Letture per il fine settimana, 26-08-2017

26 agosto 2017 Paolo Piergentili

Questo fin settimana ci occupiamo di Cina, impeachment di Trump, la dialettica fra Russia e Isrraele in Medio Oriente, Afganistan, ticket e turismo, l'operaio che verrà

Su Time si discute della guerra commerciale USA - Cina, chi la vincerebbe? E a chi conviene? Secondo Time, ma guada, a nessuno!

Il debito pubblico della Cina illustrato in un piacevole articolo grafico di Reuters. Dove si aprende che anche li hanno un problema

Ci sarà nel 2018 l'impeachment di Trump? Conviene ai repubblicani? Conviene ai democratici fare campagna elettorale per le mid term su questo tema? Un' ampia analisi su tutte queste implicazioni

Grandi giochi diplomatici in Medio Oriente fra Israele e Russia. In assenza di un ruolo significativo degli USA, Putin si afferma come principale interlocutore anche per Israele. Un sintetica e chiara analisi sul Corriere

Gli americani hanno sempre detto che vogliono andarsene dall'Afghanistan, ma quello che succede è che non solo restano, ma aumentano la presenza. Ecco una ragionamento molto razionale della situazione e suggerimenti su come gli USa dovrebbero comportarsi.

Gli inglesi,si sa, amano l'Italia, specie quella Centrale. Il Guardian, felice, fa un pezzo su come l'introduzione di un ticket di accesso abbia riqualificato il turismo a Civita di Bagnoregio, e fatto rinascere il borgo. E a Venezia?

La trasformazione dell'operaio da mero esecutore di funzioni ripetitive a soggeto con cultura e capacità tecnologiche. Cosa sono i lavori ibridi?

 

Buon Week End e buona lettura

1 commento (espandi tutti)

Che forse meriterebbero di essere discusse qui.  In realta sono due storie molto collegate.

a)  Questo studio

https://www.nytimes.com/2017/08/18/upshot/evidence-of-a-toxic-environmen...

 

b)  La Google memo e il licenziamento dell'autore.

Tralasciando la fondatezza o meno del memo, colpisce molto che molti economisti neoclassici citati dai media hanno commentato negativamente il licenziamento, come autoritario e sintomo di una cultura intollerante-PC negli USA.

Ora, questa e' gente che vede leggi come l'articolo 18 Italiano e altre leggi che ostacolano il licenziamento con il fumo negli occhi.   E sicuramente e' gente che sa benissimo che negli USA essere fortemente critici col management spesso comporta il licenziamento.   Il fatto che in questo caso si critichi un licenziamento del genere, per giunta dando giudizi morali (ingiusto, intollerante etc), nel mercato piu dinamico del mondo (quello di Silicon Valley, dove l'articolo 18 non lo vorrebbe quasi nessuno) e un poco curioso.

L'autore della Google memo e liberissimo di fondare ''google without diversity inc.'', ingaggiare solo i suoi amichetti maschi bianchi, e la fondatezza del suo memo verra' giudicata dal mercato.   Se il memo e' corretto, la superiore politica di risorse umane produrra un'azienda ultra-efficente che surclassera' google.   Altrimenti (per esempio se quel tizio diventa uno star della youtube alt-right, come sembra stia succedendo), il memo e' errato per definizione, perche google continua ad essere l'azienda leader.

Come e' che ci si preoccupa dei diritti del lavoratore solo se il lavoratore e un bianco maschilista?

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