Miracolo a Milano

14 dicembre 2009 alberto bisin

Giusto una nota per permettere ai nostri lettori di discutere. Spero lo facciano "piano".

Come tutti ormai sappiamo, ieri Berlusconi è stato colpito al volto da una statuetta del Duomo di Milano. È finito in ospedale col naso rotto, due denti scheggiati, e contusioni varie.

Non c'è molto da dire, ovviamente. Non fa piacere vedere nessuno coperto di sangue. Berlusconi ha l'età di mio padre. Se qualcuno spaccasse il naso a mio padre non la prenderei affatto tanto leggermente.

È anche naturale che le reazioni siano sopra le righe. Purtroppo però in questo caso le reazioni "sono così sopra le righe che non le vedono neanche le righe" (occhei, è una citazione da uno spettacolo tv amerikano, non fa niente). Il momento politico è grave, c'è aria di ... cambiamento della Costituzione in direzione populista e tutto fa brodo.

Alcuni esempi dalla Stampa:

un atto terroristico, Umberto Bossi, ieri

sono un miracolato, Silvio Berlusconi, ieri

io voglio bene a tutti, voglio il bene di tutti, non capisco perchè mi odino a questo punto, Silvio Berlusconi, oggi

è rimasto male per l'aggressione, ma se lo sentiva, Paolo Bonaiuti, oggi

ha rischiato di essere ucciso, Roberto Maroni, oggi

non è un gesto di un folle, Angelino Alfano, oggi

parole come le sue [del Pm Ingroia, ndr] hanno contribuito e potranno contribuire a fomentare la violenza, Gianfranco Anedda, oggi

E il più bello di tutti, il commento che non lascia nulla all'immaginazione, che va dritto al sodo, logica o non logica:

stamattina ho detto al premier che quanto avvenuto ieri sera è un monito a lui e al Paese. Monito che poi ho ripetuto al presidente Fini e all'onorevole Bersani. Occorre modificare la Costituzione Italiana, don Luigi Verzé, oggi

126 commenti (espandi tutti)

Miracolo a Milano

dd 14/12/2009 - 21:34

e ribadisco anche: http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=2 ed il quadretto è completo.

I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che - conclude Carlucci -, sfruttando l’anonimato



Sono corso a leggere l'articolo che hai linkato, inorridito per il fatto che La Stampa potesse aver scritto simili parole. Infatti non le ha scritte. Si tratta solo di dichiarazioni della Carlucci. Che in fondo è semplicemente parlamentare... poverina, non è che si può pretendere... ah, mi sento sollevato.

(forse un piccolo edit al tuo commento...? Ecco il link al blog dell'onorevole: http://www.gabriellacarlucci.it/)

 

I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che - conclude Carlucci -, sfruttando l’anonimato

quarto paragrafo (se ho contato bene) del link.

 

vabbe', buonanotte... scusami, lettura disattenta la mia!

Mi hai fatto venire in mente una cosa letta poco fa.

Penso che fortunatamente per il 99% sono parole al vento, quando poi si tratta di cambiare veramente le cose tutti questi Rodomonti diventano miti pecorelle e si accontentano di tirare avanti preoccupandosi sopratutto di tenere salda la poltrona.

Sull'idea di cambiare la costiruzione sanno benissimo che non c'è una maggioranza in parlamento per cambiarla senza bisogno di un referendum, e nel caso di un referendum si è gia visto come va a finire se provano a fare una riforma pasticciata e incomprensibile.

 

Sono un po' deluso. Oggi su nFA miQui mi sarei aspettato un bel post sulla dipartita di Paul Samuelson e sulla sua importanza per l'economia moderna.

Eh, ma oggi ci sono esami, diamo fuori di matto. Magari domani. Oppure, se vuoi scriverlo tu, meglio ancora, sei il benvenuto :)

Ah sapessi Luca! Anche io volevo un bel necrologio, un epitaffio, una corona...un'eulogia corpore presenti...e invece niente! Questi non ne vogliono fare di pompe funebri...ma li capisco: quando uno muore si dice che vanno via sempre i migliori.

Ma siete veramente incontentabili!

Uno arriva a Madrid, ha il jet lag per la prima volta da 20 anni, deve farsi due riunioni di lavoro, c'è Bob Lucas di passaggio che vuole farsi almeno un aperitivo, correggere (beh, tentare ...) 40 finals di Microeconomics 503, quasi ammazzano Berlusconi per cui uno deve rimangiarsi l'articolo sulla scandalosa risoluzione dei due recenti concorsi all'università di Roma Tre (ma ci torneremo, oh come ci torneremo appena è passata questa buriana mediatica!), la donna delle pulizie fa partire l'allarme in casa per cui arriva la polizia che la vuole arrestare ed occorre convincerli (per telefono, che la casa è a St Louis) che è solo confusa ma non ladra ... e voi volete anche l'obituario del grande vecchio, di cui comunque sapete già tutto!

Son sicuro che gli altri membri della banda bassotti sono, dato il periodo, in situazioni ancor più incasinate della mia! E dobbiamo anche correggere le bozze di un libro (quale libro? Abbiate un po' di pazienza, dopo Natale sveliamo il segreto!) ... che anche lì siamo in ritardo che ci viene quasi da piangere (all'editore, non a noi: noi sghignaziamo sempre ...)!

Ecco qua, che Google Translate vi sorrida.

 

Van quedando pocos.

Con Paul Samuelson se va otro de los grandes economistas, de ese grupo reducido que en los años inmediatamente anteriores y posteriores a la segunda guerra mundial, revolucionaron el modo de entender la economía y de llevarla a la práctica. Los padres, en otras palabras, de la economia contemporanea. A este mismo grupo pertenecian Leo Hurwicz y Milton Friedman, ellos tambien premios Nobel y que desaparecieron hace relativamente poco tiempo, ambos con mas de noventa anos de edad. Los nombres de los que quedan todavia con nosotros mejor no mencionarlos, ya que les quiero mucho y me dicen que puerta mal. Entre los que se fueron desde hace varios anos, Gerard Debreu y Tjalling Koopmans creo deban ser recordados como miembros de el mismo grupo de 'padres' de la economia matematica contemporanea. 

Paul Samuelson era considerado por todos un lider intelectual. Posiblemente no "el" lider absoluto, ya que es casi coetaneo de Milton Friedman y Kenneth Arrow, con quienes rivalizó por el papel de "primus inter pares", pero sin duda el mas visible y paradigmatico entre los tres. Tambien - si una expresion de este tipo se puede utlizar por un senor que paso su vida investigando asuntos sumamente tecnicos expresandolo en formulas matematicas - el mas atrevido y hasta divertido. Samuelson fue sin duda determinante al conseguir que la ciencia economica cruzara el Rubicón de la formalización matemática y del análisis estadístico aplicado a datos y desarrollara una metodologia de investigacion cercana, por lo meno en principio, a la de las ciencias naturales.

Ciertamente así fue en Estados Unidos, donde Paul Samuelson fue el primero en descubrir que el futuro de la investigacion economica estaba en la elaboracion de modelos formales. Modelos que permitían analizar de forma rigurosa aquellos conceptos intuitivos que los economistas habian ido elaborando desde los tiempos de Adam Smith y que permitian la comparación entre las prediciones de las teorías y la evidencia empírica.  En Europa, especialmente en la Mitteleuropa de habla alemana, varios matemáticos y economistas (Von Neumann, Wald, Machlup) habían empezado a trabajar en esta direcion, pero ninguno de ello tuvo el impacto intelectual ni la visibilidad académica de Samuelson a nivel mundial. Fue, entre los años que van desde la publicación de las Foundations (1947) y la mitad de los años sesenta, el símbolo de la economia moderna para los académicos y, lo que resultaba entonces más sorprendente, también para el gran público.  

 Lo que hacia a Samuelson distinto, y mas visible que los demás Grandes, era su versatilidad; una cualidad que ni Milton Friedman supo igualar, y Milton era un hombre muy versatil. Samuelson jugaba en todos los campos y en todas las posiciones: micro, macro, crecimiento, teoria de las decisiones, economía dinámica, economia pública, aplicada, historia economica, economia internacional,... y, además, encontraba tiempo para escribir sobre asuntos corrientes de politica economica cada dos semanas en el Newsweek y de preparar el manual de introducion a la economia, los Principles of Economics, mas popular e imitado de todos los tiempos. No se a que edicion haya llegado hoy en dia, la ultima vez que mire eran XXVI. De hecho, y esto levanto no pocas envidias, Paul Samuelson fue el primero que consiguio hasta enriquecerce escribiendo manuales de economia y lo hizo que era todavia bastante joven! Samuelson ha sido un imparable fábrica de ideas, con una curiosidad sin limites, una versatilidad tecnica y tematica espantosa y una rapidez en el análisis de problemas y de ponerlos por escrito que hacia sentir inferior a cualquiera. Para no mencionar su fulminante dialectica que, a los "lunch tables" de MIT, era mitica, pero muy real y muy fulminante. Como me comento mi maestro Lionel McKenzie - otro de los Grandes, 91 anos en enero - llevandome un dia a comer con Samuelson: cuidado, tiene menos paciencia que yo por las tonterias. Lionel no tiene ninguna paciencia, que yo sepa.

Obviamente, ser tan creativo, tan curioso, tan rapido y en tantos campos tiene sus costes. En el caso de Samuelson el coste fue el de equivocarse algunas veces. Casi siempre sobre asuntos marginales o detalles técnicos, nunca sobre temas verdaderamente fundamentales. El error más famoso tuvo lugar alrededor de 1960, en un debate con Joan Robinson, representante insigne de la Escuela de Cambridge, Reino Unido. Samuelson afirmó que cierto resultado que se cumplía para un sector de la economía de un modelo que habia presentado, era válido para el resto de sectores. La cuestión era bastante marginal en las conclusiones de su modelo, pero su retraso en reconocer esa nimiedad otorgó al contrario una fama de haber "vencido a Samuelson", que le proporcionó reconocimiento una buena temporada: un reconocimiento que el tiempo ha dejado en su sitio. 

Las contribuciones de Samuelson a la economía son impresionantes. La teoría de los bienes públicos o su teorema sobre el comercio internacional son probablemente dos de sus aportaciones más conocidas, pero no de las más importantes. Samuelson formalizó las aportaciones de Hicks, destacando la simetría y la existencia de propiedad análogas entre las dos cuestiones fundamentales que debemos resolver en un mercado: cómo toman las decisiones las empresas y los consumidores. Su forma elegante de resolver estas dos preguntas utilizando las herramientas del análisis matemático está presente en los cursos de economía que se enseña en cada rincón del Mundo. 

