L'allenatore nel pallone

23 settembre 2011 Massimo Famularo

Come reagiremmo se facessero alla nostra squadra del cuore quello che il governo italiano sta facendo al paese?

Ve lo ricordate Marcello Lippi? Quello  dei mondiali del 2010? Quello che un paese intero avrebbe voluto crocifiggere? Scommetto che ce lo ricordiamo tutti.

Bene adesso guardate al governo attualmente in carica, al presidente del consiglio e provate a immaginare cosa avremmo se si trattasse di una squadra di calcio e del suo allenatore. L'Italia non sarebbe solo una squadra che perde  con tutti, che lascia andare via i suoi giocatori migliori e che usa male quelli che ha a disposizione; per aggiungere le beffe al danno, avrebbe  anche un allenatore che non fa per niente il suo lavoro, che nega l'evidenza e che ci copre di ridicolo agli occhi del mondo.

Com'è che l'indignazione popolare che ha colpito il CT della squadra Italia  non investe anche il presidente del consiglio? Va bene che la politica non è una faccenda seria come il calcio [nota dell'editor: il calcio, in Italia, è infatti faccenda più sentita dal popolo e questo già risponde alla domanda :-)], ma la reazione degli italiani non vi sembra un po' troppo mite?

''Alcune Ipotesi''

Affinchè una democrazia funzioni in concreto e non solo sul piano formale, è necessario che gli elettori abbiano la possibilità e la volontà di punire (qui spiegato meglio da Sandro Brusco) e premiare i propri rappresentanti eletti. Perchè da noi non avviene?

Se torniamo all'esempio calcistico mi vengono in mente due congetture:

  1. l'elettore non vede la partita in diretta, ma basa il proprio giudizio su telecronache faziose quando non palesemente mendaci;
  2. la sua valutazione dell'operato degli eletti è distorta da dissonanze cognitive dovute all'atteggiamento "religioso" nei confronti dell'ideologia politica: la parte politica come la squadra di calcio.

Il punto 1, insieme ad altri fattori (tipo  porcellum e difficoltà di ricostruire le responsabilità precise dei governanti) incide sulla possibilità degli elettori di esercitare efficacemente il proprio controllo. Ad esempio mi è capitato di vedere qualche minuto di questa trasmissione, nonostante il tentativo dell'ospite tedesco e della conduttrice di sollevare domande concrete sull'operato del governo e sull'immagine che di esso hanno all'estero, l'altro ospite è riuscito a deviare il discorso fino a dare l'idea che gli USA vedono nel nostro premier un prezioso alleato e comunque uno che ha portato stabilità di governo al paese. L'assenza quasi totale di analisi, se non obbiettive almeno non completamente distorte, si unisce alla cattiva abitudine di NON discutere mai sulla base di evidenza, dati numerici, fatti insomma (sul tema un articolo recente ed un evergreen). Come si fa dunque a punire l'allenatore della squadra che ha perso se le telecronache prima ci dicevano che vinceva, poi che ha pareggiato giocando meglio degli altri e oggi ammettono a mezza bocca che forse non ha vinto?

Il punto 2 è testimoniato dal fatto che gli italiani non sembrano capaci di votare contro chi governa male, come evidenziato da Sandro qui e qui. Anche persone molto intelligenti, capaci di analisi puntuali e obbiettive in altri contesti, cedono alla tentazione di sostenere che la propria parte, se non migliore, è meno dannosa delle alternative. Un ulteriore elemento di "religiosità" politica si può riscontrare nella frequenza con cui da noi ci si definisce in antitesi: anti-comunisti, anti-fascisti, anti-clericali eccetera, avallando una visione del mondo in bianco e nero (o con me o contro di me) che difficilmente consente di prendere atto dei limiti della propria parte politica.

''Qualche conclusione''

Dove ci ha portato questo stato di cose è sotto gli occhi di tutti: solo la minaccia di un vero tracollo finanziario è riuscita oggi a produrre un graduale riconoscimento della gravità della situazione. Che cosa possiamo fare?

Il primo passo è sicuramente abbandonare anche gli ultimi residui di qualsiasi religione ideologica, se non vogliamo esercitare il controllo è inutile chiedersi come metterlo in pratica. Non dobbiamo ragionare più in termini dei nostri e dei loro, ma di chi ha fatto o può fare qualcosa di buono e smetterla di credere alle promesse di chi ha già dato prova di non essere capace di mantenerle.

Posto che decidiamo di  capire veramente se l'Italia vince o perde, per farci un'idea meno distorta c'è internet (due siti a caso qui e qui), la stampa straniera e di recente alcune testate italiane che non prendono soldi pubblici.

L'ultimo passaggio è ovviamente il voto. Quello ufficiale (si spera dopo aver abolito il porcellum) e tutti gli altri tipi di voto (ad es con il telecomando) che possiamo esercitare quotidianamente quali ad esempio:

  • votare con il telecomando contro  gli pseudo-giornalisti e in generale i servi che travisano la realtà in televisione e sulla carta stampata (in quest'ultimo caso punendo i giornali che offrono un informazione scadente);
  • votare con la tastiera, commentando gli articoli su internet e manifestando il nostro proprio giudizio sull'operato in tutte le altre occasini disponibili;
  • votare con il portafogli non comprando i libri, i giornali, le tessere di partito o sindacali di quelli che contribuiscono alla rovina del paese;
  • Votare con i piedi ove fosse l'unica opportunità rimasta.

Smettiamola di chiederci di chi è la colpa e di illuderci che sia di una persona sola: dovremmo prendere in considerazione l'idea che sia anche colpa nostra.

94 commenti (espandi tutti)

Sono d'accordo soprattutto con l'ultima frase. E' davvero possibile che negli ultimi 20 anni gli italiani abbiano eletto - ogni singola volta - una classe politica peggiore di loro? A me pare che il politico faccia soltanto quello che diversi italiani fanno quotidianamente: è che nel suo caso il furto e l'illegalità producono danni maggiori per la carica ricoperta e per i poteri di cui dispone. Ma è soltanto una differenza di grado, non di ordine.

Se si prendesse un italiano a caso e lo si mettesse al posto di Berlusconi, pensate che cambierebbe qualcosa? Statisticamente, temo proprio di no; al massimo sarebbe meno bravo a rubare. E' per questo che mi meraviglio quando sento commentatori - anche intelligenti - dire che è un problema di classe politica. Siamo d'accordo che la classe politica italiana fa schifo, e che anzi in un certo senso distilla in sé il peggio del peggio, ma cosa si può pretendere da un Paese così? I politici vengono selezionati darwinianamente da un sistema culturale che incentiva e premia certi comportamenti, tutto qua. Io, per parte mia, mi meraviglierei sul serio se appena ce ne fosse una più decente, di classe politica: ricordo per esempio una montagna di commenti sul sito del Fatto (del Fatto!) su quanto fosse giusto evadere il canone "tanto ci sono Vespa e Minzolini"; Berluschini all'ennesima potenza, e senza nemmeno sapere di esserlo. Fortuna che non sono tutti così, altrimenti ci sarebbe da spararsi!

ma e' evidente che la colpa non e' solo del B. ma anche di chi ha permesso che stia li' pur di ottenere diverse utilita'.

E comunque di che discutiamo? Siamo una nazione di tifosi (incompetenti)  ma Sky alla fine  lo compriamo sempre. Anzi meglio  Premium che costa meno perche' non ci sono quegli inutili documentari

 

 

Complimenti a Massimo Famularo per il post appassionato, specialmente per l'ultima parte dove indica alcune indicazioni su cosa fare nel nostro piccolo; in particolare votare con il portafogli è uno degli aspetti più importanti.

Mi permetto di rincarare la dose,visto che l'impero di Berlusconi è enorme ed è lì che va colpito, dove è più sensibile: non vedete per alcuna ragione i canali Mediaset, soprattutto non abbonatevi alla versione Premium per alcuna ragione. Smettete di comprare quotidiani, settimanali e libri del gruppo Mondadori: piccole azioni, sacrifici minimi (per non dire nulli) che hanno una grande valenza.

Colpitelo nella cosa a cui tiene di più: i soldi. E cacciamo l'allenatore prima che sia troppo tardi.

Mario Seminerio? Massimo Famularo è uno pseudonomo usato da Mario?

non credo, il modo di scrivere è differente.

