all'ingresso....c'era una coda per chi aveva fatto il biglietto via internet !! Dovevamo cambiarlo con il suo equivalente cartaceo!

Oppure: quanti operatori dell'arpa o dell'asl potrebbero lavorare da casa? Non servono 20MB al sec se devi spedire mail e folder due/tre volte al giorno.

In effetti Corrado,

 

Giustissimo: se si dimentica una parte del "montaggio" totale (infrastrutture-reti-computer, detto cosi per semplificare) non arrivi a niente di soddisfacente. Ed è proprio quello che fanno negli altri paesi: mica fanno le scemenze dei progetti completati a metà, con la rete in fibra ottica e con l'utlimo miglio inesistente per intenderci...

Il problema è che siamo bombardati di questi messaggi pseudo realistici sulle impossibilità di avere tutto l'occorrente su un determinato progetto perchè il solo fatto di pensarlo è da sprovveduto, scemo, o peggio ancora, nemico del sistema Italia.

Visto la buffera su Marchionne? Non ho visto il suo intervento da Fazio. Invece ho letto le trascrizioni dell'intervsista e sono rimasto colpito dal suo coraggio: osare dire le verità in Italia è pericolosissimo. Ci sono cosi tanti personaggi inutili in Italia che formano una massa che si ribalta sul primo che osa mettere in dubbio l'inefficienza del sistema stesso.

Marchionne è l'unico personaggio dell'economia industriale italiana che mi da un senso di speranza... Da quando c'è lui, cheche ne dicano i suoi oppositori, i numeri in casa Fiat sono decisamente cambiati. Non è mica colpa sua se il suo risultato complessivo come Azienda è piombato dalla presenza in Italia. Poi, purtroppo, bisogna anche sapere interpretare le parole dei maghi. Non ha mica detto che il paese è da buttare. Lui lo vorrebbe solo cambiare un pò... dov'è l'offesa per i deficienti?

Sono costretto ad insistere. Il fattore tempo è preso in considerazione? da chi? mica dalle aziende che erogano il servizio!!! Loro si, per il loro uso interno senz'altro, prendono in conto il fattore tempo. Invece per gli end user...è tutt'un'altra storia. Dico che devo insistere perchè la storia del servizio sovradimensionato per il mio fabbisogno lo dice solo chi me lo deve erogare...guarda caso, che strano!

Guarda che io non sono un erogatore di servizio di accesso, ti sto dicendo che IO come utenza business per il mio lavoro di tutta sta banda non me ne faccio una beata mazza e così tanti di noi.

Tra B2B ci sono delle necessità ma spesso ovviate con altre soluzioni senza essere costretti a passare dai carrier ma investendo autonomamente, in sardegna abbiamo una Rete Telematica Regionale con anello in fibra che passa per le principale città sarde ma il problema è sempre lo stesso, non serve ad una mazza perchè è stato PROGETTATO a cazzo dall'incopetente amico del politico e  di alcuni club che comandano in italia.

Poi magari può capitare che quando si fanno degli investimenti la scelta tecnologica avvenga per meccanismi di scambio e quindi la soluzione adottata è quella preferità dal fornitore e non dal contesto, ragionando irrealisticamente  io do dei soldi ad un carrier e in cambio il carrier mi  compra una azienda in francia, a questa punto il carrier ti da la merda che vuole.

In italia una serie di cose non funzionano per alrti motivi, non perchè è necessaira la banda larga, il servizi informatici sanitari  non funzionano perchè c'è della progettazione scadente con specifiche scadenti e chi vince il bando ti da la merda che vuole, da noi è il sistema informativo che fa cagare e tutta la infrastruttra che lo gestisce, a voglia ad aggiungere banda.

Non sto dicendo che la francia non è un'altra nazione, sto dicendo continuamente che tutte le nazioni che ho visitato in europa ad esclusione della grecia sono un abisso rispetto all'italia e che l'italia è in metastasi, ma non per sta banda larga.

Poi, visto che siamo in tema, come mai le aziende principali del settore spendono tutti sti schei per la pubblicità che non aggiunge nessun valore al servizio anzichè investire di più nel miglioramento del servizio stesso? (non dirmi che la pubblicità martellante dei primi 4 operatori sia necessaria, cosi come la concepiscono...).

A me lo dici che non vado a prendere un capuccino se il barista non è bravo, mica vado da quello alla moda o pubblicizzato, ma se la maggior parte della gente non valuta in base alla qualità il marketing ne approfitta

La comunicazione è importante ma se la nostra società vive ormai solo di fumo cosa puoi fare a parte che aspettare che arrivi un bel default per purgare un bel pò di minchiate dalla testa della gente.

Invece per quanto riguarda il mio esempio del pc lento, rileggendolo, penso che sia proprio azzeccato. Cosa te ne fai di una connessione che è 20 volte più lenta di quella che usano i ns vicini europei? D'altronde, visto che fai parte delle persone "informate dei fatti", sai che 20 MB è anche il livello MEDIO definito a livello europeo coome obiettivo di connessione per tutti i paesi membri della C.E.

Il confronto con la macchina non regge affatto. Chi te lo dice che una macchina con tanti km sia per forza lenta?

 

Un paio di default e vedi come l'obiettivo della comunità europea cambia, in ogni caso se non prendi coscienza che qui i servizi fanno schifo e che è inutile avere 20 Mb a casa mia quando accade che ti colleghi ad un servizio informatico che ti risponde picche perchè è stato progettato con criteri che esulano dalla qualità delle persone che lo devono scrivere.

Qui abbiamo il problema che compriamo macchine nuove  E DOBBIAMO FARLE PARTIRE A SPINTA!!!

certo che sei un bel rompipalle :)

bastava dicessi subito che il tuo problema non era la banda larga ma l'idea che la deba fare lo stato e ci saremmo risparmiati il 90% del dibattito!