En los últimos treinta y mas años de su vida abordó con gran brillantez la resolución de pequeñas cuestiones que el mismo se iba planteando. Ya no era el Samuelson de los modelos de generaciones solapadas que revolucionaba el modo de abordar los problemas del crecimiento económico y la equidad intergeneracional sino la figura del orfebre que va componiendo a partir de pequeñas trozos una pieza singular. Algunas geniales, otras menos, pero  todas intelectualmente divertidas y altamente originales.

Creo que le echaremos de menos. 

There are few left .

With Paul Samuelson goes another of the great economists of that small group in the years immediately before and after the Second World War who revolutionized the way of understanding the economy and putting it into practice. Parents, in other words, of today's economics. In this same group belonged Leo Hurwicz and Milton Friedman, Nobel laureates and they also disappeared relatively recently, both with more than ninety years of age. The names of those who are still with us better not mention them because I love them and it might be bad luck. Among those who left us several years ago, Gerard Debreu and Tjalling Koopmans I think should be remembered as members of the same group of 'parents' of contemporary mathematical economics.

Paul Samuelson was considered by all an intellectual leader. Probably not "the" absolute leader, as he was almost a contemporary of Milton Friedman and Kenneth Arrow, with whom he vied for the role of "primus inter pares", but certainly the most visible and paradigmatic among the three. Also - if it can be said for a man who spent his life researching highly technical matters expressed in mathematical formulas - the most daring and even amusing. Samuelson was undoubtedly crucial to ensure that economic science crossed the Rubicon of mathematical formalization and statistical analysis applied to data with a research methodology close, at least in principle to the natural sciences.

Certainly it did in the U.S., where Paul Samuelson was the first to discover that the future of economic research was formal modeling. Models that allow rigorous analysis of those intuitive concepts that economists had been developed since the days of Adam Smith, and that allowed comparison between the predictions of theories and empirical evidence. In Europe, especially in German-speaking Mitteleuropa, several mathematicians and economists (von Neumann, Wald, Machlup) had begun work on the steering, but none had the impact that intellectual or academic Samuelson visibility worldwide. He was among the years since the publication of Foundations (1947) and half of the sixties, the symbol of modern economics to academics and, what was more surprising, also for the general public.

What made Samuelson different and more visible than the other Greats was his versatility, to an extent that not even Milton Friedman knew, and Milton was a very versatile man. Samuelson played in all fields and at all positions: micro, macro, growth, decision theory, dynamic economy, public economics, applied economic history, international economy, ... and also found time to write about current matters of economic policy every other week in Newsweek and preparing the manual of introduction to economics, Principles of Economics, most popular and imitated of all time. I don't know how many editions it has been through nowadays, the last time I looked there were 26. In fact, this leaves quite a few envious; Paul Samuelson was the first who managed to write an economics text and make some money and he did it was still quite young! Samuelson has been a hit factory of ideas, with a boundless curiosity, technical and thematic versatility and speed in difficult problem analysis and ability to write it all up that can make anyone feel inferior. Not to mention his lightning dialectics, for the "lunch table discussions" at MIT, were mythical but very real and very explosive. As commented my teacher Lionel McKenzie - Another great old man, 91 years in January - inviting me one day to eat with Samuelson: watch out, he has even less patience than I for nonsense. Lionel has no patience, I know.

Obviously, being so creative, so curious, so fast and in so many fields is costly. For Samuelson it was the cost of being wrong sometimes. Almost always on marginal issues or technical details, never about truly fundamental issues. The most famous error took place around 1960, in a discussion with Joan Robinson, a distinguished representative of the School of Cambridge, UK. Samuelson said that a result which was observed for a sector of the economy had presented a model that was valid for other sectors. The question was rather marginal in the conclusions of his model, but its delay in recognizing this little thing instead awarded a reputation of having "beaten Samuelson", which provided a good season recognition: a recognition that time has left in place .

Samuelson's contributions to economics are impressive. The theory of public goods or his theorem on international trade are probably two of its best-known contributions, but not the most important. Samuelson formalized the contributions of Hicks, emphasizing the symmetry and the existence of similar properties between the two key issues we must resolve in a market: how business makes decisions and how consumers choose. His elegant way to solve these two questions using the tools of mathematical analysis is present in economics courses taught in every corner of the world.

In the last thirty years of his life he brilliantly addressed the resolution of small issues that he himself had posed. He was no longer the Samuelson of "overlapping generations models" who revolutionized the way of addressing the problems of economic growth and intergenerational equity, but a tinkerer who composes small pieces from a singular piece. Some great, some less great, but all highly original and intellectually amusing.

I think he will be missed.

uno deve rimangiarsi l'articolo sulla scandalosa risoluzione dei due recenti concorsi all'università di Roma Tre (ma ci torneremo, oh come ci torneremo appena è passata questa buriana mediatica!),

se potrà servire a questo futuro post, quantomeno per evidenziare comportamenti diversi in altri atenei, segnalo una recente iniziativa dell'università di Trento, decritta qui

 

Qualcuno piu' informato sulle vicende italiane mi spiega cosa intende Verze'? Quale sarebbe il nesso con la riforma della costituzione?

Il commento piu' azzeccato sul fatto che questo sia un atto terroristico l'ho letto sul blog satirico spinoza.it:

Minacciati anche altri esponenti della maggioranza: recapitata a Brunetta una busta contenente una gondola.

Credo di potermi rispondere da solo dopo aver letto un intervento piu' articolato di Cicchitto alla camera ( http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_17123.htm ): semplicemente nessun nesso logico. Cicchitto stesso dice senza mezzi termini "prendiamo il toro per le corna e approfittiamo dell'aggressione per modificare la giustizia".

 

Miracolo a Milano

Marcks 14/12/2009 - 22:47

Berlusconi ha l'età di mio padre. Se qualcuno spaccasse il naso a mio padre non la prenderei affatto tanto leggermente.

Beh, finalmente qualcuno lo dice...a parte il giovanilismo del personaggio, BS è un uomo anziano e mi ha fatto una grande tenerezza vederlo grondante di sangue seduto nella macchina, mi ha fatto pena e dispiacere.

Detto questo. Al solito, i nostri politici omaggiano Basaglia: quel cretino non è un cretino e basta, no, è il frutto della società e al solito presentano catene causali di responsabilità con il cui filo rosso vogliono cucire la bocca a ogni critica. A sinistra i cretini cercano giustificazioni per il criminale che spacca la faccia (Di Pietro e la Bindi mi hanno proprio infastidito); a destra cercano padrini o mandanti, possibilmente nei salotti che essi disdegnano. Quel folle non è mai stato così in compagnia.

Bossi parla di terrorismo. Lui che sbraita di fucili pronti all'uso e usa parole che sono piombo; La Russa e Brunetta poi che predicano il "vada a morire ammazzato", adesso scoprono che certe cose non si dicono. Facce di bronze, da bancarella kitsch ambulante.

A proposito...sarà un caso o una nemesi, non so: ma il re del Kitsch sfigurato con il kitsch da mercatino è qualcosa su cui riflettere.

Re: Miracolo a Milano

dd 14/12/2009 - 22:51

(ps: anche a me ha messo un'infinita tristezza vedere quello che potrebbe essere mio nonno ferito in quel modo, diciamocelo)

Di Pietro e la Bindi mi hanno proprio infastidito

A me no; in primis hanno detto quello che pensavano, senza dissimulare con giri di parole, in secundis hanno detto quello che pensavano molti elettori dei loro partiti, in questo svolgendo correttamente il lavoro per cui vengono retribuiti, e poi - sul merito - hanno provato a ricordare che violenza non è solo quella fisica, ma anche di altra natura, morale, e fa male anche quella (con questo unendo nella condanna le varie tipologie, non assolvendole entrambe, beninteso). Non era stato lo stesso Napolitano a dire, commentando l'intervento di Berlusconi a Bonn, "attacco violento"? Ora, che noi siamo scafati e ci siamo abituati da anni a vivere nel clima del circuito mediatico-istituzionale italiano che produce molta violenza politica, sarà parte del problema, non una cosa da dimenticare. Molti hanno lasciato l'Italia e hanno scelto la via dell'auto-esilio anche per questo.

RR

A me no; in primis hanno detto quello che pensavano, senza dissimulare con giri di parole, in secundis hanno detto quello che pensavano molti elettori dei loro partiti,

Non mi sembra che questi che elenchi siano i criteri piu' opportuni da seguire per un personaggio pubblico, che dovrebbe anche considerare le conseguenze delle sue affermazioni specie in determinati momenti critici. Alcune affermazioni che ho letto corrispondono ad una specie di giustificazione preventiva ad azioni violente per un segmento di oppositori politici che va dai psicolabili ai maneschi con limitate risorse intellettive e scarse capacita' di riflessione e autocontrollo.

Di Pietro e la Bindi mi hanno proprio infastidito

A me no; in primis hanno detto quello che pensavano, senza dissimulare con giri di parole

Già, qui sta il problema: il leader di un partito e la presidente del maggiore partito d'opposizione la pensano in quel modo. Non direi sia positivo, a prescindere da qualunque giudizio sull'operato del governo, ch'è certamente criticabile ma solo nel merito dell'azione legislativa e politica in generale. Un simile episodio richiede esclusivamente la ferma condanna, senza chiamate in correità né distinguo che abbiano l'aspetto di arrampicate sugli specchi per dissimulare una becera soddisfazione. Punto.

in secundis hanno detto quello che pensavano molti elettori dei loro partiti

Anche qui, non si può che sottolineare quanto ciò sia sbagliato e quanto sia condannabile cavalcare l'onda putrida ......

Renzino - caro "concittadino che sbaglia" - se ti dichiari liberale dovresti rifletterci un poco: alcuni confini sono invalicabili, e determinati ruoli richiedono atteggiamenti opportuni e responsabili.

"La pensano a quel modo": già, come? Che il clima di violenza politica che si respira in Italia è una responsabilità di molti, e in prima linea c'è senz'altro Berlusconi e il berlusconismo. Di questo stiamo parlando.

