Lectio "non proprio" magistralis

15 settembre 2006 michele boldrin
Quando avevo letto dell'ulteriore lezioncina del signor Ratzinger m'ero detto: vuoi vedere che s'incazzano come vipere?

Cosa direbbero i cattolici se una qualche autorita' religiosa musulmana, o buddista o ebrea o di scientology se e' per quello, se ne uscisse in pubblico con la seguente lezioncina?

Miei cari Cattolici e Cristiani tutti, avete interpretato male le sacre scritture, la Bibbia in generale ed il Nuovo Testamento in particolare. Dio non dice e consiglia quello che credete e predicate voi, ma altre cose abbastanza diverse, che ora vi spiego. Il vero messaggio divino e' stato correttamente interpretato invece, anche recentemente, da vari gruppi minoritari, che voi avete definito eretici ed estromesso dalla chiesa. In particolare, coloro i quali sostengono che Gesu' di Nazareth era il marito di Maria Maddalena, e che questa ha uno status quasi pari a quello suo agli occhi dell'Onnipotente, stanno nel giusto. Perche' Dio e' amore e logos allo stesso tempo, e' fede e ratio, e' fuoco ed acqua, e' cielo e terra, e' frontal cortex e amygdala, e' tutto ed il contrario di tutto proprio perche' egli e' sia il principio che la fine - ego sum Alpha et Omega principium et finis dicit Dominus Deus qui est et qui erat et qui venturus est Omnipotens.

Cari fratelli Cattolici e Cristiani tutti, dovete dare maggior peso ad alcune parti delle sacre scritture e meno ad altre che sono erronee o frutto di un momentary lapse of reason - consiglio marginale ma non irrilevante: ascoltate di piu' e piu' attentamente i Pink Floyd quando spiegano che "we don't need no thought control ...". In particolare, perche' continuate a prendere sul serio Paolo di Tarso quando dice: Come in tutte le chiese dei Santi, le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono essere istruite in qualche cosa, interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in un'assemblea." [1 Corinti 14, 34-38] ? Egli erra e malamente interpreta la parola di Dio il quale invece e' autosufficiente ed eterno perche' includente e non escludente: egli e' sia Yin che Yang ...

Mi fermo qui, credo d'aver reso l'idea di cio' che altri potrebbero spiegare ai seguaci di Ratzinger ed a lui stesso in primis. Nella sua crescente prosopopea di dilettante filosofo tardo medievale, il signor Ratzinger ha fatto ai musulmani un discorsetto che, per quanto li riguarda, e' completamente analogo al precedente ed equivalentemente offensivo, oltre che assurdo. E questi si sono, comprensibilmente, incazzati.

Una caratteristica fondamentale delle religioni monoteiste e' che ognuna di esse possiede il verbo divino e lo interpreta correttamente. In altre parole, ognuna ritiene di avere il Dio "giusto" (quello vero che esiste per davvero, gli altri sono ovviamente fantasie di peccatori che vivono nella cecita' e nell'errore) e di avere ricevuto dal medesimo comunicazione scritta, orale e talora fattuale delle sue intenzioni, visioni, desideri, preferenze. In altre parole, ogni religione sa cio' che e' giusto e cio' che e' sbagliato e, in particolare, sa che le altre religioni sono tutte sbagliate, sbagliatissime, proprio incoerenti - tipo: pensare che la dimensione di Hausdorff d'un Cantor set di misura positiva sia una frazione minore di uno. Quindi, che il capo di una religione concorrente venga a spiegarti che hai sbagliato ad interpretare (la tua versione di) Dio ti rompe non poco ... o no?

P.S. Mi viene chiesto di mettere qualche pezzo del discorso di Ratzinger. Se seguite il link precedente, l'articolo de La Repubblica vi porta all'articolo del giorno precedente che molto brevemente riassume le parti piu' controverse. Se volete i dettagli andate a Il Foglio che ieri (14 Settembre) ha dedicato grande e giubilante spazio alla lectio. Ferrara afferma d'averne pubblicato il testo integrale, ma io non riesco a trovarlo ... niente di sorprendente, visto che la veridicita' delle affermazioni di Ferrara e' quasi sempre molto prossima a zero.

