Live blog: giornate nFA 2009 (2)

30 giugno 2009 redattori noiseFromAmeriKa

Raccontiamo la seconda giornata in questo articolo. Per comodità abbiamo riportato qui sotto il testo del live blogging (il documento originale e' comunque accessibile a questo indirizzo). Aggiungeremo sotto le slides man mano che ci verranno rese a disposizione.

Alcune slides si trovano in fondo al post, contiamo di aggiungere le altre a breve

Siamo tutti un po' esuausti e/o impegnati per il live blogging. Ci ripromettiamo di continuare al piu' presto.   16:30 Riprende dopo il coffee break Seminerio con una prospettiva piuttosto pessimista.   15:36 Schlitzer parla di regole e regolatori. Il processo sembra dirigersi verso la direzione: piu' regole, piu' regolatori e con piu' potere. Sara' efficace nel prevenire le crisi? Probabilmente si': tutti gli operatori saranno vigilati, alcuni con piu' vigilanti, con piu' coordinamento e con un responsabile del rischio sistemico (la fed, negli usa). Efficiente? Probabilmente no: troppe authorities, con troppa burocrazia. Dipendera' molto dalla gestione del processo.   Altro problema: che fine ha fatto la concorrenza bancaria in Europa, dove l'Italia sembra essere un'isola felice (ndr... ma davvero? forse ce ne siamo andati da troppi anni perche' non lo sapevamo).   Governance delle banche.   15:00 Inizia con Ignazio Visco la sessione pomeridiana. Meglio detto, la sezione pomeridiana e' iniziata alle 14:35 con Ignacio Conde Ruiz, pero' uno di noi presiede e gli altri erano a fare una breve riunione sul futuro del blog, quindi il live blogging inizia solo ora.   Ignazio dice cose non keynesiane, decisamente. Strano per uno che si autoqualifica come keynesiano, pero' le dice e sono tutte condivisibili nell'analisi delle determinanti finanziarie e bancarie della crisi dei subprime. 14:30 Non è il mio pane ma ci provo... Ignacio Conde Ruiz parla della crisi economica in Spagna, che ha colpito soprattutto il settore edile.L' economia spagnola si è contratta circa metà di quella italiana, mentre per l' occupazione è avvenuto il contrario. Il sistema bancario spagnolo soffre ma non desta particolari preoccupazioni, anche perchè abituato a gestire crisi finanziarie. [Quest'argomento mi puzza di calzini a pois...]           13:22 Anche questa sessione finisce  in overtime.   12:41 Prende la parola Morandini che sta gridando sul microfono e non riesco a capire cosa dica. Il tono rivela la frustrazione dei piccoli imprenditori.   Chiede l'intervento 2+2+2 (wow?!?). Invoca il sistema paese (e forse anche la madonna). Vuole certezza strutturale, non misure temporanee che scadono dopo 12 mesi. Non capiamo bene QUALI misure strutturali stia invocando. A proposito, invoca anche lui un "tavolo" col governo (come Megale, Galli, ...): sono tutti qui a chiedere soldi e aiutini!   Morandini sostiene che le imprese che usciranno dalla crisi saranno quelle ben patrimonializzate. I requisiti di Basilea 2 per le banche faranno si' che il credito alle piccole e medie imprese si prosciughera' ancora di piu'. Dice: se tu, Stato, vuoi che aumenti la capitalizzazione della mia impresa devi darmi la defiscalizzazione degli aumenti di capitale, o apporti esterni di capitale.   12:30 Gallo sta conducendo uno show impareggiabile criticando alcune minuzie del DL governativo (vedi sotto). Loda la FIAT Auto per aver iniziato una politica coraggiosa di chiusura di stabilimenti, riduzione della capacita' produttiva ad oggi eccessiva. Dal pubblico gli chiedono perche' si prende gli aiuti dello Stato (anche USA), e Gallo replica "e che, e' scemo Marchionne a rinunciare?". Assolutamente impareggiabile.   ... Io invece (editor #2) ... sara' che ieri sera ho fatto tardi nell'unico locale aperto pieno di odori discutibili ma mi sfugge il "big picture" dell'intervento, salvo il fatto che il governo sta proponendo/attivando un sacco di misure marginali dall'utilita' dubbia.   