Se fossimo negli anni '70 dovremmo ragionare diversamente, ma questo fatto qua lo si è scritto tante volte anche su nFA. Quindi amico Plato, sed magis amica veritas. L'analisi politica o sociale che dir si voglia bisogna farla con spirito scientifico anche nei momenti più difficili. Altrimenti, che si fa, per risolvere il problema: impedisci le manifestazioni contro il Governo, e accetti solo quelle a favore? Chiudi la bocca a Di Pietro e Bindi? Fare i buoni con Berlusconi? Usi la situazione per mettere in chiaro che la soluzione è cambiare la Costituzione, come dice don Verzè?

Alla prossima pagina di liberalismo italiano - tanto noi, modestamente, ce ne stiamo in Europa.

RR

Mamma mia Renzino, mi fai venire i brividi...adesso scopo del politico è dire "esattamente" quello che pensano gli elettori, senza giri di parole? E se gli elettori pensano cretinate? Non c'è vincolo di mandato in generale per i parlamentari, figurarsi vincolo di mandato per dare corso alle fesserie.

Più che Basaglia omaggiano Armando Verdiglione 

ha rischiato di essere ucciso, Roberto Maroni, oggi

Non mi sembra che si tratti di una dichiarazione assurda.  SB e' stato colpito da un pezzo di alabastro che gli ha rotto il labbro e due denti e si e' a sua volta sbriciolato, leggo sui giornali. Non sono medico ma ritengo che urto del genere sulla tempia avrebbe potuto anche uccidere. Se c'e' qualche esperto della materia mi corregga.

Non e' che fosse impossibile che fosse ucciso. ma la frase di maroni e' una inutile drammatizzazione. quando hanno sparato al Papa, poteva essere ucciso. quando mettono a uno una bomba, poteva essere ucciso.... letteralmente la frase e' corretta - ma e' una inutile drammatizzazione che non aggiunge nulla alla faccia coperta di sangue

Pensavo di non commentare, non c'è niente da commentare: questa è la normalità di un paese sudamericano, e a portarcelo hanno contribuito tutti, in particolare il "miracolato", quindi.

L'unica frase che mi colpisce è invece questa: "non è un gesto di un folle, Angelino Alfano, oggi".
Dunque cosa ci vuole dire Alfano? Che il tizio che ha fatto il lancio è stato pagato?

 

ho capito devo comincia a puli li stivali la camicia l'o strirata che me manca...... il manganello... c'è prendo il mattarello l'olio de ricino? l'olio de olive de casa va bene uguale c'o tutto? fateme sape se manca qualcosa?

P.S. LO SPAGNOLO NON LO SOPPORTO  SE QUALCUNO MI FA LA TRADUZIONE PER L'ARTICOLO SU SAMUELSON LO RINGRAZIO.

Ne ho sentite tante in questi giorni forse troppe...

 

In Italia solo a insultare il primo ministro ci vuole coraggio da vendere... ti uccidono per molto meno... solo un matto nella sua pazzia poteva avere tale coraggio...

 

cmq sn anchio contro la violenza ma non capisco proprio quelli che danno dei mandanti a chi dice "Berlusconi sele cerca"...

Come si fa a negare una tale cristallina semplice palese costatazione? Berlusconi sta forse governando bene onestamente secondo le regole moralmente o legalmente? Penso che anche i bambini sappiano la risposta...

Ne ha rovinate di vite lui... MOLTI sono morti per colpa sua anche... nn sene parla perchè è tabu ma è innegabile...

 

Quelli che dicono "non è un gesto di un folle" (Angelino Alfano)

 Cosa intendono dire?

E' il gesto del più sano d'italia? forse... :-) lol

 

 

 

In Italia solo a insultare il primo ministro ci vuole coraggio da vendere... ti uccidono per molto meno...

Se non e' una battuta riuscita male o un troll di passaggio (ma sono in tanti a pensarlo ed a dire cose del genere), affermazioni di questo tipo esprimono esattamente il motivo per cui io sono preoccupato.

 

 

 

 

E poi ho sentito troppi commenti di assoluzione, specie da parte di elettori del centrosinistra...roba tipo: "BS ormai è un simbolo e attaccano quello non la persona" (rivisitazione del: sparo alla divisa non all'uomo); "in fondo se la va a cercare, sempre a stringere le mani"...ripeto, questi elettori del centrosinistra, che stanno sempre squillando la tromba del pericolo per la democrazia anche solo per una dichiarazione sopra le righe di BS, adesso minimizzano...io proprio non li capisco.

Chi scrive male pensa male.

Aldrovandi, Bianzino, Cucchi li hanno ammazzati per esempio.

Miracolo a Milano

Raf Tp 15/12/2009 - 00:58

Vivo in Italia ed ho avuto modo di raccogliere, in giornata, un allarmante sequenza di commenti favorevoli al gesto, da parte di persone estranee, miti e insospettabili. Il commento del tipo "se l'è cercata" era assai frequente. Non si dice abbastanza che la violenza fisica e aggressiva è barbarica e destabilizzante e che il capo del governo, buono o cattivo che sia, rappresenta una delle istituzioni del paese.

Il messaggio politico "noi contro di loro" lanciato dalla "nuova destra" dai suoi esordi ha trovato progressivo riscontro nella "nuova sinistra" dei finti buonisti. Il risultato è un paese paralizzato e diviso che sta venendo alle mani con se stesso. Una tristezza indicibile.

 

Il messaggio politico "noi contro di loro" lanciato dalla "nuova destra" dai suoi esordi ha trovato progressivo riscontro nella "nuova sinistra" dei finti buonisti. Il risultato è un paese paralizzato e diviso che sta venendo alle mani con se stesso. Una tristezza indicibile.

Oh ragazzi, non esageriamo ora: in confronto agli Anni di Piombo, queste sono quisquilie e pinzellacchere.

Vero, sono quisquiglie e pinzillacchere rispetto ad attentati ed omicidi. Il clima politico in Parlamento e tra i cittadini era ben diverso per quanto polemico. La potenzialità di risultati politici nefasti che oggi con l'aggressione al PdC ha trovato una potente esca è infinitamente peggiore oggi.

Dico la mia senza giri di parole: chi semina vento raccoglie tempesta.Da sempre.

Aggiungo anche che, visto il clima pesante (noi contro voi, o di qua o di là, comunisti o fascisti) ce la siamo scampata bella. Se il Sig. Tartaglia ,  invece di tirare un oggetto avesse sparato, da quella distanza e con la mira che ha dimostrato, adesso non so dove saremmo, forse in una stupenda guerra civile.

E' questo su cui rifletto: questo clima a chi giova ? Cui prodest? Solo, soltanto e solamente alla casta.

Il Pd non fa i conti con una dirigenza incapace e autoreferenziata, il Pdl non fa i conti con la sua "inproposta" politica che è riassunta nel "ghe pensi mì". Poi un tipo ha pensato di eliminare il "ghe pensi mì" senza pensare che gli eventuali orfani sarebbero andati a caccia di chi quelli che loro avrebbero visto come i cancellatori del loro idolo. Ripeto: l'abbiamo scampata bella.

Pessimo momento, pessimi politici (e le dichiarazioni riportate da Alberto sono tutte là a dimostrarlo), pessimo (basso) livello di civiltà.

adesso non so dove saremmo, forse in una stupenda guerra civile.

Quando andavo a scuola, una quindicina di anni fa, mi ricordo che ogni tanto ancora si sentiva di aggressioni "politiche": di solito erano i giovanotti dei centri sociali contro quelli di estrema destra e ogni scontro parlamentare era una buona scusa per menarsi. Oggi non esistono piu' pero' le due fazioni politiche a cui questi si ispiravano. La sinistra comunista non esiste piu' in parlamento e non esiste piu' la destra mussoliniana. Bertinotti immagino sia finito a fare le televendite e Fini ha trovato l'illuminazione sulla via di Damasco. I giovani sostenitori di Berlusconi sono piu' simili ad un gruppo da oratorio con la cravattina e i giovani sostenitori dell'opposizione sono gia' talmente critici (alla Moretti) che se avessero colpito Veltroni con una statuinata la reazione sarebbe stata simile.

SEcondo me ha ragione Napolitano quando dice che il paese e' piu' coeso dei suoi politici. Qualsiasi tipo di scontro che vada oltre le azioni di un pazzo mi sembra francamente impossibile, per quanto ai politici faccia sempre comodo far credere che ci sia. La strumentalizzazione del gesto di un folle mi sembra un chiaro esempio cosi' come era un esempio il fatto che qualcuno avesse dato credito a quella presunta lettera BR scritta da Toto' e Peppino in comic sans (!) che era stata mandata ai giornali alcuni mesi fa.

A Torino c'e' un centro sociale che si chiama barocchio (sta in strada del barocchio). Un paio di mesi fa i giornali hanno usato una delle tante scritte spray che questi lasciano sui muri come monito: hanno fatto finta che non ci fosse la A e la scritta e' diventata "BR: occhio!". Secondo me ai giornali conviene svendere un po' di tensione perche' a loro da' un po' di vendite in piu'. Ai politici conviene da sempre perche' piu' ti concentri sugli scontri, meno tempo devi investire a giustificare perche' non stai facendo una minchia.

Miracolo a Milano

amadeus 15/12/2009 - 10:42

Fonti riservate affermano che potrebbe essere stato un interista e che abbia pure gridato: "Milano siamo noi !". L'oggetto contundente rappresentava infatti il Duomo, simbolo di Milano.  :-)

In  due giorni di parole al vento ne ho sentite di molto peggio. Forse sarebbe il caso di astenersi dai commenti. Il gesto di un folle è, per definizione, non razionalizzabile, quindi c'è poco da commentare.

A me comunque non farebbe piacere prendere una mattonata in faccia.

 

 

 

E adesso?

Marco Olivetti 15/12/2009 - 11:43

Constatato (almeno quasi per tutti) che il gesto è stato completamente inutile e che è da condannare senza nessuna puntualizzazione, a me fà più paura la strumentalizzazione che si farà in parlamento, soprattutto dallo schieramento di BS.

Immagino già la scena: il nostro ministro della giustizia che, mentre presenterà al parlamento il ddl del processo breve (o peggio), alla prima reazione da parte di un parlamentare dello schieramento opposto, prenderà in mano le foto di un BS sanguinante con aria afflitta e dirà "Non ne avete avuto abbastanza?". A me personalmente questo scenario fà un po' paura. 

Re: E adesso?

lugg 15/12/2009 - 12:46

Immagino già la scena: il nostro ministro della giustizia che, mentre presenterà al parlamento il ddl del processo breve (o peggio), alla prima reazione da parte di un parlamentare dello schieramento opposto, prenderà in mano le foto di un BS sanguinante con aria afflitta e dirà "Non ne avete avuto abbastanza?"