Comunque c'è un modo per scoprirlo. Chiedigli cosa pensa di Gasperini :)

Su Gasperini c'è il pensiero unico e quindi è un test non probante.

Mea culpa: avevo fatto copia e incolla dell'autore, poi, visto che era venuto copiato anche un inutile link all'elenco dei suoi articoli, ho provveduto a correggere. Peccato che tra l'anteprima e l'invio mi sono messo a leggere un articolo di Mario ed è venuto fuori il lapsus :-)

Per l'appunto, l'ultima frase ci fa capire le differenze tra calcio e politica.

Nessun tifoso di calcio, a meno che non abbia seri problemi, è disposto ad ammettere che le colpe dell'insuccesso sono anche sue. In quanto tifoso, dico. Le colpe saranno sempre di giocatori brocchi, stanchi, di un allenatore che li fa giocare nel ruolo sbagliato, della preparazione atletica, degli arbitri, della sfortuna e via dicendo. Nella politica prevale il "noi" e quindi il "colpa nostra". Oppure è colpa di chi governava prima. Questo in parte grazia i veri responsabili diretti. 

Qui la riflessione da fare, assolutamente non originale, perché la fece Popper tempo fa, è quella di ingegnarsi non solo a trovare il modo per eleggere i migliori, i piu' preparati e adatti al ruolo, ma come potersi disfare rapidamente degli errori. Visto che a tutti, popolo compreso, è data la possibilità di sbagliare. E per gli italiani, di perseverare nell'errore.

 

 

 

Il punto 2 è testimoniato dal fatto che gli italiani non sembrano capaci di votare contro chi governa male, come evidenziato da Sandro qui e qui. Anche persone molto intelligenti, capaci di analisi puntuali e obbiettive in altri contesti, cedono alla tentazione di sostenere che la propria parte, se non migliore, è meno dannosa delle alternative.

il problema è duplice, o triplice.

Offerta politica e legge elettorale: io sono un elettore di centro-sinistra, per cui ho certi valori e penso che vadano privilegiati certi interessi. Se il csx governa male, per me vuol dire che non mette in pratica i valori e non difende gli interessi, posso votare chi ha altri valori e interessi? Cioè, se voglio uno stato laico e difendo i lavoratori, posso votare per chi vuole uno stato confessionale e difende gli imprenditori (qui la cosa si fa complicata, lo so che non è così dicotomico), anche se sarà molto bravo a farlo?  Oppure posso votare per un altro partito del mio schieramento, ma tra voto utile, liste bloccate, premio di maggioranza, non sai come scegliere, perchè di fatto non scegli più un candidato o un partito, scegli un governo e il suo capo (e basta, perchè non scegli i deputati, non sai chi saranno i ministri...) e allora vuoi evitare l'effetto Tafazzi.

Poi, qui e ora, oggettivamente i governi di cdx hanno fatto danni grossi all'economia e alle istituzioni, hanno espresso "valori" come xenofobia, populismo, culto dell'illegalità, e hanno un personale politico da orrore basta leggere il blog di un certo Phastidio alla voce "adotta un neurone"... :-), per cui difficilmente potrei votare per questa destra. Ecco, magari nel caso che un D'Alema al potere vorrebbe farsi proclamare presidente a vita dopo aver detto che i suoi modelli sono Pol Pot, Kim Il Sung e Jagoda, e mi pare alquanto improbabile.

In un paese più normale, con un consenso di fondo sulla costituzione, la possibilità di scegliere i candidati, un parlamento dove si possono trovare compromessi pragmatici, il mio arco di opzioni potrebbe andare da FLI area Dalla Vedova a SEL, ma qui... 

 

 

 

Se non si punisce il governo in carica quando governa male, a maggior ragione se si è simpatizzanti di quella parte politica, si toglie l'incentivo a governare bene. tanto qualunque cosa faccia ha i suoi voi assicurati.

Non è detto che si debba votare la controparte. Ci si può astenere, annullare la scheda ecc.ecc.

Già, gli italiani se non sono clientes votano come si tifa una squadra.Per questo, pragmaticamente, i politici se ne sbattono di sembrare ragionevoli o presentabili: tanto i rossi/neri/fucsia li votano a prescindere.

Mi permetto di dissentire dalla conclusione e scrivo qui perché: evito la televisione come la peste, uso internet per segnalare articoli ed esprimere idee, non sono tesserato e voto sempre, per esempio ultimamente per il referendum contro il porcellum.                                                                                                            
Mi sono laureato in informatica poco tempo fa e ho deciso di scappare dall'Italia perché non sopporto l'ipocrisia italiana e qui vorrei spiegare perché.
 
Sono giovane, mi sono avvicinato alla politica quando ormai B. era già sceso in campo e probabilmente ho visto la parte peggiore della politica italiana.
Ho provato di tutto nel tempo:

  •  ho provato ad essere costruttivo e votare PD quando c'era Veltroni pur non sopportando lui, D'Alema e quella banda di pelandroni che si trova a capo della sinistra, e mi scusino le vere sinistre nel mondo, italiana. Il risultato è questa cosa patetica che dovrebbe essere il PD, un partito che non ha una guida, non ha un programma e non ha idee. In compenso tanti soldi pubblici e ipocrisia da vendere. Uno degli ultimi esempi è stata la questione dell'abolizione delle province, con il PD astenuto (fortuna che c'è http://www.ilpost.it/makkox/files/2011/07/my-way.jpg a fare ridere su una cosa che altrimenti farebbe piangere).
  • ho votato IDV e Scilipoti è stata una coltellata al cuore.
  • ho persino provato a credere nel movimento a 5 stelle, ritrovandomi dentro un partito che idealmente dovrebbe essere democrazia dal basso e praticamente è monarchia di Grillo. Trovo incredibile leggere commenti di alcuni esponenti del M5S che difendono a spada tratta Grillo pure quando è nel torto più marcio (vedi alcuni episodi di censura fatta dal suo staff). Il fallimento di Grillo è evidente quando si cerca di avere un confronto con lui, che ovviamente evita: classico esempio di bambino che batte i piedi per avere ragione senza ascoltare nessuno

Sono una persona che si indigna facilmente e per questo mi hanno sempre detto che esagero. Ma la verità  è che ho amici che ancora adesso, candidamente, pensano che Craxi sia stato un grande statista e uomo.
Peggio, ho amici che votano lega perché "Roma ladrona" e questi immigrati rubano lavoro (ma come si ruba il lavoro!?) e delinquono (loro, invece gli italiani sono famosi per essere brava gente). Dopo tutto questo, santo cielo!
Ho amici che votano PD perché "stanno cambiando" ed "è il partito più democratico" e ancora "sono l'unica alternativa" e via discorrendo. Ogni volta mi accampano scuse e sono anni che sento scuse di ogni tipo. Il PD è vergognoso e basta. Basta D'Alema, basta Bindi, basta Veltroni, basta. Se sono democratici che facciano delle vere primarie con persone nuove e veri programmi. Ma non lo faranno e il motivo è che la gente li continua a votare qualunque oscenità faccia il PD.
(Lascio perdere i miei amici che "Berlusconi perseguitato" e "unica salvezza" per pudore.)
A volte discuto con questa gente ma non cambia mai nulla, come se i partiti fossero squadre di calcio e loro la tifoseria che per fede tiferà sempre quella squadra. Ma è così difficile capire che bisogna votare un programma e non un'ideologia?
 
Io non me la prendo con una persona sola, ripeto sempre che B. è l'effetto e non la causa, me la prendo con due generazioni di italiani che hanno fatto dell'Italia questo scempio senza vergogna e con chi, pur avendo gli effetti di 20 anni di questa politica sotto gli occhi, non si indigna.
 
Sfogo a parte, mi prenderei volentieri la colpa per la situazione italiana, se qualcuno mi dicesse cosa dovrei fare per migliorare le cose. Perché personalmente ho esaurito tutte le idee e più che fuggire dal mio paese non so proprio cosa fare...
Continuerò ad usare internet per denunciare l'attuale situazione italiana e a votare, ma so già che ci sono tanti cittadini italiani che neppure sanno cosa sia internet e che informandosi solo con giornali e televisioni finanziate pubblicamente. Ad ogni mio voto si contrapporrà il voto di questi ignoranti (diversamente informati?) e di criminali e i miei tentativi di cambiare le cose risulteranno praticamente vani. E tutto questo è davvero troppo sconfortante.

