Un Governo alla frutta

24 gennaio 2007 michele boldrin
Solo il governo del negoziante di salumi, filiale emiliana di Rifondazione Comunista, e' piu' ridicolo di GWBush. Mentre Bush sprofondava nella sua irrilevante retorica, Prodi annunciava al popolo che cosa lui e Bertinotti pensano occorra "liberalizzare". Patetico. E per inventarsi questa buffonata, hanno speso tutti quei soldi per il loro week end a Caserta!

Ed eccole qua le grandi riforme liberali, i motori dello sviluppo, le grandi riforme che faranno crescere l'Italia a ritmi irlandesi. Venghino, signori, venghino, ce n'e' per tutti: i barbieri, i benzinai, i giornalai ... no, non scherzo. Questa e' la lista. Vi aspettavate le banche amiche del signor Prodi e del signor d'Alema? Quelle domani. Volevate le FFSS o le Poste? Quisquiglie, pinzillacchere, chi se ne frega se i pendolari vengono massacrati in treno ed arrivano in ritardo sei giorni su cinque? E' la permanente della signora Flavia che fa la differenza. Avevate in mente una riduzione nel numero d'invalidi pensionati a sbafo? Ignobili nemici del popolo che soffre, se tagliamo altri due centesimi al litro ai benzinai, la ripresa economica e' fatta, fatta. Parola di Visco, TPS e di quello li' che la ripresa non la vuole perche' gli piace l'inviluppo e la decrescita, come si chiama? Trentadue, credo.

Questi poveretti pensano (pensano? si fa per dire oramai) che lo sviluppo economico si fa liberalizzando la vendita di Repubblica e la sfumatura settimanale alla coppa del ragionier Bersani. Tutto dopo aver fatto salire la pressione fiscale di quasi due punti di PIL, dopo aver annunciato che l'eta' di pensionamento non si tocca manco morire, che i coefficienti per calcolare le pensioni nemmeno, che i dipendenti pubblici belli come prima a fare un piffero ma con un 7% di salario in piu' ed il conforto sindacale al loro nullum-facere, che mezzo milione di dipendenti pubblici in piu' quelli si che son utili, che 100 miliardi regalati a caso alle combriccole sudiste per fare la politica della domande e che altrimenti non ci votano, e via cantando il socialismo degli accattoni ...

Ah, no, danno anche un po' di agevolazioni fiscali alle imprese che si patrimonializzano, ossia che reinvestono i dividendi. E le startups, ossia le aziende nuove? Quelli che hanno un'idea innovativa e magari produttiva? Ed i ragazzi che vogliono farsi la loro impresa e prendono i soldi a prestito da banche oligopolistiche oltre che inefficienti? Beh, quelli che si fottano, arroganti che non son altro: tutti a voler fare i capitalisti adesso, anche prendendo denaro a prestito! Se continua cosi', dove andiamo a finire? Andassero a manifestare contro qualcosa scelto da Bertinotti, invece di volersi aprire l'impresina a perseguimento del loro piccolo borghese sogno d'arrichimento. Noi gli sconti fiscali, finanziati dalle tasse sui ricchi che lavorano, li diamo solo a De Benedetti ed Agnelli, se reinvestono i profitti che non fanno.

Leggere per credere. La Repubblica, che e' piu' vicina al governo ed e' meglio informata aggiunge anche le autoscuole e le guide turistiche alla lista delle grandi e strutturali strozzature che ora, con un colpo di bacchetta magica, l'attivo duo emilian-romagnolo, casa del popolo e sacrestia, eliminera'! Immaginatevi, ora anche le autoscuole saranno "liberalizzate", potrete avere la patente piu' rapidamente, e le vostre vacanze alle Mauritius vi costeranno 32 centesimi di meno! Ma non ci sono le agenzie in internet? Ah, e' vero, l'internet in Italia non c'e' perche' la Telecom e le altre il servizio a banda larga con il piffero che ve lo danno rapido e ad un prezzo competitivo ... ma liberalizzare li', li' si' che son dolori, Tronchetti o non Tronchetti.

Infatti, all'azienda dell'ex amico Tronchetti, mica proviamo a mettergli in coda l'anti-trust o a fargli saltare l'allegro oligopolio dei telefonini. No, ci inventiamo la mossa populista della proibizione della ricarica, che arrivera' probabilmente per decreto legge! Come se togliere il costo fisso di ricarica impedisse il trasferimento dello stesso costo sulla tariffa per consumo a tempo! Evviva il mercato, evviva la concorrenza ...

Scusate Italiani che lavorano e producono, ma non vi siete ancora stancati d'esser presi per i fondelli da comunisti, sindacalisti ministeriali e parassiti precedentemente meridionali ma oramai uniformemente diffusi?