Penso che il problema sia nostro, per chi sta ancora in Italia come me  e per chi ci vorrebbe tornare.

Per quanto riguarda il rompiballe hai perfettamente ragione, mi usavano per massacrare i capiprogetto delle multinazionali di consulting che spesso ti trattano come se avessimo l'anello al naso, purtroppo in ambito pubblico i nostri politici  gli fanno fare quello che vogliono ed è inutile e controproducente rompere le balle.

Banda larga per tutti ... mi consenta :)

 

Ciao Pastore,

 

Scusami ma, come avrai capito dal mio nome, sono francese e non avevo colto tutte le sfumature del tuo pensiero: il tuo ultimo post toglie ogni possibile dubbio!

Concordo in pieno con te.

 

 

Brunetta è indifendibile, tuttavia che della rete venga fatto d aparte della P.A. un pessimo uso è innegabile.

Da un Ministro che si occupa di P.A. ci sarebbe per es. da attendersi una qualche direttiva tecnica sull'impostazione dei siti degli Enti Pubblici, territoriali e non solo.Specifiche che dicano come deve essere strutturata l'informazione presente sul sito (e quale debba essere).

Invece l'anarchia è totale, e molto spesso (ci sono anche eccezioni, ma sono rare) i siti degli Enti sono delle mere vetrine pubblicitarie, la cui visita è del tutto inutile (e fonte di perdita di tempo) per chi necessita di info o contatti.

Abbiamo oltre 8mila comuni, ciascuno si è fatto il suo sito a suo gusto (spesso costruito da piccole ditte locali, talvolta manifestamente incapaci, a giudicare dai risultati) e ci mette quello che vuole, strutturandolo con criteri talvolta di difficile interpretazione. E dando magari la precedenza alle sagre locali...

Uno penserebbe, dovendo comunicare con un Ente, di poter trovare rapidamente il nome, la qualifica, il tel. o l'e-mail del personaggio che vuole contattare. Invece, salvo rari casi, numeri tel. e indirizzi e-mail sono segreti accuratamente custoditi, noti solo dal passaparola.

Mi è capitato (e non una volta, giuro) di dover telefonare al centralino di un Comune per sapere il codice fiscale del Comune stesso, dopo averlo inutilmente cercato sul sito...

E non so se qualcuno ricorda il software prodotto dall'Agenzia delle Entrate per la comunicazione degli elenchi dei clienti e fornitori, era un incubo. E l'orientamento all'interno del sisetma Docfa (procedura di comunicazione catastale urbana) per tacere del Pregeo (per i terreni) richiede un corso universitario.

A questo dovrebbe pensare seriamente Brunetta.

GD

 

 

 

Sono utente dell'osservatorio open source del CNIPA, progetto lentamente abbandonato dal recente governo. L'ultima new pubblicata sul sito risale al 2008, l'ultimo caso di studio al 2007, la rilevazione continua non mi è più accessibile. Anche il sito del CNIPA stesso non se la passa bene. Questo è Brunetta: chiacchiere tante, fatti pochi.

http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attivit%C3%A0/Sistema_Pubblico_di_Con...

http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/luglio/260720...

Brunetta di colpe na ha non poche, ma gli enti locali non hanno di meno.

P.S. ma a cosa vi serve tutta sta banda larga e in quale contesto dovrebbe servire?

 

 

http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/luglio/26072010-linee-guida-per-i-siti-web-della-pa.aspx

 

P.S. ma a cosa vi serve tutta sta banda larga e in quale contesto dovrebbe servire?

Certo che un sito che si chiama innovazionepa e poi è costruito su pagine aspx....

La banda larga ovviamente serve ad accedere a documenti elettronici di grande dimensione in poco tempo. Quali documenti? qualcuno risponderà i film, qualche altro soggetto (e magari la p.a.) è interessato a strumenti di e-government: risultati di esami medici, accesso a caselle esattoriali, verbali d'esame universitari, formazione a distanza; e via di fantasia.....
Qualche ente locale volenteroso si trova; si tratta di fornirgli gli strumenti. Del resto, il governo italiano, ha incassato vari milioni di euro dalle gare umts e wi-max; perché non reinvestirli nel superamento del digital divide?

 

P.S. ma a cosa vi serve tutta sta banda larga e in quale contesto dovrebbe servire?

Certo ai pastori per pascolare le pecore nei campi non serve.

E' carino brunettolo, l'ottavo nano. Ci sono zone del paese, alcune zone del Friuli ad esempio dove non c'è neppure l'ADSL. Ma questo poco conta. Se Telecom ed altri hanno cominciato con il cloud computing e per caso il servizio si diffondesse, forse si capirebbe che la banda larga serve e magari in fibra. In aggiunta, leggevo ma non ricordo dove, che l'espansione degli smartphone e dei collegamenti via cellulare richiede investimenti di rete. Forse merita il Nobel brunettolo pensando che gli investimenti in corso in Francia e Germania ed Inghilterra per reti ad alta celocità incece che un fattore cruciale di sviluppo sia uno spreco di quattrini anche se quei paesi da un pezzo come reti, utenti e diffusione del web sono davanti a noi. Dimenticavo. Circa l'abolizione dell'art. 7 della legge Pisanu, diversi parlamentari trasversalmente ne hanno chiesto l'abolizione. Molti altri, tra cui un tecnico raffinato come Borghezio, sono contrari: serve controllare.

Scusa non ho capito bene, stai dicendo che se si utilizza il cloud computing serve la banda larga, ma come utilizzatore dei servizi erogati da applicazioni del cloud o altro?

Scusa non ho capito bene, stai dicendo che se si utilizza il cloud computing serve la banda larga, ma come utilizzatore dei servizi erogati da applicazioni del cloud o altro?

