Par Condicio

2 marzo 2008 alberto bisin
La Par Condicio è sintomo di un giornalismo fallimentare, di un inaccettabile duopolio televisivo, e di mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini/elettori.

Ai nostri lettori non piace, ce lo dicono spesso, quando scriviamo articoli dal tono qui in Amerika sì che le cose funzionano in modo corretto e civile, mica come in Italia.

Ma abbiamo una sezione intitolata Qui è Fiorello La Guardia che vi dice Coraggio e bisogna pur riempirla. Eppoi sto seguendo simultaneamente due campagne elettorali, pergiunta non dissimili, mutatis mutandis: in una c'è un giovane fico (traduco da "cool" - ma suona vecchia l'espressione, come dicono i ragazzi in Italia di questi giorni?) progressista che correrà, probabilmente, contro un anziano signore conservatore un po' triste; mentre nell'altra c'è uno che aspira ad essere giovane e fico (al punto da copiare ampiamente l'altro) che corre contro un anziano signore conservatore che fa di tutto per non apparire anziano e triste. Insomma, i confronti sono naturali.

Non sono preparato a dire nulla di profondo in termini di confronto tra i candidati. Solo un esempio sull'atmosfera che si respira. Ieri sera a Saturday Night Live (trasmissione dal vivo di culto negli Stati Uniti, con grandi audiences anche se a tarda sera, dove sono nati John Belushi ed una intera generazione di comici) c'era Hillary Clinton. È apparsa a fianco della attrice che ne fa una esilarante imitazione, ha fatto un paio di battute divertenti (scritte dai writers di SNL, suppongo) e si è presa in giro con abilità e anche una simpatia che non le conoscevamo. (Purtroppo youtube.com ha tolto il video per ragioni di copyright - peccato)

Io, da bravo italiano cresciuto in par condicio, per tutta la trasmissione ho aspettato Obama. Dopo tutto questi ultimi due giorni prima di Martedì sono fondamentali, possono decidere la nomination e molto probabilmente la presidenza. C'è stato addirittura Rudy Giuliani ieri sera a SNL, anche lui divertente, ... ma niente Obama.

Alla fine ho capito, la par condicio è cosa per un paese in cui Vespa e Santoro controllano l'approfondimento giornalistico, in cui i cittadini/elettori sono (considerati) dei recipienti senza capacità cognitive alcune, e in cui i giornalisti della carta stampata, quelli onesti, considerano loro dovere stare attenti a non rompere i cristalli quando camminano. E sì che avrei dovuto saperlo, che di queste cose ho già scritto.

E io mi inimico un po' di lettori e ripeto:

Qui è Fiorello La Guardia che vi dice Coraggio, un giorno le campagne elettorali saranno così anche in Italia.

 

 

5 commenti (espandi tutti)

Spiritosi in questa famiglia! Gli hanno offerto il risotto ai carciofi (secondo Silvio anche il cervello di Tremonti é come un carciofo: "'This is the brain of my finance minister,' says Silvio, pointing to a thing looking like a wrathful artichoke, 'ideas everywhere.'" )
Vedo che lui ha ricambiato la cortesia parlando più o meno come un no-global (a parte un vago accenno ai dazi, ma proprio 'en passant').

Qui c'è un confronto tra i due programmi

 

Ora lo so che parlare di conflitto di interessi è un po' stantio, tuttavia non dimentichiamoci che la par condicio è stata inventata e imposta perchè SB controlla metà dell'etere ed una buona fetta della stampa.

Nè Obama, nè Hillary, nè qualsiasi candidato repubblicano possiedono la ABC, CBS, FOX o quant'altro.

Mi sa che se un Tizio diventasse proprietario della  FOX, della CBS e del NYT e decidesse di candidarsi alla presidenza, allora forse anche in America qualciosa si farebbe.

Ops, ora che ci penso Tizio non potrebbe fare le cose che ho ipotizzato, l'America una legge così già ce l'ha.

Certo l'Amerika ha una buona legge contro il conflitto di interessi. Ma non e' questo il (solo) punto. Se quelli di SNL avessero voluto fare campagna elettorale per Hillary, lo avrebbero potuto fare; nessuna legge glielo impedisce. Ma i) avrebbero perso audience, ii) Hillary non avrebbe voluto perche' avrebbe perso elettori, ..... E' ovvio, come dicevo che il duopolio non favorisce, ma leggi i giornali, non quelli di SB. Leggi Repubblica, leggi il Corriere, in questi gg. Non diamo tutte le colpe al conflitto di interessi (ci avevo provato tempo fa a pensarci al conflitto di interessi ). La stampa italiana e' stata relativamente poco libera dai tempi della DC e la TV ancora peggio.

Avete osservato come, per castrare le buffonate di tal Fini (ho scarsa simpatia per i vari Buonaiuti, ma come lo vedreste il rabbino capo che dice di esser cristiano, ma mantiene sia lo stipendio che una stretta indipendenza? o il papa che diventa hinduista?) la RAi abbia ben blandito i deboli di mente come tal Barbareschi e dopo aver fatto molto rumore, abbia dato a tale l'anelato contratto?

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