Le dichiarazioni di A.J. Alfano ("non si tratta del gesto di un folle") sembrano gia' andare in quella direzione. Da cinico, direi che se qualcuno avesse pagato Tartaglia, non sarebbe stata l'opposizione: l'inettitudine e' un ordine di grandezza superiore all'imbecillita'.

Personalmente credo si tratti veramente del gesto di un folle, conseguenza della strategia di onnipresenza. Ovviamente BS non e' l'unico ad averla attuata ne' e' una invenzione recente, infatti sono cose successe in passato anche ad altri, e magari dopo e' stata anche l'occasione per sistemare qualcosina. Sempre da cinico, penso che terra' banco sui media per un bel po', cosi' magari non si parlera' di qualcos'altro.

 

 

 

 

 

 

 

Appunto!

Marco Olivetti 16/12/2009 - 01:11

Qui

Gianfranco Fini ha censurato oggi in modo duro e inusuale il governo di Silvio Berlusconi per l'uso "deprecabile" dello strumento della fiducia attirandosi dalle file della maggioranza la critica di aver dato un altro colpo in faccia al premier ferito domenica da un contestatore.

Gianfranco Fini ha censurato oggi in modo duro e inusuale il governo di Silvio Berlusconi per l'uso "deprecabile" dello strumento della fiducia attirandosi dalle file della maggioranza la critica di aver dato un altro colpo in faccia al premier ferito domenica da un contestatore.

Complimenti vivissimi a Fini, che dimostra di guadagnare onestamente lo stipendio e di dare sostanza a quella serietà che ha più volte caratterizzato la sua azione recente, e che ha scelto di far vivere come scelta politica autentica.

RR

C'era già scritto su spinoza: per non alimentare il clima di tensione, da oggi Berlusconi avrà sempre ragione.

Diventa difficile commentare stigmatizzando l'episodio dell'aggressione al PdC e poi parlare dei motivi del clima. Il collegamento dei due temi, rischia di creare fraintendimenti. L'aggressione violenta è una porcheria senza se e senza ma. Fa paura dover constatare che invece che riflessione, decisione di fermarsi, uso di prudenza e pacatezza, l'episodio non interrompa il profluvio di parole, dove a Di Pietro corrisponde la dietrologia di Alfano, alla Bindi l'intervento del membro laico del CSM Anedda. E' palese che non finirà qui ed è palese che l'episodio sarà sfruttato aciaguratamente dal PdL per i suoi fini politici quali che siano. In tema è pauroso l'intervento di tal Sallusti su Il Giornale di ieri. D'altronde, la scelta strategica delloscendere in campo avendo creato un nemico da additare ed al quale addossare ogni colpa ed ogni nefandezza, richiede di necessità un clima costante di scontro da rinnovare e gestire mediaticamente in maniera conveniente. Peggio che peggio se, quando afferma di essere meravigliato e spiscente per l'odio, il PdC è sincero.

Non riesco nemmeno a commentare, davvero.

Mi sembra tutta un'assoluta follia. Il riflesso di un paese impazzito, da tutti i lati e lungo tutte le dimensioni.

Oramai siamo così lontani dalla politica, dalla decenza, dal senso comune nell'approccio ai problemi, addirittura nel riconoscere quali siano i problemi, che non so da che parte girarmi.

È una soap opera assurda, in cui si mischia tutto il peggio della cultura e della società civile italiana. Tutto il peggio, davvero. Niente di decente, niente di buono. Baruffe chioggiote elevate a standard del dibattito politico, deprimente ed aghiacciante al tempo stesso.

Non riesco a trovare un aggancio che sia uno per poter dire qualcosa di sensato.

Parliamo d'altro, lasciate che sbraitino e continuino a farsi del male. Siamo completamente fuori di sintonia con il 95% del paese, siamo degli alieni isolati su un'isola caraibica.

Per loro siamo dei poveri pazzi affetti da illusioni infantili ma, come diceva mia madre, "manicomio xe scrito de fora".

Io non sono in America o ai Caraibi, purtroppo sono qua. Ma la penso allo stesso modo. Non è nemmeno follia è solo puro svaccamento. Che è poi il vero sport nazionale.

A questo punto, non sarà democratico non sarà corretto, ma bisogna sbarazzarsi di BS. Per votare destra, magari, dopo.

Come il gran consiglio del fascismo che pose la questione "personale" di Mussolini. Capita.

Tanto BS è un uomo ricco e felice, mica dobbiamo avere un senso di colpa se gli chiediamo di farsi da parte.

 

Nessuno che commenti sull'operato assolutamente fallimentare del servizio di sicurezza del PdC? Come e' possibile che succeda una cosa del genere. 

Mah, non me la sento di prendermela troppo con loro. Se vuoi essere veramente sicuro i bagni di folla li devi evitare. E' chiaro che nel momento in cui un uomo pubblico decide di esporsi ai bagni di folla, la sicurezza più di tanto non può fare. Nel momento in cui Berlusconi decide di passare a pochi centimetri da folle osannanti, che può fare il servizio di sicurezza? Tra l'altro, questa è una pratica abituale (quella dei bagni di folla) di quasi tutti i politici. Lo è perché di solito non accade nulla e non esiste al momento violenza politica diffusa. Purtroppo però c'è sempre il rischio dello shock esogeno, che nella fattispecie si è materializzato come il matto da Cesano Boscone.

Immagino che adesso per un po' i politici eviteranno i bagni di folla, il ché è razionale non tanto perché ci sia violenza politica diffusa ma quanto perché c'è il rischio che qualche altro matto emuli il signor Tartaglia. Dopo qualche tempo, se non c'è un aumento vero della violenza politica, il gesto del matto verrà dimenticato e si tornerà alle abitudini precedenti. Speriamo vada così.

Ad ogni modo sapere di vivere in un paese dove il primo matto che passa ha il potere di cambiare il futuro politico, non e' molto rassicurante.

Posto che il premier abbia deciso per il bagno di folla, allora ha compiuto un gesto irresponsabile (soprattutto se , come ha detto bonaiuti, ne sentiva il rischio...) visto che la sua incolumità dovrebbe essere fra i suoi doveri istituzionali.

 

Beh, ho letto da qualche parte che molto degli assassinii eccellenti furono opera di pazzi... John Lennon, MLK...

Di sicuro comunque questo attentato non farà perdere voti a Berlusconi.

Ma è vero che la scorta di Berlusconi è una scorta privata e che prende ordini direttamente da lui?

Miracolo a Milano

Marcks 15/12/2009 - 15:07

In proposito, riporto questa cosa che ho letto. In sostanza sostiene che, essendo alle sue dipendenze, la scorta non decide per lui...qualcuno sa dirmi se è una cosa credibile?

Quarto punto, che è il primo punto su tutti i giornali d’America e internazionali: la sicurezza del Presidente del Consiglio; se ci fate caso, il punto più controverso sulla stampa internazionale e più occultato nelle televisioni di regime e sulla carta stampata stamattina è il funzionamento, o meglio il non funzionamento dell’apparato imponentissimo di sicurezza che circonda il Presidente del Consiglio, il quale è circondato da un centinaio di uomini presi dai corpi speciali, fatti assumere dai servizi segreti, ma alle sue dipendenze, è una sua sicurezza privata e non è secondario il fatto che risponda a lui e che comandi lui, perché sono suoi uomini, suoi gorilla che sono stati immessi nel servizio di sicurezza dello Stato.
E’ fondamentale chi comanda la scorta: se la scorta te la dà lo Stato comanda il capo scorta, non comandi tu, Presidente del Consiglio, il Presidente degli Stati Uniti non può andarsene a zonzo dove gli pare, ma deve fare esattamente quello che gli dicono i suoi servizi, che lì si chiamano i servizi segreti e sono, in realtà, il suo corpo di sicurezza.
Qui Fini non può fare quello che vuole: fa quello che gli dice il caposcorta, quelli che hanno la scorta fanno ciò che dice loro il caposcorta, non vanno in giro a fare i bagni di folla, a baciare i bambini, ma vanno solo dove gli dice che possono andare gli agenti di scorta. Berlusconi no: Berlusconi fa esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare, perché? Perché non comanda il capo scorta, comanda lui: la scena l’avete vista ieri, no?

E' cosi': ricordo proprio un'intervista ad Obama in cui scherzosamente si lamentava che un giorno voleva andare a vedere una cosa avvicinandosi di un centinaio di metri (mi pare in visita alle piramidi in egitto, o cosa simile) e la scorta gli ha detto di no. D'altra parte, bagni di folla sono possibilissimi (ricordate l'abbraccio fra Clinton e Lewinsiki?) ma va controllata la folla allora. Questo e' il ruolo delle forze dell'ordine. 

beh dai, in compenso:

Maroni: "Nuove norme su cortei e siti"

come se, cazzo, centrassero qualcosa.

"Sono misure che stiamo valutando - ha detto Maroni in Transatlantico - per garantire ai cittadini e a chi ha compiti istituzionali di poter svolgere tranquillamente la propria azione".

Sono solo dei fascisti. I soliti fascisti, direi.

Mi sbilancio un po' adesso: magari questo livore in un futuro non troppo lontano sarà reato.

Sono solo dei fascisti. I soliti fascisti, direi.

Che bello vedere che il clima migliora di giorno in giorno, sarà merito del riscaldamento globale?

Questi sono i soliti programmi illiberali che portano avanti da tempo.

Ti sembrano provvedimenti pertinenti scusa? No dai.. parliamone.

Non hanno fatto niente dopo Genova 2001, quindi di cosa stiamo parlando? Maroni fa la sparata, la claque applaude, l'altra parte della claque urla al regime. Ma non vi stancate mai? Non è manco una novità che dall'altra parte della claque si tirino oggetti, se non sbaglio nel 2004 volo' un treppiede. Tu comunque continua a vigilare contro il golpe fascista, se ti fa piacere.

Peronismo si Fascismo no. E' un sistema autoritario, chiamalo come ti pare. Di sicuro non è liberale.

Ma ripeto: parliamone.

Che c'azzeccano queste misure? Hanno aggredito il premier -> filtriamo internet. E' logico!