17 commenti (espandi tutti)

Caro Michele, tra la banda bassotti e paperoga abbiamo scelto il secondo (e direi che abbiamo fatto bene). Quando correrà anche topolino vedremo.

Splendida analisi... sottoscrivo!!  :o)

Si che ci siamo stancati.

Una domanda : visto quello che offre il panorama politico, chi prendiamo ? Casini ? Fini ? Fassino ? Rutelli ? Mastella ?

Fammi un nome, uno, su cui puntare.....

La costruzione della Repubblica Popolare Italiana procede alacremente. Sarò tafazziano, ma l'unica cosa in cui spero è un forte (ma anche solo un normale) rallentamento della congiuntura internazionale, così avremo da ridere a quattro ganasce e si scoprirà finalmente cosa è questo "risanamento" di cui l'euroragioniere marchettaro Almunia canta le gesta. 

Che dire... se tu (posso darti del tu, vero?) rappresentassi la sinistra italiana, non avrei alcuna difficolta' a votare a sinistra ;)

Meno male che il Berluska ha liberalizzato molto...

Piccola osservazione: quella della proibizione delle ricariche mi sembra illuminante sul modo di pensare del "policymaker" in Italia. C'e' una rendita oligopolistica? Bene, e noi la vietiamo a colpi di decreti legge. Si crede di poter eliminare le distorsioni legiferando. Cosi' la distorsione si sposta appena appena piu' in la', si creano altre distorsioni, e cosi' via.

Pero' almeno i politici e i legulei sono un casino impegnati. 

Sempre dal sito del corriere,  http://tinyurl.com/3ym3or

Il corsivo e' mio. 

«Sono misure di straordinaria importanza che cambiano la faccia al
Paese
- ha detto il premier - L’obiettivo è sempre quello della
crescita, sempre quello di liberare l’economia dai lacci e lacciuoli
mettendo al centro il cittadino e il consumatore e di liberare energie
che faranno crescere il paese ad un ritmo più rapido.
Il governo che ci
ha preceduto per cinque anni non ha mai voluto affrontare questo grande
cambiamento, il coraggio di scontentare alcune categorie di far
cambiamenti che possono risultare sgradito ad alcuni ma sono
indispensabili per voltare pagina nell'economia italiana».

Chi sa, magari ci crede davvero.

Sul tema "liberalizzazioni" poi e' da notare l'iniziale stile maoista-stalinista dei governanti che si svegliano la mattina e dichiarano guerra ai parrucchieri, moderni kulaki. Stile che poi fomenta rivolte come quelle dei tassisti (comunque ingiustificabili). Peraltro, in seguito a quelle rivolte, il governo torno' sui suoi passi, dando un segnale di clamorosa debolezza nei confronti delle varie categorie. Vediamo che succedera' con i benzinai e i parrucchieri.......

lo stavo per dire io. ma l'hai gia' detto tu per cui non lo dico.

La parte che riguarda il governo precedente è assolutamente vera.

Infatti, non capisco bene tanto sdegno per un debolissimo governo di sinistra che sta facendo gia' meglio di un governo di destra con ben altra maggioranza, che ha passato il mandato a fare l'interesse economico e... penale del propio leader.

Queste riforme sono solo di facciata? Va bene, almeno si punta alla direzione giusta.  Cosa dovrebbero fare, suicidarsi politicamente inimicandosi la rosicata base e riconsegnare l'italia alla banda mafiotti?

C'e' solo da sperare che questo periodo d'interim permetta la costituzione di una destra e di una sinistra piu' serie.  E se questo non succede, almeno abbiamo tirato avanti altro quattro anni senza affondare completamente in "grandi opere" non pagate.

Beh scusate, Paolo e fausto, a me lo sdegno pare perfettamente giustificato. Non vale continuare a dire "gli altri hanno fatto peggio," "almeno va nella direzione giusta" e "poi sono deboli". Allora  Berlusconi  puo' dire (lo avra' detto senz'altro) che lui voleva abbassare le tasse, che un po' lo ha fatto, ma poi i Democristiani  nella sua maggioranza lo hanno fermato.

Con queste argomentazioni ideologiche non si va da nessuna parte. Berlusconi le tasse ha fatto solo  finta di abbassarle e anche per questo e' stato un governo di m... Prodi le liberalizzazioni ha fatto solo finta di farle e anche per questo e' un governo di m.... Bisogna dirlo forte e chiaro. Noi nel nostro piccolo ci proviamo.

Prodi ha ancora del tempo e puo' ancora fare cose meravigliose. Noi saremo i primi a riconoscerle  le meravigliose riforme che fara' (lo abbiamo fatto con il primo Bersani, che tanto meraviglioso non era,
era poca cosa, ma pareva un cambiamento e ci ha eccitato). Ma riconoscerle prima che le faccia e' pura ideologia.