Che io sappia l'utilizzatore di servizi di cluod computing si collega via internet. Questo non richiede conessioni ad alta velocità e banda larga?

Quindi se uso una strada ho necessità di un'autostrada?

Quindi tutte le strade che arrivano a casa nostra devono essere autostrade?

 

P.S. 1

Comunque chi ha scritto l'articolo ne sa meno di te, no problem :-)

 

P.S. 2

cmq anche le auto si intasano nelle autostrade se il traffico è mal gestito ;-)

Ferma ferma... se si vuol fare un paragone:

Autostrada=fibra 100mb

Strada asfaltata=da 2mb a 20mb

Mulattiera=56k

Non so se ho reso l'idea. Adesso senza una connessione >> di 512kb non leggi neanche la gazzetta ufficiale se non in tempi bibilici (sempre che il server, per via della lentezza di un 56k, non ti dia il timeout e allora sei addirittura impossibilitato ad utilizzare il sito).

Comunque chi ha scritto l'articolo ne sa meno di te, no problem :-)

Di saper poco, ne sono perfettamente consapevole. E forse confondo banda larga ed alta velocità o non so. L'osservazione è che se non ho una connessione ad alta velocità utilizzare servizi web è una tragedia e la lentezza del traffico dati è un danno. Poi hai ragione che anche le autostrade si intasano, ma la probabilità che ciò accada, credo sia piuttosto inferior rispetto ad una strada normale.

Se poi, ci dedichi un attimo di tempo a darci qualche chiarimento, non sarebbe male

La qualità e dimensione della strada lungo il percorso tra i diversi provider per raggiungere la destinazione è un fattore importante, la dimensione della strada che sta davanti al server (che deve erogare servizi per tutti gli utenti che accedono da internet) è un fattore importante, la capacità del server (o insieme di server ) in grado di soddisfare i clienti è un fattore importante (immagina che tu sei un cliente in un bar e il bar è il server), la capacità di poter avere le bottiglie in fretta a portata di mano del barista  è un fattore importante, etc.

A tutto questo ci sommi che lo smistamento (rotonde, semafori, vigili che gestiscono questo traffico devono essere opportunamente configurati e dimensionati).

Ho scritto in fretta ma scusa sono un pò stanco

Premetto che per me banda larga e` sinonimo di un collegamento internet ad almeno 2mb/s in download, basato sulla mia esperienza nell'uso di internet.

La velocita` di trasferimento dati da casa a internet dipende di norma dalla velocita` della rete d'accesso (ultimo miglio). Se si ha un'accesso a 56kb/s questo determina la massima velocita` a cui si possono trasferire dati. Non si puo` eccedere quel rate (trucchi a parte :) ).

Il paragone con il traffico stradale lo farei in questo modo: a 56kb/s si usa un'auto che trasporta del materiale (i dati) con una velocita` massima inferiore a quella che si potrebbe raggiungere con un ADSL a 2 mbit/s. In genere la strada che fanno le due auto (per trasportare i dati avanti e indietro da casa al server) sara` simile  (cioe` da un certo punto in poi le strade verso la destinazione si congiungono), ma chi viaggia a 56kbps, anche nei tratti di strada sgombra (autostrada o dorsale) sara` costretto sempre a viaggiare lento, mentre chi e` piu` veloce potra` andare a massima velocita`.

Chiaro che il traffico in autostrada puo` essere mal gestito, oppure i server possono essere carichi di lavoro, ma almeno in codizioni ottimali l'ADSL garantisce una velocita` che non si puo` raggiungere a 56kb/s.

Fermo restando che quando Brunetta parlava di "banda larga ce ne è già troppa" forse pensava alla cricca e i suoi addentellati nelle istituzioni, ovviamente parlava "a schiovere" (continuo a pensare che RB veramente non sa di quel che parla, vedi Innovazione) spiego un attimo come funziona la banda in Italia: abbiamo delle dorsali niente male, sono state soprattutto le Università a collegarsi fra loro, ovviamente i cavi sono materialmente posati da altri, queste dorsali poi sono riaffittate fra utenti e fornitori di banda.

La Backbone principale ad altissima velocità che collega una parte della penisola è attualmente utilizzata al 50% (in verità di più, ma i dati sul traffico aggiornati non ci sono), qui c'è il funzionamento attuale della rete in Italia, aggiornato al 2004 ( ma si sa che in informatica 6 anni non sono niente, le innovazioni arrivano nell'arco dei 15 anni. C'è qualcuno che vuole un Commodore 64?), gli apparati nelle centrali principali sono i Cisco 12016. Del 2004.

Dov'è l'intoppo ? Dalle centrali principali dislocate in Italia (Roma e Milano) non si arriva da nessuna parte: l'utente dell'Eur continua ad avere 7mbit di banda massima perchè gli apparati in centrale quello prevedono, e se sulla centrale Sub Eur sono disponibili solo 60Gigabit, perchè c'è un solo Cisco, quelli sono e quelli rimangono: da dividere per tutti gli abitanti dell'Eur.

Allora la dorsale è magnifica (mmm, tutte i miglioramenti dal 2004 in poi sono dovuti a Enti come le Università), ma non porta da nessuna parte perchè l'ammodernamento delle centrali di zona costerebbe 800 milioni (molto di più in verità, ma facciamogliela buona).

Sono proprio curioso di sapere come "obbligare" a un maggiore utilizzo della backbone, ma davvero, sentirei l'idea del Nobel mancato.

Sul Wi-Max vi ricordo semplicemente che la massima parte delle licenze le ha vinte la società di un israeliano (la Ariadsl), che Mediaset concorreva quasi dappertutto ed ha perso ovunque. Da allora sono cominciati i problemi per il Wi-Max. Ma chi dice che in Italia c'è il conflitto di interessi è un sacripante.

