Interviste nFA: le risposte di Vincenzo Arcobelli (PdL)

31 marzo 2008 redattori noiseFromAmeriKa
Abbiamo inviato le domande a cinque candidati del PdL e del PD: Bucchino, Turano, Giordano, Vitale, e Arcobelli. Solo due candidati ci hanno degnato di una risposta. L'addetta stampa di Emila Vitale ci ha segnalato un link dove vengono riportate molte delle risposte alle nostre domande, e ha promesso di fare il possibile per rispondere al più presto, essendo in viaggio continuamente per tutto il NordAmerica (dobbiamo in effetti scusarci del ritardo con cui le domande sono state inviate). Ci sono arrivate subito invece le risposte di Arcobelli, che riproduciamo qui sotto.

1. Ci parli di lei. Quali sono le sue qualificazioni
per pensare di poter svolgere adeguatamente questo lavoro? Quali sono
le sue motivazioni? Ci dica un motivo per cui possiamo credere alle
promesse che i politici fanno in campagna elettorale.

Mi occupo di comunità da quasi 10 anni. Sono il presidente
del comitato degli italiani all'estero (Comites di Houston), sono stato
il coordinatore del comitato dei presidenti comites degli USA, ho fatto
battaglie in tempi non sospetti e/o solamente per motivi
elettorali (vedi alcuni casi di riacquisto della cittadinanza-arcobelli
ed il caso Russo eroe di guerra), ho contribuito a fondare e sono
fortemente sostenute da me l'associazione dei giovani italiani nel
mondo, e la Confederazione dei Siciliani del Nord America.
Sono un Comandante pilota Istruttore, non sono un politico, sono
operativo, quindi non faccio promesse, garantisco come fatto nel
passato un impegno sincero, forte, leale ed onesto.

2. Una sua proposta. Ci può dire brevemente qual è la
proposta di legge più importante che vuole presentare o appoggiare in
parlamento, qualora venisse eletto?

Tenuto conto che tutti i candidati si presenteranno agli elettori con gli stessi programmi, che condividiamo tutti, aggiungo la mia proposta che si differenzia : l'istituzione della
commissione bicamerale, una commissione composta dai 12 Deputati e i
sei senatori eletti all'estero, per dare la possibilità agli eletti
all'estero di ogni schieramento di fare una politica per gli italiani
all'estero e per l'italia, e che possano essere messi in condizione di
svolgere una concreta operazione. Credo che dopo l'istituzione della
commissione nell'arco di poco tempo si possano risolvere i vari
problemi, quali il riacquisto della cittadinanza italiana, molto
sentito e richiesto da un grandissimo numero di connazionali, per
esempio.

3. Le liberalizzioni. Nell'ultima legislatura FI e
AN si sono sempre aspramente opposte ai provvedimenti di
liberalizzazione dell'economia che il governo di centrosinistra ha
timidamente tentato di proporre. La candidatura di Loreno Bittarelli,
il sindacalista che guidò la rivolta dei tassisti contro la
liberalizzazione delle licenze, sembra indicare che il PdL voglia
proseguire su questa strada nella prossima legislatura. Qual è la sua
opinione riguardo all'atteggiamento tenuto dal centrodestra nei
confronti delle liberalizzazioni? Se sarà eletto, quali provvedimenti
concreti intende prendere per favorire o impedire la liberalizzazione
dell'economia?

Le liberalizzazioni si devono saper pur fare, bisogna
tagliare i rami secchi , dialogare sempre ed in maniera costruttiva con
le controparti e con i sindacati, ma per progredire e non per regredire
e per diminuire la spesa pubblica. Sono d'accordissimo con la presa di
posizione del PDL e con il programma esposto su questo punto io se
eletto lo sosterrò.

4. La legge sull'indulto. Il presidente del suo
partito, Silvio Berlusconi, si è attivamente adoperato nel luglio del
2006 per il passaggio della legge sull'indulto. Lei era a favore del
provvedimento? In caso di risposta negativa, ci spiega per quale
ragione secondo lei Berlusconi si è battuto per l'indulto? In caso di
risposta positiva, può motivare la sua risposta?

Io provengo dal partito che ha votato contrario sulla legge sull'indulto, e cioé AN. Detto questo non mi sembra corretto attaccare Silvio Berlusconi
per aver votato favorevole al provvedimento, quando il provvedimento
stesso è stato proposto da un governo di centro sinistra è approvato
a larga maggioranza da quasi tutti i partiti tranne AN.

5. Le procedure di voto all'estero. Nelle ultime
elezioni sono stati avanzati vari dubbi sulla regolarità delle
operazioni di voto (si veda ad esempio questo articolo di Repubblica http://tinyurl.com/25rv9g). Cosa è stato fatto per evitare che si ripetano simili problemi?

Più controlli e precauzioni utilizzando per esempio in
alcuni casi la raccomandata con la ricevuta di ritorno. Più personale e
più seggi per lo spoglio del 14 Aprile.
Comunque il problema è complesso e che si differenzia in termini
di metodologia da circoscrizione a circoscrizione in alcuni dettagli,
mentre in generale si dovrebbero fare delle migliorie nell'attuale
legge quindi nelle procedure.