Perchè ti limiti agli ultimi 20 anni? Io ho fatto politica attiva (PLI) dal 1976 al 1994 ed anche allora non è che il sistema fosse proprio edificante.

Ora vivo in Belgio, e non sono travolto dall'ammirazione per la classe politica locale.  

Hai senz'altro ragione, ma dei governi della seconda repubblica parlo con cognizione di causa, come testimone diretto.

Della prima repubblica, oggi, è davvero difficile farsi un'opinione sensata: leggo spesso che i politici erano di un'altra pasta e così via, ma è difficile distinguere queste idee dal bias del "si stava meglio quando si stava peggio". Tendenzialmente tendo anch'io a credere che la classe politica fosse migliore, ma quando ripenso a certe leggi sui diritti civili fino agli anni '60 rabbrividisco. Il problema grosso è quello che abbiamo adesso è un tumore talmente enorme che ti farebbe rimpiangere quasi Craxi. Come diceva quel vignettista: a volte penso delle cose che non condivido! :)

Mi permetto di dissentire dalla conclusione e scrivo qui perché: evito la televisione come la peste, uso internet per segnalare articoli ed esprimere idee, non sono tesserato e voto sempre, per esempio ultimamente per il referendum contro il porcellum.

E come hai fatto se non c'è stato? Forse hai messo la firma.

Ho amici che votano PD perché [...] "è il partito più democratico"

E la cosa peggiore è che hanno ragione: no, non a votarli, ma a dire che è il partito più democratico (pensa come sono messi gli altri).

Sfogo a parte, mi prenderei volentieri la colpa per la situazione italiana, se qualcuno mi dicesse cosa dovrei fare per migliorare le cose. Perché personalmente ho esaurito tutte le idee e più che fuggire dal mio paese non so proprio cosa fare...

Fai quello che ti ha detto Massimo: già andarsene è un ottimo segnale.

ma so già che ci sono tanti cittadini italiani che neppure sanno cosa sia internet e che informandosi solo con giornali e televisioni finanziate pubblicamente

Piano piano moriranno, sono le persone di solito più anziane: e a quel punto subentreranno persone ancora peggiori.

il voto di questi ignoranti (diversamente informati?)

Questa è veramente fantastica.

E come hai fatto se non c'è stato?

Credo si riferisca ai referendum elettorali tenuti nel 2009 (e che dovevano essere tenuti nel 2008, ma vennero rinviati per lo scioglimento delle Camere). Non votammo in molti effettivamente, meno di un quarto degli aventi diritto. Aiutò il fatto che il governo, incurante della spesa addizionale, decise di non accorpare i referendum alle europee. Ma allora stavamo andando meglio degli altri, quindi buttare via soldi pubblici era prova di sagacia politica.

Credo si riferisca ai referendum elettorali tenuti nel 2009

Non ricordavo nemmeno che si fossero tenuti. Ho controllato sulla tessera elettorale: li ho votati anch'io. Da quel che leggo la sostanza del porcellum non cambiava gran che, anche in caso di vittoria dei sì.

Aiutò il fatto che il governo, incurante della spesa addizionale, decise di non accorpare i referendum alle europee. Ma allora stavamo andando meglio degli altri, quindi buttare via soldi pubblici era prova di sagacia politica.

A memoria mi sembra che negli ultimi 10 anni non abbiano mai accorpato un referendum ad una elezione amministrativa o politica (forse quelli sulla procreazione assistita ad un ballottaggio): si vede che siamo stati sempre meglio degli altri.

siamo sempre stati meglio degli altri e chi governa non ci ha mai tenuto molto a che i referendum raggiungessero il quorum, datosi che, fossero stati d'accordo con il referendum proposto, avrebbero provveduto loro a modificare le leggi in questione. Fare un bel trucchetto per non far raggiungere il quorum a spese della collettivita' , e sbattendosene i coglioni di tutte quelle fregnacce sul popolo sovrano e sull'etica, era la cosa a loro piu' congeniale.

Mi permetto di dissentire dalla conclusione

Presumo che il tuo dissenso si riferisca alla conclusione "è colpa nostra" e che tu voglia dire che avendo fatto il possibile ritieni che non sia colpa tua. A me sembra che siamo sostanzialmente d'accordo, tant'è che molte delle cose che racconti (tipo che hai votato con i piedi) coincidono con quelle che ho proposto io.

Quando dico "colpa nostra" intendo colpa degli italiani. Poi la misura della colpa del singolo ovviamente varia. Io per es la televisione non la guardo e ho smesso anche di comprare i principali quotidiani e di visitare i loro siti web, quando c'è qualcosa di interessante in genere qualcuno su g+ o facebook lo segnala,  sono abbonato al fatto e all'economist finchè mi convincono, per il resto c'è internet (preferibilmente stampa estera); mi illudo insomma  di fare un pezzetto della mia parte (anche scrivendo su questo blog), probabilmente sono meno colpevole  di quelli che hanno votato BS per paura dei comunisti, ma non me la sento di dire che non è colpa anche mia. 

Anch'io ritengo che sia un problema il fatto che in Italia i governanti pessimi non vengano puniti alle elezioni. Ho per anni guardato dall'alto in basso gli americani e le loro risicate partecipazioni alle elezioni, ma comincio a credere di essermi sbagliato: siamo noi ad essere patologici, ad andare ogni volta in massa a votare per fede politica.

Mi pare che questo concetto sia stato ben argomentato da Michele Boldrin in un post qualche tempo fa, e lo ritengo ineccepibile. Ad es. (per non parlare sempre di Berlusconi): dopo il Prodi bis, quell'obbrobrio in cui Clemente Mastella era Ministro della Giustizia (sic!), la sconfitta elettorale del centro-sinistra è stata troppo leggera. Non dovevano prendere neanche un voto, ivi compreso il mio che invece mi sono fatto prendere per l'ennesima volta dalla mania del voto utile (predico bene ma razzolo male: la cosa più coraggiosa che abbia fatto in cabina elettorale è stato votare Radicali alle Europee...). In Italia non c'è una vera alternanza elettorale: le percentuali si modificano molto poco, e gli schieramenti vincono per una manciata di voti, o per modifiche nelle alleanze dei partiti piccoli.

Detto questo: al momento mi pare che il problema grosso non sia a livello di elettorato e di "società civile", o meglio quello può esserci ma il fattore limitante è il parlamento. Il fatto che non abbiano fatto fuori Berlusconi dimostra che il suo potere, economico e mediatico, è sproporzionato (Blair e Zapatero sono caduti per molto meno) e che l'antiberlusconismo, con tutti i suoi difetti ed esagerazioni, è giustificato. 

Mi sembra alquanto difficile commentare gli articoli in rete, visto che i principali quotidiani nazionali quali repubblica, corriere ecc..attuano una censura preventiva e copyright sul pezzo scritto. Come se qualcuno avesse bisogno di citare le ca..ate scritte da quei giornali!

Beh il fatto e linkiesta i commenti li moderano molto meno. Anzi è un piacere vedere che spesso sono proprio i lettori a bastonare certi opinionisti un po' singolari.

In ogni caso si può votare anche con il mouse: facciamo crollare le visite ai siti dei quotidiani nazionali! Tanto per informarsi c'è la stampa locale, quella estera e una miriade di siti con giornalismo partecipativo.

Indubbiamente la situazione è disastrosa.E' come se il berlusca avesse chiuso fuori 60 milioni di persone con il suo potere economico e mediatico.

Mi permetto di aggiungere un'ulteriore azione:andare a tappezzare i blog e i siti de il giornale e libero con i pezzi che vengono scritti qui su nFA in maniera tale da interrompere o quanto meno provare a farlo, il circuito Berlusconielettorato.Completando la metafora calcistica ,il pressing per essere efficace deve essere portato fin dentro l'area di rigore.A proposito nel programma di la7 Piazza pulita di Corrado Formigli ci potrebbe essere spazio per gli economisti di nFA, ieri sera per esempio c'era Irene Tinagli che ha ridicolizzato quell'insopportabile  di cicchitto con 2 parole e il coniglio ha aspettato che si chiudesse il collegamento per accusarla di fare politica.Io sponsorizzerò l'invito IN TRASMISSIONE dei prof di nFA  via web,forse lo potremmo fare tutti.

E' un concetto che ho già espresso su queste pagine, ma lo ripeto perchè secondo me assolutamente in tema.