P.P.S. Cercando il testo della lectio, senza fortuna: manco L'Osservatore Romano la pubblica, ho scoperto che molti blogs finto-liberali - in realta' oscurantisti, forcaioli, adoratori di Rumsfeld e Cheney, pro medio evo prossimo futuro, insomma: pro-conquest - sono anche (che sorpresa, no?) in totale deliquio per le affermazioni del signor Ratzinger che a loro sembrano la miglior lezione di filosofia che abbiano mai letto. Che fosse una Lectio Belli?

23 commenti (espandi tutti)

Io credo che i cattolici se ne sarebbero fregati. Non credo avremmo assistito a nessun parlamento che chiedesse le scuse di nessuno. 

O meglio: la chiesa cattolica si sarebbe altamente incazzata, ma il parlamento forse non avrebbe chiesto le scuse. In altri termini, la separazione chiesa-stato e' appena appena maggiore in Italia (ma non di molto!!)

Non sono molto competente su affari religiosi, ma volevo segnalare questo articolo in difesa del papa.

http://www.telegraph.co.uk/opinion/main.jhtml?xml=/opinion/2006/09/16/do1602.xml&sSheet=/opinion/2006/09/16/ixopinion.html 

Francamente non lo so se il papa volesse veramente offendere i musulmani o è stato frainteso. Se è vera la seconda ipotesi, e tutto questo casino è frutto di un malinteso, la chiesa cattolica ha decisamente bisogno di rinnovare le sue capacità di pubbliche relazioni.

Il link, probabilmente di una pagina temporanea, porta ad un post generale. In ogni caso, se uno cerca si trova sul sito del Telegraph un dibattito alquanto interessante sul tema, hence grazie Sandro, davvero. Varie osservazioni pro e contro, e non banali.

Forse l'interpretazione che Sandro suggerisce, ingenuita', e' quella giusta. Ma mi sorprende: se ci arrivo io a concludere che affermazioni del genere li faranno incazzare, com'e' che non ci arrivano in Vaticano, dove in teoria sanno tutto e sono sottilissimi ed hanno 2000 anni di sapienza accumulata? Allora l'ingenuita' ha una sola spiegazione, una prior piu' profonda, che uno nemmeno s'accorge di avere: ossia che "noi" possiamo analizzare loro ma "loro" non possono analizzare noi, perche' noi siamo, come dire? ... meglio? Si, siamo meglio (io ne son convinto da un pezzo) ma la ragione per cui siamo "meglio" non piacerebbe per niente al signor Ratzinger. E qui c'e' un corto-circuito ...

Mi rendo conto d'essere oscuro, questa cosa mi sembra interessante in generale e mi sa che ci scrivo un post sul problema della simmetria e del relativismo culturale ...

Ora no, son troppo contento d'aver visto live - ed in "compagnia" di mio figlio che sta a 2000 miglia di distanza: miracoli di digital communication! - Valentino che una volta ancora si mangia Sete in dirittura d'arrivo ed accorcia ulteriormente il distacco da Hayden. Vai Valentino!

 

Scusa Michele, ma a me sembra esattamente il contrario.....nel senso che "loro possono criticare (e ammazzare) noi....ma noi non possiamo criticare loro (pena rivoluzioni popolari e pronunciamenti parlamentari)".

Oh, sia chiaro, a me la cosa non tocca più di tanto.....nel senso che, da credente, della reciprocità mi frega relativamente poco.

Però, oggettivamente, mi sembra che lo squilibrio sia come l'ho detto io, non come l'hai detto tu.

Aggiungo che tutto sto casino mi sembra decisamente montato ad arte....e difficilmente giustificabile dal discorso del Papa (a patto che venga letto in buona fede ovviamente, e senza volerci leggere a tutti i costi quello che uno vuole leggerci). Insomma, quante altre volte in passato, a cominciare da GPII, la Chiesa ha ribadito il concetto che "fare la guerra non è volontà di Dio" e che la religione non va portata a motivazione di atti violenti? Perchè ai tempi nessuno fiatava, anzi applaudiva il Pontefice "aperto al dialogo" e "a favore della pace"? Forse perchè veniva inteso solo ed esclusivamente come "pace=non andare in Iraq"?