Occhetto, febbraio 1992:

Se alle prossime elezioni il PDS dovesse perdere, verrebbe meno un baluardo di garanzia della democrazia. (…) Ci troviamo di fronte alla fine di un ciclo, di una fase intera della storia della Repubblica. (…) In questa delicata fase di passaggio le classi dirigenti si sono limitate a guardare al tentativo di Cossiga di imporre, attraverso una evidente usurpazione di potere, un cambiamento nella forma di governo e della funzione della presidenza, all'emergere di razzismi e localismo, all'attacco alla Resistenza e alla magistratura, e al formarsi attorno alla massima autorità dello Stato di un partito del presidente che va dai socialisti al MSI, fino alle Leghe. (…) Si tratta di scegliere tra due ipotesi di uscita dalla fase di centralità DC, quella di una ricomposizione populista peronista e plebiscitaria attorno a un nuovo centro, oppure quella della costruzione della prospettiva delle alternative programmatiche, insomma tra due forme di cambiamento opposte, una neoautoritaria, l'altra democratica.”

E patapim e patapam. Il Berlusca non era ancora all'orizzonte. Ma i polli di allevamento parlano sempre la stessa lingua, come la gallina di leopardiana memoria, quella che tornata in su la via ripeteva il suo verso. Il bello è che questi campioni di conformismo credono di essere delle simpatiche cime.

Zamax,

bella citazione. Hai ragione. Ma almeno quando fai esercizi la mattina, coprilo tutto il tuo angolo di visuale a 180° e trova i difetti anche alla tua destra. Della sinistra, hai detto e ridetto, e siamo per certi versi d'accordo...ma della destra? Mi sembri quei manichini di De Chirico, fermi nella loro fissità visuale...lo dico sul serio, abbiamo tutti bisogno di elettori del centrodestra critici...gente che si faccia sentire, che organizzi una protesta in piazza per qualcosa...non dico per i Visoni e contro le pellicce (che è roba da no global), o il global warming... fate qualcosa di consono alla vostra tradizione di vicinanza al lavoro autonomo: chessò una raccolta firme per abbassare qualche tassa...una protesta contro una finanziaria che strozza i lavoratori autonomi...dico davvero lo dico seriamente. Siete più utili contro i limiti vostri che contro quelli altrui, e questo vale a anche per i sinistri eh...:)

 

La destra attualmente si è attestata su un conservatorismo di tipo paternalistico. La destra francese di Sarkozy è anche peggio, da questo punto di vista, solo che coltiva le forme con tutta la sapienza della tradizione francese. Parlare di peronismo, francamente, fa ridere. L' "anomalia" Berlusconi è una ben piccola cosa rispetto alla grande anomalia che ci portiamo dietro dalla fine della seconda guerra mondiale, e che il crollo del Muro non ha guarito. Unico caso in Europa oramai. Togli al comunismo l'ideologia e cosa resta, se le teste non cambiano? Il giacobinismo: è per questo che da vent'anni a questa parte a menare le danze è il Partito di Repubblica e non il maggiore partito della sinistra. E' per questo che, mutato appena il lessico per adeguarsi alle circostanze, il verbo rimane sostanzialmente intatto. E tanto forte è questa malattia del pensiero che ha egemonizzato la sinistra italiana che neppure chi si professa "liberale" riesce a liberarsene del tutto. Onde per cui, facendo offesa alla propria intelligenza, riesce ancora a credere al criptofascismo di ritorno. E' questa la grande anomalia dalla quale dobbiamo guarire, la vera priorità da curare per normalizzare o europeizzare il quadro politico italiano. Berlusconi ha creato il centrodestra italiano, neutralizzandone le spinte estermistiche. E' brutto e sporco? Be', piaccia o no è in linea con l'elettorato, e la politica non si fa nell'aria rarefatta dell'Olimpo: il suo compito e di arginare e guidare un fiume terrestre che non possiamo scegliere a piacimento. La sinistra faccia lo stesso.

Scusami ma a menare le danze per l'altro verso chi non è se non il partito di Mediaset?

Sono idee preconfezionate le tue. 

Lo stesso Senatore quaglieriello (ne troverò il testo per linkarlo) ha parlato di populismo in maniera positiva, lo ha confermato un insospettabile come Antonio Martino. Ma il continuo richiamo al popolo, alla faccia della Costituzione che, piaccia o non piaccia, abbiamo, cos'altro è se non peronismo? E la figura di berluscono semidio? oooooppps padreterno volevo dire.

ROMA - Chi istiga a commettere delitti contro la vita e l'incolumità delle persone o ne fa apologia, sarà punito con la reclusione da tre a dodici anni. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica (internet e social network), la pena è aumentata. 

http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_21/apologia-violenza-internet_6ec8e7d6-ee2c-11de-9127-00144f02aabc.shtml

Si riferisce a coloro che augurano agli oppositori di "andare a morire ammazzati"?

r

Il problema è che, dicendo che Berlusconi è in linea con l'elettorato stai insultando milioni di italiani, è in linea con la parte peggiore del suo elettorato, nella Lombardia produttiva e concreta in cui abito io gran parte degli elettori del centro destra è abbastanza schifato da ciò che tu consideri necessario, cioè sottomettersi alla pancia di una minoranza di incompetenti organizzati per mantenere più salda la propria poltrona, e anche se tu pensi che "il vento della storia sta cambiando" con un induttivismo degno del tacchino di Popper, devi considerare che ci sono una sufficiente quantità di elettori di Berlusconi ( tra cui nel caso tu non lo sappia c'è anche il Vate: Boldrin ) che alla prossima tornata elettorale potranno anche rinunciare al voto lasciando Berlusconi in braghe di tela.

Insomma qui in NFA la gran parte dei critici di questo centrodestra sono liberali moderati e potenziali elettori di un centrodestra decente, e le tue critiche alla sinistra sono assolutamente inutili in questo contesto, che tu abbia ragione o meno, semplicemente non si sta parlando di questo, e tentare di sviare il discorso per assoluta mancanza di argomenti, ritornando sempre su argomenti che poi casualmente sembrano fotocopie dei discorsi di propaganda elettorale di Berlusconi è semplicemente inutile.

Quando un partito o una fazione è al governo e si dimostra composta di incompetenti pasticcioni nel migliore dei casi il problema è che quegli incompetenti hanno in mano le leve del governo e possono fare infinitamente più danni di qualunque disonestà intellettuale di una opposizione praticamente ininfluente.

Sul peronismo o il fascismo di Berlusconi probabilmente si esagera, ma nel senso che sia Peron che Mussolini erano persone molto più intelligenti e capaci del Silvio.

Sul peronismo o il fascismo di Berlusconi probabilmente si esagera, ma nel senso che sia Peron che Mussolini erano persone molto più intelligenti e capaci del Silvio.

Infatti ribadiamolo: il partito è Mediaset.

Questi, i berluscones irriducibili, infatti non sanno contare e vedono in Repubblica con le sue 500.000 copie quotidiane vendute (fonte: wikipedia), il nemico.

1 milione le visite quotidiane sul sito (fonte: espresso)

Poi uno non deve inferire cose turche...

Onestamente mi interessa poco sapere se Occhetto avesse ragione o meno in una dichiarazione di quando avevo dodici anni. Trovo più interessante cercare di capire se le accuse di antidemocraticità al presente governo sono fondate, vuoi aiutarmi?

Per esempio. Lodo Schifano, lodo Alfano, processo breve, legge ex Cirielli, depenalizzazione del falso in bilancio, legge sulle intercettazioni: sono state fatte per evitare che BS venisse processato o condannato? Trovi questo in contraddizione, o no, con lo spirito della Costituzione quando dice che la legge è uguale per tutti?

Le accuse alla magistratura e al presidente della Repubblica, la legge elettorale che fa nominare i parlamentari dai segretari di partito, la ventilata riforma della giustizia che potrebbe aumentare il controllo del governo sui PM. Trovi questo compatibile con il principio della separazione dei poteri?

Le accuse a giornali, programmi e giornalisti ostili, l'editto bulgaro. Trovi questo agguerrirsi contro i media critici in sintonia con il principio dell'informazione libera?

La questione BS-Dell'Utri-Mangano. Pensi che si possa sospettare che BS abbia trattato con la mafia? Se sì, trovi questo compatibile con il ruolo di presidente del consiglio?

I processi per corruzione. Pensi, in cuor tuo, che Berlusconi possa essere sospettabile di responsabilità nella questione lodo Mondadori, le tangenti alla guardia di finanza, il processo Mills? Se sì, trovi che una persona sospettata di aver evaso con la corruzione la giustizia di un paese sia adatta a condurne il governo?

Nota che queste non sono domande retoriche. È sempre interessante sentire le posizioni di chi non la pensa come te, se ha argomenti validi.

Berlusconi ha creato il centrodestra italiano, neutralizzandone le spinte estermistiche. E' brutto e sporco? Be', piaccia o no è in linea con l'elettorato, e la politica non si fa nell'aria rarefatta dell'Olimpo: il suo compito e di arginare e guidare un fiume terrestre che non possiamo scegliere a piacimento.

Berlusconi avrebbe "neutralizzato le spinte estremistiche"? Scusami, ma si parla della stessa persona che pochi anni fa definiva gli elettori della parte avversa co**ni? Dai!

La sinistra faccia lo stesso.

Sinceramente, non ho capito in cosa, secondo te, la sinistra dovrebbe imitare la destra (intesi come "partiti di sinistra" e "di destra", suppongo)

Togli al comunismo l'ideologia e cosa resta, se le teste non cambiano? Il giacobinismo: è per questo che da vent'anni a questa parte a menare le danze è il Partito di Repubblica e non il maggiore partito della sinistra.

Mamma mia, il mitico "Partito di Repubblica"... ma hai ripreso da un articolo di Feltri (o di qalche altro giornalista del Partito di Mediaset) tutto il post o solo questa citazione?

 

1) Non è che per caso confondi SB con De Gasperi ma persino Togliatti? Un tempo costoro annichilirono veramente le spinte estremistiche, soprattutto il primo, l'altro in modo un po' più controverso e ambiguo (ma lasciamo perdere perchè potrebbe essere storiografia di parte- limitiamoci a DG).

2) Neutralizzare le spinte estremistiche significa fare ministri, consiglieri, assessori i vari Castelli, Prosperini, Bossi etc etc. Seggio, stipendio e libertà di esternare da sedi istituzionali in cambio di assenza di rivoluzione? Mah...se lo dici tu. De Gasperi lo fece in modo un po' diverso (e efficace, tanto è vero che seppur a fatica habemus democrazia)

3)  Veniamo al comunismo e al criptofascismo...Lukhasenko, Putin, non c'è che dire veri democratici! ...scusa ma purtroppo per lavoro mi tocca avere rapporti con gli anti-comunisti quelli veri, ex dissidenti, oggi in fuga dal putinismo perchè in pericolo. Tutto questo livore anticomunista del centro destra come si concilia con il supporto a chi in Russia medita su leggi che impediscono di parlare male di Stalin e dello stalinismo? O forse Berlinguer era più pericoloso per la democrazia di chi militava nel KGB?