Sono quasi 20 anni che ad ogni elezione il governo in carica perde. Ora, può darsi che la punizione non sia sufficiente, ma non mi sembra certo che manchi. Sono quasi 20 anni che la maggioranza in carica, considerata deludente, viene ogni volta "punita" e mandata a casa, a vantaggio dell'opposizione. Non ricordo governi che siano stati confermati alle elezioni politiche.

Il problema vero è che ad ogni "punizione" la situazione non fa che peggiorare. Ogni governo pare peggio del suo predecessore.

Onestamente, da un punto di vista elettorale, non ho idea di come si possa uscirne, ma non mi sembra che "mandare a casa" chi ha deluso sia stato granchè efficace. Nè possiamo raccontarci che ciò non sia successo.

Certamente votare con i piedi, con questo e con quell'altro, fare critiche sensate su internet e via dicendo sono cose utili, ma da un punto di vista elettorale io vedo solamente una trappola di cui non vedo l'uscita.

Sono quasi 20 anni che la maggioranza in carica, considerata deludente, viene ogni volta "punita" e mandata a casa, a vantaggio dell'opposizione.

Vero, fino a un certo punto; se la sconfitta elettorale fosse tanto numericamente importante da precludere il parlamento (perchè alla fine si parla anche, banalmente, di uno stipendio e dei privilegi ad esso associati) anche ai notabili di questo o di quel partito, e tanto cocente da costringere gli alti vertici alle dimissioni, le cose sarebbero diverse.

Sono quasi 20 anni che ad ogni elezione il governo in carica perde. Ora, può darsi che la punizione non sia sufficiente, ma non mi sembra certo che manchi.

Non è detto che la sconfitta coincida con una punizione da parte del proprio elettorato. Ri-quoto il testo di Brusco (dove c'è il link al suo post sul tema):

Federico, in che senso è sempre stato così? Quando ho provato a fare i conti io ho visto schieramenti sostanzialmente stabili. C'è ben poco voto contro chi ha governato male. E' vero che nel periodo 1994-2006 le elezioni hanno portato a cambiamenti di governo, ma questi sono stati determinati più da cambiamenti delle alleanze ex ante che da cambiamenti dei comportamenti elettorali. Tanto per dire, l'indecente governo del centrodestra nel periodo 2001-2006 non venne particolarmente penalizzato dall'elettorato, cosa che è stata considerata praticamente da Berlusca e compagnia come un alicenza a fare quello che gli pare una volta tornati al governo. O, per restare più vicini nel tempo, al comune di Bologna, nonostante il commissariamento e un candidato debole, gli elettori hanno continuato a premiare il centrosinistra. Qualcosa sta cambiando (vedi esplosione del mov. 5 stelle a Bologna) ma molto lentamente.

Massimo, ripeto qui ciò che ho scritto ieri a Michele su fb. Tu non consideri un'altra opzione, quella del giocatore scarso che viene fatto titolare.

Pensiamo a Totò Di Natale. Tutti ce lo ricordiamo ai mondiali: piccolo piccolo, quasi invisibile. Tanto piccolo che pure la sua statura gli faceva ombra.

Bene, se tu dessi a Di Natale la possibilità di scegiere probabilmente ti direbbe che Lippi era un tecnico migliore di Prandelli. Certo: era l'unico che poteva avere la malsana idea di fare giocare un giocatore tanto scarso ai mondiali. Ma nell'ottica di Di Natale, tutto quadra.

Il problema italiano sta tutto qui. Ci sono tanti, troppi Di Natale messi nell'11 iniziale. Oramai il loro numero è tanto alto che la loro forza decisionale è superiore a quella di chi deve selezionare il CT.

Difatti, anche se ora mandassimo via il CT, al posto di Lippi finiremmo per mettere Donadoni in panchina. Sono pronto a scommettere.

L'articolo mi piace. Alle osservazioni proposte aggiungerei che il contesto politico, parlamentare ed elettorale italiano non è proprio normale. Chiediamo infatti se altri diversi da berlusconi avrebbero potuto  un qualche modo recuperare i Responsabili cosiddetti e tenere in pugno i suoi parlamentari. Va ripristinata, appena possibile e questo passa attravrso il recupero della normalità nella competizione politica che si realizza tentando di sconfiggere l'attuale maggioranza che, tra l'altro, ci sta portando al disastro. Questa è la priorità delle priorità. Un altro elemento che mi sembra rilevante è quello della punizione che l'elettore infligge alla parte politica che ha votato se ha mal governato. Capisco l'osservazione di chi parla di valori che una parte rappresenta e l'altra no, ma l'emergenza nella quale viviamo, imporrebbe di far uso di questa sanzione 'insegnando' nel contempo alle parti politiche che l'elettorato è capace di stangare chi governa male. Credo sia un incentivo potente. A patto però che l'elettorato operi largamente in tal senso. I suggerimenti che Massimo propone nella conclusiome, ma vanno bene tutti ma anch'essi possono avere senso ed efficacia se larghissimamente seguiti ed applicati. Non dimentichiamo comunque che la priorità è cacciar via questi pessimi gvernanti.

Governo Prodi 1996...cadde mi pare nel 1998 per l'uscita di Rifondazione che passò all'opposizione,si formò un nuovo governo con D'Alema che si reggeva anche con un pezzo di deputati eletti con la casa delle libertà (altrimenti non avrebbe avuto la maggioranza) che avevano formato un nuovo partito chiamato UDR con Cossiga che orchestrò il tutto e con uomini dell'UDR che entrarono direttamente nel governo con ministri e sottosegretari.

Questi discorsi mi fanno venire in mente questo http://www.youtube.com/watch?v=lM2IDXOn07o

La strategia di punire chi governa male funziona nel mondo perche' chi perde si ritira e va a fare un altro mestiere. Da noi non accade, dalla fine della II guerra mondiale chi perde continua imperterrito ad occupare posti di rilievo nello schieramento a cui appartiene, per cui non c'e' alcun cambio di strategia, di mentalita'. Andreotti quanti governi ha presieduto? E Fanfani? Casini era in pista gia' nella prima repubblica, cosi' come Fini, ambedue leader piu' volte sconfitti alle elezioni (non voglio stare a riflettere sulla bonta' delle loro idee e dei loro comportamenti, diventerei feroce), sono ancor li' a perdere elezione su elezione e nessuno li manda a casa. Pannella, che qualche idea buona l'ha avuta, sta facendo il millesimo sciopero dela fame. Possibile che non ci sia nessun altro tra i radicali?L'unico che ha avuto l'onesta' di chiamarsi fuori e' stato Prodi (vabbe', lui mira a fare il presidente della Repubblica e in questo momento non puo' fare nulla di visibile). Gli altri sono sempre gli stessi. Pur con tutte le sconfitte che hanno rimediato.

Il dirigente di Futuro e Liberta' di Bologna si e' dichiarato molto soddisfatto del risultato elettorale alle ultime elezioni. HAnno preso tra 1,5% e 1,8%. Io ho provato a dirgli su facebook che forse aveva sbagliato qualcosa ed era il caso che passasse la mano. NOn sia mai, per lui e' stato un successone.

Cosa serve, allora, fare perdere una parte politica, se tanto le facce rimangono le stesse?

Mi diceva un mio amico e collega nigerino, che da loro quando cambiano un presidente della repubblica (e' una repubblica presidenziale, piu' o meno), lo uccidono. Cosi' non torna a rompere le scatole. Era serio e tranquillo, come se fosse la cosa piu' naturale del mondo. Ed era pure una persona istruita, che aveva viaggiato per il mondo e che lavorava da decenni in aziende europee.

Ora non dico che sia un metodo da applicare in Italia, ma sicuramente cosi' i "rieccoli" che abbiamo nel nostro paese sparirebbero. Non so se sia possibile trovare una qualche norma che impedisca a chi ha "gia' dato" ed ottenuto scarsi risultati di continuare a fare danni, ma senza una cosa del genere, non mi sembra che semplicemente punire uno schieramento serva a qualcosa.

 

Punire serve se si fa seriamente.

Se Zapatero prova a ripresentarsi in Spagna, o lo buttano fuori o secedono e nel partito ci lasciano lui e il suo gatto. Idem per Brown in Inghilterra.

BS o D'Alema quando perdono un' elezione scendono di 3/5 punti, recuperabili al prossimo giro.