Ma vi ricordate delle vignette danesi? Quante volte Vauro ha fatto vignette in qualche modo offensive per i cattolici? qualcuno si e' lamentato chiedendo le scuse? non ci saremmo indignati tutti se avessero chiesto le scuse di Vauro?   a me la polemica pare proprio fuori luogo. I cattolici si indignano quando viene ricordato il periodo dell'Inquisizione come una barbarie? A me pare davvero evidente che la polemica e' alimentata ad arte. E dire che bisogna stare attenti a quello che si dice che senno' questi si incazzano, beh, mi pare l'anticamera per tapparsi la bocca. Questi si incazzano per un nonnulla, quattro vignette satiriche, figuriamoci... Ho la stessa (non) reazione  di fronte all'Associazione dei Genitori che chiede di non mandare in onda la pubblicita' delle patatine dove compare Rocco Siffredi. 

Dev'essere che, con il tempo, sto diventando ambiguo ... visto che anche io vengo frainteso. Provero' a spiegarmi meglio appena ho un attimo di tempo, magari con un altro post sulla questione della cultura musulmana e le sue relazioni con noi e le nostre ...

Qui solo due o tre osservazioni sulle parti piu' polemiche.

1. Non e' vero che i cattolici non protestano/protesterebbero! Lo fanno, eccome, e per molto meno. Solo quest'estate, nella caput mundi, quell'impresentabile della signora Ciccone ha scatenato un putiferio con la sua apparizione sulla mega-croce di Swarovski. Han protestato tutti, preti, suore, frati, deputati, vescovi, senatori e cardinali ... han chiesto la cancellazione del concerto, eccetera. Solo negli anni 70 in Italia la stessa organizzazione ed i suoi adepti e dirigenti riuscirono a far bandire e poi bruciare (con le fiamme purificatrici) un filmino di Bertolucci su Marlon Brando che si taglia le unghie delle mani prima d'infilarle nel burro, solo perche' dopo averle infilate nel burro le infilava anche altrove facendo recitare a una signorina con le tette abbondanti frasi sconce contro la famiglia ed il matrimonio ... Se servono altri esempi, ovviamente, basta chiedere. Credo di poterne estrarre a decine, anche solo restringendomi all'Italia da quando avevo 15 anni sino ad ora (perche' se vado a quando comandavano Pacelli e de Gasperi, allora piove quello che non deve piovere ...)

2. La differenza con le vignette danesi e' banale. Il signor Ratzinger e' il grande capo di una religione con cui sono in conflitto, che parla in veste ufficiale. Le vignette danesi sono una battuta secondaria di un laico che non c'entra nulla, che non parla in nessuna veste ufficiale e semplicemente usa la sua liberta' di parola. Anche Ronnie scherzava quella volta che l'han mandato in onda dicendo "In five minutes we will begin bombing Moscow", ma i russi non lo presero come uno scherzo: l'avessi detto io, non faceva nessun effetto, ma RR era il presidente degli USA. Idem per Aznar que, senza accorgersi che il microfono e' spento, mormora dopo il suo discorso ufficiale, non ricordo se UN o EU, "Valla rollo que he soltado" ... di nuovo, gli esempi abbondano ed il punto e' trivialissimo: fare il grande capo di grande organizzazione religiosa implica restrizioni di comportamento e di liberta' di parola alquanto notevoli, e non dalla settimana scorsa.

Sulle cose piu' delicate, ci si risente la settimana prossima. Ma inviterei a guardare alla cosa da un punto di vista storico informato e non smemorato: la storia del cristianesimo non e' iniziata con Angelo Roncalli. Chiediamoci, quindi, se la "loro" religione, vista eta' e circostanze, e' proprio cosi' diversa dalla "nostra".

 

 

 

 

Uhm, ok, forse ho capito, correggimi se interpreto male.

Dire che nel medioevo noi eravamo come loro (se non peggio) implica che noi non siamo "intrinsecamente" superiori e quindi non è lecito sterminarli ma cercare di farli progredire come abbiamo fatto noi (e.g. via sviluppo economico e acculturazione - anche se poi bisogna vedere QUALE acculturazione), right?