Una cosa sono il pensiero super-fisso, la pochezza del CS italiano e le varie questioni affrontate in modo interessante e documentato da e su NFA, altro è considerare un grande statista o un amico chi, 20 anni fa, imbracciava il Kalashnikov pronto a sparare contro chi si ribellava all'egemonia sovietica e poi dichiararsi anticomunista. L'anticomunismo del PDL è una buffonata! Non in Italia ma a 500 Km dai confini c'è gente che ne è morta davvero. 

4) ma non sarebbe più logico vedere in quello che è successo a Milano un segno delle carenze dei servizi sociali milanesi e di chi li gestisce da 20 anni che non dell'odio dell'estremismo di sinistra o dal "giacobinosmo" di Repubblica (vi prego qualcuno spieghi concretamente a me povera storica il senso di questo termine- possibilmente con esempi, dati e rapporti di causa effetto- e non teorie di pseudo intellettuali che non vedono un documento o un dato da 50 anni)?

Grazie

Valentina Fava

 

Leopardiana memoria. Wow. Tu si che parli bene.

Non ti preoccupare. Mentre tu dormivi il parlamento ha affrontato questo argomento.

Chissà perché compagno Zamax non sostieni le tue idee stupide firmandoti ed autenticandoti qui e nel tuo blog, come vorrebbe la sorella di Milly, mi chiedo.

Forse perché vuoi esser libero di esprimere le tue idee, stupide ribadiamolo, senza dover essere discriminato in real life? Perché hai la fidanzata coi rasta? Perché lavori tra i comunisti? Avrai i tuoi motivi immagino. Dicceli. Se non hai nulla da nascondere... che problema c'è. no?

PS: alla fine ho trovato come ti chiami (era proprio li doveva essere in effetti), ciò non toglie che le mie argomentazioni continuino a sussistere. L'idea di dover "firmare" qualsiasi cosa su internet è talmente stupida ed intimidatoria (visto che l'anonimato non esiste) che non riesco a vederci alcuna buona fede.

Anche perchè usare abusivamente come pseudonimo il marchio ( registrato ) di un ricostituente per cani con la dissenteria è abbastanza buffo se mi si permette il commento.

http://www.tsamax.com/foreign/ital/vet06.htm

Detto questo penso che gli sproloqui del sedicente "filosofo" ( a la Buttiglione ) Zamax siano innocui e nel peggiore dei casi inutili.

In fondo la sua incapacità di "agire" anche solo in senso propositivo per la parte politica di cui è tanto orgoglioso fa sì che applichi la sacra regola che impara chiunque faccia volontariato di pronto soccorso "Primo non nuocere".

E, al di là della sua prosa prolissa e vuota, e dell'ingenua convinzione che il Berlusconismo abbia cambiato il mondo, Zamax è fondamentalmente quel che si chiama una mosca cocchiera.

Parlo a titolo personale e non per conto di Zamax.

"Forse perché vuoi esser libero di esprimere le tue idee, stupide ribadiamolo, senza dover essere discriminato in real life?"

Esattamente.

"Perché hai la fidanzata coi rasta?"

No. Mia moglie è abbastanza d'accordo con me.

"Perché lavori tra i comunisti?"

In un certo senso. Ho vissuto qualche anno in Toscana e laggiù cantare fuori dal coro è pericoloso. Se circoli con un giornale "stupido" rischi l'aggressione fisica.

"Avrai i tuoi motivi immagino. Dicceli. Se non hai nulla da nascondere... che problema c'è. no?"

Mi sono appena rifatto gli incisivi e non mi va di farmeli frantumare con una riproduzione del Duomo di Milano. Pensa che non ho neppure la scorta...

 

Ma infatti siamo d'accordo. E' la sorella di milly che ti vuole ammutolire.

Ho vissuto qualche anno in Toscana e laggiù parlare fuori dal coro è pericoloso. Se circoli con un giornale "stupido" rischi l'aggressione fisica.

 

Vivo in toscana, e vengo da un ' università dove i gruppi di sinistra alle ultime elezioni hanno preso l' 80%. Mai vista un' aggressione a sfondo politico, né ne ho mai avuto notizia, se si escludono quelle fra neofascisti e neocomunisti, che penso presenti più o meno in tutta Italia. Ultimamente ho anche sentito intonare canzonette fasciste sull' autobus da parte di ragazzetti, ma niente.

Insomma, non vorrei scadere in campanilismi, ma mi sembra un po' esagerata.

Ho vissuto qualche anno in Toscana e laggiù cantare fuori dal coro è pericoloso. Se circoli con un giornale "stupido" rischi l'aggressione fisica.

mah... io in toscana ci sono nato e cresciuto, e ci vivo anche adesso. ma questa cosa che dici non mi risulta.

certo, se entri al circolo arci di montefiridolfi la domenica mattina con Libero sotto braccio e lo apri ostentando la prima pagina mentre ti prendi il caffe' due bestemmioni il compagno di merende di turno te li tira. ma, credimi, si ferma li' e va a casa a continuare a bestemmiare con la moglie perche' non ha ancora buttato la pasta.

Giusto, è inutile preoccuparsi ora. Aspettiamo le leggi speciali e il partito unico.

dall'altra parte della claque si tirino oggetti

Complimenti vedo che sei in perfetta sintonia con Cicchitto.

Figurati, aspetto più modestamente che perda le elezioni come nelle due volte precedenti (si lo so, sperare nella banda di inetti che gli si contrappongono è puro wishful thinking, ma tanto finché ciascuno schieramento punterà unicamente a perpetuarsi vivremo una bellissima democrazia dell'alternanza fino al punto in cui converrà emigrare in Slovenia per fare gli operai/le badanti), o che semplicemente la natura faccia il suo corso.

Tu pero' continua pure a oliare il fucile, nessuno te lo impedisce.

Complimenti vedo che sei in perfetta sintonia con Cicchitto.

Mi pare si chiami reductio ad Hitlerum; vista che stiamo discutendo su internet era solo una questione di tempo prima che arrivasse.

anche le battute sono quelle di Cicchitto. Sei tu Fabrizio?

Re: Miracolo a Milano

dd 15/12/2009 - 16:01

è marco travaglio? http://www.youtube.com/watch?v=rQxiQMw9mqY (a parte la solita spocchia mi sembra dica cose sensate)

Curioso. Proprio oggi leggendo i commenti mi stavo domandando di me stesso: ma io odio Berlusconi?

Beh, sì. La risposta è sì, mi spiace.

Perché?

Beh, perché urta il mio senso di giustizia, mi sono risposto. Berlusconi è più uguale di me, fa i reati e poi se li cancella con una legge che si scrive da solo. Calpesta la verità, io alla verità ci tengo. Mi tocca dove sono impiantati valori che ritengo (a torto?) assoluti e che sono talmente miei che quando uno li disprezza ci resto male quasi fisicamente. Ecco perché lo odio.

E lo colpirei con un oggetto contundente nella pubblica piazza?

No. Questa roba non è per me. Non è la stessa cosa, proprio no. Un paradosso? Ci stavo pensando, e Marco Travaglio risponde in qualche modo alla mia domanda più difficile. Non è un paradosso. Sono un uomo ed è ovvio che possa odiare. Un politico può chiedermi il mio voto, mica il mio affetto.

Marco Travaglio non è certo diplomatico. Forse è anche un provocatore. Ma dice cose sensate, quasi tutte.

Dopo aver visto la faccia ferita di Berlusconi provo pietà. Non sono più sicuro di odiarlo.

Però odio quegli esponenti della maggioranza che cavalcano situazione per proporre leggi illiberali. Al di là del fatto che stanno giocando col fuoco - se ne renderanno conto? - non è macabro? In un certo senso, povero Silvio. E poveri noi.

Miracolo

palma 15/12/2009 - 17:38

Il cretino che colpi' il PM compi' un miracolo, appunto.

I voti del partito della liberta' crescono.

E' una prestazione degna del miglior Ugo Intini, per che se le ricorda. Non a caso militavano nello stesso partito all'epoca. Ma vedo molti in giro che aspirano a raccoglierne i fasti. Fra i più adeguati al profilo in oggetto, si segnala il Riformista.

RR

Miracolo a Milano

dd 15/12/2009 - 20:14

Il governo ha posto la questione di fiducia sulla Finanziaria. 

Duro il commento del presidente della Camera, Gianfranco Fini: "La decisione di porre la fiducia 
sulla legge Finanziaria è legittima", ma "deprecabile perché di fatto impedisce all'Aula di esaminare gli emendamenti"

Sandro Bondi, ministro e coordindatore nazionale del Pdl:"La decisione e la valutazione espressa" da Fini "sono destinate a non aiutare l'apertura di un clima politico nuovo di cui l'Italia ha bisogno, anzi rischiano di rinfocolare immediatamente le polemiche".

L'inevitabile non è stato evitato. Gli yes men non deludono mai.

...basta cercarla. Che ne dite di questa?

 

Lo sai che te l'hanno rimossa, vero? Cominciamo bene...

Naturalmente non ho idea di cosa fosse, magari potresti spiegarcelo, da come l'avevi messa sembrava interessante

Era una sequenza di foto. nelle prime 2 o 3, si vedeva berlusconi che tentava di abbracciare michelle obama. nella 4 (mi pare), obama era al telefono, con la faccia seria. la 5 era Chuck Norris al telefono (come se parlasse con Obama). L'ultima foto era Berlusconi con la faccia piena di sangue.

una barzelletta per immagini, insomma...

Mah! L'episodio sta diventando sfruttamento mediatico e viatico per provvedimenti che, come da altri rilevato, no c'entrano nulla con l'episodio ma saranno di certo inutilmente limitativi. Prendersela con l'informazione è un mero attacco al dissenso tanto più incivile e pericoloso provenendo da un luogo istituzionale. E continua lo sciacallesco balletto senza tener conto che se Tartaglia è fuori di testa, non è da escludere che avrebbe compiuto l'aggressione anche in presenza di un clima diverso.

