Letture per il fine settimana 01-04-2017

1 aprile 2017 Costantino De Blasi

Questa settimana: la protesta di Melendugno per il gasdotto TAP, la neodittatura di Maduro, un ritratto di Trump e della sua America, un recap sulla Brexit e qualche chiarimento sugli OGM.

Una di quelle settimane, quella passata, densa di eventi che non avremmo voluto dover commentare; una specie di festival del surreale - un surreality show- di un mondo che a volte sembra impazzito.

  • Infine il 30 marzo è arrrivato e Theresa May ha inviato la lettera con cui la Gran Bretagna annuncia all'Unione Europea l'attivazione dell'articolo 50 del trattato di Lisbona. Pietro Manzini per lavoce.info delinea quali saranno le fasi di un negoziato che si preannuncia affatto facile;
  • L'Espresso descrive alcuni tratti della personalità di Trump, la rabbia infantile prima di tutto; e forse non è un caso che il suo segretario al commercio Wilbur Ross usi apertamente la parola "guerra" commerciale annunciando i dazi all'import;
  • Sempre su Trump una interessante intervista a Gary Shteyngart pubblicata da Eastonline;
  • Nel Venzuela ridotto alla fame e fiaccato dall'iperinflazione (eppure c'è chi in Italia lo prende a modello) la Corte Suprema esautora il parlamento e consegna a Maduro le chiavi di una dittatura de facto. Recupero un vecchio articolo di Limes per ricordare come Maduro era arrivato a occupare il palazzo Miraflores;
  • Per la scienza un interessante articolo de Il Post su come è stata creata una delle varietà di grano oggi più diffuse in Italia;
  • Nel Salento quando c'è da difendere una pianta non si lesinano proteste anche violente in fascia tricolore, a costo di rendersi ridicoli di fronte al mondo. Linkiesta mette in evidenza  la tragicomicità di una storia che comincia dalla vicenda Xylella e passa sopra gli accordi commerciali e il buon senso.

Buona lettura, e buon fine settimana.

6 commenti (espandi tutti)

ottima

bonghi 2/4/2017 - 09:24

rubrica che leggo sempre molto volentieri , grazie a chi continua a pubblicarla

una piccola precisazione sugli ogm : quelli piu' "moderni" vengono costruiti per essere resistenti a particolari tipi di erbicidi . l'eventuale aumento di produttivita' sarebbe quindi legato ad un elevato costo ecologico e risulterebbe in un prodotto trattato con alte dosi di sostanze tossiche 

Non è detto che gli ogm siano in prevalenza fatti per resistere agli erbicidi, anzi il 99% sonofatti per migliorare altre caratteristiche, come resistenza ai parassiti, minor necessità di acqua nella coltivazione e caratteristiche organolettiche del prodotto.

A parte le paranoie complottiste equiparare erbicidi con "sostanze tossiche" è frutto di disinformazione, per esempio il Glifosate preso come esempio è meno cancerogeno della carne alla griglia e molto meno del vino della birra e del caffè, oltre a ciò non è assolutamente tossico, la dose letale è di 5 grammi per chilo di peso, per fare un esempio la dose letale di aspirina è di 0,2 grammi per chilo di peso, è biodegradabile e non penetra nel terreno, ma si sa i fautori della decrescita felice sono nostalgici del lavoro della mondine 

effettivamente

bonghi 2/4/2017 - 14:40

tempo fa mi cadde una bottiglia di vino in terra , per anni non crebbe pu' l'erba dove era stato versato il pericolosissimo liquido , da allora "pompo" le viti direttamente col prosecco

circa la pericolosita' della molecola in oggetto le consiglierei lo studio effettuato da Gilles-Eric Seralini, ricercatore di biologia fondamentale e applicata all'Universita' di Caen 

le porto invece la definizione che treccani porta per tossico : tossico Sostanza velenosa

"Sostanza di origine esogena che, introdotta per qualsiasi via, anche in dosi relativamente piccole, in un organismo, ne compromette l’integrità strutturale o la funzionalità, con effetto generale o elettivo (agendo, per es., sul sistema nervoso, cardiocircolatorio, ecc.), immediato o tardivo, reversibile o irreversibile, fino alla morte dell’organismo stesso" nel dubbio le ho lascaito anche la definizione di veleno , non si sa mai ...

che lei abbia il coraggio di affermare che un erbicida non selettivo ( capace cioe' di uccidere tutte le piante ) non sia velenoso e' quantomeno singolare

speravo ci fosse l'intelligenza per valutare la questione liberi da ideologie .... evidentemente mi sbagliavo

 



Quando uno crede a certi studi malfatti e in malafede può credere a qualsiasi cosa: http://www.tempi.it/blog/ecco-una-notizia-che-si-dimenticheranno-di-darv...

Siamo sullo stesso livello di spazzatura complottistiche degli studi sui vaccini el' autismo del truffatore Wakefield

Detto questo sono gli studi tossicologici e sull' effetto cancerogeno ad aver dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio che mentre il Glifosate è classificato come SOSPETTO CANCEROGENO, l' alcol etilico anche in piccole quantità è CERTAMENTE CANCEROGENO, e che la DL50 del glifosate è 5000 mg per chilo mentre quello dell' aspirina  è 200 mg per chilo. le paranoie grilline non hanno molto valore scientifico e nemmeno lì idea che quel che uccide un erbaccia debba per forza esser tossico per gli esseri umani, date le notevoli differenze tra i due metabolismi.

MI si trovi uno studio tossicologico scientifcamente credibile sulla tossicità del glifosate e posso cambiare idea, nel frattempo usare topi geneticamente predisposti per un tipo di cancro e dire che è stato causato dalla somministrazione dei cereali trattati con un particolare diserbante è roba da Wanna Marchi, infatti lo studio in questione ormai si trova solo nella galassia complottista, se credere ai documenti come le schede di sicurezza è ideologia credere alle balle complottiste mi sembra perlomeno dabbenaggine

come avra' notato ho usato i due tempi verbali , al primo corrisponde l'incerttezza , al secondo la certezza.

visto il suo amore per la statistica credo convenga con me che i risultati sulla tossisccta' dell'alcoool siano stati meglio raffinati grazie alla maggiore quantita' di dati disponibili per gli studi stessi.

la presunta atossicita' del glifosato sarebbe quindi stabilita dall'assenza di studi seri a riguardo ..... un po come fino al 1964 le sigarette non causavano il cancro

per sintetizzare : credo sia utile utile un atteggiamento privo di ideologie capace di distinguere tra ogm "buoni" e "cattivi" 

a concludere una "critica" in linea col pensiero di nfa : ma la proprieta' intellettuale su di un pezzo di codice genetico non e' un freno allo sviluppo?

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti