Il grafico della settimana, 29-03-2017

29 marzo 2017 davide mancino

Di nuovo, il mito dell'Italia unica – questa volta nella scuola.

Chiunque abbia guardato i dati, praticamente in tutti i campi, sa che l'Italia unica non esiste. Ce ne sono almeno due, a volte di più, e in questo i risultati scolastici non fanno eccezione. Qui i risultati dei test INVALSI, che misurano le competenze dei ragazzi in italiano a vari livelli di istruzione: dalle elementari fino alle superiori.

I punteggi sono relativi, e la media nazionale è sempre 200. (Cliccate sull'immagine per una versione più grande.)

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3 commenti (espandi tutti)

Voti

Stefano Longano 30/3/2017 - 19:42

Però poi nei concorsi per titoli valgono i voti. E li le classifiche si rovesciano.

Giusto!

Guido Cacciari 31/3/2017 - 14:11

Che poi è uno dei problemi più grandi della scuola pubblica: impossibile sorvegliare se stessa. Esattamente come la sanità pubblica.

In conclusione: il compito di un'autorità pubblica non dovrebbe essere fare il medico o l'insegnante. Bensì sorvegliarli.

Ma anche no

valerio 31/3/2017 - 18:33

Sanità ed istruzione pubblica hanno i loro vantaggi.
Quello che serve è un'autorità ispettiva indipendente dalla funzione prettamente esecutiva.
Ci vuole la divisione dei poteri anche nella gestione dei ministeri/assessorati: il principio della divisione è nata prima della nascita del welfare state, va applicata anche al welfare state.

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