Se in due parole è tutto qui....beh, mi sembra pari pari la linea della Chiesa Cattolica. 

Sara' pure come dici tu, ma a me sembra solo una ulteriore bella scusa per scatenare la violenza. A parte che appunto, pur essendo ateo e aborrend innumerevoli aspetti della chiesa cattolica e di ratzinger (minuscolo non casuale), non vedo davvero dove sia l'offesa alla religione musulmana. Ma probabilmente la mia sensibilita' e' diversa. Quando quell'imbecille di cui non ricordo il nome disse che Cristo in croce e' un cadaverino, ovviamente i cattolici si offesero e protestarono, ma non ricordo moschee messe a ferro e fuoco ne' parlamenti che all'unanimita' chiedessero le scuse. Non ricordo neanche gruppi terroristici che minacciassero di morte qualcuno. non ricordo nemmeno governi che dicessero: le scuse non ci bastano. 

Per me continua ad essere una bella scusa. Come le vignette. Poi se vogliamo metterla sul piano del "ratzinger e' il capo di una religione, deve moderarsi", beh, ci puo' anche stare, ma se Prodi dice che la Cina disprezza i diritti umani reagiresti nello stesso modo? 

Non mi piace avvitarmi in polemiche da botta e risposta con tema del contendere in continuo movimento, quindi mi limito a questa replica ripromettendomi d'evitare l'avvitamento.

La tua (della persona che si firma "Rabbi") affermazione era stata che <> Ora, come s'apprende al liceo, una affermazione del tipo << Per l'insieme di oggetti X, la proprieta' A e' vera per qualsiasi x in X>> si dimostra conclusivamente falsa se si e' in grado di esibire almeno un oggetto x in X per il quale vale chiaramente che -A. Mi sembra d'aver dato almeno due esempi x ed x' che soddisfano alla proprieta' -A, oltre che un metodo per produrne alcune migliaia ispezionando solo gli ultimi 30 anni di storia italiana (poi possiamo passare alla Spagna, alla Francia, e continuare in giro per il mondo cristiano dalla Grecia alla Polonia, sino a stancarci). Questo prova che l'affermazione scritta dalla persona che si firma Rabbi e' falsa, punto e a capo. La logica funziona cosi', next topic please.

Dopodiche' ho anche imparato sia dalla scienza che dall'esperienza che, quando uno ha la prior concentrata non c'e' evidenza che gli modifichi la posterior, perche' tutta l'evidenza che potrebbe modificargli la posterior cade fuori dal supporto della prior, quindi conversazioni razionali sono impossibili perche' non si puo' usare la regola di Bayes. La discussione allora finisce e cominciano gli argomenti del tipo "miocuggino", gia' menzionati altrove, con battute varie e ridefinizione continua del tema - processo circolare per definizione: le osservazioni a disposizione di ognuno di noi sono sempre in numero finito, quindi si ritorna punto e a capo dopo N spostamenti. Gli psicologi la chiamano "cognitive bias" e sta diventando di moda anche in teoria economica fra quelli che si occupano di teoria delle decisioni, ma non occupandome non intendo collezionare ulteriore evidenza al proposito. Quella che ho mi basta.

L'affermazione che, se si prende l'intervallo temporale adeguato, e' forse provabile e': la distribuzione delle reazioni "cristiane" ad insulti di non cristiani e' piu' spostata verso i valori bassi (bassa intensita', bassa violenza) che l'analoga distribuzione per i musulmani. A naso forse questo si puo' sostenere e "provare" con dati oggettivi. Ma non era questo il punto del mio post, anche se fa parte delle questioni che vorrei affrontare nel prossimo. Ovviamente le reazioni a cui assistiamo ora sono teleguidate e strumentali! Ci mancherebbe: e' proprio questo il punto! I cani arrabbiati che vogliono aizzarci contro l'intero enorme canile ci sono, mi sembra chiaro, e vanno fatti chirurgicamente ed intelligentemente fuori (i.e. uccisi, eliminati, evaporati). Ma mi sembra altamente controproducente fare di tutto per far crescere il numero di cani arrabbiati: come diceva Dalla Chiesa,  e come abbiamo dolorosamente appreso negli anni 70, occorre prosciugare l'acqua in cui i pesci nuotano se si vuole essere sicuri di prenderli tutti, i pesci. Se invece ilpiano e' di andare a pesca con la dinamite, allora e' tutta un'altra storia e basta dirlo.