Ah, il tasto "I like" dov'è? Vabbè nell'attesa propongono una nuova nazione: Repubblica Italiana del Niger. A parte che li stiamo raggiungendo, come dicono quei deficienti di nostri politici, si dovrebbero sempre seguire i paesi più evoluti...

dalla fine della II guerra mondiale

Direi anche da prima. Anche Mussolini, l'han mandato via e lui è tornato. Poi l'hanno ammazzato sennò tornava ancora, mi sa. Modello nigerino.

"La decapitazione dei capi", Italo Calvino.

A volte si ha l'impressione che nFA sia diventata una succursale del Fatto Quotidiano. Temo che ciò non giovi alla sua autorevolezza.

A volte si ha l'impressione che nFA sia diventata una succursale del Fatto Quotidiano.

In che senso?

Naturalmente non posso rispondendere a nome della redazione di cui non faccio parte.
Da osservatore esterno (un minimo biased perchè ogni tanto mi pubblicano cortesemente un post), dissento e osservo quanto segue:

 

  • Il fatto è un giornale che deve stare in piedi economicamente, pertanto, per sopravvivere lascia spazio anche a un certo populismo (celentano, grillo, vari blogger); questa componente è assolutamente estranea a nfA, che non ha bisogno di compiacere una pleatea di lettori paganti
  • Il fatto ammette anche interventi marcatamente ideologici e privi di evidenze fattuali; nfA da spazio solo posizioni che siano logicamente argomentate e corredate ove possibile da un minimo di dati numerici
  • Il fatto è abbastanza monotematico, non meno del 20-30% con punte del 50% del giornale è dedicato alle vicende giudiziarie di BS; nfA sebbene abbia una posizione netta sulla questione, sovente ribadita, è molto più vario 
  • Sul piano dell'autorevolezza,penso che  lo standing e l'indipendenza dei redattori dalle vicende politiche italiane, consenta loro un'obbiettività che semplicemente non può avere eguali in nessuna testa giornalistica italiana, se ogni tanto lasciano spazio a qualche collabotore un po' fazioso (tipo il sottoscritto), credo sia più un atto meritorio in direzione del pluralismo (dato check preliminare di logica/dati quantitativi che applicano) che non un peccato che possa minarne la credibilità  

Sull'ultimo punto ovviamente sono un po' in conflitto di interesse, spero non troppo.

 

Proprio perché nFA si regge sullo standing dei redattori e la loro indipendenza dalle vicende politiche italiane, suscita attese elevate. Negli anni scorsi, pur molto severo nei confronti dei politici italiani e in particolare del governo e della maggioranza che lo sostiene, rispondeva a tali attese.

Adesso avviene, con una certa frequenza, che il dibattito presenti connotazioni ideologiche e talora scada a livelli piuttosto bassi. Non sempre gli autori degli articoli ne sono responsabili, spesso sono alcuni lettori ad inquinare l'ambiente; ma qualche articolo a me pare almeno imprudente.

la reazione degli italiani non vi sembra un po' troppo mite?

Spaventosamente.

Avrei un altro paio di ipotesi a proposito:

1. Le persone non hanno ancora del tutto capito che ogni punto di spread ( o icché gli è? ) in più significa soldi in più che usciranno dalle loro tasche. La borsa,  gli interessi, frecce verdi, frecce rosse, percentuali... m' importa di molto...ben gli sta a questi ricconi/speculatori/capitalisti in giacca e cravatta che guadagnano milioni mentre io non arrivo a fine mese e non trovo lavoro. Tié.  Se ci chiedono qualcosa la risposta sarà semplice: noi la crisi non la paghiamo.

( Servirebbe un contatore da mettere nei siti che indichi i soldi che in più che dovremo sborsare ad ogni variazione dei tassi di interesse. Due numeri e niente altri fronzoli per essere i più chiari possibili e dare una misura di quello che sta succedendo )

2. Alle cose brutte si fa fatica a credere, meglio dar retta a chi ci rassicura ( siamo meglio di, abbiamo i risparmi, la banche solide, guarda gli americani come stan messi...) e vivere tranquilli. E poi si sa: noi italiani ce la caviamo sempre.

( Su di un grattacielo ci sono un tedesco, un giapponese e un italiano. Il tedesco dice: “Noi teteschi ti Cermania ziamo razza pura ariana e pozziamo folare!” E si butta di sotto, sfracellandosi in una pozza di sangue. Il giapponese dice: "Noi giapponesi essele popolo di sol levante e il cielo ci appaltiene!" E si getta, schiantandosi sul marciapiede a pochi metri dal cadavere del tedesco. Allora l’italiano dice: "Noi italiani, tanto, ce la caviamo sempre…" E si scaraventa di sotto. Muore, lasciando una moglie di 32 anni e tre figlioletti.  - Lillo & Greg - )

 

P.S. Fra tutte le testate giornalistiche che  in un modo o nell' altro finiscono sempre per parare il culo al premier una menzione d'onore va al corriere per aver grande con coraggio finalmente chiesto a BS di fare un passo indietro. Nel 2012 ovviamente. Tanto c' è tempo. Gli otto mesi nel mezzo li immaginano come un periodo in cui governo e opposizione magicamente lavorano per il bene del paese sotto lo sguardo del grande ormai in disparte. Chiedono insomma ad un tizio che qualche settimana fa approfittava della manovra contro la crisi per cercare di non far pagare milioni di multa alla sua azienda di essere lo statista che non ha mai dimostrato di essere in 17 anni proprio nei prossimi mesi che saranno decisivi per il futuro dell' Italia, se non dell' Europa. Mitici.

( Servirebbe un contatore da mettere nei siti che indichi i soldi che in più che dovremo sborsare ad ogni variazione dei tassi di interesse. Due numeri e niente altri fronzoli per essere i più chiari possibili e dare una misura di quello che sta succedendo )

C'è il contatore del debito pubblico dell'IBL, non esattamente quello che chiedi ma ci va vicino. Forse si può modificare...

avevo buttato giù un post da sottomettere alla redazione che confrontava l'andamento del btp a 10 anni con le dichiarazioni del governo.

Vedo che Tito Boeri ne ha pubblicato uno migliore

 

altro fattore da considerare: gli italiani non sono nazionalisti per niente. tengono alla nazionale di calcio perche' la nazionale di calcio e' l'unico reale collante nazionale. nessuno si cura della politica nazionale perche' non e' sentito il valore di appartenenza ad una comunita' nazionale, e, forse, non e' vista la connessione tra le decisioni generali di politica nazionale e la propria vita

SB voleva presentare una mozione di sfiducia individuale contro Tremonti, Gianni Letta lo ha dissuaso.

Potrebbe presentarla l'opposizione: potrebbe essere il grimaldello per liberarci della Banda Bassotti.

Potrebbe presentarla l'opposizione

"Oh, ma siam pazzi! E se poi viene approvata?"

Bersani al deputato peone del PD che gli ha fatto le stessa proposta.

Secondo la Gelmini l'esperimento sui neutrini più veloci della luce è stato realizzato scavando un tunnel dal CERN al Gran Sasso, giuro che è vero, sta sul sito del ministero (e l'ho salvato prima che lo cancellino):

http://www.istruzione.it/web/ministero/cs230911

 

Ufficio Stampa

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
"La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza."

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo. 

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. 

Inoltre, oggi l'Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l'anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante".

 

the horror, the horror... (quanto manca all' "he, dead...?)

 

un tunnel di 730 km ... 45 mln a carico dell'Italia ... 20 Paesi partecipanti al CERN ... facciamo 20x45=900 mln ... che ditta l'ha realizzato? Potremmo affidarle un sottopasso dello stretto di messina ...

stavo per segnalarlo anche io e mi stavo chiedendo in quale dei tanti testi qui da noi.

Ecco perché i neutrini arrivati al gran sasso pare cantassero "siamo fuori dal tunnel"

...

dimenticavo: anche la frase "Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale" vale una menzione, perché sembra sottointendere che è da tempo che ci si tenta.
Anni e anni di allenamento .... ed infine la vittoria tanto attesa.

 

Al Ministero della P.I. deve avere portato dei geni q.b. per potere ella apparire un gigante.