12:25 Gallo parla di Politica Industriale e si sofferma sui dettagli di un DL governativo sulla detassazione degli utili reinvestiti. Sugli incentivi all'acquisto di auto, elettrodomestici e mobili per le imprese che non si delocalizzano al di fuori dell'UE. Misura che ritiene protezionistica e ingiustificabile. Poi pero' parla di digitale terrestre che vede come un sussidio al sud-est asiatico, da dove vengono le nuove tv e decoder... (ndr dimentica il fatto che il passaggio al digitale serve soprattutto a liberare frequenze utili)   12:15 DeBenedetti cita la sanita' come altro esempio in cui sta accadendo qualcosa di grave. La sanita' non e' un mercato. Stanno aggiornando le tariffe. I prezzi delle procedure complicate verranno abbassati, quelli delle procedure piu' semplci e banali verranno alzati. Il contrario di quanto sarebbe auspicabile secondo DeBenedetti.   12:09 Ma la maggioranza sembra avviata ad un sempre maggior immobilismo, l'opposizione cerca senza successo il san Giorgio che possa sconfiggere il drago del corporativismo. La cosa piu' grave della manovra ultima: non cerca di risolvere i problemi del mercato del lavoro. Anzi, premia chi si impegna a non licenziare. Impedisce la riallocazione del lavoro a nuove attivita' (la creative destruction di Schumpeter).   12:01 DeBenedetti parla delle varie corporazioni: le imprese, l'editoria, i giornalisti... Perche' c'e' questa frattura fra consenso e riforme? Chi vuole riformare non ha consenso e viceversa. (oddio, pensiamo noi, anche le riforme proposte sono ben anemiche). La difficolta' di mettere insieme giovani e pensionati, malati e medici, tassisti e passeggeri...   11:50 Dopo la pausa caffe' riprende Franco DeBenedetti. La prende un po' alla lontana... "Perche' abbiamo Berlusconi?" si chiede. Brusco risponde, perche' abbiamo avuto Occhetto...   Pausa caffe Megale nell'andarsene e' sembrato compiaciuto del livello del dibattito e della schiettezza dimostrata dalla platea, alla quale evidentemente non e' abituato. Ci ha chiesto di tenerci in contatto e se facciamo una rivista ... domanda alla quale abbiamo risposto ... beh... abbiamo un blog :-)   11:00 Dibattito. Interviene Antonio Borghesi, vice-capogruppo alla Camera dell'IdV. Sembra una brava persona, ma invece di fare una domanda relativa al dibattito fa anche lui un discorsetto preparato stile campagna elettorale. Come se avessimo bisogno proprio noi di capire quanto orrenda la non-politica economica di questo governo (e del precedente, di cui il suo partito faceva parte) sia. Dai, onorevole, noi siamo venuti qui per discutere e capire cio' che non e' immediatamente ovvio. E che GT e BS non sappiano cosa fare e, di conseguenza, non abbiano fatto nulla, lo andiamo scrivendo da tempo. Boldrin, che secondo de Nicola ha una camicia da Sendero Luminoso, interrompe il live blogging, si scazza e rivolge un invito ai partecipanti di esprimersi al livello e nel modo che a questa audience compete ed evitare fronzoli.   In particolare, visto che Sandro Brusco ha chiesto cosa vorreste che si facesse concretamente, sarebbe il caso ci diceste come si fanno queste politiche economiche espansive che continuate a richiedere.   Megale risponde a Boldrin dicendo di amare chiarezza e polemica diretta. Chiarisce come trovare i fondi per l'intervento di supporto ai precari di 500-600 euro per sei mesi avanzata prima. L'idea non e' nuova: tassare i redditi sopra i 150K ("intervento di solidarieta'). Un altro pezzo verrebbe dall'aumento del debito per "sostenere i consumi". Gli viene ricordato che tassando quei redditi raccoglierebbero, al piu', 100 milioni di euro con i quali, evidentemente non si supporta nulla.   Galli se ne va a prendere il treno e De Nicola incalza sulle pensioni: perche' non adeguare l'eta' pensionabile all'innalzamento della durata della vita? Dov'e' il blocco psicologico? Sandro Brusco riprende la parola. Perche' quando si pensa a "bilancio in pareggio" si pensa sempre a maggiori spese, e cioe' perche' non finanziare gli ammortizzatori sociali x i precari abolendo le privince o aumentando l'eta' pensionabile?   Megale suscita l'ilarita' del pubblico menzionando alcune opinioni di Tremonti (!) sulla sostenibilita' delle pensioni (!!) dopo la riforma Dini/95. Con una sequenza di clausole condizionali che ci appare interminabile dice che se.. se.. se.. allora sarebbe... ragionevole innalzare l'eta' pensionabile... ma e' una sua opinione personale e ci vorra' del tempo a convincere.... etc etc... ma la cosa richiederebbe discussione a parte (sigh!).  