Per quanto poi riguarda la domanda retorica "cosa direi se Prodi", la risposta e', anche qui, ovvia. Direi, in circostanze simili, cose simili visto che una delle cose che chiedo al politico professionista e' di saper fare politica nei miei interessi, e questo implica saper gestire l'avversario (insisto: avversario.) Se l'orientamento politico che approvo e' quello di un confronto duro con, nell'esempio, la Cina allora posso favorire la provocazione; se l'orientamento invece e' di ragionarci per farla entrare nel WTO o anche solo per farle smettere di minacciare Taiwan, allora la provocazione proprio non va bene ... specialmente due mesi prima del viaggio di "Nixon" a "Beijing"! Mi sbaglio o ogni anno siamo tutti a discutere se fa bene o male Koizumi a visitare il memoriale di Yasukuni? Forse che pensiamo non abbia il diritto d'onorare i giapponesi morti in guerra? Certo che ce l'ha! La questione e', evidentemente, un'altra: i simboli in politica contano, in politica internazionale ancora di piu', e nella "lotta" fra religioni chiaramente contrapposte, contano in maniera assoluta, visto che le religioni altro non sono che sistemi (alternativi uno all'altro) di simboli e significati. 

Infine, una ulteriore e grande differenza fra il signor Ratzinger ed il signor Prodi del controesempio c'e', e va notata: "Prodi" (o Bush, o Berlusconi, o Chirac, o Blair, o Zapatero) sono i capi di governo democraticamente eletti di paesi che rispettano i diritti umani e che, vigenti le forme di governo che costoro rappresentano, sempre li hanno rispettati. Hanno quindi un diritto morale e storico di fare prediche che, invece, non riconoscerei a Putin o a Castro. Ma questo, di nuovo, e' tema del prossimo post.

 

 

Non ho capito (e lo dico senza vena polemica, non ho proprio capito) a quale affermazione ti stai riferendo.

Se e' la seguente:  "Non credo avremmo assistito a nessun parlamento che chiedesse le scuse di nessuno. "

o questa: "Quante volte Vauro ha fatto vignette in qualche modo offensive per i
cattolici? qualcuno si e' lamentato chiedendo le scuse? non ci saremmo
indignati tutti se avessero chiesto le scuse di Vauro?   a me la
polemica pare proprio fuori luogo. I cattolici si indignano quando
viene ricordato il periodo dell'Inquisizione come una barbarie?"

o questa: "Quando quell'imbecille di cui non ricordo il nome disse che Cristo in
croce e' un cadaverino, ovviamente i cattolici si offesero e
protestarono, ma non ricordo moschee messe a ferro e fuoco ne'
parlamenti che all'unanimita' chiedessero le scuse. Non ricordo neanche
gruppi terroristici che minacciassero di morte qualcuno. non ricordo
nemmeno governi che dicessero: le scuse non ci bastano. "

Propendo per la seconda, che effettivamente presa fuori contesto e' non vera palesemente. ME ne scuso, quando si scrive in fretta il pensiero a volte viene distorto.

Le altre due non mi paiono illogiche, ne' particolarmente affette da cognitive bias,ne' scritte in febbrile stato generato da sindrome da "mioccuggino". La prima corrisponde alla piu' scientifica: "la probabilita' che un parlamento di un paese occidentale e "cattolico"  chieda all'unanimita' la condanna di una frase del genere e' molto bassa". L'ultima e' un controesempio per mostrare che la reazione dei musulmani e' spropositata rispetto alla normale reazione della comunita' cattolica a offese alla religione derivanti da capi religiosi. Non volevo parlare di altri tipi di "offese alla religione". 

Comunque hai ragione, la polemica e' sterile, percio' la pianto qui. Tra l'altro anche perche' mi sento un po' uncomfortable a difendere ratzinger. 