Se poi qualcuno crede nel miracolo delle chiavette (le avete provate? Quante volte vi cade la connessione?) avrei una fontana in centro a Roma da vendere...

 

aggiornato al 2004 ( ma si sa che in informatica 6 anni non sono niente, le innovazioni arrivano nell'arco dei 15 anni. C'è qualcuno che vuole un Commodore 64?

In questo caso però è rilevante, non per grandi innovazioni tecnologiche intervenute nel frattempo, ma perché proprio sei anni fa cominciava il boom delle connessioni senza fili. Da allora la connettività internet offerta durante i viaggi (stazioni, aeroporti, hotel) e la diffusione ultima dei dispositivi ultraportatili hanno aumentato tantissimo la domanda di accesso alla rete, potenzialmente in qualsiasi momento e in qualsiasi posto (non devo aspettare che aprano gli uffici del comune e non è necessario che io mi trovi lì per consultare la mia pratica X, lo faccio dall'iphone mentre aspetto che parta il mio mezzo di trasporto).

 

la massima parte delle licenze le ha vinte la società di un israeliano (la Ariadsl), che Mediaset concorreva quasi dappertutto ed ha perso ovunque

Conosco la società in questione, in realtà è umbro-israeliana, nel senso che è una startup/idea umbra che ha poi trovato fortunatamente l'interesse di un imprenditore israeliano, il quale l'ha rilevata.
Conosco anche le loro "difficoltà" nell'espandersi, che dipendono più che altro da amministrazioni locali poco collaborative. Per fare il solito paragone con la Francia, qui i dipartimenti che si trovano in "zones blanches" sovvenzionano la connessione wimax per le famiglie che non hanno accesso alla banda larga. Questione culturale: dipende tutto da come i poteri pubblici percepiscono l'esigenza di connettività e il problema del digital divide. Prioritario o rimandabile.

In questo caso però è rilevante

Ma non era evidente l'ironia ? E ho parlato pure del Commodore 64... mi sa che si dovranno implementare le emoticons -).

Per il resto per me è evidente che "digital divide" e "banda larga" sono due cose distinte e separate, ma è Brunetta che non sa di cosa si sta parlando. La sua è cialtroneria allo stato puro.

 

Ma non era evidente l'ironia ? E ho parlato pure del Commodore 64... mi sa che si dovranno implementare le emoticons -).

 

No, davvero, credevo ti riferissi ad una delle innumerevoli leggi dei cicli di innovazione in informatica, in particolare ai major cycles sui semiconduttori. Pardon.

Per il resto per me è evidente che "digital divide" e "banda larga" sono due cose distinte e separate,

giustissimo, per lavorare spesso non serve banda larga o ampliare le dorsali, tra l'altro per  le aree poco abitate non è necessario arrvare con fibra neanche nella centrale (figuriamoci a casa), in  francia fanno l'adsl rurale facendo le dorsali via ponti radio sino alle centrali.

Domanda cattiva, in italia non si fa per  volontà o incapacità?

Pastore vedo che qualcosa la sai, anche se un pò di confusione la metti anche tu, nel primo mio commento a questo thread c'è un link al paper del funzionamento della backbone in Italia, la dorsale c'è, e pur con tutti i limiti funziona bene, ma comunque Brunetta non capisce una mazza di niente.

Veniamo alla connettività: switchare uno su 2/4/7/20 mbit è affare di un secondo, dipende dall'apparato in centrale, e come la centrale è situata sulla backbone, non dipende dal numero di operai, visto che l'ADSL viaggia sul doppino che già hai (questo in risposta a un tuo precedente commento sul Veneto), il fatto è che le centrali in molte zone sono sature, e quindi ci vogliono soldi (che telecom non ha) per adeguare gli apparati in centrale (che in massima parte sono degli switch Cisco). poi dipende dalla distanza dala centrale per una cosa definita "attenuazione", ma adesso ci sono degli amplificatori di linea che abbattono moltissimo il problema, casa mia è a 3 km dalla centrale, ma io ho 5/7mbit/s puri. E un fratello che ha lavorato alla Direzione Generale Telecom.

Quello che ho già detto (e dimostra l'ignoranza profonda di Brunetta, da cui il post) è che voglio proprio vedere come fa Brunetta a "obbligare" a usare di più la Banda Larga (starà pensando ad Anemone?), visto che la strozzatura attuale sono le centrali. In cui l'ampiezza di banda non c'è.

Gli 800 milioni non servivano per ampliare la banda (mmm), ma per ampliare gli apparati nelle centrali. Brunetta ha confuso i cavi (che portano la banda) con gli apparati (che la gestiscono), è come se avessi una LAN in fibra ottica e un router a 10mbit/s : hai tutta la banda del pianeta, ma ti connnetti sulla Lan alla stessa velocità di un mulo in autostrada.

Adesso ti traduco il discorso di Brunetta: non capisco una cippa di Innovazione, ma Tremonti mi ha detto che col piffero mi dà gli 800 milioni, quindi parlerò da par mio. E sparo cazzate.

P.s.

Non credo che tu sia un fan di Brunetta.

Hai ragione,

In Francia hanno preso il problema della copertura delle zone rurali in modo diverso. E stanno anche incentivando non poco il satellitare: non ha bisogno di discorso infrastrutture, ultimo miglio e compagnia bella e ti arriva ovunque!!!

 

nulla di sarcastico e mi scuso con il dottor Orsoni di cui tutto si potra' dir meno che compagno.

Per chi lavora nel settore, questo spezzone e`un cult...