6. Università e Ricerca. L'Università e la Ricerca in
Italia soffrono di noti problemi: responsabilizzazione, autonomia,
finanziamenti. Senza responsabilizzazione (che include per esempio, il
collegamento di una quota consistente dello stipendio dei docenti alla
produttività scientifica e didattica valutata dai propri peers e dagli
studenti; licenziabilità del ricercatore-assistant professor che non
riceve tenure, prepensionamento forzato dei docenti-parassiti che
infestano l'Università italiana etc.) l'autonomia (che include
"concorsi"-intervista condotti a livello di dipartimento; tasse
universitarie liberalizzate; abolizione del valore legale del titolo di
studio etc.), diventa farsa e nepotismo; senza meccanismi di
finanziamento meritocratici adeguati (che include una forte iniezione
di fondi pubblici per la ricerca di base distribuiti in modo
competitivo e in "peer-review"; vouchers diretti agli studenti che
scelgono competitivamente l'università in cui spenderli etc.),
autonomia e responsabilizzazione sono concetti vuoti. ANVUR, l'aliquota
di fondi della ricerca biomedica per progetti under-40 in peer-review
valutata da under-40, la proposta dei meccanismi concorsuali a due
fasi, senza esami scritti, con sola valutazione dei CV e
seminari-interview, pur nella loro incompletezza e fumosità dei metodi,
cercavano di andare in una direzione apprezzabile, ma l'opposizione di
consiglio di stato, conferenza dei rettori e docenti universitari è
stata prevedibilmente fortissima.
Che succederà ora? Come si ricostruisce una università moderna e
competitiva? Quali sono i modelli di riferimento? come si superano le
inerzie e le barricate della ennesima casta? in che modo l'esperienza
internazionale dei candidati circoscrizione estero può portare "aria
nuova" alla discussione senza rischiare di essere emarginata a priori?

  • attuazione per la prima volta in italia del disposto dell'art.234
    della costituzione "I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi,
    hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi";
  • commisurazione degli aumenti retribuitivi a criteri meritocratici
    con riconoscimenti agli insegnanti più preparati e più impegnati;
  • libera, graduale e progressiva trasformazione delle università in
    Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della
    società civile e delle imprese, garantendo a tutti il diritto allo
    studio;
  • rafforzamento della competizione tra atenei, premiando qualità e risultati;
  • realizzazione dei"Fondi dei Fondi" per finanziare gli investimenti in ricerca sul modello di quanto realizzato in Francia;
  • inserimento graduale e progressivo della detasssazione degli utili reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica;
  • Promozione delle "cittadelle della cultura e della ricerca" con il
    concorso del pubblico e dei privati, per lo studio delle eccellenze
    italiane e lo sviluppo di piani e strategie per la valorizzazione delle
    produzioni tadizionali.

7. La candidatura di Maiani al CNR. Una parlamentare
del suo partito, Gabriella Carlucci, si è recentemente lanciata in una
campagna diffamatoria contro Luciano Maiani, fisico di chiara fama e
candidato alla presidenza del CNR. Qual è la sua opinione sulla
campagna condotta dall'onorevole Carlucci?

In democrazia dobbiamo accettare le varie opinioni e le critiche, non
sono a conoscenza del caso dell'on.Carlucci ed il fisico Maiani.

8. Italiani all'estero. Avete proposte per migliorare
la comunicazione con le amministrazioni pubbliche degli altri paesi, in
modo da ridurre gli adempimenti presso i consolati per i cittadini
italiani di recente immigrazione?

Un servizio più efficace con più servizi on line e passaggio dall'archiviazione cartacea a quella digitale

Grazie e Saluti Vincenzo Arcobelli

4 commenti (espandi tutti)

Concordo. Lodevole il fatto che quantomeno abbia risposto, d'altro canto i contenuti sono imbarazzanti, specialmente sul tema privatizzazioni. Terribilmente politica la risposta sul caso Carlucci-Maiani: non c'ero, e se c'ero dormivo. Che si desse una svegliata!

Desolanti le alternative a cui si trovano di fronte gli intervistati: nel caso rispondano hanno due scelte, mentire demagogicamente o glissare le domande con artifici retorici. Nel caso non rispondano, beh, alcuni ci faranno sicuramente una figura migliore...

Metto qui una risposta ricevuta dall'ufficio stampa di Emilia Vitale alla domanda sui costi della sede del PD a NY:

Per quanto riguarda l'ultima domanda, quella sulla sede a NY posso
risponderti io: la sede e' una stanza di meno di 10 m2, senza finestre,
che costa meno di 1000 dollari al mese. Per il momento, il PD si e'
impegnato a coprire l'affitto per 3 mesi dall'Italia, nel frattempo ci
stiamo costituendo come organizzazione non profit in modo da poter
accettare eventuali donazioni da iscritti e simpatizzanti. L'apertura
della sede e' un segnale importante per la comunita': e' infatti indice
dell'impegno del Partito democratico a costruire e mantenere un
rapporto diretto con gli elettori anche ad urne chiuse.

Il caso Carlucci - Maiani è dunque solo una normale divergenza di opinioni. Sia quella di Maiani che quella della Carlucci vanno accettate. Complimenti!

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