Solo fra me e te (dopo che l'hai letto tolgo 'sto pezzo), mi riferivo alla prima ed alla seconda affermazione, ovviamente. La prima, nella versione riveduta che ora proponi, e' corretta, ma direi che non lo era proprio nella sua originale, contesto o meno.

Uncomfortable per uncomfortable, t'immagini come mi sento io a "difendere" (si fa per dire) i musulmani ululanti. Ma questo non e' il punto del dibattito e dobbiamo evitare di accettare questa logica (i.e. io sto con dio, tu con allah, David con javeh e la mia amica Jeanie con manitu perche' lei' e' 1/8 ojibway) che ci forza nel cunicolo senza sbocchi della guerra, o per lo meno dello scontro, fra religioni alternative. 

Michele, io sono d'accordo con te. Dette dal papa queste cose hanno effetto enorme. Ci sarebbe dovuto stare molto, molto attento. L'unica scusante  e' che il discorso era in una universita' e in quei luoghi si dicono cose strane. Un po' come Larry Summers e le donne. Io non lo so cosa ci si dice ai seminari di teologia, ma forse si discute anche dell'imperatore archeologo. 

Pero' sta storia della reazione di parlamenti e dittatori vari e della gente per strada a me pare una roba allucinante. Suona falsa, falsa, falsa.

La chiesa cattolica  ha bruciato la sua  buona dose di libri e film (e non ha ancora perso l'abitudine a farlo); ha bruciato anche un bel po' di streghe e mori (e qui invece ha piu' o meno smesso -  non completamente a dire il vero: almeno nel senso che a me pare faccia  lobby piu' intensa contro gli eccidi di cristiani che non quelli di mussulmani in giro per il mondo; ma tant'e'). In fondo pero', e forse e' questo che il papa voleva dire (o forse e' quello che avrei voluto  che lui dicesse), trecento anni di rapporti coi laici illuministi hanno reso la chiesa cattolica infinitamente piu' "civile" (e cio' non e' sorprendente perche' definisco "civile" proprio la visione del mondo laico illuminista).  

 

alberto, ma certo che e' falsa! E' proprio questo il punto, che "quelli" (cioe' i cani rabbiosi che vogliono aizzare tutto il canile come dice michele in un altro commento) c'azzuppano il pane con affermazioni di questo tipo, che possono utilmente usare per la loro propaganda (vedi la nostra discussione di qualche settimana fa su propaganda et similia). E mi piace molto l'immagine di Dalla Chiesa di prosciugare il lago, non la conoscevo. Vabbe' smetto, sto solo ripetendo lo stesso concetto del commento di michele.

Michele, mi pare chiaro che un capo dello stato debba essere piu' cauto di una pesona comune. Ma leggendo il testo originale non posso che concludere questo: o quanto ha detto Ratzinger e' legittimo, oppure e' meglio che di Islam non parli mai, perche' se non puo' dire quello che ha detto, nel modo in cui l'ha detto, allora per lui liberta' di parola non c'e' proprio. Non c'entra la storia, non c'entra il diritto di incazzarsi, ne' il diritto (o la sua mancanza) di protestare

Boldrin finisce il suo articolo osservando che quella del papa forse é una Lectio Belli. Lo prendo sul serio ma nel senso di Giuseppe Gioacchino e riporto qui di seguito il sonetto " Er Principio":

Ne l'entrà ccor messale in zagristia
E nner ridallo ar chirico Mazzola,
Dico: "Cosa vò ddì, ppadre Mattia,
In princìpio eratverbo?" - "Eh sor Nicola,"
Disce er frate, "In che ddà sta fantasia?"
(E bbasciava la crosce de la stola).
Dico: "Ebbè ddunque?" Disce: "Andiamo, via,
Vò ddi cch'era in principio una parola."
"E sta parola che ccos'era?" dico.
Disce: "Era inzomma quer ch'era a un dipresso
La santa riliggione a ttemp'antico."
Dico: "E cchi sse n'intenne de sti guai?
Ner principio era una parola, e adesso
È un chiacchierà cche nun finissce mai.