Questo cartello (fonte : Ministero Istruzione), secondo il quale un precario della scuola costerebbe 200000 euro (,03x1548x109/229x103) più quanto costa da precario, ha campeggiato per oltre due ore nel salotto di Vespa.

la fonte citata è il ministero dell'istruzione,ma siamo sicuri che quel cartello sia stato preparato dal ministero dell'istruzione?Cioè,non sarò mica che la redazione dei Vespa abbia preso si dei dati dal ministero dell'istruzione per poi pero' costruirli in maniera errata?La butto li,non sarebbe la prima volta che giornali,giornalisti e trasmissioni di approfondimento non sono in grado di utilizzare come si deve,le fonti.Fonti si intende anche che siano andati a leggersi dei dati sul sito,non che per forza il ministero abbia dato loro dei dati,su loro richiesta...ma posso sbagliarmi.

La butto li

E lì rimane, non ti preoccupare.

posso sbagliarmi

Poco, ma sicuro.


Che dire... non ho parole, anche se non mi stupisco piu'. Dopo Scilipoti che dice "Standard&Poor's: Cos'e'?" mi aspettavo che Gelmini annunciasse il coprifuoco per la caduta del satellite NASA o che annunciasse che i poteri sovranaturali del nostro presidente del consiglio hanno deviato la caduta del satellite NASA...

Che perla! Complimenti per averla scovata!

E pensare che questa decide del mio stipendio e della mia carriera... ho poco da lamentarmi ma quelli che pagano le tasse dovrebbero avere almeno un moto di stizza.

e io pirla che per andare giu prendo ancora l'adriatica! Non ridevo cosi' di gusto dai tempi di "Life of Brian"! Sarei curioso di sapere la genesi di questo obbrobrio: l'ha scritto lei? magari mentre passava sul ponte dello stretto? l'ha fatto scrivere a qualche consulente" specializzato in fisica"? non si e' mai resa conto che, in Italia, non riusciamo a tirare due metri di rotaia figurarsi una follia del genere?

Ecco chi si è occupato della realizzazione del tunnel di 730 Km che percorre metà del nostro Stivale.

Ps avrei voluto vedere la faccia di Alberto Lusiani alla lettura del comunicato :-D

Ora il dubbio è duplice: ma al ministero ignorano la fisica e il buon senso o l'italiano?

l'ha fatto scrivere a qualche consulente" specializzato in fisica"?

Ti sentiresti di escludere che abbia chiesto una consulenza al vicepresidente del CNR?

No, non credo. In quel caso, avrebbe scritto di un miracolo ......

Non capisco l'ironia, un tunnel che vada dall'Abruzzo fino alla Svizzera mi sembra uno strumento fondamentale ai fini di garantire all'elettorato il diritto all'elusione fiscale.

La notizia è incompleta: intervistati da Vespa i neutrini hanno dichiarato che intenteranno causa agli scienziati che hanno organizzato l'esperimento: nati in Svizzaera sono stati spediti indietro nel tempo: in Italia. Dove tra l'altro sono stati qualificati come extracomunitari (essendo svizzeri..), per cui Calderoli ha già dichiarato che i leghisti fermeranno alla frontiera neutrini di dubbia provenienza, e sicuramente non padani, mentre la Gelmini ha dichiarato che prolungheranno il tunnel Ginevra-Gran Sasso fino a Tripoli per agevolare le espulsioni.

 

 prolungheranno il tunnel Ginevra-Gran Sasso fino a Tripoli per agevolare le espulsioni.

ottima idea, per quel che costa!

hahahhahaha, bellissima, la metterei su spinoza.it

Non ho veramente parole, dopo il celebre carteggio Glashow-Carlucci uno pensava di avere gia' toccato il fondo, ma ora ci tocca pure questo.

Che vergogna, e sarebbe lo stesso ministro che ha firmato l'ultima riforma universitaria. Uno staff di grande competenza. Non so se sia peggio constatare che l'intero staff della Gelmini si sia convinto dell'esistenza di un pratico tunnel Ginevra-Gran Sasso od il fatto che, evidentemente, del metodo scientifico dalle parti del ministero non ne capiscono molto.

Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna. Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Non penso esista un altro paese occidentale nel quale il ministro competente non sarebbe costretto a dimettersi immediatamente dopo un simile strafalcione. Ah, gia', ma noi siamo il paese del premier a tempo perso.

Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna. Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Sono d'accordo con Francesco: la vera perla nera del comunicato ministeriale non e' tanto il tunnel quanto la bizzarra concezione della ricerca scientifica del Ministro.

Essere orgogliosi di una scoperta fatta da propri connazionali non è un male. E non credo nemmeno che comunicati di questo tipo non vengano fatti in un nessun altro paese occidentale.

Certo, "vittoria"... Cos'è? Una partita di calcio? Bastava dire "scoperta" e secondo me la frase andava bene.

Aggiungo questo. Chissà cosa fa nel tempo libero il capo dei ricercatori (Antonio Ereditato) che ha fatto questa scoperta :

http://www.aise.it/italiani-nel-mondo/eletti-allestero/48904-antonio-ereditato-eletto-alla-presidenza-del.html

E' chiaro che è tutta una congiura dei comunisti per screditare il miglior ministro dell'università italiano degli ultimi 150 anni.

il punto non è questo, il contenuto di quanto successo non è il superamento di c, che fosse anche avvenuto, non si deve certo ai ricercatori, ma il fatto che se ciò che presumibilmente è stato rilevato (cioè v>c) fosse confermato cadrebbe la teoria della relatività. L'eventuale merito dei ricercatori è di avere rilevato qualcosa e di averla diffusa, non polarizzati da ciò che il qualcosa comporterebbe. Quanto rilevato potrebbe anche essere un abbaglio (si vedrà ripetendo anche altrove l'esperimento): ciò non sarebbe motivo di demerito dei ricercatori che primi hanno espresso le loro perplessità.  

I ricercatori hanno fatto benissimo e adesso, tanto per indendersi, stanno esponendo i risultati alla verifica della comunità scientifica perchè la cosa è talmente enorme che necessità di verifiche molto approfondite. Tutto il tono del commento è assurdo, figlio di una mentalità che concepisce la ricerca scientifica come la ricerca della cura al cancro e più in la non arriva.

quando Egli disse: sconfiggeremo anche il cancro in effetti intendeva dire sconfiggeremo anche la relatività 

Peraltro qualche giorno fa Odifreddi ha scritto questo interessante commento piuttosto controcorrente rispetto agli altri:

Sgombriamo subito il campo da un’interpretazione sensazionalistica, che è circolata ad arte insieme alla notizia dell’esperimento. La relatività di Einstein non prevede affatto che la velocità della luce non possa essere superata! Lo si dice continuamente, ma questo non significa che sia vero. Ciò che la relatività prevede, è soltanto che ci debba essere una velocità limite che non può essere superata.

Ma alla fine chisseneimporta dell'interpretazione, l'importante e' che adesso, come giustamente sottolineato dal nostro ministro dell' Istruzione, l'Italia abbia il record del mondo di velocita' del neutrino. Speriamo che non ce lo rubino alle prossime Olimpiadi, questi di Los Alamos sono agguerriti.

Forse Odifreddi ha ragione, ma in quel caso credo che andrebbero riviste le eq. di Maxwell, visto che tale limite e' imposto prorio da queste.

Esatto, nel caso bisognerebbe spiegare perche' le equazioni di Maxwell (la descrizione classica dell'elettromagnetismo, ovvero della luce) non sono piu' Lorentz-invarianti (Lorentz invarianti == non cambiano sotto le trasformazioni della relativita' speciale --> e' proprio la velocita' della luce ad essere la costante limite della relativita' speciale), mica un problema da niente.

Piuttosto, non dimenticatevi che l'estrema precisione (20 cm di errore!) nella misura della distanza CERN-Gran Sasso dipende dai GPS, che a loro volta dipendono dai principi della relativita' generale. Quindi proprio a volere scommettere sulla necessita' di correggere l'impianto teorico (ma io scommetto a mani basse su errori sistematici overlooked o trattati con una certa disinvoltura statistica) e' logico iniziare dalla relativita' generale (la teoria della gravitazione) e non da quella speciale, che e' molto piu' profondamente radicata nell'impianto della fisica teorica.

Comunque pare che ci sia un controtest con i neutrini elettronici (quelli usati sono neutrini tau) che, se realizzabile, aiuterebbe a chiarire di molto la situazione (ma io non sono un particellare, quindi la mia competenza in materia e' perlomeno limitata).

e' logico iniziare dalla relativita' generale (la teoria della gravitazione) e non da quella speciale,

Lo sospettavo anch'io.