Chiavette chiavate? non importa tanto vendono (anche perché non c'è alternativa per molti):

L'ultimo rapporto Assinform conferma il successo del Mobile Internet. Gli italiani che navigano in questa modalità hanno raggiunto quota 11 milioni. 

L'aspetto interessante è che "l’utente non accede ad Internet dal cellulare solo in mobilità, anzi il 31% degli utenti che navigano dichiara di accedere principalmente da casa". 

11 000 000 * 31% = 3 410 000 utenti che probabilmente usano sul pc fisso l'UMTS

http://www.tomshw.it/cont/news/mobile-internet-italiano-boom-da-11-milioni-di-utenti/27662/1.html

Come detto da me in un post precedente ho il sospetto che non si voglia far crescere la banda larga via cavo ma via UMTS, evidentemente più redditizia e di immediato ritorno economico.

Inoltre tutte le utenze raggiunte dall'ADSL possono liberarsi dal sistema telefonico PSTN (che genera per qualcuno ottimi ricavi grazie al canone fisso e ai costi esorbitanti delle chiamate) e adottare sistemi basati su VOIP (es. quello della "station" di totti) che riducono i costi per l'utente ma farebbero mancare alla solita compagnia telco una bella vacca dal quale mungere.

IMHO e volendo pensar male...

Il riferimento al grande balzo in avanti (Cina)è sbagliato.

Siamo sul'orlo del baratro, e questa classe dirigente ci farà fare un DECISIVO BALZO IN AVANTI.

E' questo che ci aspetta, purtroppo.

 

 

 

Non ho trovato nell'articolo il numero di linee adsl attive rispetto alle linee telefoniche totali,quelle in fibra(fastweb o altro)attive rispetto alle linee telefoniche magari confrontate con altri paesi del mondo.

Sarebbe interessante discutere poi del contrasto fra ti da una parte e teletu,vodafone,infostrada et altri dall'altra riguardo la costruzione dell' infrastruttura e soprattutto dell'ultimo miglio in comune fra operatori.

 

Volevo solo comunicarvi che la sinistra e' la missione di un paese, e' il destino di un continente.

 

Secondo le acute disanime di tale Vendola

Brunetta ha sbagliato progetto.

Doveva occuparsi delle Nanotecnologie...la si che faceva l'en-plein e beccava pure il nobel!!!

Ohhh, ecco che finalmente che escono fuori le vere basi che stanno dietro l'articolo e i commenti, sempre le stesse non è una novità.

Sarà come dice lei, io però del ministro Renato Brunetta ricordo solo una martellante campagna mediatica contro i fannulloni, il cui risultato incontestabile è di aver consolidato nel "poppolo" la sempreverde convinzione che tutti i dipendenti pubblici sono delle palle al piede per la nazione. Ah no, ricordo anche una fantasmagorica riforma del metodo di valutazione dei pubblici dipendenti che una altro ministro, tale Giulio Tremonti mi pare, uno di quelli che nel governo contano davvero insomma, alla prima occasione ha segato senza troppo stare a pensarci su. In effetti il metodo tremontiano dev'essere piaciuto anch'esso al "poppolo" di cui sopra, è un qualcosa che suona tipo "meno stipendi per tutti", e meno sbafano le palle al piede, meglio è.

Non sono del tutto  d'accordo,

brunetta ha evidenziato che ci sono dei costi e delle inefficienze e ha fatto in modo di far sembrare di averli in parte risolti, ho già detto diverse volte in altri articoli che far andare in ufficio uno che non ne ha voglia produce più valore sottratto di quello perso con la sua assenza:

Arriva in ufficio incazzato e non fa lavorare gli altri o gli rema contro.

I lavoratori incapaci o incazzati meno vanno in ufficio e meglio è "a prescindere":

facciamoli ammalare veramente meno ci sono e meno danni abbiamo :-))

 

P.S. Comunque ragionare per ricordi e applicare lo stesso schema non mi sembra molto utile

Concordo che l'ironia sulla statura del nostro lascia parecchio il tempo che trova.

Pero' penso che le basi dietro all'articolo non siano solo una questione metrica. Mi sembra che ci sia una certa preoccupazione che anche qui l'Italia rischi di rimanere indietro.

Nella mia ignoranza degli aspetti tecnici, la questione mi sembra che "Soldi finiti, niente autostrade, tenetevi le statali". Ora, questo potrebbe essere un problema su cui discutere, ma una risposta del tipo "Le statali sono piu' che sufficienti, in 7 ore si puo' andare spediti da Milano a Bologna. A che serve andare piu' veloci?" francamente lascia un po' a desiderare.

Pero', ripeto, sono tecnicamente ignorante. Quindi, se veramente la banda larga e' uno spreco, potrebbe aiutarmi a capire il perche'? E' troppo costosa per i guadagni in termini di informazione passante? Ci sono alternative in vista che la renderanno obsoleta? Ci sono mille altri colli di bottiglia da eliminare prima di spendere i soldi in questo? Altro?

Pero' penso che le basi dietro all'articolo non siano solo una questione metrica. Mi sembra che ci sia una certa preoccupazione che anche qui l'Italia rischi di rimanere indietro.

L'italia non penso che corra il rischio di rimanere indietro perchè è il classico morto che cammina, è un paese in metastasi  e anche in questo blog si stanno sempre di più evidenziando i nostri mali.

I miei commenti sull'articolo e sui vostri commenti sono mirati a smontare per  evidenziare non che io ne so di più su questo argomento, o sulle basi  del monitoraggio (non potrei sinchè non vedo e verifico come e stato fatto e su quale ambito di applicazione), ma per farvi capire che l'approccio poco oggettivo è troppo utilizzato, non ci sono basi da analizzare e conoscenze di ambito, si percepisce inoltre il continuo astio  e palesi ragionamenti da schieramento.