A me sembra che abbia ragione Michele: in quanto capo di una chiesa (e neanche poi l'ultima arrivata - questa non e' la chiesa del mio vicino di brooklyn che si sveglio' una mattina e s'invento' la sua nuova congregazione), il papa deve pensare bene a quello che dice. Se un gran mufti' emette una fatwa in cui condanna la jihad e l'uccisione di civili inermi e dice che il vero islam e' una religione di tolleranza (e ce ne sono stati), va benissimo, ma non se lo fa il papa!

Il corriere di oggi riporta:

- uccisione di una suora in somalia;

- al qaeda (che si frega le mani e c'azzuppa il pane) che dichiara che conquisteranno roma;

- iran e turchia che s'incazzano come bisce;

- al-jazeera che produce un filmino satirico sul pastore tedesco (assolutamente esilarante, del resto!).

 ...niente male, per due frasi buttate li' cosi' senza pensarci!

 

 

non vedo ancora la portata offensiva di dire che l'islam e' una religione di tolleranza e di pace.

Quoto rabbi.

Inoltre, un conto sono le offese (del tipo "il Cristo crocefisso è un cadaverino", oppure del tipo "vignette/magliette"), un altro è una riflessione/critica nei confronti di una determinata religione/ideologia/credo politico etc. etc. etc.

Questa si che è limitazione della libertà di espressione, che dovrebbe essere libertà di critica, ma non di offesa 

Non sono sempre d'accordo con quello che scrive Christopher Hitchens, ma io credo che abbia un gran bello stile e che sia spesso stimolante. Qui è il suo intervento.

http://www.slate.com/id/2149863/nav/tap1/ 

Che risparmia a me la fatica di scrivere quello che avevo in mente e che sono andato promettendo ...

 

ci affanniamo a cercare spiegazioni razionali di questo e quello, da
perche' le mamme mandano i figli al martirio al perche' uno degli
editors preferisce Starbucks coffee al cremino di Mergellina, il
"dibbbattito" e' generato da due gruppi ugualmente fanatici ed affatto
imbecilli sulla corretta interpretazione e scuse annesse delle
corbellerie dichiarate da tal Manuele(paleologo)

Mi
scuso per l'amarezza ma ogni tanto mi sento come i massoni del tempo di
Cagliostro che di fronte a turbe sanfediste e violentissime su chi
aveva dubitato che la madonna fosse vergine e si trovasse anima e corpo
in cielo, tiravano fuori le effemeridi e notavano che non
si vede mai....

 

 

 

En passant, si' ho il dente avvelenato, but who gives a fig about apologies?

Che
interesse ha che Veltroni si scusi per Stalin, il principe del
sottaceto Emanuele Filiberto di Savoia, principe di Venezia ed erede al
trono, si scusi per suo bisnonno che fatto deportare i suoi
cittadini, e cosi' via cantando?

 

 

propongo
un modesto principio morale (davvero direbbe il principe Antonio de
Curtis, "a prescindere" dalle varie opinioni sul tema della natura
della morale, contrattuale, innata, imposta dai profeti, etc.):

il
male fa male e una volta fatto e' molto piu' apprezzabile stare zitti e
ritirarsi dalle scene, piuttosto che le indegne gazzarre dei cretini
del Foglio su quanto abbia "ragione" il papa a insultare islam
accusandoli di violenza dopo che i suoi santi, poeti, navigatori, e
cosi' via hanno sia fatto le crociate massacrando i cosidetti musulmani
che inventato, tra le altre l'oppressione delle donne (si Saul di
Tarso, al secolo "san" paolo viene qualche secolo prima di Muhammad) o
l'antisemitismo (il primo progrom documentato in Europa e' una serie di
massacri di ebrei compiuti dai pellegrini "in marcia" verso la terra
--sic-- santa.

 

 

 

si
noti che su temi ugualmente "dadaisti" come la corretta interpretazione
di alcuni fumetti danesi, folle inferocite al grido di "Diol lo vuole"
hanno fatto morti, come faranno morti in futuro i deficienti che hanno
"capito" che non si devono usare le cellule staminali sulla base di
interpretazioni delle dottrine di cui sopra.

 

 

Ma ogni tanto, questa gente, non si vergogna?

 

mi scuso per lo sfogo.

d'ora in poi mantengo le mie contribuzioni su toni strettamente scientifici.

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