 

Miracolo a Milano

Ciamy84 16/12/2009 - 17:43

Come al solito anche questo fatto, imprevedibile e difficilmente controllabile (il pazzo che ha agito fa parte della categoria che gli addetti alla sicurezza usano chiamare "cani sciolti") sarà un formidabile appiglio per il governo in carica per una stretta sul diritto di dissenso, nonchè di propaganda politica verso la "sinistra violenta e illiberale". In ogni democrazia esiste, ancora prima che dei principi democratici scritti, una cultura democratica. Se esistesse anche in Italia si avrebbe un discernimento, almeno dalle elitès al potere, tra l'espressione del pensiero e l'atto vero e proprio. Ora, ascoltando le dichiarazioni di molti esponenti della maggioranza, è necessario un controllo sui social network e sulle manifestazioni in generale al fine di perseguire legalmente le "incitazioni all'odio". Quindi qualcuno che si augura sul web che un tal politico riceva una statuata in faccia potrebbe in futuro incorrere in un reato.  Ma se un social network come facebook è considerato un luogo pubblico, allora il controllo della magistratura (questo è il pensiero del ministro Maroni sul soggetto controllore) sulle incitazioni all'odio dovrebbe applicarsi per assurdo anche alla discussione tra un gruppo di persone in piazza, o al bar (!).Diverso sarebbe il discorso se un gruppo di persone usasse questi luoghi pubblici per organizzare un atto di offesa verso qualcuno (ma in questo caso bisognerebbe essere veramente pazzi ad usare un luogo pubblico per un tal fine).

Io a questo punto spero che mettano un filtro al web. Verrebbe su una puttanata tale, anche solo tecnicamente, che perfino i sostenitori del PdL si renderebbe conto finalmente di cosa vuol dire liberta'. Per dare un'idea di cosa si tratta: in ballo ci sono gli oscuramenti da DNS (il che vuol dire niente piu' facebook per tutti in sostanza) o la legge contro l'anonimato della carlucci che dice in sostanza "e' vietato l'anonimato in rete". La seconda e' talmente una cagata che nemmeno i cinesi ci pensano a implementarla.

Dal Blog della Carlucci, il post di oggi recita (enfasi mia):

Per risolvere tutti questi problemi a mio avviso basterebbe imporre l’obbligo di firmare le proprie idee. Se le si vogliono diffondere in rete. [...] E’ necessario far tacere chi, nascosto dall’anonimato, trasforma la rete in un territorio dove la violenza verbale può creare le condizioni per convincere i più ingenui o i più folli che ci sono migliaia di persone pronte a passare dalle parole ai fatti.

E' fatto obbligo di firmare. Inoltre, e' fatto obbligo di non sedersi davanti al computer con due calze di colore diverso. I trasgressori verrano puniti a norma di legge.

ma questi sono deficienti veeramente... non ci riescono a Pechino e a Teheran a fermare i dissidenti, figurati da noi che abbiamo esperienza decennale ad aggirare le norme...

ma questi sono deficienti veeramente... non ci riescono a Pechino e a Teheran a fermare i dissidenti, figurati da noi che abbiamo esperienza decennale ad aggirare le norme...

Carlucci poi e' una che nemmeno sa come cambiare il nome dell'autore nelle properties dei documenti MS-Word :-D :-D

Giorgio la seconda ti pare una cagata? Ma pensa alle risate che ci faremmo a vedere terabyt di internet griffati "Gabriella Carlucci"...

Con affetto,

Gabriella Carlucci

 

Straordinario Gabriella! La prima cosa intelligente che scrivi da anni a questa parte! mi sto ricredendo su di te.

Veramente e' noto che google images ci impiega molto tempo a fare indexing dei database perche' fare il tagging delle immagini non e' una procedura banale. Loro stessi hanno dichiarato in passato che il tempo medio si misurava in mesi.

 

Ma poi, non sarebbe completamente idiota "censurare" i risultati di Google Images senza toccare quelli di Google Videos/Youtube e Google News?

Nel frattempo:

<em>Milano, pacco bomba all'università Bocconi<em>

E qui diventa difficile: saran stati quelli di sx perché è un covo di kapitalisti, saran stati quelli di dx perché è un covo di komunisti, o saran stati degli studenti perché domani c'era il secondo parziale di Statistica?

 

 

Chiunque sia stato piu' cretino di cosi', sara' difficile

Palma trattasi di "ordigno" semiesploso; io sono sempre contrario ad enfatizzare troppo queste "azioni dimostrative", visto che sono fatte esclusivamente in cerca di pubblicità.

Una bomba che gli analisti della Digos hanno definita "seria". (da Repubblica)

Spero che non se ne escan fuori con la storia che han imparato a fare le pipe bomb su internet anche questi... magari da wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Pipe_bomb

Io ci sono passato davanti oggi all'una e non ho notato niente. Già nel 1999 qualcuno aveva messo una bomba alla Bocconi (lo ricordo perchè era nella mia aula di lezione). Allora era un gruppo ecologista, mi pare.

Domenica questo paese mi faceva paura, adesso comincia a farmi solo di nuovo schifo.

Nell'ordine. Premessa doverosa. Siamo un paese di vecchi e dunque tutta la simbologia politica e gli schemi di analisi utilizzati per darsi ragione di quello che accade sono roba da Novecento. Teniamolo presente.

La sinistra, nutrita di complottisti di ogni risma, vede nell'attentato a BS e nelle bombe di oggi alla Bocconi, i sistemi deviati, la manina che opera perchè la società italiana deragli dalle progressive e magnifiche sorti del progressismo a cui loro, se potessero, ci porterebbero. Gli Anarchici? Macchè, quelli sono targati ministero dell'Interno...prove? Non ne abbiamo, ma i nostri padri, figli di coloro che fecero la Resistenza, ci hanno spiegato che il potere, quello sordido e laido: fa così, mette le bombe e poi da la colpa ai poveri cristi. Non leggo L'Unità o il Manifesto, ma scommetto che con mille distinguo sottoscrivono un simile esercizio di "riflessione". Nel frattempo questa gente da voce a chi, con mille distinguo, "capisce ma non giustifica", "comprende ma non approva" i gesti di quello scellerato che, comunque, una cosa l'ha capita: non farà un giorno di galera, grazie alle leggi proprio di quello che voleva ferire. La giustizia italiana si mostra bene in questi casi.

La destra invece, per svelenire il clima, mette tutto nello stesso calderone, stabilisce connessioni fra fatti fra loro distanti o del tutto estranei al solo fine di portare avanti una agenda politica che è la stessa di prima del fattaccio. Questi cercano di capitalizzare su tutto, e pazienza se anche loro si sono resi responsabili di frasi violentiste ai limiti dell'eversione dell'ordine costituito: quella che abbiamo davanti è solo una guerra per banda, e in guerra tutto è permesso. Bossi parlava di fucili, di democristiani da ammazzare...pazienza, ora parla di Terrorismo per il fatto di Milano.

Insomma il paese sta facendo la solita figura di sempre: tutto è politicizzato e strumentalizzato e l'unica cosa giusta da fare sembra questa cazzo di mobilitazione politica o delle coscienze che da una parte e dall'altra dell'emiciclo tutti invocano.

 

Infatti la bomba era cosi' seria che nessuno si era accorto di niente. Quella del '99 la ricordo pure io, ero matricola e mi sembrava molto cool, ma non mi pare proprio che ci aprirono i telegiornali.

Sarà che ho visto troppi servizi su Rai Storia, ma le bombe anarchiche, poco assai furono messe da anarchici.

Non capisco poi, perchè informare Libero: qualche idea?

la teoria del complotto è piubbella.

Una ricerca e' su google news, l'altra su google images.

Cercando su:

http://news.google.it/news/story?pz=1&cf=i&ned=us&hl=en&ncl=djqOGpnSFP9Z...

Oppure su:

http://news.google.it/news/search?pz=1&cf=i&ned=it&hl=it&q=berlusconi+du...

Escono le foto di Berlusconi insanguinato.

Censura? O voglia di censura?

 

 

CENSURA!

Miracolo a Milano

Marcks 17/12/2009 - 21:29

Comunque il grande Silvio si sta riprendendo alla grande!

Oggi ho letto sul Corriere che il Premier "andrà in Svizzera per cancellare ogni traccia" di quegli esecrabili gesti che ben conosciamo e condanniamo.

A proposito di Svizzera, tracce da cancellare ed esecrabili gesti, avete visto?

Ma dai Marco, mica SB andrà in Sizzera per portarci i soldi ? E' molto più vicino e comodo..

Sullo scudo fiscale e la masvirovka o disinformatja di regime: ho visto en passant un raggiante Tremonti dire: "lo scudo fiscale è stato un grande successo, sono rientrati 70-80 mld, quindi lo prolunghiamo".

La domanda è: ma non erano 200-300 miliardi sicuro, come diceva l'Agenzia delle Entrate ?

E ancora: che c'entrano gli 80 miliardi di euro "scudati" ( e di cui lo Stato ha incassato il 5%, ovvero 4 miliardi di euro) con la manovra finanziaria ? Oltre che non essere un'economista (Brunetta dixit), per caso Giulio Tremonti ha anche cessato di essere un (pessimo) ragioniere?

Da qui (granducato) sento opinioni discordanti. Non lavoro nel private/corporate ma a spanne è rientrato molto meno di quello che si aspettavano - soprattutto al Tesoro. Del resto se ho fatto del nero è perché riesco a farne (Marco tu come imprenditore sai bene che avere un'impresa non è condizione sufficiente per poter fare del nero) e probabilmente (visto che da un punto di vista di accertamenti non è cambiato niente) potro' continuare a farne in futuro. A questo punto perché rischiare di accedendere un faro sulla mia attività scudando dei capitali che comunque difficilmente lo stato italiano troverà? Ok adesso in aeroporto ci sono sempre i finanzieri che ti chiedono quanta valuta porti, ma mi sembrano poco più che decorativi.

Anche i Centri Sociali torinesi hanno usato lo stesso titolo, oggi.

In Rete, invece, pare che si discuta sulla veridicità dell'attentato, tra fazzoletti scuri che spuntano in meno di un secondo per coprire il volto del PdC, e la comparsata del medesimo per farsi vedere sul predellino dell'auto anzichè andarsene via subito. Vi sono diversi video su YouTube facilmente rintracciabili.

Va detto, in ogni caso, che il Nostro non sarebbe nuovo a simili pantomime: anni fa - ricordate - denunciò una cimice-spia in un proprio ufficio, che si rivelò essere una patacca.