 

Nella mia ignoranza degli aspetti tecnici, la questione mi sembra che "Soldi finiti, niente autostrade, tenetevi le statali". Ora, questo potrebbe essere un problema su cui discutere, ma una risposta del tipo "Le statali sono piu' che sufficienti, in 7 ore si puo' andare spediti da Milano a Bologna. A che serve andare piu' veloci?" francamente lascia un po' a desiderare.

La risposta secondo me era del tipo " una serie di strade sono attualmente sufficienti nel contesto attuale e a breve" sino a che il contesto non cambi a fronte di obiettivi, strategie e/o esigenze a fronte di mutazioni del contesto.

Pero', ripeto, sono tecnicamente ignorante. Quindi, se veramente la banda larga e' uno spreco, potrebbe aiutarmi a capire il perche'? E' troppo costosa per i guadagni in termini di informazione passante? Ci sono alternative in vista che la renderanno obsoleta? Ci sono mille altri colli di bottiglia da eliminare prima di spendere i soldi in questo? Altro?

In parte risposto sopra, è una attività di analisi e progettazione periodica a seguito di obiettivi, strategie e/o esigenze a fronte di mutazioni del contesto e che dovrebbe svolta da un gruppo di persone scelte per competenza ..... il progetto evidenzia già un problema di ambito di applicazione e contesto che ne mina i risultati :-))

 

Pero', ripeto, sono tecnicamente ignorante. Quindi, se veramente la banda larga e' uno spreco, potrebbe aiutarmi a capire il perche'? E' troppo costosa per i guadagni in termini di informazione passante? Ci sono alternative in vista che la renderanno obsoleta? Ci sono mille altri colli di bottiglia da eliminare prima di spendere i soldi in questo? Altro?

La banda larga non e' uno spreco, e' un investimento: spendi oggi, non sei sicuro che domani la usino tutti al massimo. Il punto e' che il ministro evidentemente pensa che non la usera' nessuno nel breve periodo, nemmeno il suo ministero. Io (e molti altri) la penso diversamente: secondo me con la banda larga una bella fetta di imprenditori lavorerebbe meglio e da subito, e anche lo Stato.

Questo perche' con la banda larga accedi a servizi che ti fanno risparmiare. Il VoIP, la possibilita' di fornire assistenza da remoto - telnet non e' esattamente la stessa cosa - e altre cose che hanno citato nei commenti precedenti e che richiedono un sacco di dati (velocemente) in giro.

Ci sara' anche un problema di adeguamento (soldi sprecati o non guadagnati) se NON passi alla banda larga: io che ho un'azienda in Italia pago X per avere un servizio peggiore, quindi non potro' usufruire adeguatamente di un altro servizio Y che mi viene dalla Francia (per dire) che a chi lo mette su costa X/10. E' sempre cosi' quando non sei tu a guidare l'innovazione, e in un mondo (economico e tecnologico) vasto la probabilita' piu' alta e' che tu non lo sia. L'italia, in questo, si e' assicurata di non esserlo praticamente mai.

Le connessioni wireless, anche se molto interessanti e decisamente comode, hanno dei limiti che passare via cavo ti toglie, tanto per dirne una piu' lontano sei dall'antenna piu' rischi che condizioni metereologiche o di isolamento ti impediscano di connetterti o riducano la banda disponibile.

Non siamo sicuri che domani non esca una nuova cosa X che rendera' la banda larga obsoleta (ovvero che ti fornira' ancora piu' servizi a minor costo per l'utente - occhio che ho detto per l'utente, non per il provider: questo guadagna sul numero di utenti e servizi che offre), ma anche fosse, per usarne i servizi dovremo passare da come stiamo adesso ad X, e piu' aumenta il salto, piu' aumentano le risorse che devi usare per farlo: probabilmente quindi costera' di piu'.

Volendo essere cattivo, vuol anche dire che uno potrebbe mandare in giro informazioni con due lire, cose incontrollabili dai signori del palazzo: per fare the great firewall servono soldi e competenze, e loro non hanno nessuna delle due, a giudicare dalle loro uscite.

L'unico collo di bottiglia che va tolto e' in generale l'ipotesi che fornire piu' servizi sarebbe inutile: io porto sempre ad esempio lo pseudo-gates, "640kb dovrebbero essere sufficienti per chiunque", ai tempi del DOS, e guarda solo 5 anni dopo. E' la stessa cosa che sta facendo Brunetta oggi, e Tremonti: mancanza completa di visione strategica. Ci metto anche che i soldi non ci sono, ma anche ci fossero credo poco che li userebbero per qualcosa che potrebbe volere piu' di un anno per far vedere i suoi frutti.

La banda larga non e' uno spreco, e' un investimento: spendi oggi, non sei sicuro che domani la usino tutti al massimo. Il punto e' che il ministro evidentemente pensa che non la usera' nessuno nel breve periodo, nemmeno il suo ministero. Io (e molti altri) la penso diversamente: secondo me con la banda larga una bella fetta di imprenditori lavorerebbe meglio e da subito, e anche lo Stato.

Quindi se attualmente la A4 fosse poco utilizzata tu dici che va fatta la la terza e la quarta corsia per scuola di pensiero. o a sentimento, magari suonando il mandolino e cantando "o soooolee miooooo"   :-))))))))))))))))))))))))

Peccato che abbiamo sempre il problema opposto, ma tu dirai proprio perchè non facciamo strategia e in base a quali criteri,

permettere alle persone di lavorare o vedere video?

aspettare una ipotetica killer application?

Guarda che l'italia non funziona perchè tra i difetti non c'è cultura di analisi del fabbisogno, inidicazioni strategiche coerenti, progettazione e attuazione in tempi adeguati.

