Josemari y al-Andalus, ovvero: la logica della guerra santa

24 settembre 2006 michele boldrin
Sembra che "El Bigote" non riesca a digerire la sconfitta del 14M 2004, e cerchi di rifarsi alzando la posta. A volte lo fa dopo aver alzato il gomito.

A chi non abbia vissuto in Spagna tra il 1996 ed il 2004 quanto segue sembrera' irrilevante. Non leggetelo e passate oltre, a meno che non v'interessi un esempio di come certi "statisti" occidentali si sforzano d'alzare il livello dello scontro con i seguaci di Muhammad.

Avendoci vissuto con la mia signora (che ha appena suggerito la giusta conclusione del post) e mio figlio (che preserva l'acquisita hispanidad vivendo en la Ciudad de Santa Maria de Los Angeles en la Porciuncula) ed avendo anche votato PP alle elezioni per il sindaco di Madrid, mi ritengo legittimato a commentare l'ultima stupidata di Jose Maria (per il popolo, Josemari) Aznar, noto ai piu' come "lo del bigote" o "el bigote", dove bigote, in spagnolo, sta per baffo.


Guinda
dadaista: se ogni paese avesse il politicante con baffetti che si merita - loro Josemari, noi Massimo - il PIL italiano dovrebbe crescere al 700% su base annua. Nel caso il controfattuale v'appaia oscuro assumete, come sembrano fare i votanti USA, che la qualita' del politico determini il tasso di crescita del PIL, e scoprirete che sto facendo, per la prima volta da trent'anni, un complimento a Massimo d'Alema. Complimento relativo a Josemari, ovviamente.

L'ometto in questione son due anni e mezzo che non dorme piu' ed alimenta tutti i tipi di teorie cospirative per giustificare la sua disonorevole sconfitta alle elezioni del 14 Marzo del 2004. Sconfitta dovuta solo ed unicamente alle penose ed irresponsabili bugie che tento' di propinare al popolo spagnolo nei tre giorni precedenti le elezioni stesse. Il poveretto - un vero miracolato della politica: mai visto in vita mia uno piu' mediocre conquistare tanto potere per meriti altrui - e' ossessionato dal miraggio d'essere un grande statista e gira le Americhe dando conferenze, nella speranza d'esorcizzare l'incubo personale che lo perseguita: essersi legato mani e piedi a George W. Bush ed aver, di conseguenza, "regalato" (per molto tempo) la Spagna ai socialisti di ZP. Sembra che, per la sua fedelta', un premio di consolazione l'abbia avuto: in una qualche universita' di Washington, D.C., l'hanno assunto come "ad-junk" professor ed e' in quel di Washinton che ha alzato il gomito.

In quest'ultima occasione, secondo quanto riferisce El Pais, ha sostenuto quanto segue. I musulmani chiedono al signor Ratzinger di scusarsi per le cose dette comparando la loro (dei musulmani) religione alla religione loro (di Ratzinger e di Josemari). Ipocriti, dice Josemari: perche' loro (i musulmani) non ci chiedono scusa per avere invaso España nel 711 ed essere rimasti li' ben otto secoli?

Ha detto proprio cosi': ha detto che i musulmani nel 711 hanno invaso España! Come se España fosse esistita nel 711 e non fosse stata, come invece era, un regno Visigoto frantumato ed in decadenza i cui regnanti, in lotta tra loro, andarono a cercare alleati fra gli arabi all'altro lato di Gibraltar! O forse che Josemari pensa che España altro non sia che la Hispania "nostra" (di Catullo, Julius Caesar e latinorum vari)? Nel qual caso occorre che si tolgano di mezzo lui ed i suoi caballeros e "ce" la restituiscano (con il jamon iberico de jabugo de pata negra a titolo di compensazione, grazie.)