RR

 

Più che una patacca, venne fuori che era stato lui stesso ad ordinare ad un tecnico Mediaset di installare la microspia. Risulta dagli atti giudiziari. Del PdL e del suo kapo sono un oppositore ma questo non basta e non dovrebbe bastare a nessuno per formulare ipotesi se non ci sono elementi e solidi a comprovare la tesi dell'autoattentato. Tutto è possibile. Bisogna però provarlo.

Boh, quello che si vede è che la statuina fa una traiettoria che la porta dall'alto verso il basso a impattare forse sul petto, diciamo sulla cravatta, per poi probabilmente insaccarsi, "fare canestro" nel sacchetto scuro che il PdC tiene in mano e che poi si porta immediatamente sul volto per coprirsi. In quel momento non vi è alcuna ferita nè sangue sul volto. Certo, non si può neanche escludere che abbia toccato la mandibola e sfiorato la guancia...

Comunque, mi interessava ricordare le abilità teatresche del PdC, i.e. sul caso della cimice-spia del 1996 che causò ovviamente una "solidarietà generale".

RR

Miracolo a Milano

Marcks 20/12/2009 - 11:57

Ma poi, pur con tutti i dubbi che uno può avere (anche se secondo me qui siamo ormai al ridicolo: lui che si fa toccare la faccia? Lui che l'ha plastificata, liftata, rimboschita e lucidata?) il punto rimane: quel fatto, per quanto gravissimo, non è un spartiacque di niente! I problemi che abbiamo come paese, sono quelli di sempre; l'agenda politica, è sempre la stessa...a cosa serve ingaggiare una disputa su quella vicenda? Così, per amore di verità? Ma per favore!

 

Miracolo di Natale

palma 20/12/2009 - 15:15

Data la stagione di mirabilia in cui vivono i cristiani, il primo ministro non ha che da raccogliere i frutti.

1. ha  scardinato il fronte dei suoi oppositori (D'Alema viene contattato per una alta carica costituzionale, per evitare che altri interpongano opposizioni -- viz. nelle nomine europee-- si fa in casa, viz. copasir)

2. ha ottenuto un ulteriore salita nei suoi sondaggi (che misurano la popolarita' del leader del popolo presso il popolo)

3. ha messo in "agenda" il suo piano di modifica costituzionale, la cui unica idea e' di aver un "mandato" (dal cielo, dicevano gli imperatori del paese di mezzo classico) che viene dal popolo, che il popolo rende ipso facto democratico, e che indica con nome e cognome chi sia lo zar.

 

Adesso, anchese per molto tempo non ero convinto, e' chiaro perche' il modello sia V. Putin, null'altro. E' improbabile che vi sia bisogno di repressione di livello staliniano, semplicemente perche' pochi si oppongono. L'imbelle natura delle opposizioni, che appunto hanno tutti i vantaggi dei vari scudi fiscali che approvano, genero' l'idea (cara a D'Alema) che il compromesso e' bene e fa bene, visto che il compito della politica e' proseguire nella "mediazione del conflitto", non nel dire che fare.

visto che il compito della politica e' proseguire nella "mediazione del conflitto", non nel dire che fare.

A proposito del "che fare" magari un ritorno ai classici non sarebbe una cattiva idea. E per cominciare, tanto per fare un esempio

...per scrivere veramente bene e in modo interessante sulle questioni municipali, bisogna conoscerle a fondo, e non solo attraverso i libri. ....Invece ...non ci sono quasi, si può dire, ...[esperti che] le conoscano. Per trattare...le questioni della città e dello Stato, bisogna disporre di numerosi documenti recenti, messi insieme ed elaborati da un uomo intelligente. Ma per raccoglierli ed elaborarli, non basta la "democrazia primitiva" di un circolo primitivo [per evidenti ragioni di cronologia l'autore non sta pensando a nFA], in cui tutti si occupano di tutto e si divertono con dei referendum. È necessario uno stato maggiore di scrittori specializzati, di corrispondenti specializzati, un esercito di cronisti...che stabiliscano dei contatti dappertutto, che sappiano scoprire tutti i "segreti di Stato" (il funzionario che li conosce si dà tante arie ma nello stesso tempo li divulga così facilmente!), che sappiano penetrare tutti i "retroscena", e un esercito di uomini che abbiano l’ "incarico" di essere in ogni luogo e di saper tutto. E noi...possiamo e dobbiamo trovare, raccogliere, istruire, mobilitare e mettere in marcia quest’esercito di uomini onniscienti: ma ecco, bisogna ancora farlo! E non solo nella stragrande maggioranza delle località non abbiamo ancora fatto niente da questo punto di vista, ma spesso non comprendiamo neppure la necessità di farlo. Si cerchino, nella nostra stampa .., degli articoli vivaci e interessanti, delle corrispondenze e denunce che chiariscono le nostre questioni e questioncelle diplomatiche, militari, religiose, municipali, finanziarie, ecc.: non vi si troverà quasi niente o molto poco. Ecco perché "vado sempre su tutte le furie quando qualcuno viene a raccontarmi delle cose molto belle, magnifiche", sulla necessità di avere "nelle agglomerazioni ... di qualche importanza" dei giornali che smascherino gli abusi commessi nelle officine e nelle amministrazioni municipali e statali.

Le bandiere

palma 20/12/2009 - 17:28

della gioventu' leninista da Pyong  Pyang  a Petah Tikva si inchinano al consiglio.

Le persone in quistione  leggon L(etta) non L(enin), che leggevano da piccoli.

Per il resto la celebrata (o temuta) scomparsa della classe operaia, ha prodotto l'arrivo in "campo" come amano dire quelli "che il calcio", della piccola, minuta, minuscola borghesia, con i noti effetti:

 

 

l processo di sfacelo della piccola borghesia si inizia nell'ultimo decennio del secolo scorso. La piccola borghesia perde ogni importanza e scade da ogni funzione vitale nel campo della produzione, con lo sviluppo della grande industria e del capitale finanziario: essa diventa pura classe politica e si specializza nel "cretinismo parlamentare". 

 

 

 

Antonio Gramsci, L'ORDINE NUOVO, 2 di gennaio del 1921, da "Il popolo delle scimmie"

Anche a rileggere questo, qualche spunto si trova

Gli uomini fanno essi stessi la loro storia, ma finora neppure in una determinata società ben delimitata, non con una volontà collettiva, secondo un piano d'assieme. I loro sforzi si intersecano contrastandosi e, proprio per questo, in ogni società di questo genere regna la necessità, il cui complemento e la cui forma di manifestazione è l'accidentalità. La necessità che si impone attraverso ogni accidentalità è di nuovo, in fin dei conti, quella economica. Qui è il momento di trattare dei cosiddetti grandi uomini [Per evidenti ragioni di cronologia F.E. non sta parlando di Silvio]. Il fatto che il tale uomo, quello e non altri, sia comparso in quel momento determinato, in quel determinato paese, è naturalmente un puro caso. Ma sopprimiamolo [scanso equivoci é sempre F.E. che scrive], e c'è subito l'esigenza di un sostituto, e questo sostituto lo si trova, bene o male, ma a lungo andare lo si trova. Che proprio Napoleone, questo còrso, fosse il dittatore militare reso necessario dal fatto che la repubblica francese fosse stremata dalle proprie guerre, fu un caso; ma che, in assenza di Napoleone, un altro ne avrebbe preso il posto, è provato dal fatto che ogni qualvolta era necessario si è sempre trovato l'uomo adatto: Cesare, Augusto, Cromwell ecc. ....Lo stesso vale per tutti gli altri fatti casuali o apparentemente casuali nella storia. Quanto più il terreno che stiamo indagando si allontana dall'Economico e si avvicina al puro e astrattamente ideologico, tanto più troveremo che esso presenta nella sua evoluzione degli elementi fortuiti, tanto più la sua curva procede a zigzag. Ma se Lei traccia l'asse mediana della curva troverà che quanto più lungo è il periodo in esame, quanto più esteso è il terreno studiato, tanto più questo asse corre parallelo all'asse dell'evoluzione economica.

“Almeno la metà delle canzoni trasmesse dalle radio dovrà essere italiana“.

http://www.elenos.com/experience/canzoni-radio-italiane-moratti-20091221/

Non so quanti lettori di Nfa abitino a Milano, ma io ci ho vissuto che ero bambino nella metà degli anni '60, ed ho ancora le foto di quei tre inverni: c'era sempre la neve, financo a 50 cm (1967), io abitavo a Via Anfossi, e lì vicino c'era un parco in cui, nelle foto in bianco e nero, io e mio fratello corriamo sullo slittino e ci tiriamo le palle di neve, rigorosamente in calzoncini corti e calzettoni, mio padre con gli altri abitanti della via spalava le strade e i marciapiedi.

Oggi, 2009, 10 cm. di neve mandano in tilt Milano, arriva l'esercito (!) a spalare la neve, i milanesi si lamentano, ma non prendono una pala nemmeno per sbaglio. E se invece di "nevica, governo ladro" ci si rimboccase un pò le maniche ?

Miracolo a Milano

Marcks 24/12/2009 - 11:00

Scusate, ma a nessuno, quando sente BS parlare del suo movimento come del Partito dell'Amore, viene in mente questo illustre precedente?

Considerando poi dei frizzi e sollazzi in cui, secondo alcuni, si sarebbe prodotto il nostro, l'accostamento andrebbe evitato, o no?

Re: Miracolo a Milano

dd 24/12/2009 - 11:03

A me salta inevitabilmente in mente il Miniamor.

Scusate, ma a nessuno, quando sente BS parlare del suo movimento come del Partito dell'Amore, viene in mente questo illustre precedente?

Ovviamente, Rutelli riusci' a farsi battere anche da quello:

Alle elezioni del 1992 il partito si presentò alla Camera dei Deputati solo nella circoscrizione laziale (Rieti esclusa) e ottenne 22.401 voti (0.06%). La capolista Pozzi ottenne più preferenze (12.393) di Francesco Rutelli [...]

Re(1): Rutelli...

ne'elam 24/12/2009 - 20:12

Ovviamente, Rutelli riusci' a farsi battere anche da quello

Quindi possiamo avere fiducia nell'elettorato. Quando é messo nelle condizioni di scegliere fra candidati e non é obbligato alle soluzioni apparecchiate dagli apparati adopera chiaramente il criterio minimax.

Per chi se lo fosse perso, quest'intervento del 2001 ad opera del più lucido analista politico italiano su Rutelli mantiene inalterata la sua validità dieci anni dopo. Che tristezza.

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