Il tuo criterio è che i soldi dei cittadini dovrebbero essere spesi per scuola di pensiero o perchè una ipotetica fetta di impreditori lavorerebbero subito, ho già detto che il tessuto più dinamico  italiano in veneto è penalizzato nei tempi rispetto ad aree meno dinamiche perchè mancano almeno 400 tecnici in telecom eovvero  detto in romanaccio "non ia fanno".

eppoi dopo che fai ste  megastrada arrivi in città e stai in coda .... un bel default e poi senz soldi per la benzina vedrai come si risolve il traffico dopo la fuga iniziale.

Questo perche' con la banda larga accedi a servizi che ti fanno risparmiare. Il VoIP, la possibilita' di fornire assistenza da remoto - telnet non e' esattamente la stessa cosa - e altre cose che hanno citato nei commenti precedenti e che richiedono un sacco di dati (velocemente) in giro.

 

Skype per audio non consuma una mazza, lavoro solamente via umts da quando esisteva la PCMCIA a 384k perchè non avevo adsl a casa fuori cagliari, quando cambio casa non devo fare una beata mazza, faccio videoconference con skype in umts ma non serve quasi mai perchè per LAVORARE non mi interessa guardare, molti servizi se necessitano banda devi vedere tra chi e dove.

Ci sara' anche un problema di adeguamento (soldi sprecati o non guadagnati) se NON passi alla banda larga: io che ho un'azienda in Italia pago X per avere un servizio peggiore, quindi non potro' usufruire adeguatamente di un altro servizio Y che mi viene dalla Francia (per dire) che a chi lo mette su costa X/10. E' sempre cosi' quando non sei tu a guidare l'innovazione, e in un mondo (economico e tecnologico) vasto la probabilita' piu' alta e' che tu non lo sia. L'italia, in questo, si e' assicurata di non esserlo praticamente mai.

Le connessioni wireless, anche se molto interessanti e decisamente comode, hanno dei limiti che passare via cavo ti toglie, tanto per dirne una piu' lontano sei dall'antenna piu' rischi che condizioni metereologiche o di isolamento ti impediscano di connetterti o riducano la banda disponibile.

OK adesso abbiamo la progettazione per quanto riteniamo interessante una soluzione, posso collegare i comuni di una unione dei comuni con hiperlan spendendo una cifra one shot e NON USO NIENTE della infrastruttura di brunetta/provider al di fuori di comprarmi delle linee di backup con contratto SPC, a questo punto i comuni da un datacenter centralizzato erogano tutti i servizi partendo dal posto operato centralizzato visto che quando chiami in un comune il livello del servizio di risposta è alquanto deficitario (è interessante?).

Non siamo sicuri che domani non esca una nuova cosa X che rendera' la banda larga obsoleta (ovvero che ti fornira' ancora piu' servizi a minor costo per l'utente - occhio che ho detto per l'utente, non per il provider: questo guadagna sul numero di utenti e servizi che offre), ma anche fosse, per usarne i servizi dovremo passare da come stiamo adesso ad X, e piu' aumenta il salto, piu' aumentano le risorse che devi usare per farlo: probabilmente quindi costera' di piu'.

non ho capito bene la frase, rispondo ad intuito, se io non perdo troppi soldi non adeguandomi alle esigenze attuali è sicuro che il prossimo anno spendo meno, su una cosa le autostrade digitali sono diverse, con il passare del tempo costano meno (non solo quello se tu usi il computer per lavoro e non per minchiate "generalmente" non hai necessità di cambiarlo per lunghi periodi e dopo lo pagherai pochissimo)

 

Volendo essere cattivo, vuol anche dire che uno potrebbe mandare in giro informazioni con due lire, cose incontrollabili dai signori del palazzo: per fare the great firewall servono soldi e competenze, e loro non hanno nessuna delle due, a giudicare dalle loro uscite.

La sicurezza è soprattutto organizzazione e lavoro metodico di persone, inoltre i firewall dopo un anno ti gestiscono la stessa banda a metà prezzo, la testa vale più quando impiegata con criterio per capire come spendere per la sicurezza, Risk Management is Where the Money Is:

Risk Analysis: The process of determining current loss potential

Risk Management: The process of improving and monitoring loss potential

 

L'unico collo di bottiglia che va tolto e' in generale l'ipotesi che fornire piu' servizi sarebbe inutile: io porto sempre ad esempio lo pseudo-gates, "640kb dovrebbero essere sufficienti per chiunque", ai tempi del DOS, e guarda solo 5 anni dopo. E' la stessa cosa che sta facendo Brunetta oggi, e Tremonti: mancanza completa di visione strategica. Ci metto anche che i soldi non ci sono, ma anche ci fossero credo poco che li userebbero per qualcosa che potrebbe volere piu' di un anno per far vedere i suoi frutti.

Anche se ci fossero soldi non significa che li devo buttare o che non esista un modo migliore di spenderli con strategie legate ad altri contesti, il problema più del collo è la testa , mi sembra che la tua non sia molto diversa .... purtroppo i posti per fare il ministro sono pochi, ti è andata male :-)))

 

 

Mi sono accorto solo adesso della risposta. Non sono sicuro le faccine indichino una bonaria presa in giro o qualcosa di piu' serio, pero' provo a rispondere lo stesso.

Quindi se attualmente la A4 fosse poco utilizzata tu dici che va fatta la la terza e la quarta corsia per scuola di pensiero. o a sentimento, magari suonando il mandolino e cantando "o soooolee miooooo"   :-))))))))))))))))))))))))

Veramente se la A4 fosse poco utilizzata vedrei prima di tutto perche': l'ho costruita aspettandomi che la usino, quindi se non e' cosi' mi chiederei dove ho sbagliato, e dove stanno andando gli utenti in meno: e' possibile anche che la evitino solo perche' non ne abbiano visto i vantaggi. Tu stai parlando comunque di una autostrada gia' costruita, caso contrario a quello della banda larga: ci sono zone, anche densamente popolate, dove questa non arriva (a memoria, mi vengono in mente zone intorno a Roma e Milano, ma sarebbe ingiusto anche a Canicatti'). 