Piu' in generale io davvero non capisco la logica del "non parlar male di Prodi che se ne avvantaggia Berlusconi". Mi pare logica comune in Italia (almeno nei giornali) ma mi par folle; proprio non la capisco. Pare una logica da "doppia verita'" che gia' non capivo ai tempi in cui la mia prof. di filosofia spiegava Averroe' tutta eccitata.

"Prodi le liberalizzazioni ha fatto solo finta di farle e anche per
questo e' un governo di m.... Bisogna dirlo forte e chiaro. Noi nel
nostro piccolo ci proviamo."

Alberto, Prodi e' a capo di una coalizione di sinistra. Le liberalizzazioni (sacrosante, eh) non dovrebbero venire da qualche altra parte? Non sono un economista, ti credo se dici che le riforme sono insufficienti. Alitalia, ferrovie, telecom e monopoli vari sono senz'altro da smantellare.

Lo sdegno IMHO dovrebbe essere temperato dal fatto che si muove qualcosa. Di poco. Di pochissimo. Ma non (tutto) all'indietro (piu' forme cautelative di cosi' non so). Incitare a far meglio, ad avere piu' (un minimo di) coraggio: senz'altro, ma il tono qua mi pare un altro. La cosa da dire e': non e' abbastanza.

Fausto e Paolo, sono d'accordo che il governo precedente non ha fatto molto e criticando Prodi non volevo di certo lodare Berlusconi.

Pero', Paolo, non sono d'accordo con la logica "adesso il problema piu' urgente per l'Italia e' liberarsi di Berlusconi" con cui la sinistra ha fatto opposizione per 5 (!!!) anni e campagna elettorale. Ammettiamo che Berlusconi abbia fatto il suo interesse economico (ma se non ricordo male, per es., l'Antitrust non trovo' conflitto di interessi sul digitale) e penale: si', e' scandaloso e immorale, ma quanto ne viene colpito l'italiano medio? Forse mi sbaglio, ma secondo me non molto.

Ti diro' di piu'. Se la sinistra avesse davvero saputo interpretare i mali del paese, avrebbe aiutato Berlusconi a fermare i processi a suo carico. Infatti, la logica doveva essere: "forse sei penalmente colpevole, ma meta' degli italiani ti hanno votato e quindi ti dobbiamo combattere sul piano politico e non giudiziario; e lo faremo dato che stai governando male e noi invece abbiamo individuato le vere priorita' del paese e cosi' abbiamo fiducia di stravincere le prossime elezioni".

Non ti chiedi perche', pur col malgoverno Berlusconi, la sinistra ha avuto una maggioranza risicata? Perche' non aveva alcun progetto alternativo credibile, come si e' visto finora.

Piu' specificamente sulle ultime liberalizzazioni poi, solo altri due punti:

1)  il metodo usato coi tassisti e' stato pessimo e ha fatto perdere un notevole capitale politico. Adesso tutte le categorie sanno che se aggrediscono qualche ministro e Giavazzi forse ce la fanno a rimanere protette. Tanto per avviare il discorso, come si dice a Firenze, i benzinai scioperano per 14 giorni: http://tinyurl.com/ypw5xh 

2) in ogni caso, se la distribuzione della benzina viene liberalizzata, ben venga.  Pero' ho paura che una volta che queste iniziative andranno in porto si possa credere che, si', insomma, alla fine le vere liberalizzazioni le abbiamo fatte e cosi' abbiamo messo a tacere questi dispettosi come Nicola Rossi e quel Giavazzi la', che non si accontenta mai. Ecco, se questo e' lo spirito (e dalle parole che riportavo poteva sembrare cosi'), allora forse avrei preferito che fossero rimandate le riforme dei servizi di parrucchieri e benzinai (anche se, e' vero, la possibilita' di aprire un'impresa in poco tempo potrebbe davvero essere innovativa).

Qualcuno mi spiega dove sta l'ideologia nel farsi venire il voltastomaco a sentire un Fini o un Buttiglione che indicano "le vere riforme da fare", quelle "palesemente necessarie" e "tanto attese", dopo che hanno "governato" per cinque anni filati?? No, davvero non capisco... Criticare il governo è sacrosanto, ma nel mio mondo ideale alcuni soggetti avrebbero la decenza di tacere per un annetto...

 

Una curiosità: davvero con la nuova normativa sarebbe possibile far nascere una nuova impresa in un giorno solo? Sarebbe una novità enorme ma non sto sentendo fanfare...

 

Anche a me ha colpito questa cosa. Ma non ho trovato altri dettagli. Il corriere parla di una sorta di autocertificazione per iniziare un'attivita'. Sarebbe effettivamente un cambiamento significativo.

mike volevo segnalarti che l'Economist e' d'accordo con te nella sostanza ma non nella forma. A loro le quisquiglie e pinzillacchere aggradano anzicheno'.

http://www.economist.com/daily/news/displaystory.cfm?story_id=8610383

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