Che ne dite d'aprire un contenzioso con i popoli delle steppe euro-asiatice in cui "noi" (noi chi? boh! Noi "celtici" o noi "latini" o noi "italiani" o noi "magnogreci") intimiamo ai "longobardi" (ed ai "goti", "franchi", "unni", eccetera) di scusarsi, perche' hanno invaso l'Italia circa 15 secoli fa e ... non si sono ancora tolti di mezzo? E che dire dei vari conti e contini del sud della Francia che operarono la "re-conquista" di España (re? quando mai c'erano stati, prima?) e dai quali el bigote probabilmente e malamente discende? Tralasciando, perche' e' come sparare sulla croce rossa del manicomio, gli ... Españoles, i conquistadores antenati di Josemari, che invasero tre quarti del continente Americano cinque secoli fa e non se ne andarono piu'! E la Sicilia, e la Sardegna, che invasero e tartassarono loro medesimi e dove son pure chiaramente rimasti?

Tutti a chieder scusa a tutti, o tutti a far la guerra santa a tutti: che statista! Ha proprio ragione Gian a fare i complimenti, per una volta, a Massimo ...


Si cien pinos hacen un pinar, cien aznos que hacen? Pues, hacen un Aznar!

 

4 commenti (espandi tutti)

Non ero al corrente dell'ultima uscita di Josemari. Bisogna comunque risconoscergli una certa coerenza: piscia fuori dal vaso con continuita'. (Tra la l'altro, mi e' stato riferito che le lectures a DC le deve fare con il traduttore simultaneo) Purtroppo per gli amici Spagnoli, non mi sembra pero' che il Calzolaio sia un genio della lampada. L'unica attivita' in cui eccelle e' un bieco populismo di sapore rifondarolo. Se e' vero che la A non stesse crescendo molto rapidamente prima che si insediasse, mi pare anche vero che Jose' Luis si stia dedicando a frenarla ulteriormente. Visto che alpha e' solo 1/3, la Spagna potrebbe essere incamminata su un path molto familiare a noi Italioti. Che ne dici Michele?

Mi sembra di ricordare che l'ultima volta che Michele ha fatto un complimento a baffetto velista c'era ancora il papa buono. Sara' l'aria di St. Louis... Comunque, (o peraltro come direbbe Pizzul), a sparare sulla croce rossa sono sempre 50 punti. Buttali via...

E' relativo a JMA il complimento, stiamoci attenti. Sono molto meno ottimista di quanto sia Gian Luca che la nostra politica estera sia coerente, reale e, soprattutto, che alla Farnesina (il vero regno di Giulio Andreotti) all'improvviso abbiano del filo da tessere. Quando ho un attimo ritorno sul tema, anche perche' c'entra alquanto con le mie strampalate teorizzazioni su conquest e non, che tanto casino sollevarono. Secondo me questo e' un tema perfetto per quella cosa tardo primaverile di cui si parlava ...

Non faccio fatica, ad ogni buon conto, ad ammettere che la distanza tra quanto ha fatto d'Alema in tre mesi e quanto faceva Berlusconi (a proposito, come si chiamava il ministro degli Esteri del governo Berlusconi? Non ricordo ...) e' siderale.

Oserei dire di piu': per la prima volta un politico europeo sembra avere una vaga alba di come impostare - avevo messo "fare", l'ho tolto: di "fatto" non c'e' ancora nulla - una politica alternativa alla conquest Blair-Bush, senza trasformarsi in un buffone arrogante e pronto a vendersi al miglior offerente come ha fatto sino ad ora Chirac.

Su ZP ho opinioni precise, e credo in parte ben informate ... non credo sia populista, tutt'altro. Credo sia un giocatore di poker abilissimo ma senza nessuna "grande visione", ne' socialista ne' altro. E' andato al potere per caso, gli piace assai, e gioca a tenerselo. L'avversario, il PP, sembra completamente suonato e preso da istinti suicidi, quindi il tutto viene abbastanza facile a ZP che eccelle nel gioco di breve periodo.

I 50 punti sono di penalizzazione o VDB?

 

Re: Complimenti

andrea 25/9/2006 - 05:46

Il nome del ministro degli Esteri del governo Berlusconi non te lo ricordi perche' li ha cambiati a ritmo sostenuto (come le mutande direbbe il fine dicitore): Ruggiero, Interim, Frattini e Fini, almeno due dei quali neanche parlano inglese (questito per i solutori piu' abili). I 50 punti sono meritati, immerso nel politicamente correto come sono, mi sono (quasi) convinto che sparare sulla croce rossa sia uno degli ultimi atti autenticamente rivoluzionari rimasti.

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