Una volta che l'autostrada arriva, tu hai una possibilita'. Cosi' com'e', non l'hai, quindi giu' di UMTS e di chiavette. Risultato: affari d'oro per i soliti tre quattro, e servizi in meno o a costi maggiori per la popolazione.

Skype per audio non consuma una mazza, lavoro solamente via umts da quando esisteva la PCMCIA a 384k perchè non avevo adsl a casa fuori cagliari, quando cambio casa non devo fare una beata mazza, faccio videoconference con skype in umts ma non serve quasi mai perchè per LAVORARE non mi interessa guardare, molti servizi se necessitano banda devi vedere tra chi e dove.

Contento tu, contenti tutti? Bene. Io con la 384k non ci riesco a lavorare da remoto, quindi adesso chi e' che va a sentimento?

posso collegare i comuni di una unione dei comuni con hiperlan spendendo una cifra one shot e NON USO NIENTE della infrastruttura di brunetta/provider al di fuori di comprarmi delle linee di backup con contratto SPC, a questo punto i comuni da un datacenter centralizzato erogano tutti i servizi partendo dal posto operato centralizzato visto che quando chiami in un comune il livello del servizio di risposta è alquanto deficitario (è interessante?).

Non sono sicuro di aver capito: diciamo che con hiperlan attacco insieme un po' di comuni. E con questo? A me basterebbe che il singolo comune, con hiperlan o senza, mi fornisca un tot di servizi che attualmente, per arretratezza del comune stesso, richiedono presenza fisica e lavoro che e' pagato piu' del dovuto visto il risultato. Oltretutto una rete Hiperlan e' una cosa che il comune (o il gruppo di comuni) deve progettarsi, installarsi e gestirsi, quindi pagare: una bella scusa per non farlo prima, e non farlo funzionare poi. Stesso ragionamento per una azienda che voglia vendere, o un utente che voglia comprare: nel costo dell'acquisto o dell'investimento ci si deve mettere anche quello di connessione. E' cosi' male sperare che questi costi si riducano e i servizi aumentino?

A questo punto meglio togliere le scuse: ti fornisco la rete, e poi devi pensarci tu.

non ho capito bene la frase, rispondo ad intuito, se io non perdo troppi soldi non adeguandomi alle esigenze attuali è sicuro che il prossimo anno spendo meno, su una cosa le autostrade digitali sono diverse, con il passare del tempo costano meno (non solo quello se tu usi il computer per lavoro e non per minchiate "generalmente" non hai necessità di cambiarlo per lunghi periodi e dopo lo pagherai pochissimo)

Non hai capito, ma non mi stupisce visto il tuo atteggiamento verso quello che ho scritto. Il punto e': oggi non adegui l'infrastruttura? Domani avrai da adeguarla di piu', e spenderai di piu'. Non confondere il costo degli apparati (e magari, un giorno, dei cavi) con il costo di adeguamento delle amministrazioni, e i soldi che intanto hai perso finanziando pochi servizi indecenti e facendo lavorare male le aziende.

Se oggi non compri gli apparati, domani spenderai magari la meta' per gli apparati stessi, e il doppio per formare gente e fornire i servizi che non si erano visti prima (perche' anche fornire servizi ha un costo, che dovrebbe essere pareggiato dal fatto che questi servizi vengano usati e facciano marciare l'economia e l'amministrazione). E intanto quei servizi non li avrai avuti, il che ha un altro costo. 

La sicurezza è soprattutto organizzazione e lavoro metodico di persone, inoltre i firewall dopo un anno ti gestiscono la stessa banda a metà prezzo, la testa vale più quando impiegata con criterio per capire come spendere per la sicurezza, Risk Management is Where the Money Is:

Risk Analysis: The process of determining current loss potential

Risk Management: The process of improving and monitoring loss potential

Mi sembra che tu risponda a sproposito.  Cerco di spiegarmi meglio: 

se come Stato non fornisci un servizio, quelli che sono interessati a questo servizio se lo dovranno pagare, tendenzialmente di piu' perche' dovranno rivolgersi a operatori privati, tendenzialmente pochi. In un mercato sano, questo darebbe origine a concorrenza e calo dei prezzi, ma in Italia il mercato non e' sano. Saranno quindi meno persone a poter usare questo servizio. Piu' sono le persone interessate, piu' questo fa gioco potenzialmente a un sacco di interessi:

1. a chi vuole tenere l'impiegato a timbrare una carta una volta ogni tanto

2. a chi non vuole che una azienda si possa muovere liberamente, ma vada sempre a mendicar favori o prebende

3. a chi non vuole che si pubblichino notizie facilmente.

4. varie ed eventuali

Ovviamente non sto dicendo che la banda larga, magicamente, risolve tutto, ne' che ci sia una eminenza grigia dietro. Semplicemente, e' un altro tassello - che e' importante, perche' e' alla base di numerosi servizi attuali che si possono migliorare, e servizi che al momento non ci sono e che si potrebbero dare con poca spesa.

Anche se ci fossero soldi non significa che li devo buttare o che non esista un modo migliore di spenderli con strategie legate ad altri contesti, il problema più del collo è la testa , mi sembra che la tua non sia molto diversa .... purtroppo i posti per fare il ministro sono pochi, ti è andata male :-)))

Mai avuto voglia di fare il ministro: avrei dovuto rendere conto anche a gente che legge quello che vuol leggere e tratta male gli interlocutori. 

Io con questo ho chiuso: buon soliloquio.

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