Questa cosa dei neutrini con massa che vanno più veloci dei fotoni senza massa... c'è da guardare alla generale.

Non e' una questione della massa dei neutrini (quella al limite avrebbe a che fare con l'interpretazione tachionica e l'esperimento con i neutrini elettronici), ma proprio di come si fa a misurare la distanza CERN-Gran Sasso con i GPS, la cui precisione dipende dalle correzioni al loro orologio secondo i principi della relativita' generale.

Il punto e' che qualsiasi collega puo' dirti come questo risultato vada trattato con estrema cautela: molto probabilmente (I) e' frutto di qualche errore sistematico e nel caso improbabile che sia corretto probabilmente (II) non implica comunque velocita' superluminari. Inoltre hanno scritto un comunicato che va bene per la Nastro azzurro (la traversata atlantica, non la birra) o il record dei 100 m piani. Non e' che quelli dell'esperimento Opera sono riusciti a superare la velocita' della luce con qualche aggeggio fantascientifico, ma piuttosto si sono imbattuti in e riportano un fenomeno inspiegabile e apparentemente superluminare.

Detto questo, bell'esperimento e bella storia!

Della serie "non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono meridionali" ecco la spiegazione del "ministro" (scusate le virgolette, ma mi veniva da ridere...)

L’ufficio stampa del Ministero precisa che, ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale. Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola.

 (il negretto è mio) 

 


Seguendo il parallelismo con il calcio, la situazione politica e' (forse) paragonabile a quando non solo l'allenatore e' un incapace, ma purtroppo e' pure il presidente del club, nonche' finanziatore di tutto il consiglio di amministrazione. Che possono fare i tifosi? Protestare pubblicamente....e fare mea culpa nell'aver lasciato degenerare la situazione...

Sul tema della punzione sono state sollevate delle intertessanti osservazioni, provo a riepilogare per tirare le fila.

 

  1. A che serve punirli se poi, rimangono corsa anche quando perdono?
  2. Punire la "mia parte politica" vuol dire votare movimenti che si fanno portatori di valori diversi dai miei?
  3. Se il governo in carica perde non vuol dire che i suoi elettori lo hanno punito?
  4. La punizione funziona in un contesto normale, l'Italia non è normale

Io credo che la punizione per essere efficace deve essere attuata da un numero elevato di persone e deve colpire nel modo giusto. Faccio un esempio radicale, BS non vuole dimettersi e non lo farà finchè non perderà la fiducia, cosa complicata vista la sua capacità di "conquistare" in vari modi parlamentari alla sua maggioranza. Cosa possono fare gli italiani per sfiduciarlo? 
Se un numero sufficientemente elevato di persone riducesse drasticamente

 

  • la visione delle sue emittenti televisive e di tutte le trasmissioni a lui asservite sulle altre televisioni
  • l'acquisto di libri e periodici dalle sue case editrici
  • in generale il sostegno economico a tutte le aziende in cui lui ha un interesse diretto e di quelle che beneficiano della sua protezione

Inoltre se la popolazione attuasse una protesta, pacifica ma continuata

 

  • inviando un'email al giorno a tutte le caselle del parlamento e a quelle delle aziende interessate
  • facendo una telefonata a settimana alla presdienza del consiglio
  • scendendo in piazza in massa pacificamente tutte le domeniche e/o i sabati
  • condividendo su FB e g+ ogni giorno un link o una pagina del tipo "anche oggi aspettiamo le dimissioni del governo"

Secondo me se ci fosse una punizione del genere, da un lato le aziende del premier perderebbero valore in borsa anche più di quanto non stiano già facendo e quelle non quotate peggiorerebbero i conti in questo modo ci sarebbe una pressione diretta sul portafogli, dall'altro quelli che ancora lo sostengono comincerebbero a fiutare, più di quanto non sitano facendo, la vicinanza della fine e inizierebbero a considerare l'idea di abbandonare la nave che affonda.

Con questo esempio vorrei argomentare che anche casi "eccezionali" come quello che viviamo potrebbero venire affrontati con la giusta dose di punizione.
Per casi meno eccezionali, tipo "a volte ritornano" è sufficiente uno sforzo minore.

Per par condicio supponiamo di voler punire D'Alema. Non basta non votarlo dove si candida. Se gli ridanno un altro posto di potere, civilmente dobbiamo protestare finchè non lo lascia. Protestare come? Coi soli mezzi, ci organizziamo e dovunque va quel signore ci facciamo trovare in 50 o 100 persone  con cartelli tipo "Hai fatto abbastanza, è ora di toglierti dai piedi". Può resistere un mese, ma a un certo punto, se la protesta persiste, anche chi lo ha mantenuto a galla finirà per abbandonarlo per paura di venire conivolto nel malconteto popolare. 

 

 

 

 

  • la visione delle sue emittenti televisive e di tutte le trasmissioni a lui asservite sulle altre televisioni
  • l'acquisto di libri e periodici dalle sue case editrici
  • in generale il sostegno economico a tutte le aziende in cui lui ha un interesse diretto e di quelle che beneficiano della sua protezione

Possiamo rimanere sul realistico? (E lo dice uno che ha spinto la macchina, pur di non fare il pieno da un benzinaio che detesta).

Sul piano pratico: quest'uomo ha troppi interessi per venir boicottato, è dappertutto.

Sul piano morale: il boicottaggio colpirebbe attività e persone che non ne hanno colpa alcuna

Sul piano egoistico: cosa faccio se scopro che è socio della municipalizzata del gas ? o se si compra l'Enel ?

Sul piano etnico: siamo in Italia. Es: sul blog Dissapore alla domanda "mangereste in un ristorante gestito da mafiosi" la maggioranza (tanti comunisti 2.0) ha risposto indignata "eh, adesso sto li a chiedere la fedina penale" (gli stessi che, in altri post, si lamentano che in Italia "è tutta una mafia")

BS ha fatto tanti danni direttamente ed indirettamente, non aggiungiamo alla lista l'introduzione della faida economica. Io ritengo non sia praticabile ma, anche lo fosse, preferirei risparmiarmela. Siamo un paese già abbastanza anomalo, le liste di proscrizione tra aziende/lavoratori puri ed impuri, lasciamole ai Grillini e a Rifondazione.

"Stiamo semplici".

Possiamo rimanere sul realistico? 

Sicuro. L'esempio era volutamente radicale per sostenere che per assurdo, una punizione degli elettori sufficientemente vasta e articolata potrebbe colpire anche un caso, quale quello attuale, in cui succedono cose assurde tipo gente che non si dimette quando dovrebbe o che non sparisce quando perde.

Non voglio incitare ai grillini, solo sostenere che: se in italia abbiamo quello che abbiamo è perchè non puniamo abbastanza, non perchè da noi le punizioni non funzionano o altre cose simili.

Se la gente non sparisce è perchè non ci indignamo e non reagiamo abbastanza. Se uno che viene trombato in un seggio e poi riproposto altrove ogni mattina si trova la gente per strada che dice vergogna vergogna, se non si dimette da solo finisce che viene scaricato da chi lo ha riproprosto che a quel punto avrà paura  di diventare impopolare. Cito brusco dal post seguente: 

il rispetto per gli indegni rende indegni.

Il mio punto non è trasformiamoci tutti in cyberterroristi, ma tanto per dire, non lamentiamoci di quello che la nostra tolleranza ha contribuito a creare. Chiarito il punto di fondoaggiungerei 

Sul piano pratico: quest'uomo ha troppi interessi per venir boicottato, è dappertutto.

Again: colpa nostra che gli abbiamo consentito di sbattersene di antitrust, conflitti di interesse e posizioni dominanti. Inoltre non abbiamo punito abbastanza l'opposizione che pertanto ha potuto pascersi beata nella sua inettitudine. Non serve colpirlo in tutti gli interessi, già colpirlo seriamente nelle TV e nei media,secondo me,  potrebbe creare uno incentivo economico sufficiente a darsi una mossa

Sul piano morale: il boicottaggio colpirebbe attività e persone che non ne hanno colpa alcuna

Non sono d'accordo: se uno fa un giornale o una trasmissione serva, rende un cattivo servizio alla collettività perchè disinforma e distorce la realtà, pertanto merita di essere punito da chi ha un minimo di senso civico. Poi sulle altre aziende ribadisco che non volevo fare il terrorista, un eventuale boicottaggio alle aziende sarebbe un estremo rimedio ad un male estremo messo in pratica in un contesto eccezionale (cioè di uno che ha tentacoli ovunque, si rifiuta di dimettersi nonostante glielo chieda la maggioranza del paese  e sta lì per il mero cavillo che presidente della repubblica non può sciogliere le camere se non viene meno la fiducia).