10:30 Agostino Megale. Attacco, noiosetto, al nostro papi che se la prende con i numeri, i profeti di sventura e quelli che generano prospettive fosche. Fa una battuta che non comprendiamo sull'uso di powerpoint (che lui non usa). Poi se la prende con il governo per non aver fatto politiche keynesiane di sostegno della domanda, in particolare per aver avuto grande reticenza nel confrontarsi con i sindacati e le cosidette parti sociali, sulle misure anticrisi.

 

Le previsioni della CGIL (scopriamo con allegra sorpresa che anche la CGIL ha un modello econometrico: ma hanno tutti un modello econometrico?) sono fosche tanto quelle di Confindustria, e Megale ce le ricorda.

 

 

Martedi' 30 Giugno, Seconda Giornata, ore 10:00 Si ricomincia con grande puntualita', anche se per qualcuno siamo in ritardo di mezz'ora, visto che la decisione di incominciare alle 10 e non, come inizialmente previsto, alle 9:30 e' stata presa due giorni fa e non comunicata a tutti i partecipanti. Agostino Megale e' stato una delle vittime di questo stile organizzativo alquanto anarchico, ed era qui a Villa Sassetti as aspettarci perplesso quando siamo arrivati tutti pimpanti alle 9:45. Approfittiamo per scusarci di nuovo con lui. Si comincia a dibattere.

 

Il piano prevede Galli, Megale, domande e dibattito, pausa caffe', Debenedetti, Morandini, Gallo e di nuovo domande e dibattito. Comincia GP(Galli) con un barrage di dati, quelli che probabilmente conosciamo. Prima frecciata: GP ricorda che la BCE aumento' i tassi, seppur di poco e seppur per poco tempo, nel luglio del 2008, con Trichet che dichiarava che i fundamentals europei erano sound ma che c'era un po' di rischio d'inflazione. Cheap shot, pensa Boldrin, ed annota per un'eventuale domanda, se il tempo lo permette. Cheap shot, nel caso l'occasione per fare la domanda non vi sia, perche', caro GP, tu sai meglio di me che da un lato quel rialzo ebbe effetto zero sulla crisi finanziaria e, dall'altro, al tempo tutti gridavano all'inflazione, all'inflazione!

 

GP prosegue mostrandoci le previsioni dei modelli del CSC che, come quasi tutti i modelli econometrici d'altra parte, prevedono un po' di crescita a partire dal 2010 ma che, riportando le economie di tutti i paesi a crescere piu' o meno come crescevano prima della crisi, predicono che l'Italia non ritornera' al PIL per capita del 2007 prima del .... 2016! Detto altrimenti, prevedono che il PIL per capita nel 2010-2012 sara' uguale a quello del 2000. Ma questo, chi ci legge attentamente, l'avevamo previsto anche noi usando la nasometria.

 

GP chiude ricordandoci saggiamente che il commercio internazionale e' crollato anche a causa di misure protezionistiche adottate da governi che s'erano impegnati di non adottarle. Ancor piu' saggiamente, GP ci ricorda che il vero freno, il vero problema, il vero drammatico pericolo per ogni prospettiva di crescita futura si chiama energia.

 

Gradevole conclusione: invita a fare much noiseFromAmerika!

'Slides - Mattino Economia - Galli

Economia - Gallo

'' 'Slides - Pomeriggio Crisi - Conde Ruiz

Economia - Visco

''

Crisi - Seminerio

Nota: Monacelli ha dovuto disdire all' ultimo minuto, ma ha inviato le slides Crisi - Monacelli

 

6 commenti (espandi tutti)

Per risolvere il problema del plugin potete usare un iframe tipo questo (qualcuno lo ha sugerito ieri):

<iframe src="http://docs.google.com/View?id=dds7mzjw_80hm3wd92x" height="800" width="600"></iframe>

Il risultato:

 

ma Borghesi è andato via?!?!? :-)))

Si', aveva un impegno a Roma.

Appena tornato da firenze soddisfatto della bellissima giornata di studio! Unica pecca (forse non voluta ma accettata dalla redazione di nFA...I suppose), qualche intervento dal pubblico (veramente di una persona..sapete a chi mi riferisco, in particolare lo sa Michele Boldrin...) che poco aveva a che fare con lo stile del blog. In generale, però, è stata un'esperienza fantastica che spero si possa rifare l'anno prossimo.  

  

Morandini e Passera

ME 6/7/2009 - 15:03

 

Breve intervista rilasciata a margine della firma di questo accordo (Intesa Sanpaolo: crescere insieme alle imprese) PER FORNIRE LIQUIDITA' E RICAPITALIZZARE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE.

Obiettivo dichiarato: promuovere misure volte a mantenere l’afflusso di credito al sistema produttivo attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.

Di seguiti, i principali punti dell'Accordo.

  • Definito un plafond da 5 miliardi di euro
  • Finanziamenti fino a 5 milioni di euro per il rafforzamento patrimoniale e la ricapitalizzazione delle PMI
  • Sostegno al capitale circolante con il "Conto Insoluti"
  • Rinvio rate mutui e leasing per un anno

 

Sarebbe stato interessante poterne discutere con Morandini...

 

Visto che le applicazioni degli interventi saranno oggetto di specifiche convenzioni tra la Banca e le Associazioni di Confindustria e i Confidi a livello territoriale, chissà come le realizzeranno e che benefici ne deriveranno.

 

Forse il pensiero di Ignazio Visco alle giornate di nFA (io non c'ero quindi non saprei dire) sulla crisi è meglio argomentato in questo paper presentato al G20 http://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/Visco_250509.pdf

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