Letture per il fine settimana, 30-06-2017

1 luglio 2017 Massimo Famularo

Questa settimana: salario minimo, banche venete, regolamentazione UE, migranti,

  • Quando il salario minimo raggiunge il massimo? Dipende da tante cose ma, anche se a qualcuno i risultati non piacciono, l'evidenza sembra lasciar pochi dubbi.
  • Sul blog di Bruegel Silvia Merler, partendo dalla vicenda delle banche venete, evidenzia la tendenza che ha caratterizzato la gestione delle crisi bancarie degli ultimi anni: rimandare la soluzione dei problemi e subordinare la logica economica a quella politica.
  • Partendo sempre dalla liquidazione delle venete, Ferdinando Giugliano via Bloomberg ci descrive la regolamentazione UE come un posto dove dietro il rispetto formale delle regole si nascondono pericolosi precedenti per la gestione futura delle crisi (PS Il Villaggio Potemkin è un espressione che intende evocare il film reso celebre, dalle nostre parti, da Paolo Villaggio).
  • Mentre si discute di strane idee per chiudere i porti italiani alle ONG che assistono i rifugiati, proviamo a guardare qualche numero per inquadrare il fenomeno globale delle migrazioni internazionali.

 

Bonus dai social:

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 Buona lettura, e buon fine settimana

2 commenti (espandi tutti)

hanno in comune con il film citato solo il riferimento al principe omonimo. Una lettura attenta dei due link rende evidente che Ferdinanfo Giuliano si riferiva ai villaggi, non al film.

A me sembra normale che l'aumento del salario minimo provochi nel breve periodo una diminuzione dell'occupazione. Il suo scopo è quello di provocare un aumento dei consumi che, nel medio periodo, provocherebbe indirettamente un nuovo aumento dell'occupazione.

La diminuzione dei salari provoca nell'immediato un aumento dell'occupazione, ma nel medio periodo una diminuzaione dei consumi, che porta indirettamente ad una diminuzione dell'occupazione.

Quello che è difficile è capire quanto può essere alto il salario minimo per permettere il massimo aumento dei consumi e allo stesso tempo rendere il più indolore possibile la diminuzione dell'occupazione. Ma questo secondo me non lo si vede nell'immediato e nemmeno in uno-due anni.

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