Sul piano egoistico: cosa faccio se scopro che è socio della municipalizzata del gas ? o se si compra l'Enel ?

Non arrivo al punto di chiedere di tagliarci i cosiddetti. Non ha caso tutte le mie proposte sono a costo quasi zero per chi protesta (cambiare canale, cambiare quotidiano acquistato etc). Come detto su un colpo serio alle TV potrebbe bastare.

Oppure un bel giorno potrebbe trovarsi lo stadio vuoto a una partita del Milan, tu che ne dici? Anche una sola partita secondo me sarebbe un colpo durissimo.

Premetto che le mie obiezioni riguardano solo la parte relativa al boicottaggio delle imprese, che trovo non realistica per le ragioni esposte sopra.

Se in Italia abbiamo quel che abbiamo è perchè non puniamo abbastanza: è vero, ma la soluzione non deve diventare quella utilizzata solitamente in Italia. Cioè: draconiana, che non risolve il problema, non attuabile***.

Penso che "il boicottaggio" faccia parte di questo ipersoluzioni, mentre sono d'accordo con le altre proposte del tuo commento

***Esempio:

Problema: "non riesciamo a prendere gli evasori fiscali"

Soluzione: "Carcere per chi evade"

ma se non li riesci a prendere chi ci metti in carcere??

PS

chiarito il mio punto preciserei che:

"sul piano pratico" se ci limitiamo ad un solo aspetto del suo impero si hanno più possibilità di riuscita ma lui ha meno danni o può comunque limitarli

"sul piano morale" non ci sono solo giornalisti corrotti, ma anche le maestranze che magari lavorano bene in settori slegati dalla politica

"sul piano religioso" due anni fa gli abbonamenti al Milan erano scesi da circa 45000 a circa 25000 (causa cessione di Kakà), non ci crederai: è sopravvissuto al dispiacere ;-)

Leggo da molto NfA, non sono mai intervenuto perchè in genere preferisco stare zitto che dire stupidaggini, ma su questo post mi sento di chiedere se qualcuno conosce e ricorda la storia del Bo.Bi... A questo link trovate un breve riassunto...

http://lombardia.indymedia.org/node/25546

 

Ricordo benissimo! Quello intedevo quando ho scritto "lasciamo queste cose hai grillini e rifondazione".

Re: Punizione

Ylenia 26/9/2011 - 22:12

quello che suggerisci tu lo stanno facendo i cittadini di Parma che ad ogni riunione del Consiglio Comunale vanno sotto il Comune a chiedere le dimissioni del sindaco Vignali (problemi di corruzione, affari vari di membri della sua giunta). Lo stanno facendo da mesi, è stato riportato dai media, protestano alla grande in maniera visibile e puntuale ma Vignali è ancora lì. E' del PDL. Come vedi sono difficili da schiodare.

Un esempio opposto è Bologna: non appena il sindaco DelBono è stato indagato per il Cinziagate si è dimesso, è stato il partito (democratico) a farlo dimettere, non siamo dovuti scendere in piazza noi cittadini. 

Faccio questi due esempi non per dire che un partito sia meglio degli altri, ma per dire che o è il partito stesso a mettere da parte "la mela marcia", o non ci sono molte soluzioni: i cittadini non vengono ascoltati, anche quando protestano e non sono affatto indifferenti (a Parma oggi hanno lanciato pure le monetine). L'impressione è che si facciano sempre e comunque gli affari loro e che sulle nostre teste volano interessi come razzi che valgono molto più di noi, classe media, anche se uniti. Poi forse oggi sono troppo pessimista...apprezzo comunque le vostre proposte.

 

o è il partito stesso a mettere da parte "la mela marcia", o non ci sono molte soluzioni: i cittadini non vengono ascoltati

I cittadini possono fare pressione anche sui partiti. Il meccanismo dovrebbe essere che se un individuo viene screditato a sufficienza dalla popolazione, il partito dovrebbe scaricarlo per non finire a sua volta screditato.

Putroppo il problema grosso (non so se è quello il caso di Parma) si verifica quando l'eletto "non ha più niente da perdere" a quel punto si interrompe qualsiasi meccanismo di trasmissione della responsabilità e neanche la scomunica del partito può più nulla.

Re(2): Punizione

Ylenia 28/9/2011 - 20:49

Per la cronaca: il sindaco di Parma si è dimesso perché è stato sfiduciato anche dal suo partito (a seguito dell'arresto di un altro suo assessore!).

Beh l'importante è che si sia dimesso, io credo che le proteste popolari abbiano avuto un ruolo importante.

Quello che è successo al ministro della pubblica istruzione in merito alla recente esternazione sul tunnel del gran sasso, mi sembra un valido esempio di punizione popolare.

Certo, il ministro non si è dimesso (viviamo in un momento particolare di un paese particolare), ma la sua gaffe non è passata inosservata ed ha offerto l'opportunità di ricordare altre perle passate (oltre ad alcuni elementi del suo curriculum),e credo che sia stato posto un altro tassello alla sua delegittimazione.

Dubito che in tanti, potendo scegliere, alle prossime elezioni voterebbero per lei. Certo potrebbero metterla in un "seggio sicuro" (per me altra anomalia da combattere), ma oltre un certo limite diventa controproducente anche sponsorizzarla.

Non sarà una gran vittoria, ma è comunque un passo oltre il silenzio e la tolleranza complici della decadenza generale del paese. 

Dubito che in tanti, potendo scegliere, alle prossime elezioni voterebbero per lei. Certo potrebbero metterla in un "seggio sicuro" (per me altra anomalia da combattere), ma oltre un certo limite diventa controproducente anche sponsorizzarla.

Non ti illudere, la Carlucci e' stata rieletta nonostante si sia coperta di ridicolo interloquendo con Glashow. E peraltro anche volendo l'elettorato non potrebbe fare quasi niente visto che la quasi totalita' dei seggi sono sicuri con l'attuale legge elettorale. Ti ricordo che i parlamentari non li eleggiamo noi ma che di fatto li nominano i segretari di partito.

Invece grazie per il link al primo articolo perlomeno ragionevole apparso sull'argomento (con tanto di citazione della letteratura primaria), anche se trovo ci sia un po' troppa enfasi sui tachioni. La Stampa si conferma l'unico giornale italiano dotato di una pagina scientifica leggibile.

"La mia vecchia zia"* non sa nemmeno chi sia Glashow.

Figuriamoci se ne capisce qualcosa delle gaffe.

Questa sul Gran Sasso è molto peggio.

Chiunque può "capire" la gaffe di una galleria che unisce la Svizzera con l'Abruzzo.

Non ci sono "studiosi" esteri conivolti, la retorica dello straniero arrogante non regge, la difficoltà dell'argomento nemmeno.

E ne hanno parlato per radio, sui giornali oltre che su internet.

* E' chiaramente un esempio, non ho vecchie zie.

Non ti illudere, la Carlucci e' stata rieletta nonostante si sia coperta di ridicolo interloquendo con Glashow. 

Non mi illudo. Rilevo solo che il tam tam e lo sputtanamento sono significativi e che bisogna insistere su questa strada.

l'elettorato non potrebbe fare quasi niente visto che la quasi totalita' dei seggi sono sicuri con l'attuale legge elettorale

Again il punto è sempre che non ci indignamo abbastanza. La legge elettorale se puntiamo i piedi e votiamo ai referedum si cambia idem per i segretari di partito: se ogni volta che mettono il naso fuori casa trovano qualcuno che gli grida 'ladri ladri' se non peggio prima o poi o cadono o scendono a più miti consigli. 

Non mi piace l'idea "questi fanno quello che vogliono e noi non possiamo reagire in nessun modo". Se fanno i cazzi loro è perchè noi lo tolleriamo.

link

Il buon ministro chiaramente non ha capito una mazza del messaggio.

Andrebbe ripetuto, spesso.

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