Letture per il fine settimana 19-9-2015

19 settembre 2015 andrea moro

Questa settimana: Il disegno di legge sulla concorrenza, quanti immigrati arrivano nei maggiori paesi europei?, chi vive coi genitori?, l'apertura domenicale dei negozi, l'effetto degli 80 euro sui consumi

Buona lettura e buon fine settimana.

  • Lev Manheimer illustra pregi e difetti del disegno di legge sulla concorrenza in discussione alla camera la settimana prossima
  • Il nostro collaboratore Alberto Lusiani riporta su scenarieconomici alcuni dati sull'immigrazione nei maggiori paesi europei
  • Questa mappa mostra la percentuale di giovani che vive coi genitori nei vari stati europei. Niente di sorprendente, ma interessante.
  • I partiti sembra vogliano rivedere le regole sull'apertura domenicale dei negozi. Ricordo il mio post "teorico" sul tema scusandomi per l'autocitazione
  • Un po' tecnico ma interessante il dibattito fra gli economisti Pinotti e Gagliarducci/Guiso sull'effetto degli 80 euro. Gagliarducci e Guiso stimano un'effetto significativo del provvedimento, usando la tecnica di "regression discontinuity", e cioe' comparando le differenze nei consumi di famiglie simili ma che stanno un po' sotto e un po' sopra la soglia per il diritto a percepire il sussidio. In genere i risultati possono dipendere da come viene precisato quell'"un po'", e da varie altri aspetti tecnici, che Pinotti contesta. Gli autori replicano.

4 commenti (espandi tutti)

http://blogs.lse.ac.uk/eurocrisispress/2014/10/01/why-italy-will-not-mak...

taly is very close to the situation that economists call a ‘debt trap’, that is to say when the debt ratio rises exponentially. From this the only escape is through inflation or default. Italy cannot inflate while it has no separate currency. So, unless something big starts to change pretty soon, Italy is on course for the mother and father of sovereign default.

When Münchau in his piece writes for instance that

 Italy needs changes in the legal system, it needs to bring taxes down to the Eurozone average, and to improve the quality and efficiency of the public sector. It needs, in other words, to change the entire political system

Questa cosa mi risulta tutt'ora incomprensibile:

-Japan’s national debt stands currently over 230% of GDP, but Tokyo is still regarded as a solvable creditor, in essence because Japan’s debt is expressed in the national currency. The case of Italy is notoriously difficult, since the Euro can effectively be considered as foreign currency.-

Dal momento che fare default su un debito o pagarlo in moneta svalutata e' la stessa cosa e comporta lo stesso rischio, cosa di cui i mercati sembrano consapevoli, con rendimenti trentennali comparabili, perche' capita sovente di leggere che avere a disposizione una sola delle due possibilita' per non pagare il proprio debito sia una situazione peggiore rispetto ad avere l'altra o entrambe?

Lev?

Francesco Forti 20/9/2015 - 07:33

Scusa andrea ma a me pare che l'articolo indicato nella parte di testo con l'elenco sia di Alessandro De Nicola.

La mappa

Francesco Forti 20/9/2015 - 08:06

Sì, è interessante se cerchiamo di capire quale fenomeno genera quel risultato. La prima idea punta al tipo di welfare state. Dove prevale il lato previdenziale (e sono quindi carenti programmi sulla casa, sulla maternità, sull'assistenza, asili etc) i giovani rimangono piu' a lungo in famiglia, perché è la famiglia che dà protezione, sopperendo allo Stato. Ma puo' anche essere il mammismo, nel senso che questo fenomeno puo' indurre una pressione politica verso regolazioni del welfare che costringono i giovani ad assere dipendenti dalla famiglia. Questo sulla base della conoscenza di massima della realtà italiana. Vale per le altre nazioni sopra il 30%?

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